Di Ienno, una stagione a metà..

di - 1 Dicembre 2011


(Damiano Di Ienno)

di Renato Lugarini

Una stagione complicata quella di Damiano Di Ienno. Un brutto infortunio al polso, infatti, ha fortemente condizionato il cammino del ventiduenne azzurro, costringendolo a modificare la programmazione e, addirittura, l’impostazione tecnica. Mancino, dotato di ottimo dritto e rovescio a due mani, Damiano ha dovuto rinunciare alla presa bimane per ovviare al dolore e riprendere l’attività agonistica, prima di tornare all’impugnatura abituale col migliorare della situazione. Nonostante questo il suo 2011 può dirsi positivo, grazie a un progresso in classifica di circa 460 posti rispetto alla fine del 2010 (attualmente è 791 Atp). La semifinale nel future serbo di Nis e il poker di quarti raggiunti in tornei di pari livello hanno contribuito a questo risultato, testimoniando inoltre una buona continuità di rendimento. L’obiettivo adesso si sposta sulle qualificazioni dei challenger, dove il tennista che si allena presso i fratelli Piccari ha già dimostrato di poter dire la sua, sfiorando l’ingresso nel tabellone principale di Siviglia.

Allora Damiano, raccontaci la tua stagione..

“Quest’anno la stagione non è iniziata benissimo perchè mi sono subito infortunato al polso destro e sono stato fermo 4 mesi. Non riuscivo praticamente a giocare il rovescio e ancora adesso il problema non è del tutto risolto. Si può dire che la mia stagione sia iniziata a luglio, quando ho ricominciato a fare tornei. Addirittura all’inizio ho ripreso a giocare con il rovescio ad una mano, rinunciando alla presa bimane per questo problema. Mi sono anche qualificato ad un future giocando così. Poi piano piano il dolore al polso è diminuito e sono tornato al consueto rovescio a due mani. Ad ogni modo diciamo che posso ritenermi soddisfatto, perchè sono riuscito a chiudere la stagione intorno alla posizione 790 atp nonostante abbia giocato solo 4-5 mesi e non al massimo della condizione, visto che ero sempre condizionato dal fastidio al polso. Questo è il mio rimpianto: non essere riuscito a giocare una stagione intera. Purtroppo non è la prima volta che mi succede!”

Quali sono stati i momenti salienti del 2011?

“Il mio miglior match l’ho disputato al secondo turno di qualificazioni del challenger di Siviglia contro David Estruch (76 75 ndr.). In quel match ho giocato davvero bene anche perchè lui sulla terra è un grande giocatore, come del resto buona parte degli spagnoli! Un altro buon torneo l’ho disputato nel future di Nis, in Serbia, dove ho giocato la prima semifinale dell’anno. E’ stata sicuramente una bella soddisfazione!”.

Su quali aspetti del tuo gioco stai lavorando maggiormente?

“Quest’anno credo di aver migliorato molto l’aspetto mentale. In campo mi sento molto più tranquillo e consapevole dei miei mezzi. In passato perdevo facilmente la testa, mi innervosivo spesso e questo penalizzava il mio gioco e le mie sensazioni positive. Ora riesco a gestire meglio i momenti di difficoltà che si presentano durante un match, rimanendo tranquillo e concentrato sul mio gioco. Penso che continuerò comunque a lavorare sotto questo aspetto ma anche sul rovescio e sul servizio, due colpi sui quali ho ancora molti margini di miglioramento”.

Come procede la preparazione e quali sono gli obiettivi per il 2012?

“In questo momento sono influenzato. Inizierò la preparazione nei prossimi giorni e durerà per me 6-7 settimane. Giocherò i primi tornei verso la fine di febbraio. L’anno prossimo parteciperò a più challenger, per cercare di alzare il mio livello di gioco. L’obiettivo del prossimo anno è chiudere la stagione nei primi 500 ATP”.

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2 commenti

  1. Guido

    Di Ienno è stato sempre tra i migliori 89 e ha vinto un future già nel 2008 a 19 anni. Poi non so bene cosa sia successo, mi pare di aver letto che volesse anche smettere di giocare, fattosta che non è più migliorato e anzi è andato indietro in classifica. Ora puntare ai primi 500 mi sembra anche troppo poco se consideriamo che nel 2009 era arrivato già a 600 e qualcosa. Io penso che farebbe bene a giocare ancora parecchi future prima di pensare ai challenger. Se entra nei 500 vincendo con regolarità nei future, poi si può anche pensare di salire di livello.

  2. Renato Lugarini

    Grazie Guido per il tuo commento. Sicuramente la sua stagione non sarà e non potrà essere incentrata sui challenger, d’altronde la classifica non è un’opinione. Non a caso nell’articolo si parla di qualificazioni e Di Ienno ha dichiarato di voler inserire qualche challenger in più per contribuire in questo modo ad alzare il suo livello. E’ vero anche che molti giocatori vengono spesso criticati per il motivo opposto, ovvero soffermarsi troppo sui futures senza provare un salto di qualità. Ma il passaggio è sostanzialmente “blindato” per tutti e consequenziale ai risultati.

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