Djokovic sul documentario: “Orgoglioso di condividere un lato della mia vita che la gente non ha visto”

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Novak Djokovic - Foto Prime Video

La storia di Novak Djokovic diventa un documentario, ma non sarà solo il racconto di una carriera irripetibile. Novak Djokovic: The Wolf in Winter punta a mostrare il lato meno visibile del campione serbo, tra dubbi, sacrifici, allenamenti, famiglia e la costante ricerca di un’evoluzione personale oltre i confini del campo. “Il tennis mi ha dato tantissimo, ma le battaglie più grandi non sono mai state solo in campo”, ha spiegato Djokovic a Tennis Channel. “Questo documentario parla dei momenti che la gente non ha visto: i dubbi, i sacrifici e il lavoro necessario per continuare a crescere oltre la storia che molti pensano di conoscere”.

Con 24 titoli Slam, oltre 1.100 vittorie in carriera, l’oro olimpico, 428 settimane da numero uno del mondo e più presenze nei Major di qualsiasi giocatore dell’Era Open, Djokovic ha riscritto la storia del tennis. Eppure resta una figura complessa, spesso divisiva, capace di unire grandezza sportiva e fragilità umane.

Il film ripercorre anche le origini del serbo, cresciuto in un Paese segnato dalla guerra e dalle difficoltà economiche, fino all’ingresso nel circuito, quando venne percepito come un intruso nella rivalità già mitizzata tra Federer e Nadal. “Sono orgoglioso di condividere questo lato della mia vita con la mia famiglia, il mio team, i miei amici e i tifosi che mi hanno sostenuto”, ha aggiunto Djokovic.

Il regista Jason Hehir racconta di aver avuto accesso alla preparazione fisica e mentale del campione: “È una persona affascinante, un padre, un marito, un amico e una figura culturale polarizzante. Sono felice che il pubblico possa vedere questo viaggio di un GOAT al bivio, nel crepuscolo di una carriera straordinaria”.

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