Novak Djokovic arriva a Wimbledon con un obiettivo chiaro: il 25° titolo del Grande Slam. E l’edizione 2026 dei Championships potrebbe rappresentare la sua chance migliore per centrarlo. L’erba è una superficie che storicamente lo avvantaggia, gli scambi si accorciano e il fisico fatica meno, e quest’anno manca Carlos Alcaraz, finalista a Londra nelle ultime tre edizioni e ancora fermo per l’infortunio al polso.
Toni Nadal, in una recente intervista a ESPN, è stato diretto sul futuro del serbo: “Sta dando tutto se stesso per provare a conquistare un altro Major. Lo comprendo, dato che ha già vinto tutto e non avrebbe senso continuare a giocare per altri motivi. Credo che stiamo assistendo alla sua ultima stagione“.
Sulle chances concrete, però, lo zio di Rafa ha lasciato più di qualche dubbio: “Non lo sottovaluto e lo ritengo ancora molto forte, ma gli anni passano per tutti. La sua mobilità non è quella di una volta, arriva sulla palla con quel pizzico di ritardo e ciò influisce su tutto il suo gioco“.
Il 2026 di Djokovic ha avuto luci e ombre: la finale agli Australian Open contro Alcaraz aveva dimostrato che può ancora competere ad altissimo livello, ma dopo Melbourne sono arrivati pochissimi tornei e un’uscita al terzo turno al Roland Garros contro Fonseca. Il serbo arriva a Londra senza ritmo partita, con un ranking all’ottavo posto e un futuro tutto da decifrare. Il sorteggio, in programma venerdì 26 giugno 2026, dirà molto sulle sue reali possibilità.