Marin Cilic si unisce al dibattito generazionale e lo fa con una posizione netta. In un’intervista all’ATP, il croato — campione Slam agli US Open 2014 — ha parlato di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz mettendoli sullo stesso piano della generazione che ha dominato il tennis per vent’anni.
GENERAZIONI A CONFRONTO
“Carlos e Jannik stanno guidando il circuito e mostrano un livello che è molto vicino, allo stesso livello o addirittura superiore a quello dei grandi campioni che li hanno preceduti“, ha dichiarato Cilic, contestualizzando il paragone con la profondità del circuito di quegli anni. “C’erano campioni come Roddick, Safin, Hewitt o Ferrero, poi arrivarono Djokovic, Nadal e Murray insieme a giocatori come Berdych, Ferrer, Tsonga, Del Potro o Monfils. Per farti strada in mezzo a tutti loro dovevi fare qualcosa di davvero speciale“.
IL PERCORSO DI MARIN
Sul proprio percorso, Cilic non ha nascosto le difficoltà: “Quando ero giovane non sapevo quale fosse il mio livello né come sarei progredito. Ero semplicemente felice di giocare e di condividere il campo con i giocatori che avevo visto in televisione per anni“. Vincere uno Slam, ha ammesso, sembrava quasi impossibile: “Gli anni passano, la competizione si fa più forte e cominci a chiederti se quel momento arriverà davvero“.
Eppure Cilic, a 37 anni, è ancora lì. E lo è con una motivazione che, a suo dire, non ha mai avuto così nitida: “Se non mi divertissi, non sarei qui. Forse perché il finale si avvicina, la mia concentrazione e la mia dedizione sono maggiori. Il mio progresso nell’ultimo anno è stato forse il migliore da quando ero adolescente“.