Serena Williams torna a Wimbledon con una wild card e con la voglia di rimettersi alla prova sull’erba londinese. A quasi quattro anni dall’ultimo match di singolare, giocato allo US Open 2022 contro Ajla Tomljanovic, la campionessa statunitense prepara il rientro ai Championships affiancata da Rennae Stubbs, ex numero uno del mondo in doppio, già nel suo team nell’ultima apparizione a New York, e da Jarmere Jenkins.
Per Stubbs, le cui parole sono riportate da SuperTennis, il ritorno della 23 volte campionessa Slam ha un valore che va oltre il risultato. L’australiana, che conosce Serena da oltre trent’anni, sottolinea come i grandi campioni siano “sempre disposti ad ascoltare” e “desiderosi di imparare”, anche quando hanno già scritto la storia. È questo, secondo lei, uno degli aspetti più significativi del rientro di Williams: la capacità di affrontare una nuova sfida senza dover dimostrare nulla a nessuno.
Stubbs racconta anche l’emozione di rivederla in campo dopo averla seguita al Queen’s e a Berlino, dove Serena è rientrata in doppio: “è qualcosa di fenomenale“, ha spiegato, evidenziando il valore simbolico di una campionessa che torna a competere anche per giocare davanti ai figli e trasmettere un messaggio di ispirazione.
L’approccio, almeno all’inizio, sarà prudente. “L’unica partita che conta è la prima”, ha ricordato Stubbs, invitando a non caricare Williams di aspettative legate ai record Slam. Il vero obiettivo sarà capire il suo livello, ritrovare sensazioni e godersi il percorso. Per Serena, già esserci è una nuova dichiarazione di forza.