Wimbledon 2026: chi è Felix Gill, il mancino britannico al debutto Slam contro Jodar

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Felix Gill - Foto MSLTA Tennis

Felix Gill è pronto a timbrare per la prima volta il cartellino a Wimbledon e, anzi, in uno Slam in generale. Il britannico, classe 2002, è alla prima partecipazione nel main draw di un Major e, contrariamente a connazionali o coetanei, il suo è stato, almeno per ora, un percorso viscoso, farraginoso e tutt’altro che facile. Attuale numero 220 del mondo, è riuscito a entrare nel tabellone principale grazie a una wild card concessa dalla Federazione britannica ed è pronto a mettersi in mostra sul palcoscenico più importante della sua carriera.

Chi è Felix Gill

Nato a Redditch, nei sobborghi a sud di Birmingham, Gill ha solo 24 anni, ma già le spalle belle larghe. Il suo percorso nasce dal basso e non ha vissuto delle stesse fortune di tanti altri giovani come lui. Mancino, bimane, l’anno scorso, in questo periodo, giocava un Futures a Getxo. Oggi, invece, è pronto a varcare i cancelli dei Championships per debuttare contro un altro esordiente sul verde di Londra, ma di tutt’altre prospettive: Rafael Jodar. Gill ha provato sulla propria pelle cosa vuol dire rimanere impantanati nell’immenso guado del ranking, in un viaggio buio e senza luce. Piccoli passi per piccole soddisfazioni: tassello dopo tassello, è riuscito a risalire la china dalla posizione numero 600 fino ad avvicinarsi alla Top 200. La wild card a Wimbledon 2026 è un forte segnale che qualcuno l’ha visto e, nonostante l’avversario dall’altra parte della rete, più giovane, appartenga a una categoria superiore, potrà vantare dalla sua il fattore casa e, chissà, la fortuna di essere all’esordio assoluto in uno Slam.

Un britannico atipico

Gill si distanzia molto dal prototipo base di un giocatore britannico. Colpi potenti, precisi e predilezione verso il verde non fanno proprio al caso suo. Felix è un giocatore astuto, che sfrutta bene la sua apertura mancina per spingere l’avversario fuori dal campo ed entrare con prepotenza nello scambio. È alto 175 centimetri e ha un’ottima mobilità di gambe. Non è un caso che la sua ascesa nel tour sia dovuta ai risultati arrivati sulla terra rossa. Ha iniziato l’anno vincendo il Futures di Antalya e da lì si è lanciato a livello Challenger. Due semifinali consecutive in India, prima di portare al terzo set, in una dura battaglia, Pablo Carreno Busta a Murcia. Pochi giorni fa ha messo a segno la vittoria più importante della sua carriera, piegando Marco Trungelliti nel primo turno al 250 di Eastbourne: la sua prima assoluta a livello ATP. Gill arriva a Londra con un grande carico di fiducia e con la spensieratezza di non avere nulla da perdere. Dovrà godersi l’esperienza, far tesoro di come andrà, indipendentemente dal risultato, per proseguire nella sua scalata. Poi chissà. Certo, Jodar non è il più semplice dei clienti, però è giovane, alla prima apparizione ai Championship e, se già viene considerato terraiolo per natura, l’erba non è proprio il suo forte. Tanto vale provarci, Felix.

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