Speciale 2011 – Quant’è bella giovinezza


di Sergio Pastena

E veniamo ai giovani. Anche in questo caso c’è abbastanza da sorridere. E’ presto per i fuochi d’artificio, chiaramente, ma ci sono stati tanti progressi nelle retrovie. Abbiamo già parlato di Giannessi, entrato di diritto tra i migliori emergenti del 2011 a livello Atp, ora concentriamoci sugli under 21.

Il migliore dei nostri teenager attualmente è Stefano Travaglia, che compirà vent’anni a dicembre. Purtroppo, però, è anche la pagina più amara: il tennista marchigiano, infatti, ha cominciato l’anno poco dentro i primi 500 (nel 2010 non era nei mille) ed era partito col piede giusto, vincendo due Futures e ottenendo i primi risultati a livello Challenger: aveva battuto, tra gli altri, Julio Silva e Guez, assestandosi a ridosso dei 300. Mentre il salto di qualità era in corso, però, ha avuto un bruttissimo incidente domestico: una caduta dalle scale, il braccio che si infila in una finestrella di vetro, una scheggia che tocca il nervo. Risultato? Travaglia ha saltato la seconda metà del 2011 e, presumibilmente, salterà anche il 2012. Potrà riprendere ad allenarsi, ma per tornare su ci vorrà tempo. La cosa positiva, però, è che avendo vent’anni il tempo non gli manca: lo aspetteremo volentieri.

Federico Gaio era un altro giocatore atteso da qualche tempo, come Giannessi. Anche nel suo caso i passi in avanti del 2011 sono stati notevoli: il numero 372 del ranking è frutto di due vittorie e una finale a livello Future, impreziositi dai quarti di finale a Recanati ottenuti battendo Lorenzi. Il tennista faentino è venuto su regolare, come un passista, senza troppe sconfitte scioccanti e battendo quasi tutti gli avversari alla sua portata. Ora che va per i 20, nel 2012 si spera quanto meno nel passaggio in pianta stabile nel mondo dei Challenger.

Anche Riccardo Bellotti è esploso nel 2011, partendo da numero 1164 del ranking e chiudendo la stagione in posizione 432. Merito di tre Futures vinti, uno in Italia a Siena e gli altri due a Poertschach e Innsbruck, nella “sua” Austria: è italo-austriaco, nativo di Vienna, ma due anni fa ha scelto di rappresentare l’Italia. Tra i tennisti battuti troviamo Fabbiano e l’ex Top 100 Dupuis, ma una bella soddisfazione è arrivata anche a Vienna, poco più di un mese fa, quando nelle qualificazioni del torneo Atp 250 austriaco ha costretto a due long set Rajeev Ram, non proprio l’ultimo arrivato. Anche per lui, che vent’anni li ha fatti ad agosto, l’obiettivo ora sono i Challenger.

Saltando di Riccardo in Riccardo, parliamo di Riccardo Sinicropi, anche lui a segno due volte a livello Future nel 2011, cosa che gli ha consentito di passare dal numero 704 al 463 delle classifica. Sinicropi è il “nonno” della situazione, visto che quest’anno ha fatto 21 anni, ma gli va dato il merito di aver fatto dei progressi giganteschi. Ha esordito nei Futures nel 2007 e, nei tre anni successivi, ha rimediato ben otto sconfitte. Ha avuto il merito di non abbattersi: è entrato nel ranking nel 2010 e, quest’anno, si è tolto diversi sfizi. Degne di note le vittorie su Giorgini, Duckworth e Rieschick, curiosa quella su Omar Camporese, che in estate ha fatto una piccola “musterata” e si è trovato di fronte uno dei giovani più in palla. Ironia della sorte.

Marco Cecchinato è un altro che quest’anno ha scalato posizioni su posizioni, partendo dal numero 1399 e chiudendo la stagione al 615. Diciannove anni fatti da poco, a Caltanisseta ha sfiorato una sorprendente qualificazione battendo Pashanski. Per inciso: la sua classifica sarebbe potuta essere migliore di quella attuale, frutto di qualche buon risultato a livello Futures (tre semifinali e qualche quarto). Cecchinato, però, ha preferito osare, giocando numerose qualificazioni a livello Challenger che, purtroppo, non gli han portato punti. Una cosa però è certa: gli han portato esperienza, un’esperienza preziosa che potrebbe dare qualche frutto l’anno prossimo.

Chiudiamo col baby. No, non Quinzi, per lui è ancora presto. Si parla di Edoardo Eremin, fresco diciottenne salito dalla posizione 923 alla 579. Innanzi tutto va detto che la sua stagione è cominciata a marzo ed i primi punti sono arrivati a maggio. Specificato questo, si può dire che gli sia mancata solo la vittoria: due finali Futures, ad Izmir e Novi Sad e la stagione chiusa ad ottobre per un problema al quadricipite in Kuwait, frutto di uno scontro in allenamento. Quotazioni per il 2012 in netta salita.

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