Come successo al Roland Garros, anche a Wimbledon 2026 proseguirà il boicottaggio dei giocatori a causa del “ridotto” prize money e della scarsa organizzazione in un’equa ripartizione fra tutti i partecipanti.
Lo hanno reso noto i tennisti e le tenniste alla direzione del torneo tramite mail, nella quale è stato specificato che “il gruppo unito dei migliori giocatori ATP e WTA che parteciperanno ai Championships ha deciso di limitare la propria disponibilità per il media day pre-torneo e le interviste post-partita durante la prima settimana del torneo (fino a sabato 4 luglio) a 15 minuti”.
Il braccio di ferro tra le diverse direzioni dei Major e il circuito prosegue senza punto d’incontro, nonostante il cospicuo aumento del prize money da parte dei Championships. “I giocatori hanno valutato attentamente tutti i fattori rilevanti, compreso l’annuncio del montepremi di Wimbledon — hanno proseguito —. Ma questa campagna è sempre stata qualcosa che va oltre il montepremi, e i fattori che hanno portato alla decisione lo dimostrano”.
Tanta insoddisfazione, quindi, sia a livello maschile che femminile, con i giocatori che si aspettano cambiamenti strutturali e organizzativi per una maggiore tutela dell’intero circuito, senza privilegi per i migliori.