INTERVISTA – Napolitano: “A Kigali esperienza positiva, settimana che mi lascia tanti spunti”

Marco della Calce
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Stefano Napolitano (foto Panunzio)

Stefano Napolitano si è preso la rivincita contro Joel Schwaerzler a Kigali. Dopo aver raggiunto la finale nel primo Challenger in programma in Ruanda, perdendo proprio contro il numero 214 del mondo con un doppio 7-6, l’azzurro ha ricambiato il favore e battuto l’austriaco al primo turno della seconda edizione del torneo. Ancora decisivi due tie-break, il primo terminato addirittura 15-13 in favore di Napolitano, che nel prossimo turno affronterà un altro austriaco, ovvero la wild card Maximilian Neuchrist, numero 668 del mondo.

In esclusiva ai microfoni di Spazio Tennis, il numero 422 del mondo ha parlato del Challenger di Kigali, di come ne sia venuto a conoscenza e ne sia rimasto piuttosto affascinato. “La mia prima esperienza in Ruanda è molto positiva. Ho avuto dei piccoli segnali raccolti negli scorsi mesi sul fatto che qualcosa mi stesse portando qui – ha raccontato Stefano -. Ne avevo sentito parlare per la prima volta da un’amica che mi raccontava dello sviluppo di questa località e di questo Paese bellissimo. In più a Natale mi hanno regalato un libro che parlava della storia di un ragazzino nato a Kigali. Quando sul calendario ho visto il torneo ho pensato che qualcosa mi stesse trasportando qui”.

L’esperienza è davvero molto positiva. Le strutture sono belle, la gente è stupenda, sempre molto sorridente e disponibile. Le condizioni si adattano al mio stile di gioco perché siamo in altura. Ho iniziato la settimana con qualche piccolo problemino fisico, ho cercato di lavorare ogni giorno per migliorarmi e trovare la giusta confidenza, sapendo di poter fare bene solo riuscendo a trovare una buona qualità di gioco e così è stato – ha concluso l’azzurro -. Penso ci sia ancora tantissimo margine, ma è una settimana che mi lascia tanti spunti su cui lavorare in allenamento”.

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