US Open 2026, undici italiani al via delle qualificazioni: tutti gli accoppiamenti

Tommaso Giuliani
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Federico Cinà - Foto Mathias Schulz/ipa-agency.net

Prendono il via oggi le qualificazioni dello US Open 2026, ultimo Slam della stagione. Il tabellone cadetto mette subito di fronte diversi italiani ad avversari tutt’altro che semplici: saranno infatti undici gli azzurri chiamati a conquistarsi un posto nel main draw di New York, con alcuni incroci particolarmente interessanti e anche un derby tutto italiano.

Pellegrino, subito un ostacolo americano

Andrea Pellegrino esordirà contro Colton Smith, una delle promesse più interessanti del tennis statunitense. Il giovane americano si è messo in mostra negli ultimi due anni anche a livello ATP, riuscendo a ottenere vittorie importanti e dimostrando di poter competere ad alto livello. Tra queste spicca quella ottenuta lo scorso anno a Indian Wells contro Flavio Cobolli.

Un avversario dunque tutt’altro che semplice per Pellegrino, che dovrà fare i conti anche con un fattore ambientale non trascurabile. Smith conosce bene questi campi e potrà contare sul sostegno del pubblico americano, particolarmente attento ai giovani di casa. Per l’azzurro sarà subito necessario esprimersi al meglio.

Passaro, un rientro subito complicato

Dopo il rientro dall’infortunio, Francesco Passaro dovrà immediatamente misurarsi con un avversario ostico come Felix Gill. Il britannico, mancino, è cresciuto tennisticamente in Spagna e possiede caratteristiche che possono rendere la sfida particolarmente complicata.

Per Passaro sarà soprattutto importante ritrovare progressivamente ritmo e continuità dopo lo stop. Le premesse sono quelle di una partita combattuta, potenzialmente molto lunga, nella quale l’aspetto fisico e la capacità di rimanere lucidi nei momenti decisivi potrebbero fare la differenza.

Maestrelli, serve una svolta

L’obiettivo di Francesco Maestrelli è chiaro: riscattare una stagione fin qui deludente. Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da diverse sconfitte e da una continuità di rendimento che è mancata, motivo per cui l’appuntamento newyorkese può rappresentare un’importante occasione per cambiare direzione.

Di fronte troverà Toby Samuel, giocatore uscito dal circuito universitario americano e protagonista di un’ottima stagione sulla terra verde. L’inglese ha raggiunto la semifinale a Eastbourne e si è spinto fino al quinto set a Wimbledon vs Mensik, dimostrando di avere un livello già importante anche fuori dal college. Sulla carta partirà favorito, ma Maestrelli ha tutte le carte per giocarsi le proprie possibilità.

Brancaccio, c’è Seyboth Wild

Raul Brancaccio affronterà Thiago Seyboth Wild, avversario di grande esperienza e con un passato stabile nei pressi della Top 100. Il brasiliano può vantare numerose partecipazioni a livello Slam e anche un titolo ATP conquistato a Santiago.

La carriera di Seyboth Wild è stata caratterizzata da diversi problemi fisici e da una certa discontinuità, ma il suo talento non è mai stato in discussione. Quando è in giornata, il brasiliano può mettere in difficoltà anche giocatori di primissimo livello: ne sa qualcosa Daniil Medvedev, sconfitto proprio da Seyboth Wild al Roland Garros. Brancaccio dovrà quindi affrontare la partita con grande attenzione.

Napolitano, altro incrocio complicato

Anche Stefano Napolitano non è stato particolarmente fortunato nel sorteggio. L’azzurro affronterà Mackenzie McDonald, giocatore di casa che in passato ha raggiunto la Top 100 e che, nonostante una fase calante della carriera, rimane un avversario di livello decisamente superiore rispetto alla media del circuito di qualificazione.

McDonald conosce bene l’ambiente e avrà certamente l’obiettivo di sfruttare l’occasione per tornare nel main draw dello US Open. Per Napolitano sarà dunque necessario giocare una partita di grande intensità, cercando di sfruttare ogni possibilità.

Giustino, la sfida più affascinante: arriva Dimitrov

E poi c’è Lorenzo Giustino, che ha pescato un nome che non ha certamente bisogno di presentazioni: Grigor Dimitrov.

Il bulgaro, ex numero 3 del mondo, campione delle ATP Finals e vincitore di un Masters 1000, sarà costretto quest’anno a passare dalle qualificazioni. A New York Dimitrov ha anche firmato una delle vittorie più prestigiose della sua carriera, battendo Roger Federer nel 2019.

Per Giustino sarà dunque un’occasione speciale. Al di là delle difficoltà sportive, l’azzurro si è meritato una sfida del genere e potrà vivere una delle cornici più prestigiose del tennis mondiale. Un match da gustarsi fino in fondo.

Guerrieri, esordio americano contro Holmgren

Dopo l’esperienza a Wimbledon, dove ha ottenuto anche una vittoria contro David Goffin, Andrea Guerrieri si prepara al debutto nelle qualificazioni dello US Open.

Dall’altra parte della rete ci sarà August Holmgren, giocatore danese particolarmente esplosivo e dotato di un rovescio a una mano che rappresenta una delle sue caratteristiche più riconoscibili. Un avversario ostico, capace di imprimere grande velocità alla partita, contro il quale Guerrieri dovrà essere bravo a non concedere troppo campo.

Nardi-Cinà, il derby che non ci voleva

Il primo turno regala anche un derby tutto italiano tra Luca Nardi e Federico Cinà. Un incrocio che promette spettacolo e qualità, considerando il talento dei due giocatori.

È probabilmente un peccato vederli subito uno contro l’altro, perché entrambi avrebbero meritato di poter affrontare un percorso più lungo nel tabellone cadetto. Uno dei due, però, dovrà inevitabilmente fermarsi al primo turno. E sarà una sfida tutta da seguire.

Cecchinato torna a New York

Dopo un periodo di assenza, Marco Cecchinato torna a disputare le qualificazioni dello US Open e lo farà contro Liam Broady.

Anche il britannico vanta un passato da Top 100 e una lunga esperienza nel circuito. È una sfida tra due giocatori che hanno vissuto momenti importanti della propria carriera e che oggi cercano una nuova occasione per rilanciarsi.

Cecchinato, in particolare, potrà giocarsi le proprie chance in una partita nella quale l’esperienza e la capacità di gestire i momenti importanti potrebbero avere un peso significativo.

Travaglia, un’altra occasione

Infine c’è Stefano Travaglia, che affronterà Wendelken. L’azzurro torna a New York con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la sconfitta dello scorso anno contro Martin Damm, arrivata dopo una rincorsa importante e a pochi giorni dalla finale disputata a Todi.

Quest’anno, invece, Travaglia ha avuto maggiore tempo per raggiungere gli Stati Uniti e preparare l’appuntamento newyorkese. Wendelken è un avversario tutt’altro che semplice, ma l’azzurro ha l’esperienza e il tennis necessari per giocarsi le proprie possibilità. L’obiettivo è uno solo: provare a conquistare il main draw dello US Open.

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