La sconfitta nei quarti di finale del Masters 1000 di Madrid contro Alexander Blockx non pesa solo per l’eliminazione dal torneo, ma anche per le conseguenze in classifica: Casper Ruud uscirà dai primi 20 del mondo dopo quasi cinque anni. L’ultimo lunedì con il norvegese fuori dalla top 20 risaliva infatti al 17 maggio 2021.
Un dato che certifica la continuità ad altissimo livello mantenuta da Ruud negli ultimi anni, ma anche un momento di flessione che arriva proprio nel torneo in cui si presentava da campione in carica. Nonostante ciò, il bilancio dello stesso Ruud non è del tutto negativo: “Ho giocato alcune buone partite qui a Madrid. All’inizio non sapevo nemmeno se il polpaccio avrebbe retto dopo i problemi avuti a Montecarlo. Sono contento di essere riuscito a competere. I quarti di finale non sono un brutto risultato”.
A fare la differenza è stata la prestazione di Blockx, capace di mettere in difficoltà il norvegese sin dai primi scambi: “È stato frustrante, perché non ho trovato vere debolezze nel suo gioco. Quando succede, è facile forzare troppo e perdere il controllo dei propri colpi”.
Nonostante il passo indietro in classifica, Ruud guarda avanti: “Continuerò a lavorare, ora arrivano settimane importanti come Roma e poi Parigi”. Un messaggio chiaro, in vista della parte più significativa della stagione su terra battuta, dove il norvegese proverà a rilanciarsi.