ATP: Il punto della settimana

di Fabio Danzetta


(Fabio Fognini – foto Nizegorodcew)

Lo scorso fine settimana il circuito ATP ha fatto tappa a Umago (Croazia), Kitzbuhel (Austria) ,Amersfoort (Olanda) e ad Indianapolis (USA).
Da i primi due tornei sono emersi spunti molto interessanti ma andiamo con ordine.
Ad Umago il pronostico è stato rispettato e ha visto vincitore lo spagnolo Fernando Verdasco prima testa di serie che in finale ha superato per 3-6 6-4 7-6 il russo Igor Andreev.
In tabellone, come rappresentanti italiani, c’erano Flavio Cipolla,Filippo Volandri e Fabio Fognini.
In un primo turno tutto tricolore, Filippo Volandri ha superato agevolmente Cipolla per 6-1 6-4 .
Fabio Fognini invece si è sbarazzato della wild card lituana Berankis per 6-2 6-3 .
Il secondo turno ha visto di nuovo un derby azzurro tra Volandri e Fognini vinto da quest’ultimo con un duplice 6-4 a dimostrazione del suo ottimo stato di forma.
Ma Fognini non si è “accontentato” e con una splendida prestazione ha superato nei quarti di finale la terza testa di serie Carlos Moya dominandolo dall’inizio alla fine del match e chiudendo la partita per 6-4 6-3 .
Purtroppo in semifinale si è dovuto arrendere al vincitore del torneo sicuramente superiore al nostro giocatore.
Indubbiamente Fognini è stato il vero protagonista di questo torneo dimostrando di avere ottimi margini di miglioramento e con questo risultato è salito di sette posizioni fino al suo best ranking: numero 66 ATP.
In Austria invece si è prepotentemente messo in evidenza l’argentino Del Potro che ha conquistato il suo secondo torneo ATP consecutivo superando in finale l’austriaco Melzer per 6-2 6-1 .
Del Potro è il player del momento non solo per le due vittorie consecutive nel circuito ma sopratutto perchè con questi risultati ha scalato diciannove posizioni arrivando al numero 25 del ranking.
L’unico italiano in tabellone era Potito Starace accreditato della quarta testa di serie che è stato sconfitto in semifinale da Melzer, un giocatore sicuramente alla sua portata.
Comunque buono il torneo di Potito ma manca sempre quel quid in più per fare il salto e dare continuità ai risultati.
In Olanda ad Amersfoort il torneo è stato vinto da Albert Montanes che ha superato in finale Steve Darcis per 1-6 7-5 6-3 .
Il tabellone era mediamente di livello abbastanza basso e di conseguenza senza spunti di rilievo.
Infine arriviamo all’ultimo torneo giocatosi in terra statunitense ad Indianapolis.
E’ stato vinto dal francese Gilles Simon seconda testa di serie che ha superato Tursunov per 6-4 6-4 .
Tursunov vincitore qui l’anno scorso, pur perdendo in finale, ha fatto un ottimo torneo avvolorato dal fatto di aver battuto in semifinale James Blake prima teste di serie e numero otto del mondo.
Concludo facendo una riflessione su gli ultimi sviluppi della classifica ATP.
Del Potro e Simon rispettivamente 25 e 22 del ranking hanno dimostrato che con una buona programmazione e senza essere dei fenomeni è possibile tranquillamente arrivare a ridosso dei primi venti del mondo.
Io credo che sia Bolelli che Fognini non abbiano niente da invidiare a questi due giocatori così come Andreas Seppi(attualmente numero 35 ATP) e anzi siano potenzialmente più forti.
Qualcosa si sta muovendo come si evince dai risultati nel circuito ma ancora manca sempre quello che negli ultimi 30 anni è mancato al tennis italiano: la continuità.
A risentirci dopo il Master Series di Toronto che vede impegnati Bolelli e Seppi.

Leggi anche:

    None Found