ESCLUSIVA – Wawrinka: “Sogno di sfidare Alcaraz prima del ritiro. Djokovic? Incredibile vederlo giocare ancora così”

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Stan Wawrinka - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

Tra sogni, ambizioni e considerazioni per i suoi colleghi più storici, l’ultimo anno da professionista di Stan Wawrinka ha fatto tappa anche a Napoli. L’elvetico ex numero 3 del mondo e vincitore di tre tornei Slam, sta affrontando l’ultima programmazione della sua carriera prima di dire “stop” al tennis giocato. Tra i grandi appuntamenti come l’Australian Open, dove è giunto fino al terzo turno, c’è spazio per un ritorno in Italia per dare il via alla stagione su terra rossa. È infatti dalla Napoli Tennis Cup, Challenger 125 che sancisce il filone di tornei azzurri sulla superficie, che il numero 94 ATP inaugura il periodo sul rosso con il grande obiettivo del Roland Garros, dove sollevò il titolo nel 2015 sconfiggendo in finale Novak Djokovic.

È arrivato in Italia cinque giorni prima del suo debutto nel torneo. Come si è trovato?

È stato bellissimo finora, sono arrivato giovedì scorso perché sentivo di aver la necessità di prendere confidenza con la superficie essendo il primo torneo dell’anno sulla terra rossa. Ho avuto la possibilità di gustare delle ottime cene, sono stato invitato a vedere il Guerri Napoli Basketball ed è stata un’esperienza molto divertente”.

Dei primi tornei stagionali colpisce il suo stato di forma e la sua abnegazione. È possibile che a fine anno cambi idea?

Assolutamente no. Sono contento del mio livello e del fatto che sia ancora capace di spingere al massimo. Era questo il mio obiettivo per l’ultima stagione da professionista ed è così che voglio chiudere la mia carriera. L’idea è di terminare l’anno in Top 100 e finora sono felice di quel che sono riuscito a fare”.

Tra i suoi ultimi desideri c’è quello di una sfida contro uno tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz?

Se devo essere sincero, mi piacerebbe sfidare Carlos. Con Jannik ho giocato molte volte, dunque vorrei fare un’esperienza diversa. Possiamo definirlo un piccolo sogno per quest’anno, sarebbe stimolante stare dall’altro lato della rete con un giocatore del genere”.

 

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Lei ha 40 anni e anagraficamente la insegue un certo Novak Djokovic che a 38 non vuole sentir parlare di ritiro. Quanto pensa possa andare avanti?

Solo Novak sa quanto può dare ancora nel Tour. Di certo è ancora al vertice di questo sport, è il numero 3 del mondo e in questa stagione ha già disputato una finale Slam. È incredibile vederlo giocare e osservare come riesca ancora a essere competitivo nonostante l’età avanzi”.

Dalla scelta del ritiro a oggi ha avuto modo di pensare un po’ a quello che ha fatto?

Credo che sia ancora presto per guardare indietro a quello che ho fatto durante la mia carriera. Dal mio punto di vista, so che ho sempre cercato di essere la miglior versione di me stesso e di dare il massimo possibile, godendomi ogni torneo in cui sono stato. Questo è quello che so oggi e ne sono assolutamente fiero”.

Da Napoli parte la stagione sul rosso, con un occhio verso gli Internazionali BNL d’Italia e il Roland Garros. Ci sta pensando?

Ad essere sincero, sto cercando di non guardare troppo in là, per il momento i tornei successivi sono lontani. Al momento sto valutando tutto una settimana alla volta e una partita alla volta, è ancora troppo presto per pensare al domani. Adesso c’è Napoli e quello è l’obiettivo principale, poi decideremo con calma le prossime tappe”.

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