Federico Bondioli si gode la vittoria su Riccardo Bonadio (6-3 6-3) nelle prequalificazioni agli Internazionali d’Italia, per un risultato che gli vale l’accesso al tabellone di qualificazioni del Masters 1000 di Roma.
Un’immagine del post-partita racconta il suo successo: l’abbraccio con la madre. Un gesto semplice, ma carico di significato.
“I miei genitori ci sono stati dall’inizio, prima di tutti. Sempre. Quando mi è stato chiesto nell’intervista chi volessi ringraziare, ho detto subito loro, perché hanno fatto tanti sacrifici per me e sono sempre stati presenti”, ha detto Bondioli.
Un sostegno costante che si riflette anche nell’approccio quotidiano al lavoro e alla partita e, in tal senso, il romagnolo parla di una routine costruita con gradualità, senza stravolgimenti ma con grande continuità.
“Andiamo avanti in modo abbastanza semplice. Abbiamo costruito tutto fin dall’inizio, consolidando le cose passo dopo passo”, ha spiegato Bondioli, che poi rivela la costanza delle sue abitudini. “La mia routine è questa: la sera parlo con il mio allenatore, nel riscaldamento facciamo sempre le stesse cose, durante la settimana seguiamo gli stessi passaggi. Anche dopo le partite ripetiamo sempre gli stessi gesti. Non è tanto una scaramanzia, quanto qualcosa che mi piace e che mi dà sicurezza. Penso che sia la strada giusta, dobbiamo continuare così”.
Infine lo sguardo si sposta sulle qualificazioni e su quello che lo attende, in un contesto dove il livello si alza e ogni partita può diventare una sfida importante.
“Siamo a un livello altissimo, ma non abbiamo nulla da perdere. Devo continuare su questa strada: senza paura di nessuno, pensando solo al lavoro giorno dopo giorno. Vincere il primo turno delle qualificazioni sarebbe un sogno, poi vedremo. Ora non conta fare calcoli”.