TGF 3

“Cerco un centro di gravita’ permanente che non mi faccia

piu’ cambiare idea sulle cose sulla gente”

(Franco Battiato)

Qual e’ il punto piu’ importante nel tennis?

The Next,il prossimo!

(Nick Bollettieri)

di Stefano Grazia

Vi scrivo questo articolo un po’ surreale perche’ per motivi ancora non molto chiari e legati probabilmente ad un blocco anti spam che ha colpito il traffico proveniente dalla Nigeria, zona notoriamente a rischio, da oltre una settimana sono impossibilitato a collegarmi a spaziotennis.com e quindi non in grado ne’ di leggervi ne’ di intervenire. Lironia della sorte risiede nel fatto che l’unico sito con cui non riesco a collegarmi e’ di fatto l’unico sito per cui sto scrivendo e se ci pensate potrebbe essere un segno del destino, un chiaro messaggio, un invito dall’alto a lasciar perdere sia col tennis sia con il pseudogiornalismo. Mentre ci penso su, vi invio questo articolo dai sempre piu’ lontani Confini dell’Impero non sapendo dunque di cosa si e’ parlato dopo il mio ultimo post e pertanto mi perdonerete se per caso mi trovero’ a ripetere concetti gia’ espresso.Mentre in un altro articolo (Eddie Herr Recap) avreste dovuto rileggervi un mio riassunto,questa volta piu’ sobrio, di quel che e’ avvenuto nel Torneo Internazionale in Florida, in questa seconda puntata della nuova versione di G&F, rubrica nata quasi per caso, lo ricordiamo sul Blog di Ubaldo Scanagatta e transmigrata poi su spaziotennis.com per tutta una serie di ragioni fra cui soprattutto la possibilita’ di interagire maggiormente con i lettori, quasi tutti a loro volta genitori di piccolo tennisti, ma anche semplici appassionati di tennis, sognatori ed addetti ai lavori, in questa seconda puntata dicevo avrei voluto parlarvi dei miei incontri con Lance Luciani, l’ex direttore dello Strategy Zone Program della Bollettieri ed ora titolare di una sua Academy che porta lo stesso nome a una ventina di minuti da Bradenton e che si contrappone drasticamente alle Img Academies per filosofia e concetti di base: un tetto di 10 studenti, massima attenzione individuale,massima attenzione agli ultimi ritrovati della tecnica che ne fanno quasi un laboratorio sperimentale ma anche dell’incontro del tutto fortuito in una cafeteria (la Einstein Bagel Bros!)con David Rees, un Coach Inglese che avrebbe lavorato con Ivanisevic e Becker e col quale siam rimasti d’accordo di portargli Nicholas a gennaio per una valutazione. Questo perche’ pur rimanendo pienamente convinti che la decisione di venire alla Bollettieri sia in questo momento quella giusta, ovviamente anche noi ci rendiamo conto che una certa attenzione individuale la ottieni solo se raggiungi certi risultati. Ma siccome certi risultati li ottieni sicuramente con piu’ facilita’ se ottieni una maggiore attenzione individuale, eccoci perfettamente intrappolati in un tipico Catch 22, il Comma 22 che nel famoso libro satirico di Joseph Heller sulla seconda Guerra mondiale recitava: ‘‘Chi e’ pazzo puo’ richiedere di essere esentato dalle missioni di volo.Ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non puo’ essere pazzo’’. Ma di questo semmai parleremo nei commenti.Invece, nella puntata precedente, pur meritandomi il plauso come romanziere per la mia descrizione drammatizzata degli epici scontri delle piccole belve nell’arena dell’Eddie Herr mi ero anche meritato non poche critiche da un gruppo di lettori che mi contestavano da un lato il fatto di dare troppa importanza al risultato e dall’altro di coltivare magari inconsciamente una perversa attrazione per il Lato Oscuro della Forza, intendendo con questo certe caratteristiche della personalita’ di mio figlio che da un lato e in pubblico io condannerei con reprimende anche fin troppo severe ma che dall’altro, nei segreti meandri della mia coscienza, non riesco a fare a meno di apprezzare. Gli americani hanno una espressione per questa pericolosa contraddizione ed e’ Flirting with disaster, e non posso in tutta coscienza escludere di esserne responsabile anche se continuo a pensare che per sopravvivere in un ambiente di lupi e’ meglio essere un po’ piu’ lupi che Bambi (ni), il che non e’ una esortazione a fregare ma semmai a non farsi fregare.

Stefano Grazia
(Stefano Grazia)

Sull’importanza da dare alle vittorie a quest’eta’ mi sembra di essere stato sempre molto chiaro e in linea con chi dice che contano molto poco ma secondo me,ed era quest oil messaggio che cercavo di far passare, non bisogna cadere nemmeno nel difetto opposto, quello di non considerare assolutamente il response del campo o comunque la capacita’ di portarsi a casa qualche partita che conta.Mi ha colpito quello che dice Pistolesi in una intervista rilasciata a Scanzi : Pistolesi:“Perchè, secondo me, la mentalità con cui crescono i ragazzi italiani con potenziale tennistico è troppo legata alla parte nazionale (circoli, convocazioni della Fit, contributi) piuttosto che a quella internazionale (qualificazioni nei tornei, investimenti nel proprio miglioramento, fare affidamento all’autofinanziamento prodotto dal proprio valore tecnico, cura di tutti gli aspetti e non solo quello tecnico). I ragazzi prendono fiducia dalle cose sbagliate, tipo una “convocazione” al centro tecnico nazionale o estivo. E con i ragazzi anche i genitori partono col piede sbagliato perché la fiducia deve arrivare dalle partite vinte e non da una selezione di un settore tecnico che ha prodotto “zero tituli” da dieci anni a questa parte in termini di giocatori anche solo nei primi trecento del mondo”.

Di fronte a un bambino piccolo di statura, che non va avanti nei tornei internazionali e che ha ancora problemi di maturazione che vanno dalla smania del perfezionismo all’incapacita’ di giocare un punto alla volta, mi sarei meritato critiche ben piu’ severe se avessi fatto come lo struzzo e messo la testa dentro il buco per non vedere.In realta’ ho ridefinito le mie priorita’: non piu’ sogni di gloria o aspettative illusorie bensi’ una serena e pacata accettazione della realta’ e l’attenzione rivolta al concludere il ciclo degli studi della scuola media in una scuola Americana in un ambiente comunque sano e ricreativo prima di decidere se poi continuare con l’obiettivo del College o se rientrare in Africa dove la scuola mi verrebbe pagata dalla Compagnia o in Italia per facilitare comunque il reinserimento che prima o poi dovra’ pur avvenire. L’unica possibilita’ di cambiare il corso degli eventi e’ ahime’ dato dai risultati. Dovessero arrivare saremo sempre in tempo per un aggiornamento della situazione. Sic stantibus rebus tutto il resto e’ follia. Bisogna sapersi alzare sempre in tempo dal tavolo da poker.

Stefano Grazia
(Stefano Grazia)

Rimpianti no, neanche uno. E possiamo camminare a testa alta: tutto quello che abbiamo detto,fatto e scritto lo abbiamo detto,fatto e scritto perche’ in quell momento ci sembrava la cosa giusta da dire,fare,scrivere. Allo stesso tempo non abbiamo mai mancato, e il racconto della nostra estate italiana e i nostri resoconti dalla Bollettieri ne sono l’ultimo esempio, di elencarvi accanto a quelli che riteniamo i vantaggi, anche tutto cio’ che, almeno secondo noi, invece non va. Non avendo paura di contraddirci, non avendo paura di riconoscere in tempo reale-e non a mesi di distanza- i nostri dubbi, soprattutto i nostri errori perche’ e’ da questi che alla fine si impara.

Alla fine la differenza, quel famoso 15%, fra noi e Mad Max è tutta qui: dai nostri errori voi potete imparare, da quelli di Mad Max no, perchè lui non sbaglia mai.

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530 Commenti to “TGF2 – Dai Lontani Confini Dell’Impero”

  • 201.

    anch’io gli ho proposto di dialogare serenamente.

    potrei chiamare fabio – come lo chiama confidenzialmente lui – e farmi illustrare tutti i dettagli di questo contratto, ma vorrei che sia lui a farlo, a costo di dire: ragazzi il contratto nn esiste, abbiamo scherzato. oppure: il contratto esiste ed è strutturato in questo modo.

    mi spiace e sono preoccupato in primo luogo per lui, perchè se sua figlia smette di giocare potrebbe cadere come minimo in depressione. il progetto di laboratorio pensato all’età di otto anni? staremo a vedere, ripeto. non giova alla ragazza ma saremo testimoni con animo sereno e neutrale,

  • 202.

    dispetto a me? non sono mica un 15enne, dispetto lo fai a te stesso.

    è emerso un fatto nuovo: un contratto che prima era un contratto (scritto), adesso deve esser messo nero su bianco. è già qcosa di nuovo.

  • 203.

    @ Ted
    Per quanto riguarda i manager ed i contratti hai perfettamente ragione! Certamente non sarà il caso di Della Vida, ma ci sono persone che promettono a parole mari e monti e poi si sciolgono come neve al sole (leggi scompaiono). Conoscono molto bene una ragazza che gravita attualmente intorno al 400° posto del ranking WTA che, l’anno scorso, convinta da tante promesse (coach, vitto, alloggio, viaggi, accompagnamenti a tornei, tutto gratis) ad andare ad allenarsi in una grande città si è trovata già dopo il primo mese a dover far fronte di tasca propria perchè il manager (brava persona che aveva scritto e firmato niente, ma tutto solo sulla parola) prima di comparire e scomparso senza pagare un euro (nel vero senso della parola). Fortunatamente la ragazza usufruiva del contributo FIT, e con i soldi presi per giocare il campionato a squadre ed i premi dei tornei (ha vinto qualche 10.000 e fatto qualche finale) è riuscita a far fronte in qualche modo alle spese ed ha capito sulla propria pelle che “verba volant, scripta manet” (non sò’ se è scritto bene, spero di sì!) e che da certa gente bisogna stare alla larga!

  • 204.

    gioca i tornei, fai qualche fatto e poi ne parliamo. fatti, nn parole. il progetto di laboratorio. ma pensa te!

  • 205.

    lasciate stare Madmax…lui è del vaffantennis….è un mio protetto…

    Potrei anche rasarvi il feltro delle palline da allenamento o mettere dei mattoni nelle vostre sacche da 9 racchette…

  • 206.

    @ Signor Madmax
    La battuta sarebbe troppo facile sulle palle perchè è vero che ai supermercati ancora non le vendono (non ne sono proprio certo) ma tu sicuramente potresti essere il primo ad aprirne non uno, ma una catena e con vendita mono-articolo!
    E poi che vuol dire che sono venuto a trovarti? Non ho capito questa è casa tua o sei ospite come lo siamo tutti quanti di Nizegorodwec e di questo gli siamo grati? Vedi, te l’ho detto da sempre, più parli e più danni fai perchè continui a farti bacchettare!

  • 207.

    La differenza che a voi sfugge è che in questo caso il contratto già c’è e manca solo la mia firma che è un altra cosa..

    Dopo di che fino a prova contraria e fino ad oggi pomeriggio i soldi (oltre che anche la figlia è mia fino a prova contraria) li ho tirati fuori io perciò qui sono l’unico che ha il dirito di parlare…

    Dopo di che è una questione di punti di vista e mia figlia ne gioca abbastanza ditornei molti li vince anche e per come la vedo io questo basta e avanza, nel senso che l’ importante (secondo il mio progetto) è come li vince e soprattutto come li perde…

    In più se siamo arrivati a questo punto (e nessuno mi risulta in Italia essere arrivato a tanto a questa età) qualcosa l’avrò azzeccata o no?

    Nel frattempo ovviamente vi aspetto entrambi…

  • 208.

    Poi visto che condondete il sacro con il profano ci tengo a spiegare i differenti rapporti con le varie persone citate….

    Renato… Io sono stato un suo cliente per due anni in cui io sono servito a lui e lui altrettanto a me anche se poi stando insieme per così tanto tempo è nato anche un ottimo rapporto. Fino a che ha potuto mi ha agevolato ed io l’ho sostenuto poi ad un certo punto gli obbiettivi erano chiaramente diversi, ci siamo stretti la mano e ognuno per la propria strada..

    Fabio.. Lo conosco da molto tempo, lui gradiva lavorare con me e mia figlia io non ho l’intenzione di fare il vero e proprio manager ma devo fare da collante tra tutti i professionisti che dovranno lavorare per mia figlia per cui sono stato ben felice di averlo vicino anche perchè il suo obbiettivo è quello di dimostrare che anche in Italia si può creare un campione (rigorosamente fuori dal contesto federale, strano a dirsi però è così, prova a chiederlo a lui direttamente già che ogni tanto lo vedi) e perciò essendoci un’unione di intenti, mi è poarso logico aderire al progetto..

    Giovanni… Beh dimenticati che ci possa essere una divisione per il semplice motivo che prima di tutto siamo amici. Poi lo spessore è completamente diverso, lui è uno che ha i coglioni quadrati e le sue conoscenze non derivano solo dall’esperienza ma dal sapere vero e proprio… Fino ad oggi sono pochissime le persone del suo livello che ho incontrato nella mia vita e tutti i giorni mi ritengo fortunato di averlo conosciuto prima come persona e poi come tecnico..

  • 209.

    Beh Giorgio ricordo che l’ultima volta sul blog di Scanagatta ti sei scazzato un po’ con tutti e non mi pareva che gli altri fossero contenti di dialogare con te tanto è vero che (finalmente) te ne eri andato.. Poi ho idea che presto vi scriverete a vicenda tu e l’altro genio però se siete contenti voi…

    Una delle poche cose lasciatami in eredità (non che sia morto almeno che io sappia) da mio padre è una simpatica filastrocca livornese..

    Da Montelupo si vede Capraia Dio li fa poi l’appaia…. Trovo che vi calzi a pennello…

  • 210.

    Sento il bisogno di intervenire per tentare di sedare un pò i conflitti e cercare di inrodurre qualche nuovo argomento.

    Ted, non so se il regolamento FIT sugli agenti è in vigore. Direi di si, dal momento che è pubblicato fra le Carte Federali. Forse su questo Giorgio-Giorgio (che saluto e a cui do il benvenuto su Spaziotennis) potrebbe esserci utile portando notizie certe.

    Credo che il problema dell’etica degli agenti e dei cosiddetti contratti-capestro sia reale e che la FIT abbia fatto bene ad emanare la normativa che vi ho linkato.

    Stiamo parlando di un mercato in cui l’informazione tra le due controparti è distribuita in modo fortemente asimmetrico (l’agente è molto più informato dell’atleta e della sua famiglia) e quindi è necessaria una tutela del contraente debole. Credo che Ted, con cui condivido l’amore non solo per il tennis giovanile, ma anche quello per l’economia politica, sia d’accordo su questo elementare principio.

    Nello specifico, credo però che su un blog sia giusto condividere le informazioni che si ritengono di condividere. Non si può incalzare Max se legittimamente non vuole rendere di dominio pubblico un accordo privato come ilcontratto che gli ha proposto Della Vida. Credo che lo faccia per un elementare rispetto nei confronti di Della Vida.

    Piuttosto, parlando di ambiente tennistico italiano, e approfittando della presenza di Giorgio, io vorrei che vi fosse maggiore chiarezza nel nostro movimento, a proposito dei tanti conflitti di interesse in cui si vengono a trovare molti professionisti privati del settore che per diversificare le loro fonti di entrata vogliono ricoprire più ruoli.

    E’ il caso, ad esempio, dei coach che vogliono fare anche i manager, o dei manager che vogliono fare anche i giornalisti (e non mi riferisco alla rubrica mensile di Della Vida su Tennis Italiano).

    Credo che nelle realtà agonistiche più evolute (vedi Spagna) ci sia un maggiore rispetto dei diversi ruoli: là il coach fa il coach, l’agente fa l’agente, il giornalista fa il giornalista.

    E questo rende più semplice,sia per i genitori, sia per i dirigenti, districarsi nella giungla degli interessi privati.

  • 211.

    @Roberto..

    Riguardo ai due possono dire quel che vogliono se sono interessati possono chiedere direttamente all’interessato (anche se immagino che lo conoscano solo per sentito dire o di vista) mentre io entrerò nei dettagli solo una volta firmato l’accordo anche perchè ci sono alcune persone indirettamente interessate per quanto riguarda i coach e Kill Bill ne è ben consapevole.. Perciò prima di creare squilibri all’interno di situazioni già in essere ci penso dieci volte, tra l’altro nnon sarebbe nemmeno corretto.. Questo anche per dire che non mi sono certo offerto io…

    Per quanto riguarda l’albo è la solita storia per premiare alcuni e punirne altri come ad esempio Ugo Colombini manager di Del Potro che secondo la Fit non sarebbe all’altezza e sarebbe un serio pericolo per ragazzi e famiglie..

    Dopo di che siamo nel 2010 nell’era di internet, esistono gli avvocati per cui non mi sembra che vi siano così tanti rischi ma oltretutto se io voglio farmi fare da manager dal lattaio sotto caso o dal mio pusher non vedo perchè me lo devono impedire…Loro giustamente mi segnalano chi pensano sia in grado e chi pensano sia una persona corretta e se vengono reputati credibili la gente li ascolterà (ma non essendolo non lo farebbe nessuno perciò si inventano l’albo) altrimenti uno in un paese civile dovrebbe essere libero di scegliere senza incorrere in nessuna sanzione.

  • 212.

    Fantastico, mi erano scappati un paio di post del caro vecchio Ted..

    Il non ottenere una scholarship può non far dormire la notte tanto da millantarla solo a chi se l’è posto come obbiettivo o con chi non ha i soldi per mangiare e nessuno dei due casi mi si addice.. Quello che a me preme veramente ora, è solo il trovare un coach giusto per tornare ad avere il tempo di lavorare ogni tanto (ma con calma perchè sinceramente non ne ho nemmeno tanta voglia e la situazione attuale per ora funziona alla grande per cui)…

  • 213.

    @ madmax, ted e tutti gli altri..
    La discussione accesa è importante e fino a qualche post fa era anche interessante.. ora però si sta scendendo ad un livello che è solo e soltanto di accuse reciproche. Non entro nel merito della vostra diatriba, ma in questo momento, al livello (ripeto) al quale è arrivata la vostra discussione, credo sia il caso che la proseguiate in sede privata..

  • 214.

    Ale..

    Se è per me, lo dici e da oggi stesso smetto di scrivere così andate avanti da soli a dirvi che belli che bravi, che tutto va bene, io sinceramente problemi non ne ho…

    Intanto che ci pensi invece, poichè ho riletto tutto e mi hanno rifatto saltare la mosca al naso volevo chiedere espressamente alla carissima famiglia Grazia..

    Ma scusate leggo che avete dato l’incarico al fido Ted (una curiosità, ma fa anche le feste o abbaia e basta?) addirittura di venire a visionare mia figlia.. Non è che per caso assodato che non potrete rientrare con il vostro di figlio volete offrire voi un contratto alla mia? No perchè se è così chiedete pure altrimenti non vedo sinceramente il motivo di tanto interesse posto che ovviamente non me ne può fregar di meno e le partite ad oggi sono con accesso libero, ma a me fin da piccolo hanno insegnato che chi si fa gli affari suoi campa cent’anni!! Ma magari a Milano siamo fatti diversi…E poi vuol dire proprio non aver altro da fare e altro a cui pensare e si che di problemi da risolvere ne avete un sacco, perciò direi di concentrarvi un po’ più sul vostro di figlio invece che pensare a quelli degli altri!!

  • 215.

    @Max
    Sei una miniera di informazioni , per giunta gratis , e io continuo a divertirmi a seguire il blog anche se il mio contributo alla discussione è minimo , la cosa certa che sono riuscito a capire è che nel tennis senza aiuto 24 h dei genitori è praticamente impossibile diventare campioni
    I maestri che dicono i genitori mi sono di intralcio mi fanno ridere ,

  • 216.

    ti ho già detto che delle offese ne risponderai, tu continui io nn sto al gioco delle offese ma ti ricordo che ne risponderai

    se smetti di scrivere è una tua scelta, qui se scrivi fai bene a rispettare le persone

  • 217.

    vedi alessandro io e credo nemmeno giorgio

    nessuno ha mai risposto a un insulto

    è solo lui che insulta continua a farlo e certo che ne risponderà

  • 218.

    alessandro, la dialettica accesa ci sta, gli insulti e le falsità no. quindi l’ostinazione mia di giorgio e tutti gli altri che condividono sta nello spendersi per la causa della verità e dell’educazione.

    poi certo privatamente le cose si possono chiarire ma fino a quando lui insulta gli sarà replicato, poi se decide di nn scrivere più è un problema suo. io dico che è un tentativo di conciliazione

  • 219.

    da quello che ho visto parli per sentito dire di:

    1) michelle larcher de brito

    2) hantuchova

    3) ivanovic

    4) spartak mosca

    5) bollettieri

    6) rick macci

    e potrei andare oltre ma mi fermo qui. più insulti e più io ti rispondo gli gli argomenti e con l’educazione. I Grazia ovviamente non mi hanno dato da mangiare e da dormire, ripeto delle offese ne risponderai e tu lo sai benissimo che ti assumi tutte le responsabilità

  • 220.

    quando al bisogno dello psicologo, anche in questo caso nn ripondo all’insulto e mi limito a ricordarti che te ne assumerai le responsabilità. darmi dei soldi per far cosa?

    non sottovalutare nicholas, giorgio parlava di fantini e di e di cavalli. qui hai a che fare con persone che a te non va di rispettare? allora nn hai altra strada che continuare a insultare ma sappi che non vai da nessuna parte

  • 221.

    francesco coach gemelli parla di miniera di informazioni.

    puoi chiarirmi bene il concetto se hai voglia?

  • 222.

    c’è qualcosa che mi sfugge , ma chi è Ted l’agente delle tasse che vuole una percentuale sui contratti ???

  • 223.

    così facendo ti stai mettendo fuori gioco da solo, ti crei terra bruciata attorno. forse la cosa potrà paradossalmente piacerti, perchè ti pone al centro delle attenzioni ma alla lunga nn paga.

  • 224.

    rispettare gli altri è come rispettare se stessi. lo sanno tutti questo. giorgio ti offre le scuse e tu nn accetti nemmeno ql? mi dipiace ma non ci siamo, il rispetto degli altri è una parte fondamentale dell’essere padre di chi gioca. anche questo lo sanno tutti.

  • 225.

    roberto carissimo,

    l’entrata in vigore del regolamento degli agenti è legata a una delibera del CONI nazionale, stando a quanto si legge nell’ultimo articolo.

    l’impatto delle nuove norme sarà non di poco conto, se d’accordo?

  • 226.

    la FIT disciplina una materia tra le più spinose e lo fa imponendo ai tesserati una serie di regole da di rispettare nella scelta e nella disciplina del rapporto col manager.

    Ne cio solo alcune:

    a) il contratto scritto dovrà essere formulato utilizzando le clausole e i modelli predisposti dalla FIT. Questo porrebbe il giocatore a riparo di contrati capestro.

    b) chi vuole svolgere l’attività di agente di atleti tesserati è obbligato a iscriverso all’elenco nazionale degli agenti. L’operazione comporta 2 conseguenze: 1) l’agente paga una quota annuale per l’iscrizione (si sa di quanto roberto?); 2) è obbligato a farsi rilasciare una fideiussione bancaria per coprire eventuali danni e altro.

    Le norme impatterebbero poco su Ugo Colombini (quanti italiani o tesserati FIT segue?) e molto di più su altri che seguono tennisti italiani, svolgendo anche un’altra professione. Possono farlo certo, ma alla luce del sole. Iscrivendosi all’albo e pagando la fee annuale con tanto di fideiussione bancaria

    C’e’ da capire di quale importo saranno le sanzioni. Come in altri casi, è il sistema sanzionatorio a fare la differenza.

  • 227.

    francesco la tua è una battuta, immagino [lol] e la prendo come tale.

    il problema è complesso e semplice al tempo stesso. A parte il caso di menzogne belle e buone su contratti inesistenti, se vuoi fare il manager di atleti tesserati FIT devi rispettare certe norme precise. tutto qua

  • 228.

    da dove hai preso il rick macci pensiero riportato nel blog?

  • 229.

    “Credo che il problema dell’etica degli agenti e dei cosiddetti contratti-capestro sia reale e che la FIT abbia fatto bene ad emanare la normativa che vi ho linkato”

    Quoto in pieno, e aggiungo: le sanzioni per chi nn rispetta la normativa dovrebbero essere adeguate, non blande.

    L’entrata in vigore, ripeto, dipende dalla delibera CONI. Basta chiedere se il CONI nazionale ha approvato il regolamento FIT.

  • 230.

    la mia era una battuta , però che max abbia più competenze di molti maestri re preparatori . Come dice Grazia “Max non sbaglia mai “

  • 231.

    “E’ il caso, ad esempio, dei coach che vogliono fare anche i manager, o dei manager che vogliono fare anche i giornalisti (e non mi riferisco alla rubrica mensile di Della Vida su Tennis Italiano)”

    si si, è proprio così. hai stra-maledettamente ragione. basta iscriversi all’elenco e pagare. ma non solo: il contratto dell’atleta dovrà utilizzare le norme contenute nel formulario FIT. Non so se rendo l’idea

  • 232.

    vorrei fare una domanda ad alessandro. quali sono i tuoi rapporti con sergio giorgi? te lo chiedo perchè lo hai intervistato. lo conosci da molto tempo e bene?

  • 233.

    @ Mad Max
    Visto che sta diventando un botta e risposta tra te e Ted su un argomento per me non interessante, (in questo momento vista l’età di mia figlia potrebbe interessarmi solo un contratto per lo zecchino d’oro) mi rifiuto di leggere almeno con attenzione tutti i post ma ripeto quello che ha scritto Francesco Coach gemelli. Grazie Mad Max sei una miniera di informazioni e per giunta gratis”. Hai la mia rinnovata stima.

  • 234.

    UIn plauso ad Alessandro Alessandro Nizegorodcew per il post nr. 214 e ricordatevi quello che ha scritto nella prima parte di questo forum: Chiudo questa presentazione con un auspicio e una raccomandazione: nell’augurarvi buona lettura, vi prego di notare che su questa piattaforma i commenti vengono passati in automatico (sebbene ci sia poi la possibiità per gli amministratori di operare modifiche e censure). Vi preghiamo quindi di discutere, anche animatamente, ma sempre rispettando le regole della buona educazione e cercando di evitare affermazioni tali da esporre il blog (e il sottoscritto) a problematiche di natura legale.
    Si avvicina Natale cerchiamo di essere più buoni di quelli che siamo.

  • 235.

    Una cosa che mi ha insegnato lo sport, e di questo che stiamo parlando, è che te le puoi dare di santa ragione con il tuo avversario, ma a fine partita gli stringi la mano e tutto ritorna come prima.
    Ora, come tutti i litigi, non ci si ricorda nemmeno da dove si è iniziato, si ricorda solo che è colpa dell’altro.
    Non dico “volemose bene”, ma almeno critichiamo i fatti, i discorsi ma non le persone che li fanno.

  • 236.

    sono d’accordo con bogart67 e mauro. non solo perchè è Natale, il ragionamento vale sempre.

    io non ho offeso nessuno, sono stato offeso. ma non è questo il punto. chi offende e ferisce di solito ha pochi argomenti

  • 237.

    bogar nei miei post non trovi l’ombra di un’ingiuria. per cui…mi aggrego al tuo invito: bando alle offese personali e alle ingiurie che gettano solo discredito sul blog e sul forum

  • 238.

    son d’accordo anche con te mauro. per cui invito tutti a darci un taglio con gli insulti e le offese personali, di cui cmq ci assumono tutte le responsabilità, sia qui come in qualunque altro luogo fisico

  • 239.

    chiedo a roberto,

    ti riferivi a qualcuno in particolare quando parlava di giornalisti e coach che provano a fare i manager?

  • 240.

    Grazie Ted meekma for president per aver sotterrato l’ascia. Non dico che tu e Mad Max siete uguali ma magari avete un caratterino focoso perchè molto appassionati. Ricordo Mad Max ai miei primi interventi che mi prendeva di petto perchè non leggevo fino in fondo i suoi post. Forse se si potessero mettere le faccine quando si scrive e ci si confronta ci sarebbero meno contrasti. Gentile Ted non ho letto o mi è sfuggito se anche tu hai pargoli tennisti, ti consiglio di scrivere per una maggiore fluidità di lettura un post un più lungo (non come quelli di Stefano Grazia eh eh eh). Sembra quasi che tu ti sia appropriato di questa sezione, vai alla media di un post ogni 4 minuti, cmq fai come ti pare, è solo un consiglio, lungi da me, semplicemente altro frequentatore genitore appassionato e a volte rinco…. imporre qualcosa agli altri.

  • 241.

    Per stemperare un po’ gli animi e scusandomi per la lunghezza, leggendo sempre il blog (e tralasciando tutta la polemica madmax e Ted, che francamente a me non interessa e che spero scivoli via da qui senza causare vittime) mi pare che i metodi per poter portare un figlio a diventare campione (ma è questo che tutti qui vogliono, o desiderano, o dicono campione per intendere agonista?) siano i più diversi. E volendo fare anch’io citazioni “colte”, mi viene in mente un bel cartone animato di quando ero giovane. Il Wacky Race (qualcuno lo ricorda?), in cui vi era tutta una serie di strani personaggi che cercavano di vincere la gara automobilistica. Alcuni di essi mi ricordano qualche genitore qui sul blog. Andrew lo paragonerei all’Insetto scoppiettante (un po’ indolente, sdraiato e alla guida con i piedi), Atti al sig.Peter Perfect (il mio preferito, nel cartone animato). Per madmax sono indeciso se scegliere l’Armata speciale o Rufus Roughcut con le ruote fatte a sega circolare. Così come indeciso lo sono anche su Stefano. Forse il Diabolico Coupè (non so bene il perchè, forse per le foto all’inizio), mentre per il collega Archipedro (che non conosco personalmente) potrei scegliere il professor Pat Pending (che volevo affibbiare anche a Stefano). Non saprei chi può rappresentare Mauro g&f per ora. Mi verrà in mente. Gli altri mi scusino, ma li conosco poco.
    Tutto ciò per dire come le strade per vincere (brutto termine!) possano essere diverse. Qui sul blog sono riportate tante esperienze di crescita di tennisti. Chi più attento ad alcuni aspetti, chi ad altri. Solo in Italia ce ne sono tante altre che qui non sono rappresentate (alcune destinate a finire in un vicolo senza uscita, altre, magari a sorpresa, sbucare là dove non ci si aspettava). Magari qualcuno ci legge (Ciao Mauro C.), mentre altri non sanno che esistiamo. E forse loro porterebbero altre esperienze di crescita. E poi si deve fare anche una bella distinzione fra maschi e femmine. Fra queste ultime il ruolo dei genitori (del padre in particolare) è statisticamente più determinante. Se mi sbaglio, correggetemi.
    Al di là di come viene presentata qui in poche parole, la strada ideale ha dei presupposti comuni. Capita, però, ogni tanto di trovarsi davanti ostacoli che non possono essere rimossi. Pertanto il percorso deve essere modificato (almeno per un po’). Come dice Atti i genitori possono indicarlo, ma ad un certo punto se il mulo si impunta, poco si può fare. Diceva bene il coach spagnolo alle Azzorre questa primavera che ad un certo punto “los cojones” vengono tirati fuori solo da chi ce li ha. E magari da chi non te lo saresti mai aspettato. Pertanto per vincere il Wacky Race tennistico (sempre che l’obiettivo sia questo) vediamo cosa servirà: se la potenza del drago o una scrollata ogni tanto alla Peter Perfect, per mettere a posto la macchina dopo un incidente.
    L’importante è non fare la fine di Dick Dastardly (che ci prova sempre, ma, accidenti, doppio accidenti, triplo accidenti, non vince mai)!
    O forse si?
    Buon Natale

    @andrew
    sai in fondo sono un federale. Non c’è da fidarsi di quella gente! Ma di che raduno parli? Se è quello di oggi è per bambini dal ’99 in giù.

  • 242.

    Nevica, e siamo ostaggi del tempo… salta anche il tennis… tragedia!

    Max e Ted, mi sono abituato, da tempo, all’idea che molti partecipanti saltino automaticamente i miei commenti e vadano oltre… per agevolarli in questa necessaria scrematura, cerco di concentrare i miei pensieri… per i pochi che mi leggono mi sforzo di dimostrare anche che il mio scopo é quello della condivisione, perchè a degli sportivi vincere per eliminazione fisica dell’avversario, e quindi a tavolino, non dovrebbe sembrare un gran risultato…
    Fate finta, come freno inibitore, che i vostri amati figli leggano i vostri commenti… Spero di non dover ammettere che i metodi di UBI erano gli unici possibili…

    Comandante, credo ci potremo chiarire con una mail… Mi limito a ricordarti un tuo commento su di me inserito in un altro blog, nel quale mi sono imbattuto per caso… Scusami se penso che ci siano altre scelte possibili rispetto alla tua, e t’invito, ora che il tuo figliolo non ha vinto l’Eddie Herr, a parlare appunto con Giorgio Errani… che qualche cosa t’aveva detto… Sua figlia non é favorita dal fisico, eppure ha raggiunto livelli notevoli: cerca di parlare con chi non se ne approfitta vi voi… Magari hai per le mani un vero campione ancora inespresso, che non é pronto per un’eccessiva pressione, e che non ha bisogno di stimolazioni ondivaghe… :-)

  • 243.

    scusate ma la diatriba tra Ted e Max msul discorso contratto e/o manager a chi interessa qui dentro? chi ha dei figli di 12 13 anni ai queli i mnager si fanno sotto? forse una /(la figlia di max),non lo so ,lo sto chiedendo,ma agli alòtri? qui forse solo Giorgio errani ed io,possiamo dire cose certe sui manager (odiati dalla fit)o sui procuratori,ma credo che il vostro tempo perso a scrivere 200 post su questo concetto,interessi veramente a pochi,torniamo a parlare di tennis…….

  • 244.

    Non vi si puo’ lasciare soli un attimo che voi subito ne approffittate… Prima di finire di leggere pero’ rispondo subito a Max MA MI SEMBRAVA DI AVERLO GIA’ FATTO IN ALMENO ALTRI 2 o 3 POSTS: io non ho dato alcun incarico a nessuno ma e’ vero che ho chiesto a Ted (che scrive del circuito Junior) di vedere, SE GLI CAPITAVA, la figlia di un certo Dauria aka Mad Max e se poteva di darmi una sua opinione perche’ io, come ho spiegato in tanti posts, non riesco davvero ad essere obiettivo, nel bene e nel male, in un ipotetico confronto fra lei e le altre terribili undicenni viste all’EH. In sintesi: le terribili botte piatte di Alessia qui le sarebbero tornate indietro? Siccome mi avevi anche risposto, pensavo che fosse stato chiarito. L’ho chiesto anche a Roberto, per intenderci. E’ naturale: anche tu, a TS, vedendo Nicholas hai chiesto una opinione a Sartori perche’ non ti fidavi forse solo della tua: mi sembra normale, noi siamo coinvolti in primis, discutiamo fra noi e qualche volta magari un nostro giudizio puo’ essere influenzato INCONSCIAMENTE magari da una certa animosita’ (del momento). INSOMMA, IN SOLDONI: non volevo che il mio giudizio potesse essere INCONSCIAMENTE influenzato e in senso negativo (le ragazze all’EH mi sembravano obiettivamente superiori come mobilita’, strategia, consistency) che positivo (la risposta di Alessia e’ in effetti una fucilata spesso imprendibile: ma lo e’ per le ragazzine dei primi turni di TS o lo e’ in assoluto per tutti?). Ovvio che adesso anche il giudizio di Ted va in malora perche’sara’influenzato (inconsciamente).Il bello e’che se vi foste conosciuti prima, magari a cena a casa nostra, vi sareste anche piaciuti… Poi, se mi credi bene, se non mi credi mi dispiace. Il mio parere sulla polemica: Ted, Max ha il diritto di tenersi per se’ le info riguardo il contratto o comunque di rilevare solo quello che vuole, ci mancherebbe e tu in ffetti sei troppo incalzante…Ovviamente, Max non ha il diritto di offenderti a pane e salame come faceva ai vecchi tempi con chiunque dissentisse da lui (e da qui il nick name di Mad da me aggiunto… mi fa piacere constatare infatti che non saro’ un gran coach (ma max, sul campo ci siam stati anche noi, tante ore, da atleti e poi con nostro figlio …) ma almeno sono un ‘grande’ coi nickname, da Mad Max a Giorgio Giorgio son tutti farina del mio sacco e piacciono anche a chi li ho affibbiati …almeno saro’ ricordato per questo! (Be’, da Archipedro no, ho il sospetto di aver cominciato a stargli sulle balle da quando l’ho chiamato Archie e poi Autarchipedro e via dicendo…)

  • 245.

    Mi sembra di essere un hacker…10′ fa non ero piu’ in grado di entrare e avevo affidato questo posts ai miei soliti fidi ma ora che son riuscito a scardinare con un altro proxy (manco so cosa vuol dire) ci provo di nuovo in prima persona:
    Non vi si puo’ lasciare soli un attimo che voi subito ne approffittate…
    Prima di finire di leggere rispondo subito a Max MA MI SEMBRAVA DI AVERLO GIA’ FATTO IN ALMENO ALTRI 2 o 3 POSTS: io non ho dato alcun incarico a nessuno ma e’ vero che ho chiesto a Ted (che scrive del circuito Junior) di vedere, SE GLI CAPITAVA, la figlia di un certo Dauria aka Mad Max e se poteva di darmi una sua opinione perche’ io, come ho spiegato in tanti posts, non riesco davvero ad essere obiettivo, nel bene e nel male, in un ipotetico confronto fra lei e le altre terribili undicenni viste all’EH. In sintesi: le terribili botte piatte di Alessia qui le sarebbero tornate indietro? Siccome mi avevi anche risposto, pensavo che fosse stato chiarito. L’ho chiesto anche a Roberto, per intenderci. E’ naturale: anche tu, a TS, vedendo Nicholas hai chiesto una opinione a Sartori perche’ non ti fidavi forse solo della tua: mi sembra normale, noi siamo coinvolti in primis, discutiamo fra noi e qualche volta magari un nostro giudizio puo’ essere influenzato INCONSCIAMENTE magari da una certa animosita’ (del momento). INSOMMA, IN SOLDONI: non volevo che il mio giudizio potesse essere INCONSCIAMENTE influenzato e in senso negativo (le ragazze all’EH mi sembravano obiettivamente superiori come mobilita’, strategia, consistency) che positivo (la risposta di Alessia e’ in effetti una fucilata spesso imprendibile: ma lo e’ per le ragazzine dei primi turni di TS o lo e’ in assoluto per tutti?). Ovvio che adesso anche il giudizio di Ted va in malora perche’sara’influenzato (inconsciamente).Il bello e’che se vi foste conosciuti prima, magari a cena a casa nostra, vi sareste anche piaciuti…
    Poi, se mi credi bene, se non mi credi mi dispiace.
    Il mio parere sulla polemica: Ted, Max ha il diritto di tenersi per se’ le info riguardo il contratto o comunque di rilevare solo quello che vuole, ci mancherebbe e tu in ffetti sei troppo incalzante…Ovviamente, Max non ha il diritto di offenderti a pane e salame come faceva ai vecchi tempi con chiunque dissentisse da lui (e da qui il nick name di Mad da me aggiunto… mi fa piacere constatare infatti che non saro’ un gran coach (ma max, sul campo ci siam stati anche noi, tante ore, da atleti e poi con nostro figlio …) ma almeno sono un ‘grande’ coi nickname, da Mad Max a Giorgio Giorgio son tutti farina del mio sacco e piacciono anche a chi li ho affibbiati …almeno saro’ ricordato per questo! (Be’, da Archipedro no, ho il sospetto di aver cominciato a stargli sulle balle da quando l’ho chiamato Archie e poi Autarchipedro e via dicendo…)
    MAX: mi sembri comunque esagerato…io qui alla fin fine scrivo di tennis e vedo bambini e bambine, e’ normale la curiosita’ di capire a che livello siamo e quindi giudicare anche il lavoro da noi fatto…tu stesso,che comunque hai sparato a zero su diverse atlete, la Trevisan in primis, eri probabilmente curioso di veder giocare Nicholas come io lo erodi veder giocare tua figlia…Ora losono ancora di piu’, perche’ avete cambiato sistema di allenamento e perche’ ho visto giocare le migliori d’oltreoceano (che non necessariamente,come dici tu, sono le migliori al mondo). CHE COSA C’E’ DI COSI’ GRAVE? Non e’ uno scambio d’info questo blog? Certo, molti di voi saranno curiosi di veder giocare Nicholas, di vedere se davvero tecnicamente e’ cosi’ forte come io sostengo, se schizza, se non e’ solido, se e’ davvero atleticamente e’ scarso come dice Catizzone in base ai 20′ di Roma o eccezionale come dico io (e altri) almeno in accordo alla stazza, e se ho ragione o no a dire che per il momento non e’ cosa e che e’ meglio dedicarsi agli studi…
    Max, non ho capito la frase riguardante Ted sul rifarsi su gente come i Grazia…mi e’ sfuggito qualcosa?

  • 246.

    ps e sulla ”faccenda Colombini” se faccenda debba essere,credo di essere il solo depositario della verità,tutto è nato da un contratto poco chiaro 8per la fit e per gianluca” su Naso e risale a circa 5 -6 anni fa………Ugo credo sia una persona per bene che gravita nell’ambiente da anni e che ha visto lungo quando circa 8 anni fa cominciò in toto a interessarsi di un certo Juanin,e se vi dico in toto,fidatevi…….

  • 247.

    i manager riguardano il tennis. c’e’ un nuovo regolamento fit – non sappiamo se in vigore o meno, dipende dall’approzione del CONI nazionale – che obbliga tutti i giocatori tesserati di farsi rappresentare da agenti regolarmente iscritti nell’elenco nazionale, che pagano una tassa annuale, che hanno fideiussione bancaria.
    chi non lo fa è soggetto a sanzioni. questo è tennis.
    sul fatto che i 12enni non siano corteggiati dagli agenti, forse in italia no, ma all’estero ci sono molti esempi.
    roberto aveva sollevato una questione molto interessante, con riferimento al conflitto di interesse di coach e giornalisti che fanno i manager. questo è tennis al 100%.

  • 248.

    @ Per i genitori che aspettano consigli
    Vedete, il concetto che qualcuno è “una miniera di informazioni” in questi blog può essere cucito addosso solo a poche persone (Fognini, Errani, che comunque ha sempre espresso solo modilità di percorso e di come affrontare certe situazioni ammettendo che di cose tecniche non ha competenze per parlarne, e qualche altro). Possono cioè, ma posso sbagliare, dire qualcosa di concreto solo coloro, genitori coach e…, che hanno raggiunto con i loro figli-allievi qualche risultato apprezzabile ed ad una certa età (non certamente dai 10 ai 16 anni). La maggior parte di chi scrive su questo blog sono genitori che solo da qualche anno si sono avvicinati al tennis (non c’entra l’esperienza fatta in altri sport, qualunque esso sia, forse si è un tantino avvantaggiati per una cultura sportiva già acquisita), hanno perciò tutto il diritto di parlare e confrontarsi sul percorso che stanno facendo fare ai propri figli e sperare solo che sia quello giusto. Il parlare potrebbe essere un modo che può mettere un tantino al riparo da brutte sorprese, e potrebbe servire per scegliere oculatamente tutto lo staff che deve programmare e seguire il lavoro del proprio pargolo. Solo per questo servono i consigli di genitori che hanno già avuto da fare con alcuni maestri, ed anche questo deve essere preso con le molle in quanto ognuno parla per esperienza personale e le varianti nel tennis sono innumerevoli (parliamo di materiale umano e più specificatamente di bambini con attitudini e capacità diverse). Solo a questo serve il confronto ( e se preso nel giusto modo ritengo sia positivo) tra voi genitori su qualunque blog si scriva di tennis giovanile. Tutto il resto è aria fritta (consigli tecnici, sedute di allenamento tenute dai genitori, ……). E’ chiaro che ci possono essere situazioni particolari come quella di Grazia che prima che il figlio andasse ad allenarsi in America era costretto a scendere in campo lui con Nicholas, perchè non vi erano alternative, ma questa è un’eccezione e non certamente la regola! Nè tantomeno devono illudere i padri-coach che hanno portato i figli a livelli alti, perchè a fronte delle centinaia che conosciamo (ho esagerato apposta!) ci saranno stati milioni che hanno “rovinato” (parola grossa, ma giusto per dare un’idea. Lo so anche alcuni maestri riescono a farlo bene!) ed io ne conosco ed ho incontrato migliaia di questi genitori. Sicuramente da gurù improvvisati che da poco sono entrati in questa macchina infernale che è il mondo del tennis che pùò dare grosse soddisfazioni ma che nel contempo può stritolare in un baleno tutto (lavoro fatto male, denaro, illusioni, programmi, che di volta in volta bisogna tarare e lo deve fare solo un competente e non un genitore improvvisato coach) bisogna saper prendere anche qualcosa ma solo quel qualcosa di positivo che serve a vostro figlio per crescere tecnicamente ma sopratutto come uomo. Questo è il concetto che per la mia esperienza deve passare, chi dice diversamente o è in malafede o affronta i problemi con i paraocchi, e trattandosi del proprio figlio lo capisco e lo giustifico pure, ma nello stesso tempo devo dire che non fa’ assolutamente il suo bene!!!!!! Scusatemi per il modo forse crudo con cui ho espresso il mio concetto, ma questa è la realtà.

  • 249.

    Ecco mi avete anche fatto svegliare storto..

    @Stafano..

    Ma figurati se può darmi fastidio, però hai sbagliato consulente…

    E la frase dei Grazia l’ha scritta lui di me, vai a rileggerti i post del famoso intenditore e troverai la frase..

    E infatti della Trevisano hano cominciato a rendersene conto tutti..

    @Fulvio

    Si ma per Colombini c’è anche il problema di una vecchia discussione con la Schiavone..

    Il punto però è è che qulacuno sarebbe interessato alla questione appunto perchè nessuno come giustamente dici tu nessuno sa nulla in proprosito ed io come ho fatto per il resto scriverò tutto a tempo debito..

    @Caudio

    Tra dieci anni servirà l’uno e l’altro sempre che uno però sia preparato a livello atletico. il resto sono tutte invenzioni per poter credere ai sogni..

  • 250.

    Ragazzi mi dispiace ma siamo stati costretti a tornare all’antico.

    I commenti per ora, da qui in avanti non passeranno più in automatico ma dovranno essere approvati da me o da Alessandro.

    Ci abbiamo provato, a fare la “Città del Sole” ma qualcuno, tradito dal suo temperamento, non se ne è dimostrato degno.

    Per ora andiamo avanti così, poi se le cose torneranno tranquille vedremo se sarà il caso di tornare all’approvazione automatica.

    Mi spiace per quanti si sono sempre comportati bene, ma purtroppo non possiamo fare altrimenti.

    Cercheremo comunque di moderare rapidamente.

    Roberto e Alessandro

  • 251.

    Entrato con un altro proxy. ma poi se clicco invia vengo ricacciato…Niente…Ved l’intervento di Roberto e dissento, la ragione per cui ero approdato felicemente su questo blog era l’automatico passaggio dei commenti e due soli moderatori NON possono garantire un flusso veloce degli stessi, l’abbiamo gia’sperimentato da Ubaldo…Vi capisco ma sono deluso,mi verrebbe da dire:Maccchissssenefrega se due si insultano, prima o poi la smetteranno…Sara’ anche che sono scoglionato per via di questa assurda mia impossibilita’ di mascherare il mio IP: avete notizie, Ale & Rob, dai vostri Administrators?
    Prima della buriana avevo scritto:
    Be’, il discorso sui manager in realta’,fulvio, era interessante, molto meno la polemica… Scusa Archipedro: non posso aprire l’immagine riguardante le brutte parole che avrei avuto su di te su un altro blog che onestamente non ricordo diaver mai frequentato (ma essendo un po’ rinco, potrei aver effettivamente frequentato…mi sembra strano, pero’…non e’ che hanno usato il mio nome come nickname? Di te mi sono lamentato in privato a volte con altri bloggers, e anche con andrew che pero’ ti ha difeso,questo si, ma niente di piu’ di quel che t’ho detto in diretta… Non capisco il riferimento a Giorgio Errani che in un suo blog rimpiangeva di non aver avuto (sic!) le mie conoscenze quando mando’ sua figlia da Bollettieri…Io Giorgio errani lo ascoltero’ sempre e come lui Fulvio, ma non capisco : chi e’ che mi rifiuterei di ascoltare in fondo? Poi continuo a non capire: giorgio ha probabilmente piu’ soldi di me visto che ha mandato sua figlia alla Bollettieri e poi in Spagna e quindi di soldi ne ha cacciati anche lui e per di piu’gira in Porsche, cosi’ ci dici tu…Vorrei quindi capire perche’ lui ti e’ simpatico (e lo e’ anche a me) e io invece sono l’Anticristo perche’ mando messaggi sbagliati mandando mio figlio nelle migliori academies del mondo…Ma io l’ho fatto giocare anche su campi pieni di crepe solo che magari non me ne vanto (anche l’esibizione compiaciuta della poverta’ quando non si e’ poveri e’ superbia, in fondo) …Inoltre sono stato il piu’ grande fautore, su questo blog, anzi sull’altro, dei campi pubblici e dei campi gratis per U14…. Io sono anche convinto che se ci conoscessimo ti stupiresti di quante cose avremmo in comune e anche culturalmente : litigheremmo spesso, probabilmente, ma da amici… @Max:in merito alla mia, secondo me normalissima in un mondo privo didietrologie e sospetti meschini,curiosita’ di sapere come gioca Alessia VISTO CHE IO NON POTRO’ MAI VEDERLA PER UN ALTRO ANNO ALMENO (ma scusate, chi di voi non e’ curioso? Di veder giocare alessia, Nicholas, chiara, Francesca, Anki e Vale, i due gemelli di Giogas, e tutte le altre fino alla figlia ancora in fasce di Bogar? E non solo vederle giocare ma anche diavere l’opinione altrui…Certo, se uno di noi scrive qui che Nicholas fa cagare e’ ovvio che potra’ aver ragione (e del resto recentemente l’ho scritto anch’io) ma e’ altrettanto ovvio che io possa anche offendermi e quindi i giudizi espressi qui sul blog sono relativi se riferiti ai nostri figli…Io stesso ho replicato a un commento di PP Renella su Nicholas pubblicato su Tennis italiano on line, ma e’ normale…Il giudizio di un terzo come allora era PP, ormai troppo coinvolto per poter rimanere ancora obiettivo, poteva essere interessante cosi’ come era normalissimo, durante il viaggio Tampa-London parlando di tennis giovanile domandare ad un giornalista esperto di circuito junior una cosa del genere: ehi, se ti capita, fammi un piacere: dammi un’occhiata ad Alessia Dauria, mi piacerebbe avere la tua opinione perche’ io mi trovo in difficolta’ a stabilirne il livello e la potenzialita’ rispetto a queste che abbiamo visto e del resto non la vedo da 6 mesi e non l’ho mai vista giocare tutta una partita… Tu dirai anche giustamente: ma perche’ non pensi a tuo figlio che di problemi gia’ ne hai abbastanza? Verissimo, ma scusa, non puoi chiedere a un amico una sua opinione sul figlio di un altro amico? Io tua figlia non ho modo di vederla, vivo in africa, mi piacerebbe sapere come si confronta con le altre anche per poter valutare meglio la tua scelta di Personal Team che da un lato mi piace molto (ho le mie fanasie italiane: Buzzelli, un campo da tennis in terra da costruire nella mia proprieta’ in campagna coi soldi risparmiati non andando da bolletta, coach albertini e gigi neri come tests un paio di volte a sett… mi manca un coach e un esperto di programmazione come potrebbe essere della vida…in un certo senso, e l’ho scritto, ti invidio (ma in senso positivo e affettuoso)…Non vedere le cose sempre con sospetto, a volte sono molto piu’ semplici…Certo, adesso l’opinione di Ted se negativa non contera’ piu’ (se positiva conta il doppio) e tutto sommato e’ un peccato perche’ anch’io non voglio valutare solo in base ai risultati…E anch’io se Bollettieri, Brad Gilbert, Brian Gottfried o Jiummy arias mi dicono che Nicholas e’ un fenomeno, e l’hanno anche detto per quel che vale, dentro di me penso: ovviamente non mi possono certo dire che e’ una merda…Cosi’ come quando chiedi com’e’ la bistecca al ristorante…mai avuto nessuno che risponda : fa cagare… Per questo anche se Roberto vedesse Nicholas non e’ quel che dice a me che conta ma e’ quello che dice a te che probabilmente corrisponde di piu’ al vero…

  • 252.

    Ragazzi che Max non sia un diplomatico è a conoscenza di tutti, ma Bogar come altri hanno saputo mediare immediatamente,contribuendo allo scambio di informazione,Ted per litigare bisogna essere in due,ognuno di noi ha i suoi difetti,che per alcuni sono pregi.Archi che fa la vittima e il falso modesto,sa benissimo di quanto sia stato utile,e cosi via via per tutti,un po di scontro può far bene ma l’importante che sia costruttivo e non sia una chiusura.

  • 253.

    Sarò come al solito un folle,ma io non vedo l’ora che uno di voi qualsiasi veda mio figlio o mia figlia e mi dicano tutti,secondo loro,i difetti li valuterò attentamente e vi ringrazierò al contrario se mi direte che giocano bene e basta non vi reputerò amici.

  • 254.

    Mi spiace proprio questa decisione di Roberto ed Alessandro, ho sempre considerato il Tennis uno sport da signori dove il comportamento da ultrà è bandito. Mi sono fatto questa convinzione perchè il tennis è uno sport costoso dove chi va a giocare oltre ad essere benestante ha o comunque dovrebbe avere un grado di cultura piuttosto elevato a tal punto da non creare baruffe. Nel mio circolo ma in moltissimi altri, i giovani atleti sono quasi tutti figli dottori, imprenditori, avvocati, notai etc, certo uno se è cafone è cafone a prescindere nel ruolo occupato nella società però sostanzialmente ci sono altre categorie di persone molto più rissose.
    Gioco da una vita a tennis ma sono stato arbitro di calcio per un ventennio, faccio anche diversi tornei Fit ogni anno, però mai prima di oggi mi ero avvicinato al mondo del tennis giovanile. Vi dico una cosa, sono un pò nauseato ancor prima di iniziare, la prima differenza che ho notato tra il calcio ed il tennis giovanile, sta nel fatto che nel primo caso le sconfitte dei propri figli sono colpa dell’arbitro, degli avversari fallosi, dell’allenatore che non capisce un tubo e che non fa giocare il proprio figlio, nel tennis, invece, spesso le sconfitte dei figli non si verificano perchè l’avversario è stato più forte ma si tende a colpevolizzare il figlio stesso come colui che non ha messo in campo le lezioni-suggerimenti-disposizioni del genitore quasi sempre coach. Sento parlare anche di giovani tennisti che prendono ceffoni dai proprio genitori se perdono una partita, questi sono comportamenti per me inaccettabili e avendone anche il potere di farlo non esiterei assistendo a qualcosa del genere in futuro ad accompagnare in caserma uno di questi genitori.

  • 255.

    Qualcuno, sa i vantaggi e gli svantaggi ad impugnare la racchetta due dita sopra il manico come Quinzi o un dito furi dal manico come mia figlia.

  • 256.

    Purtroppo questa interessante discussione Genitori Figli era già di complicata lettura ancor prima delle baruffe, ora è divenuta veramente illeggibile.

    Mi spiace perchè era bello avere più voci nel coro, ma se sono più quelli che urlano di quelli che cantano è un po’ complicato che ne venga fuori una bella canzone :-(

  • 257.

    Questo é l’ultimo commento che scrivo, sino a quando la relativa pubblicazione non sarà nuovamente diretta…

    Nicoxia, non sono affatto modesto, sono consapevolmente presuntuoso, e talmente convinto delle mie idee da condividerle nella massima onestà intellettuale: non m’offendo delle critiche impietose, anche se riportate anonimamente, e non sono un invidioso. Appunto perché mi sento spesso superiore, sicuramente un privilegiato. Però i miei amici sanno che sono sempre pronto a dare loro una mano, ma sempre nel rispetto che m’è dovuto. Ed i miei consigli raramente li snobbano…

    Comandante, forse ti scriverò, ma dal tuo ultimo post, nuovamente sommario, dubito che coglierai mai il problema di fondo: non critico te, non mi interessa definirti, ma ho cercato di analizzare il senso delle tue scelte. Che non posso condividere. Nemmeno la Porsche di Giorgio mi piace più di tanto, e spero che venga a trovarmi in treno, o con altro mezzo meno inquinante…

    A latere: chi nell’animare un blog finisce per caratterizzarlo personalmente non può non interrogarsi sui messaggi che veicola: é come se tu avessi fumato un cubano di fronte a tutti noi limitandoti a dire che te l’ha regalato Fidel in persona… avresti anche dovuto aggiungere, magari, che alcuni ritengono che il fumo faccia male… Tu però dici d’averlo fatto, quindi…

    Lo so che non fumi, lo so che non hai la Ferrari… :-)

  • 258.

    @ Nicoxia
    Penso che la differenza tra le impugnature possa per analogia rapportarsi all’uso dei telai lunghi e sia afferente alla gestione della velocità dello swing. Cioè se si adopera un attrezzo più lungo si è in grado, a parità di velocità, di generare maggiore inerzia per un discorso di forza centripeta. Per cui molti giocatori, perlopiù maschi e pro propendono per l’adozione di telai long body. Ovviamente se da un lato telai più lunghi conferiscono maggiori potenze dall’altro sovente garantiscono minor manegevolezza, motivo per cui ad esempio Roddick, che usa un longbody perdipiù pesante, quando viene a rete impugna come Quinzi in quella foto. Però quando batte e tira il dritto (impugnando ovviamente alla fine del manico) i vantaggi che è in grado di trarre da tale tipologia di attrezzo sono innegabili. Gli svantaggi quindi addottando l’impugnatura di Quinzi su una racchetta di lunghezza standard sono quelli di perdere un po di inerzia…. ma io mi domando se GQ impugni in quel modo anche quando colpisce di rovescio, a proposito è bimane ?

  • 259.

    Quinzi è bimane, e dalla parte del rovescio impugna correttamente, con un movimento simile a quello di Del Potro,con palla a volte schiacciata dall’alto in basso e colpita ben avanti.

    Il grip sul diritto, che ovviamente lo limita in potenza, è effettivamente il principale problema tecnico del ragazzo, a quanto ho potuto capire. Credo che ci sia comunque il tempo per metterci mano, (GQ sta per compiere 14 anni) ma prima si fa e meglio è.

  • 260.

    Ho riabilitato il “commento libero”. La discussione, nei commenti a questo articolo, aveva assunto tutte le caratteristiche che io vi ho pregato di tenere lontane da questo sito.

    Io posso capire che una discussione molto animata (ed interessante) possa, nel momento in cui si vadano a toccare elementi della vita privata degli interessati, tramutarsi in un litigio vero e proprio. Vi chiedo però (anzi più che chiedere direi che ormai si deve avvicinare a qualcosa di più simile ad una REGOLA) di risolvere in maniera privata le vostre controversie, nel momento in cui queste superino i limiti della buona educazione (cosa accaduta quest’oggi).

    Io voglio provare a continuare a credere che si possa riuscire a mantenere totalmente “libero” il commento e quindi vi do e mi do un’altra possibilità, sperando che ognuno di voi possa riflettere qualche secondo prima di spingere il tasto “invio”..

    Grazie per l’attenzione e buon tennis a tutti…

  • 261.

    Si penso anch’io che a quel livello e quell’età sia opportuno cominciare a intervenire magari cominciando con il bilanciare l’attrezzo con qualche grammo di silicone al manico in modo da attutire il fastidio della pesantezza in testa …….. ma sicuramente ci sono persone molto esperte che lo seguono attentamente, per cui …….
    Non dimentichiamoci inoltre che se impugnando in quel modo fra qualche anno arriverà nei top 10 magari in futuro vedremo stuoli di ragazzini emularlo e fior fior di tecnici ed esperti spiegarci perchè da un punto di vista biomeccanico sia giusto così …….. ovviamente scherzo

  • 262.

    Bravo Alessandro, se hai gli attributi, come pare, questo processo lo devi accompagnare, governare se serve, ma non manipolare… Che non vi sia il rischio che qualcuno, nel poter filtrare il pensiero altrui, si attribuisca un ruolo che non gli spetta, ed un’autorevolezza che non é frutto del suo spessore intellettuale o morale…
    Devo dire che questo non sembra essere il tuo caso… :-)

  • 263.

    mi sono letto alla svelta un paio di commenti andando a ritroso fino alla spiegazione che Stefano da dell’autista dei vigili yellow feever e del high five nigeriano, non ho letto tutto ma mi pare di aver capito più o meno che due o tre persone sono uscite un po’ fuori dalle righe, probabilmente se c’era Stefano che però è tagliato fuori dal leggere e commentare da un problema infrmatico che non gli fa aprire ila pagina, allora (se Stefano avesse potuto intervenire) non si sarebbe arrivati ad andare oltre.

    Do ragione a Stefano che è purtroppo deludente questa cosa di bloccare anche se solo temporaneamente i commenti in automatico e io non lo avrei fatto (ma io non c’entro nulla, è tanot per dare un poinone) ma posso capire che dal punto di vista di Roberto e Nize sia l’unico modo per dare un segnale chiaro

    spero duri solo uno o massimo due giorni, ma sinceramente MadMax anche se stuzzicato da Renella ha veramente esagerato, io ho letto la parte in seguito tagliata dalla moderazione del suo ultimo commento, della quale parte tagliata non voglio nemmeno riportare il senso anche tralasciando le volgarità…

    e devo dire che questa era veramente esagerata anche se scritta d’istinto e a mente calda e anche stuzzicato (non ho capito bene da cosa ma mi pare si tratti della richiesta da parte di Renella di pubblicare nei commenti il contratto di management, richiesta che a me onestamente pare una richiesta assurda, ma sarebbe stato meglio ignorarla e non fomentare il fuoco anche se come ho detto io non ho capito tutto il conflitto e nemmeno sono fatti miei) e il modo giusto di intervenire era probabilmente di chiedere a MadMax di fare un pausa di riflessione per qualche giorno e darsi una clamata per non rispondere più a caldo a delle provocazioni

    come detto non ho letto tutti i commenti e quindi non so chi ha iniziato ma il modo di intervenire di Renella con commenti a raffica senza @ e che continuano a girare attorno al personale non sono veramente l’ideale per il buon funzionamento di questa piattaforma (anzi), quindi direi che essendoci il dubbio da dove sia partita la cosa anche se è abbastanza chiaro che la goccia (anche se forse non sarebbe sbagliato invece di goccia definirlo il gavettone) che ha fatto traboccare il vaso è di Mad Max, sarebbe giusto fare la stessa richiesta anche a Renella sperando che dopo questa pausa di riflessione i due possano nuovamente contribuire in modo costruttivo a questa iniziativa che ritengo molto utile, ma se si riempie il tutto con raffice ti post litigiosi e personali stile sms o chat line allora il servizio ne soffre

    sarebbe un peccato perche Stefano, Roberto, Nize e anche molti altri ci mettono veramente molto impegno e gli interventi di Fulvio e mister Errani sono veramente utilissimi a capire qualcosa di questo mondo che avvia i giovani all’agnismo, introvabili altrove

    nei resoconti di Stefano poi si trova sempre tutto quello che è importante quindi anche se c’è qualche roba di personale nei commenti non è un gran problema, basta non esagerare, certe cose vanno risolte e chiarite in privato tramite e-mail

    in principio sono contrario a questa cosa degli albi come quello dei giornalisti, in alcuni settori ha senso ma nella maggior parte no, nel caso degli atleti e dei manager sicuramente è giusto trovare un modo per proteggere i giovani atleti ma non so se un albo è la cosa giusto, d’istinto lo dubito ma bisogna vedere bene le cose ed io non ci ho pensato su bene quindi non ho un opinone definitiva, potrebbe anche essere che abbia un senso

    sono molto d’accordo invece con Roberto che il troppo mischiare dei ruoli di coach-manager-giornalista può ed è quasi naturalmente spesso un problema, spesso però è inevitabile e qualche volta ci sono anche risvolti positivi (ad esempio alcune riviste, basta mantenere un sano spirito critico per districarsi dal naturale product placement che questi casi comportano) ma molto più giusto sarebbe separare le cose, purtroppo non sempre è possibile per mancanza di strutture. In Paesi dove ci sono campioni e grande attenzione mediatica questa separazione è più facile anche perchè la critica è più attiva.

  • 264.

    inserisco anche qui il mio commento fatto tempo fa sotto all’Eddie Herr Recap visto che il tema venga trattato più qui su TG&F

    ++++

    ottimo servizio come è normale aspettarsi dal subcomandante, vedo che GQ è cresciuto notevolmente da quando l’ho visto io, mi fa un po’ preoccupare però il modo di tenere la racchetta a “metà manico” nel diritto, mi pare che Mauro GF abbia scritto che è perché suo padre all’inizio lo fece giocare con un racchetta grande con manico segato. Mi chiedo se nel suo team hanno intenzione di cambiare questa cosa in modo che almeno a partire da quando avrà 15 o 16 anni potrà giocare utilizzando tutta la lunghezza della leva che penso anche se sono solo pochi cm in più possa ben contare qualcosa. Probabilmente per il gioco di volo e il servizio impugnerà la racchetta in fodo con una continental e quindi tutto normale e nel dirittto da fondo campo a presa western o semi western “standard” con il braccio non disteso non fa poi questa gran differenza anche se non impunga la racchetta in fondo al manico ma se poi cresce molto e arriva ca. 195 cm e magari sviluppa un diritto a braccio teso per sfruttare le leve lunghe tipo Del Potro o Soederling allora penso che questa impugnatura con 4 cm di manico che spuntano lo potrebbe limitare.

    Sarei interessato a sentire qualche parere informato perché le mie sono solo sensazioni da appassionato

  • 265.

    vedo che si è passati di nuovo definitivamente ai commenti in automatico, complimenti a Nize e Rob siete dei grandi!

  • 266.

    avec double

    non ci conosciamo ma concordo su ogni punto (compreso ql degli albi) e da me continuerete ad avere sempre il max rispetto.

    per cui atteggiamento costruttivo come sempre.

  • 267.

    potrei tornare sul contratto ma nn ha senso, il quadro è già abbastanza chiaro.

    sulle ingiurie hai già detto tutto tu, quindi nn ho altro da aggiungere.

  • 268.

    @ avec

    dissento su un solo punto

    richiesta di informazioni non vuol dire provocazione. chi fa questo svilisce il giornalismo tout court. chiedere chiarimenti nn è personalizzare un dibattito.

    se tu mi dici che stai per siglare un deal, è un mio diritto farti domande. tu sei libero di nn rispondere, non sei libero di insultare. e se lo fai è una bruttissima cosa, al di là delle offese o dei pregiudizi che arrechi. lo è perchè l’insulto nn comunica, allontana le persone e rende pochissimo interessante la discussione.

    per il resto, io qui in 2 giorni ho trovato contenuti molto interessanti. difficile comprendere tutto, la cosa richiede un periodo per conoscere bene le persone. alcune le conosco, altre no, ma vorrei tanto approfondire e apprendere da ognuno.

    stefano grazia, ad esempio, in florida mi ha fornito una lezione di vita. è difficile spiegare, trovare le parole giuste: lui è un puro, con un gran senso di autocritica e un approccio alla realtà, ai grandi miti del tennis, “senza calarsi le braghe” davanti a nessuno, usando le sue parole.

  • 269.

    una domanda aperta rivolta a tutti

    avete letto il nuovo regolamento linkato da roberto? secondo voi in che modo sarà applicato? alludo alle sanzioni, più che altro.

    una domanda più specifica

    al di là di considerazioni tecniche, qualcuno conosce gianluigi sul piano umano? io ho parlato poche volte a fondo con lui, difficile farsi un’idea sulla persona. ma sono convinto che le qualità umane siano un fattore, grazie a dio riconosciuto da molti oggigiorno. tra le prime cose che guardo c’e’ l’umiltà. per me essere umili è avere la capacità di farsi aiutare (da chi ha le competenze giuste, ovviamente). nei kids in possesso di qualità sovrannaturali, non sempre c’e’ qta capacità. e quando manca è un problema perchè non si migliora.

    ultima domanda collegata alla seconda

    distinguete voi il concetto di mentoring da quello di coaching? se si, quali sono le vostre opinioni a riguardo? in pratica, un kid con del talento ha bisogno di un mentore, di un coach o di entrambi? e quale è il ruolo del parent nel mentoring?

  • 270.

    @Ted

    certo in liniea di principio il tuo ultimo ragionamento non fa una grinza ma per chi frequenta TG&F da quando è partito sul blog di Scanagatta è chiaro che Mad Max è una persona da non stuzzicare nelle cose personali, e della quale non prendere troppo sul personale il linguaggio avvolte troppo diretto per uno spazio pubblico, per quel che ne ho capito io però è una persona che si da una gran da fare anche per la riuscita di questo spazio di scambio informativo che è TG&F, non è una nidata di amici tipo facebook etc. è una cosa aperta a tutti e di facile accesso per questo trovo giusto che si svolga su un sito come sapziotennis

    in linea di massima come detto quindi il tuo ragionamento è giusto ma con Mad Max da quel che ho capito sei andato un po’ oltre e lo hai fatto andare su tutte le furie, per carità non sei il primo, ma direi di chiudere il caso qui per quel che mi riguarda

    io qui personalmente non conosco nessuno qui dentro nel senso che non ho mai incontrato nessuno di persona almeno non consapevolmente, e penso che così sia per la maggior parte degli altri, so più o meno chi sono alcuni dei frequentatori più assidui ma non è quello l’importante, più che le persone conta il contenuto dei commenti per questo trovo molto adatto l’utilizzo dei nick name, non è certo un problema scoprire di chi si tratta se si è interessati, nel mio caso basta cliccare sul mio nick name

  • 271.

    o pure vai su http://www.quadorb.net/adc che una specie di blog di tennis, forse ci sono un paio di cose che ti possono interessare ad esempio un intervista a Stefano Grazia, un servizio su quinzi di qualche anno fa, un intervista Chris Lewis e roba del genere

  • 272.

    X Claudio Tn
    di modi per creare un campione ce ne è uno solo. Si chiama “educazione”. Siccome educazione dal latino vuol dire “tirare fuori” ne consegue che la cosa più importante è quello che è dentro i ragazzi (il compito degli educatori è solo quello di farlo venir fuori e valorizzarlo opportunamente). E siccome grazie a Dio i bambini sono tutti diversi, non c’è un solo percorso per crescere un campione che sia uguale ad un altro.
    Buon Natale a tutti i componenti del blog
    federico

  • 273.

    Ted,
    io conosco Max e quindi sono di parte. Spero di avere occasione di conoscere anche te.
    All’inizio ci ho litigato anch’io come molti qua dentro, poi però devo anche ringraziarlo perchè ci mette al corrente, a suo modo certo, di quello che sta facendo. Nessuno è obbligato a condividere.
    Ti posso dire che se avrai la possibilità di conoscerlo anche tu ti accorgerai che non è un quaquaraqua e sta facendo il possibile per dare alla figlia le attenzioni che merita.
    Non giustifico le offese e per questo ti sono solidale.
    Anche se devo dire mi è sembrato che anche tu cercassi di attaccar briga. Può darsi che abbia mal interpretato.

    Per quanto riguarda il contratto spero che non te lo faccia vedere ne a te ne a noi perchè sono cose personali e poi non credo che sia uso mettere al corrente estranei nei minimi particolari , nero su bianco, i contratti di atleti e manager.
    Poi guarda i contratti che funzionano sono quelli senza firme dove le due parti hanno comunione di intenti. Quelli firmati molto spesso finiscono in tribunale.

    Per quanto riguarda Alessia che ho avuto la fortuna di conoscere e di vedere all’opera non ti posso dare giudizi tecnici ne fare confronti con le russe/americane. Posso dirti che raramente ho visto una ragazzina, sopratutto nel tennis, così determinata in quello che fa , con una preparazione fisica ben al di sopra della media, educata e gentile in campo e fuori.
    L’atleta modello che un coach vorrebbe avere.
    Forse ha preso dalla mamma ! scherzo naturalmente perchè il merito è anche di Max per tutto il tempo che gli dedica.

  • 274.

    Kill,

    spero di poterlo conoscere presto anch’io. ti assicuro che non cercavo lo scontro. lo scontro non facilita la comunicazione. io dico solo che se c’e’ rispetto si comunica meglio. il rispetto ciascuno di noi se lo guadagna sul campo, non è una cosa dovuta. l’educazione si. nel 2010 se nn hai educazione, parlo per me, non vai da nessuna parte.

    mi fido del tuo feedback sul conto di alessia, non faccio fatica a crederti.

    mad ha la possibilità di chiamarmi al telefono, senza insultarmi. e se lo fa, parlo dal mio punto di vista, fa una gran cosa. avrò il massimo rispetto e apprezzerò a vita il gesto. diventeremo grandi amici? chi può dirlo. possiamo senz’altro aiutarci l’un l’altro in questo difficile mondo. questo si che possiamo farlo.

  • 275.

    Ciao Ted,
    il linguaggio creato dalla cultura new age ha portato alla ribalta figure professionali prima sconosciute ( o spesso chiamate con altri nomi) che includono il mentor (mentore per i puristi), l’advisor (il consigliere), il counselor che aggiunti al trainer, al coach – e forse ne dimentico qualcuno….. – in fondo no fanno altro che compartecipare in quel discorso di “educazione” di cui scrivevo nel mio messaggio precedente. La mia opinione è che il ricorso alle diverse figure educatrici è giustificata nel momento in cui il lavoro di una sola non è in grado di indurre i risultati auspicati. Come ho spesso ricordato l’importante non è il cosa ma il come e spesso il lavoro, come risultato di sinergia di più figure educative, permette di raggiungere lo scopo.

  • 276.

    Vedo con piacere che tutti si stanno calmando, bene spero che presto arriveranno anche i fiori d’arancio tra ted e mad…..
    detto ciò confermo per quanto possa valere l’ottima impressione che ho avuto dal vivo sia di Mad che di Alessia….

  • 277.

    Sono d’accordo al 100% Federico.
    Ma prima di illustrare la view mi piacerebbe sentire il parere di altri. Ad es con Stefano e Gabri’ abbiamo parlato un po’ di mentoring, giusto qualche accenno in macchina. Io mi sono formato un opinione e la sto scrivendo su un libro. Ma it’s just an opinion. senza pretese.

  • 278.

    federico

    posso chiederti in quale cluster collocheresti uno come perry rogers? is he was just an advisor?

    simplypete

    incasso anche il tuo feedback e ne faccio tesoro

  • 279.

    @giorgio-giorgio, una cosa è sicura, a tutti noi genitori, e dico tutti, non è mai venuto in mente il fai da te, ognuno di noi si affida a professionisti del settore, siano tecnici preparatori atletici o manager, sia in maniera continuativa che saltuaria. Non è mai saltato in mente a nessuno di percorrere da soli la strada, cerchiamo solo il meglio per i nostri figli. Il meglio che spesso non troviamo nel circolo sotto casa. La federazione, sta cercando un metodo, un sistema efficace che però ancora è tutto da perfezionare. Noi per adesso abbiamo cercato di colmare quelle lacune che pure ora esistono. Sarei la persona più felice del mondo se potessi avere una struttura dove mia figlia sia seguita come in un accademia, ma questa non esiste, si sta cercando di porre rimedio ma ancora siamo lontani. I genitori vanno visti come una risorsa, senza di essi e la loro passione i risultati sarebbero stati sicuramente peggiori. Certo, Stefano l’ha detto più volte, esistono maestri e maestri, genitori e genitori, ma se io dovessi trovare degli interrlocutori per un progetto tennistico importante, inizierei a cercare in blog come questi, dove le persone vogliono fare e non solo chiaccherare o usare le scuole tennis come baby parking.

  • 280.

    Quello che che volevo dire è che non si può arrivare qui e senza essere nessuno e parlare male di tutto e tutti dicendo cose assolutamente false..

    Qui si è parlato male di persone di altissimo valore andando nella stessa direzione di chi non fa entrare ad honorem nell’albo dei manager uno che ha preso un bambino a 12 anni fino a fargli vincere gli US Open… Questi sono gli unici messaggi che arrivano da certi personaggi purtroppo, personaggi che fanno tra l’altro di tutto in modo che le cose non cambino perchè altrimenti la loro mediocrità diventerebbe palesemente inutile e il 90% della gente che ora opera nel settore dovrebbe cercarsi un altro posto di lavoro..

    Tornando poi brevemente sui contratti, ma per caso qui Fulvio e Giorgio sono mai entrati nei dettagli dei contratti dei propri figli? Caspita è da tempi immemori che in Italia ad un bambino così piccolo non viene proposto un contratto di questo genere e si ha anche da dire? Oltretutto io ho sempre riportato tutto per cui quando reputerò che sia arrivato il momento adatto non avrò certo problemi a dire le cose per filo e per segno.. La verità (ma qui siamo in Italia dove l’invidia è il primo sentimento che provano molte persone) è che a qualcuno non è andata giù anche perchè io l’ho sempre detto che gli obbiettivi che alcuni si erano prefissati non erano quelli corretti.. A me nessuno del gruppo degli sponsor che ha visionato Alessia mi ha mai chiesto che risultati ha ottenuto e dopo averla vista giocare quello che hanno rimarcato è stato il suo livello atletico ed il fatto che quando sono entrate sul campo una decina di persone che erano venute solo per guardare lei, non se le è nemmeno filate ed ha continuato imperterrita a tirare a tutto braccio, alla faccia del giocare e vincere i tornei che intendiamoci lei ora giocherà e molti ne vincerà..

    Dopo di che ci si dimentichi che io un giorno possa stringere la mano a Ted che per me è morto e a cui consiglio vivamente se mai un giorno mi dovesse incontrare di cambiare strada, perchè io non dimentico chi parla a sproposito mettendo oltretutto in dubbio quello che dico… Se lui è abituato ad avere a che fare con i buffoni è un problema suo ed è lui che si deve preoccupare di cambiare frequentazioni…

  • 281.

    Nessun problema. Cambiare strada? Condanna a morte?

    Io sono abituato ad avere a che fare con le persone, difficile distinguere i buoni dai cattivi. A volte chi cattivo sembra ha tante qualità. Le frequentazioni le cambio spesso ma in base a giudizi morali o sulle presunte verità o falsità.

    La verità poi è un concetto estremamente vago. Qualcuno ha detto e scritto che…”la verità ti rende libero solo quando avrà finito con te”. Tanto alla fine ciascuno di noi i conti li fa con se stesso. Il dubbio è la medicina della comunicazione, le certezze nn aiutano a comprendere bene la realtà. Dopo di che chiunque può cambiare idea. chiunque.

    ,

  • 282.

    ADC..

    Come sei abituato tu non lo so e nemmeno mi importa saperlo ma se uno comincia a farti domande personali e dopo che tu gli hai spiegato che anche per non creare problemi ad altre persone non puoi al momento rispondere e questo continua imperterrito a tempestarti di domandi inerenti allo stesso problema insultandoti pure (perchè a casa mia per insulto non significa solo stronzo o pirla ma anche e soprattutto bugiardo quaquaraqua etc etc) cosa diresti? Quindi io non ho cominciato proprio un bel niente e si ringrazi Dio che siamo dietro una tastiera perchè (ed appunto anche per questo mi sono inalberato) io veramente dico che da quando si è maggiorenne uno deve rispondere di quello che dice e di quello che fa e te lo dice uno che nel suo lavoro ha avuto a che fare sia con Sheik Mohammed che con i boss mafiosi e per cui penso di aver imparato sia a comportarmi che a stare al mondo..

    A Giorgio invece volevo mandare proprio un post simile a quello del mio amico Mauro che mi ha prontamente preceduto, infatti sono d’accordissimo con lui quando dice che nessuno deve pensare al fai da te e qui certo non l’ha mai proposto nessuno visto che tra Bollettieri, Vavassori, Piatti, Sartori e chi più ne ha più ne metta ci stiamo dissanguando a più non posso.. E sono talmente d’accordo che dico che uno come me di estrazione sportiva che da sei anni sta in campo tutti i giorni con la prorpia figlia e che ha girato tutti i i top trainer mi faccio guidare completamente da Giovanni anche se lui stesso mi da gli imput ma dice che sono io che la vedo tutti i giorni per cui individuato l’obbiettivo devo essere io a decidere l’esercizio specifico da farle fare e che comunque deve essere sempre il più completo possibile (e non intendo solo con colpo da fondo attacco e volè bensì anche esercizi che stimolino la velocità di braccio, l’anticipo, il timing, il lavoro dei piedi etc etc)… Per cui figuriamoci gli altri che magari parlano, andando a vedere un paio di volte la settimana gli ultimi cinque minuti di lezione..

    Da questo però a dire che i genitori sono un freno ce ne passa tant’è che ormai tutti i migliori coach si sono resi conto di questo ma invece di inveire sul cliente (la prima elementare regola di mercato) organizzano stages dove l’obbiettivo primario è quello di insegnare e formare proprio il genitore…Però questo è normale perchè in questo caso stiamo parlando di professionisti affermati, non di pizzi e fichi..

  • 283.

    Guarda io non parlo con mio padre da 12 anni per cui immagina se posso cambiare idea… Oltretutto esistono le verità oggettive che sono quelle che normalmente riporto sul blog.. Poi se c’è qualcuno che vuol credere alla befana è un altro discorso ma quelli sono affari suoi, ma le bugie (anche raccontandosele da soli per farsi forza) hanno le gambe corte…

  • 284.

    non per fare polemica, ma insinuare dubbi è cosa ben diversa dal dare del bugiardo o del quaquaraqua. questo lo sanno tutti. esiste l’enfasi nel racconto, a volte anche un piccolo dettaglio può cambiare il quadro. ma non torno sull’argomento.

    dico solo che sono pienamente d’accordo sull’importanza e la centralità del ruolo del genitore, fattore chiave nel rendere il proprio kid non solo atletico, ma anche consapevole, attrezzato per la competizione. i c.d. family issues sono gli imput fondamentali, non solo a mio avviso, ma anche di diversi coach. possono essere imput negativi, ma la difficoltà è tutta qui: “work together in the best interest of your children”. chi è capace ci riesce, chi non è capace fa danni oppure decide di delegare.

  • 285.

    Mi spiace sapere di tuo padre, è in ogni caso una scelta che porta dolore.

    Io cmq non cambio strada, non per orgoglio o per machismo, celodurismo e via dicendo. E nn perchè giocoforza si debba concludere il tutto a tarallucci e vino. Anche se un vino buono in effetti non sarebbe male a quest’ora.

    Credo solo che insieme possiamo darci una mano. una grossa mano a vicenda. chi è detentore della verità? non rivendico lo scettro. io ho tanti dubbi e poche certezze.

    chi segue “il pensiero debole” saprà che la verità secondo vattimo è il risultato di un processo interpretativo, basato sul contraddittorio. come la metti la metti, la dialettica è necessaria. se c’e’ rispetto e non ci si offende è tutto più facile, si comunica meglio e si arriva prima. tutto qua

  • 286.

    una cosa di quello che ho letto mi ha colpito, nel senso che è un tema ricorrente.

    DISSANGUARSI per i nostri figli.

    mi sono sempre chiesto se in Italia e altrove esista una via per non dissanguarsi.

    Qualcuno ha proposto di creare la Cassa depositi e prestiti, ma nello sport queste cose – come del resto il prestito d’onore – non funzionano. Come fare a rendere free o quantomeno più abbordabile qcosa di estremamente costoso?

  • 287.

    il ragionamento del post precedente è riferito ai costi del mass market, non dell’elite. chi è elite ovviamente non paga o se lo fa, lo fa per sua scelta

  • 288.

    Quoto in pieno Mauro g&f quando scrive “una cosa è sicura, a tutti noi genitori, e dico tutti, non è mai venuto in mente il fai da te, ognuno di noi si affida a professionisti del settore, siano tecnici preparatori atletici o manager, sia in maniera continuativa che saltuaria. Non è mai saltato in mente a nessuno di percorrere da soli la strada, cerchiamo solo il meglio per i nostri figli. Il meglio che spesso non troviamo nel circolo sotto casa”".

    Miseraccia il circolo con annessa SAT, quello dove gioco quasi tutti i giorni e dove sono iscritto da quasi 15 anni è a 300 metri da casa eppure mi faccio 52 km a/r per portare mia figlia dove sono sicuro di avere qualcosa di meglio. Ieri, la segretaria della SAT ha scoperto meravigliandosi che sono un 4.3, quasi a dire che potrei pensarci io a crescere la mia bimba, non è mica è la stessa cosa, a parte l’aspetto puramente tecnico ci sta quello mentale, mia figlia se il maestro tra i tanti giochi ne propone uno o due per lei noiosi ma utili li fa ugualmente, se li propongo io mi manda a quel paese.
    @Mauro g&f good luck per Lemon Bowl però se sei nel gruppetto che va anche da Russo, se vuoi facci sapere la differenza con gli altri che hai fin qui “visitato” è ben accetta. Il maestro di mia figlia che a quanto mi dicono è stato anche di tua figlia per breve periodo appena arriverà il momento mi proporrà sicuramente qualche stage sotto il vesuvio.

  • 289.

    @Bogar, sotto il vesuvio dovevamo andarci nel ponte dell’immacolata ma è saltato per ora per via dell’influenza che ha colpito molti bambini. Comunque Aldo l’ho conosco bene è stato quello che ha rivitalizzato il tennis giovanile sardo, un maestro appassionato e competente. Dimmi il nome di battesimo del maestro di tua figlia, ti dirò se è stato anche della mia. Grazie per gli auguri.

  • 290.

    faccio un eccezione a quel che avevo scritto prima, cio è che per quel che riguarda me chiuderei qui il mio intervento sulla materia, ma più che altro per metter euna definitava parola finale ed invitare anche gli altri a passare ai messagi privati per questo tema, veramente trovo che la pazienza di Alessandro e Roberto non possa essere spinta oltre in questo ambito

    @Max

    guarda che io ti stavo dando ragione sul fatto di non pubblicare su un blog cose private come un contratto di management. Poi non stavo dicendo che eri tu ad iniziare, ho scritto che non avendo letto tutti i commenti io devo avere il dubbio enon la certezza su di chi sia stato ad iniziare e che comunque anche Ted continuava a stuzzicare, in un modo che se ti conosceva anche solo marginalmente non avrebbe sicuramente fatto. Non sto insinuando che tu non sappia come stare al mondo, devo dire però e preciso non mi riferisco a te nello specifico ma parlo in modo generale possibilmente persino escludendoti nel contesto, il mondo reale quello materiale e di relazioni e motlo diverso da quello virtuale di internet. Non voglio dare lezioni a nessuno anche perché nemmeno io sono un esperto e certe volte sbaglio anche io in materia (adesso ad esempio lo sto facendo, perché in questo mondo di internet vale la regola small is beautiful o come si dice in tedesco “in der kuerze liegt die wuerze”, i romanzi non funzionano, ma tant è…) ma una cosa è certa è un grave errore svolgere un diattito basato su offese a livello personale in un ambto pubblico come un forum etc. non tanto per se stessi ma per il rispetto del forum che ne soffre nel suo funzionamento e per il rispetto che sono sicuro avete entrambi per gli altri utenti del forum, infatti queste cose che sto dicendo non valgono solo per te (non come comandi perché io non sono nessuno qui e non ho voce in capitolo sto solo dando una proposta nemmeno un consiglio) ma anche per Ted e forse persino per Giorgio-Giorgio (non so esattamente se valgono anche per lui perché come ho detto più volte non ho letto tutti i commenti ma solo una buona parte) ma dal mio punto divista valgono sicuramente in senso genreale. Mi pare di aver capito che tu a Ted no intendi rivolgere più parola, non c’è mica problema, (è successo anche a me mi pare con Nikolik che non voleva più interloquire con me), ora lo hai detto (dopo che la prima versiona è stata tagliata dalla moderazione) quindi direi di non toccare più l’argomento (ripeto non ti sto dando consigli, sono fatti tuoi quello che fai tu e non mi voglio inmischiare, ti sto solo chiedendo un favore perché questi battbecchi personali intralciano il funzionamento della comunicazione e se uno va oltre poi i moderatori sono costretti a bloccare il passaggio automatico dei commenti, è solo questo che mi interessa e non chi ha offeso chi quelli sono fatti vostri e dovreste risolverli via e-mail privata se entrambi fosti ancora disposti a comunicare ma visto che tu hai chiuso con Ted sarebbe il caso di finirla e anche Ted non dovrebbe più tornare sul argomento a livello personale, come ho fatto io con Nikolik ai tempi di quando si stava ancora da Ubaldo). Quando avrai cambiato idea sul conto di Ted fai come ti pare ma fino a che per te non esiste ignoralo cosi stimao in pace e leggiamo tranquilli anche noi. Max se vuoi discutere con me di quanto ho scritto sei il ben venuto ma ti prego di non farlo nel blog ma tramite e-mail privata avecdoublecordage [AT] gmail.com (e questo vale anche per tutti gli altri che volessero farlo e mandarmi a quel paese, ovviamente anche per Ted) oppure tramite l’indirzzo e-mail che trovi sul mio blog al quale è possibile accedere cliccando sul mio nick name in testa al commento, se non ne vuoi discutere non c’è problema ma sei sempre il benvenuto. Detto questo passo a Ted per il quale valgono più o meno le stesse cose facendo i relativi distinguo come avevo già scritto nel mio intervento precedente.

    @Ted
    non c’è molto da dire perché come ho scritto prima le stesse cose che ho scritto per Max valgono anche per te, anche se tu probabilmente non hai usato termini volgari, ma un linguaggio che per il nostro MadMax è risultato offensivo. Come ho scritto se ci fosse stato Stefano non si sarebbe arrivati a qusto punto. Ti faccio l’esempio di quanto mi è capitato con Nikolik ca. un anno e mezzo o due fa. Non mi ricordo esattamente come era andata ma so che non abbiamo mai più avuto problemi, lui si era offeso di una cosa che avevo scritto a riguardo di campi pubblici e roba del genere e probabilmente ero anche andato un po’ sul personale additandolo anche se non troppo seriamente come advocatus diaboli. Al che lui scrisse che si era stufato (non ero però il solo a stuzzicarlo) e mi avrebbe ignorato da loro in poi, e cosi ha fatto, e io l’ho lasciato in pace e non abbiamo mai più avuto problemi, e nessuno del blog si è dovuto leggere nostri battibecchi. Secondo me conviene fare cosi anche a te.

    ECCO TUTTO QUESTO AVREI DOVUTO SCRIVERLO IN CINQUE RIGHE O MANDARLO A VOI DUE VIA E-MAIL MA NON HO LA VOSTRA E-MAIL NE PRETENDO DI AVERLA, E NON AVREI MAI DOVUTO SCRIVERE QUESTA FRASE (ANZI QUALSIASI FRASE) IN MAIUSCOLO ;)

    porgo le mie scuse a Nize (se non ti piace qusto nome dimmelo che non lo uso più) e Rob ma volevo solo dare un contributo a tenere funzionale questo spazio, più che altro per casi futuri perché questo qui grosso modo mi pare già risolto

  • 291.

    @Mauro g&f è il maestro del circolo dove tua figlia ha fatto l’ultimo torneo. Infatti era li che ho visto che era iscritta a più tabelloni. Per il nome di battesimo, alla SAT tutti lo chiamano Dio ma io gli ho detto che con tutto rispetto e la grande considerazione che ho nei suoi confronti in questa maniera non lo chiamerò mai eh eh eh. Cmq maestro o non maestro di tua figlia secondo te ho fatto la scelta giusta?

  • 292.

    Grazie Avec, apprezzo la tua buona volontà.

    Pace e bene a tutti, è quasi Natale,su.

  • 293.

    @ Madmax
    I meriti di chi ha portato un atleta a vincere gli Us Open avendolo preso da quando aveva 12 anni vanno divisi sicuramente tra tutto lo staff che l’ha seguito compreso il manager (non so a chi fai riferimento e poi bisogna vedere se è stato presente per tutto il percorso e fino alla fine), ma pensare che questo possa essere determinante per assegnare una carica ad honorem a tale figura mi sembra un tantino troppo (oltretutto non è previsto dalle Carte Federali, almeno così mi pare!). Inoltre qualunque nomina ad honorem non mette in condizione chi la riceve di svolgere professionalmente quell’attività (Valentino Rossi e Vasco Rossi sono dottori ad honorem, ed i giocatori/trici italiani/e che hanno rappresentato l’Italia in Coppa Davis e Fed Cup hanno il diritto di chiedere di essere nominati Maestri ad honorem, ma per poter operare come Maestri Nazionali devono partecipare ad un corso e superare un esame). Quindi a cosa serve una tale qualifica ad uno che comunque per mestiere fa’ quel lavoro (eventualmente solo come riconoscimento, e lo so’ che non è poco!)? Mi fà piacere che sei d’accordo con me sulle funzioni che un genitore deve svolgere accompagnando il figlio in un percorso sportivo e di crescita. Ma permettimi di dire, e lo dico senza polemica, che quando poi spefichi alcune cose ti contraddici. Tu dici che vai in campo e che Catizzone (a proposito, spero che ai tuoi occhi non cambi il povero prof. visto che ti dico che doveva svolgere una lezione al corso di formazione di Preparatore fisico organizzato dalla FIT, corso che poi è saltato per motivi logistici) dice che ogni giorno “individuato l’obbiettivo devo essere io a decidere l’esercizio specifico da farle fare”. Questo mi sembra che sia esattamente il contrario di quello che io avevo detto e che tu avevi condiviso. Sempre senza polemica, hai mai avuto qualche esperienza precedente nel campo del tennis per poter fare questo e con quali competenze (non basta solo parlare con i coach di tutto il mondo!). Forse lo potrai fare con cognizione di causa un domani dopo che avrai tirato le somme sul lavoro che tu ed altri avete fatto con Alessia, ma per adesso certamente no! Sicuramente hai svolto il tuo lavoro nel mondo dell’ippica egregiamente ma rispetto alle problematiche del tennis, come ti ho sempre detto, è tutt’altra cosa! Scusami se dico questo e, ti ripeto, lontano da me il dirlo per fare polemica, anzi se fosse il contrario e mi sfugge qualcosa ti prego di evidenziarmelo. Poi ti sarei grato sapere se ancora sei convinto che non avrai bisogno della FIT visto che comunque Alessia partecipa ed ha partecipato a manifestazioni organizzate dalla FIT stessa e se hai intenzione di farla andare quando è convocata ai raduni, anche perchè ero Sestola durante uno di questi raduni e lei, mi pare, non sia venuta. Secondo me sarebbe il caso di farlo sapere apertamente, ed in tempo utile, ai responsabili perchè così non toglie il posto a qualche ragazzina che sarebbe felice di parteciparvi. Solo per questo te lo sto’ chiedendo ed ancora una volta preciso senza alcuna polemica!!!!

  • 294.

    @Giorgio..

    Per quanto riguarda Colombini è evidente che il mio chiederne l’inclusione ad honorem voleva significare che un manager che ha lavorato così bene non può non essere incluso nell’albo e soprattutto non potrà essere un domani un problema per un ragazzo che avrà la fortuna di poter lavorare con lui anche perchè più persone (Fabio in testa) mi dicono che (io non lo conosco personalmente) è una persona molto per bene ed eccezionale nel suo lavoro..

    So che Giovanni ogni tanto tiene dei corsi Fit e no non cambio opinione su di lui per questo, ma tant’è che significa che anche voi vi fidate di lui ed è proprio lui a dirmi che sono in grado di farlo come anche Riccardo (Piatti) che non più tardi di 20 giorni fa mi ha detto assolutamente di non cambiare le cose da come le abbiamo inpostate ora perchè se Alessia è migliorata così tanto in soli tre mesi che ha lasciato l’accademia significa che stiamo lavorando in modo corretto emolto buono… Le stesse cose me le dice il responsabile di macroarea che si è complimentato personalmente e che è sempre disponibile ma la Vavassori stessa quando c’erano delle cose da “rinforzare” mi chiedeva “aiuto”.. In più come sai anche sul campo (almeno per un’ora ma che comunque è sempre a dsiposizione per qualsiasi consiglio) mi faccio affiancare dal maestro del vice campione italiano per cui….Detto questo, questa situazione è la miglior situazione possibile nelle mie condizioni attuali, ma ho sempre cercato sin da quando ho lasciato l’accademia un coach (e Fabio oltre al vil denaro è proprio in questo che mi sta aiutando), il fatto è che lo voglio come dico io e se ti dico che forse dovrò fare il terzo trasloco in tre anni ben capirai che non è così così facile trovarne uno giusto anche perchè come ho spiegato la situazione a me più comoda (Brescia invece che Firenze) non mi convince del tutto poichè l’interessato al momento è ancora legato a una top 100…

    Posso dirti che in questo momento sto rispondendo a tutti i raduni anche perchè Alessia allenandosi quasi sempre da sola (anche se lei non sembra dispiacersene e soprattutto risentirne troppo) ha secondo me bisogno ogni tanto e di coonfrontarsi ma anche di divertirsi perchè alla fin fine è in quelle occasioni l’unica volta che incontra delle amichette.. Oltretutto io credo che lo stare da sola fuori e dentro il campo sia un momento di crescita e proprio l’esperienza di Castel di Sangro è stato il primo passo.. Infatti il maestro Mora (io non venni appositamente) mi disse che fuori dal campo non ha avuto nessun problema ed in campo il primo giorno avendo trovato poche difficoltà giocò il suo miglior tennis, mentre il giorno successivo contro un’avversaria buona (ma per modo di dire) per un set non si è mossa e nel secondo ad un passo dal conquistarlo ha sciolto completamente.. Da quel giorno più di una volta l’ho mandata a giocare da sola (nel senso che l’ho fatta accompagnare dalla madre) ed ora non ha più problemi.. Perciò io cerco di usare tutto come strumento di crescita e quindi anche i raduni Fit.. Nello specifico poi a te sembra che esista un pazzo che possa a priori decidere di stare fuori dal giro Fit? Io non ho nessuna preclusione ed anzi come penso qualsiasi genitore ringrazieremmo il signore se questi aiuti e questi raduni fossero sempre maggiori e sempre più d’aiuto ai nostri ragazzi.. Perciò finchè questo supporto servirà al raggiungimento dello scopo o finchè almeno non sarà d’intralcio e potrà essere almeno usato come strumento di crescita ne faremo uso mentre se un giorno mi dovessi accorgere che vanno in direzione opposta al raggiungimento dei nostri obbiettivi lo farei subito presente e darei spazio ad altri..

  • 295.

    A proposito di raduni lancio un idea perchè, non ne facciamo una specie di campionato con match con gironi all’italiana ranking etc…..e master finale.
    Un lungo torneo ad inviti in pratica……

  • 296.

    E prima che tu mi dica che scrivevo cose diverse, ti dico che no io sono sempre rimasto della stessa idea, la verità è che ora al di fuori di un’accademia questi raduni se impostati bene possono meglio integrarsi all’interno di un certo percorso, ma questo perchè sono io che mi sono organizzato in modo che lo siano e appunto perchè alcune esigenze sono cambiate..

  • 297.

    @ Madmax
    Guarda come ti rispondevo qualche tempo fà ad alcune fort e molto determinate affermazioni:
    - hai scritto “A ME DELLA FIT NON ME NE FREGA PROPRIO NULLA…” e perché, allora, anche senza motivo la metti in ogni minestra? Ed ancora “io vorrei solo che noi venissimo messi nelle condizioni migliori per “provarci” e soprattutto che non ci venissero messi i bastoni tra le ruote. STOP”. Mi devi spiegare come la FIT ti può mettere i bastoni tra le ruote se a contatto con essa non ne vieni oggi e per quello che dici non ne verrai mai? Ragiona un attimo, tua figlia si allena in un’Accademia, dici che non ti interessano le convocazioni e né tantomeno le wild-card, e che per giocare la Fed-Cup, quando sarà tra le prime 15 del mondo, dovrà avere molti soldi. Sai, almeno per come stanno le cose oggi, in nazionale si gioca per attaccamento alla maglia ed all’Italia, fermo restando che in cambio si hanno riconoscimenti, anche economici, ma sotto altra forma. Questo forse non tutti lo capiscono e lo condividono, ma purtroppo per te è così. Quindi o cambi idea o niente Fed-Cup.

    E se vuoi ti faccio copia-incolla del post dove, tutto in maiuscolo, dicevi che non volevi in nessun modo avere a che fare con la FIT! Ma come vedo fortunatamente è roba vecchia e mi fa’ piacere che oggi hai cambiato idea, anche se come dici tu lo fai solo per convenienza! Ma qualunque sia il motivo non ha importanza visto che lo fai per il bene di tua figlia ed io stesso mi sarei comportato allo stesso modo per la mia! Per scherzare un pò ti volevo segnalare che negli ultimi mesi sono stato per vari motivi più volte a Tirrenia ed, a proposito di Palumbo e Carnovali (come lo chiami tu, ma si chiama Carnovale), i gatti ci sono veramente ed aumentano!
    E’ solo una stupida battuta, chiaramente!

  • 298.

    essere iscritti nell’elenco degli agenti implica, tra le altre, tre cose fondamentali:

    1) versare una tassa annuale alla FIT

    2) ottenere la fideiussione bancaria e presentarla alla FIT come garanzia di eventuali danni dall’esercizio di professione

    3) ultimo e non banale, utilizzare i formulari della FIT per regolare i rapporti contrattuale. pertanto il manager non è più libero di scegliere le clausole.

    a me non sembra tanto un onore stare a queste regole

  • 299.

    @Bogar, il maestro non è buono, ma molto buono, anche se non ha mai allenato mia figlia, quando siamo arrivati nel suo vecchio circolo lui era già andato via. Dovessi cambiare maestro in regione, lui sarebbe la mia prima scelta.

  • 300.

    @Mauro g&f mi convinci ancora di più della bontà delle mie scelte e che vale la pena fare dei sacrifici di spostamento ed altro. Il maestro trasmette passione alla mia bimba ed ha la mia totale fiducia, tanto è vero che pur capendone io un pò di tennis non mi sono quasi mai intromesso nel suo lavoro. Aggiungo di più, durante le ore di lezione di mia figlia cerco di apprendere come lui insegna al fine poi di essere io stesso a trasmettere le stesse cose nel circolo da dove lui è andato via e che è quello sotto casa mia. Questo ritrasmettere alla mia bimba nel circolo sottocasa quanto insegna il maestro nelle ore in SAT resta comunque un compito difficile sia sotto l’aspetto tecnico che mentale. Sotto l’aspetto tecnico oramai a furia di provare e riprovare riesco a palleggiare con la bimba dandogli le palline in una determinata maniera che non è la stessa di come quando si palleggia con un adulto e gli esercizi sono quelli che vedo venerdì durante la lezione individuale, mi astengo invece da indicare o correggere le impugnature e le posizioni prima di colpire la palla, ho paura non solo di non essere d’aiuto ma anche di fare danni. Sotto l’aspetto mentale invece, non ho l’ascendente su mia figlia al punto tale da imporre pienamente giochi, esercizi e ore sul campo, mi limito ad assecondare quello che vuole fare lei che è quello che ha visto fare o ha fatto in SAT dove invece ascolta e mette in pratica tutto quello che gli si dice.

  • 301.

    Domanda aperta a tutti:

    - quanti di voi hanno come obiettivo di guadagnare o per lo meno andare in pari in questo business. lo chiedo non per curiosità personale, ma perchè ho visto tante, troppe famiglie, andare in bancarotta o ritirarsi nel momento cruciale.

    - avete un budget annuale? se si, riuscite a rispettarlo in linea di massima?

    - esempio: se spendo 50mila l’anno x 5 anni consecutivi, stanzio le risorse a fondo perduto o miro a un ritorno nell’investimento?

  • 302.

    Speriamo che sarà un campione per giunta italiano , modello per i nostri figli quando saranno impegnati sui campi da gioco
    Orange Bowl 2009: Gianluigi Quinzi al terzo turno

  • 303.

    @ Ted
    I calcoli economici penso nessuno li faccia è solo the PASSION

  • 304.

    Vi segnalo, per chi legge l’inglese, questo link sul sito della federazione americana, la USTA:

    http://www.usta.com/sitecore/content/USTA/Global/PlayerDevelopment/Coaching_Education/all/110779_Role_Of_Parent.aspx

    Tratta del ruolo dei genitori nella crescita dei giovani agonisti.

    Credo che si tratti di un’iniziativa importante, che serve a far crescere la consapevolezza de rispettivi ruoli e ad instaurare una dialettica corretta fra genitori e coaches, o fra genitori e dirigenti federali.

    Purtroppo da noi, come dimostra anche lo scambio “vivace” di opinioni fra Giorgio e Max, siamo molto indietro.

    C’è troppa diffidenza reciproca, anche quando, come in questo caso, si è sostanzialmente d’accordo (sia Max che Giorgio concordano sull’utilità dei raduni federali in questa fase).

    Bisogna crescere, da entrambe le parti.

    La Federazione dovrebbe prendere esempio da quanto fanno negli USA in termini di comunicazione: anziché stare sempre lì a cazziare i circoli che non rispettano le regole di qualità (uso di maestri abusivi o poco qualficati, troppi ragazzini in campo, preparazione atletica affidata a gente poco preparata, etc.) dovrebbe mirare a far crescere la consapevolezza dei genitori, rendendoli in grado di difendersi da soli, e facendoli diventare consumatori consapevoli.

    I genitori dovrebbero essere meno diffidenti nei confronti delle politiche e del iniziative federali, che a mio avviso (e come ci ha confermato anche Giorgio Errani) negli ultimi anni sono migliorate e sono state rese più rispettose del’autonomia individuale, pur dando delle linee guida comuni in termini di qualità di allenamento e programmazione.

    Bisogna instaurare un dialogo costruttivo, per smascherare gli incapaci e smontare rendite di posizione e conflitti di interesse.

  • 305.

    @Giorgio

    Le cose non stanno proprio così…

    Per cominciare diciamo che con alcuni ho già avuto uno scambio di mail di fuoco, altri non me li filo nemmeno perchè hanno già dimostrato la loro inadeguatezza, il punto è che che essendo venuto Fabio a seguire Alessia in un paio di questi raduni, ora tutti mi guardano in modo diverso.. Oltretutto quello che farà pendere l’ago della bilancia è il tipo di programma che in seguito vorranno seguire.. Mi spiego meglio: ora come sono strutturati i raduni, veniamo convocati una volta ogni due/tre/quattro mesi per un paio di giorni, perciò cosa venga fatto a questi raduni non è assolutamente rilevante e va benissimo inteso come crescita a livrllo umano, confronto e divertimento… (anche qui comunque se si dice che non ci sono soldi sono organizzati male perchè in due giorni la fit butta via un sacco di quattrini per vitto e alloggio di maestri e ragazzi e ne fa spendere altrettanti ai genitori che accompagnano i figli, per non parlare dei maestri che sono furibondi perchè a fronte di nessuna utilità perdono due o quando va bene un giorno di lavoro (l’altro sarebbe invece l’unico giorno di riposo, la domenica)…

    Come dicevo in questo paio di giorni ai ragazzi viene fatto fare un po’ di palleggio e fatti giocare un po’ di punti quindi benissimo ma nulla a che fare con l’allenamento vero e proprio… Che accadrà ora se come ho sentito i raduni (partendo il discorso dei centri periferici) verranno fatti più spesso e addirittura come mi hanno detto l’ultima volta vogliono portarli alla durata di tre giorni (e vogliono tra l’altro dare giustamente un contributo anche alle famiglie)?

    I maestri o non vengono o fanno la rivoluzione, non è vero poi che mancano i denari e sinceramente ci sarebbero molte cose migliori da fare con quei soldi, ma soprattutto (ed è questo che a me preme particolarmente) in sei giorni al mese pretendo che vengano anche allenati ma come e da chi? Ammesso anche che i maestri siano all’altezza tu immagina che ai ragazzi vengano dette cose completamente differenti da quelle che si sentono dire tutti gli altri giorni dai propri maestri, che si fa?

    Perciò staremo a vedere, fermo restando che quello che intendevo dire quando scrivevo “A ME DELLA FIT NON FREGA NULLA” (ma come potevo dire Fabio Catizzone il prossimo maestro o lo sponsor) significa che a me non frega nulla di chiunque non dimostra con i fatti (le parole non bastano e non mi incantano) di perseguire o di aiutarci a perseguire i nostri obbiettivi.. Devo dire che così d’acchito e in modo molto superficiale mi sembrano parecchie le cose che la federazione fa in contrapposizione del raggiungimento di questi obbiettivi ma mia figlia è ancora troppo piccola (anche se due o tre anni al massimo e poi toccherà a me confrontarmi) e perciò non essendo entrato ancora nei dettagli potrei anche sbagliarmi..
    Anzi magari è come ho sempre sostenuto io nel senso che non vengono visti ancora elementi su cui veramente investire sul serio (a proprosito hai notizie dell’incontro Binaghi-Giorgi?) ed allora avreste la mia piena approvazione e ho anche sentito che nell’aria c’è l’idea di cambiare il modo di elargire i contributi (era ora!!) perciò speriamo nella provvidenza anche se io devo andare talmente di fretta e devo prendere decisioni talmente rapide che non posso permettermi di aspettare i tempi della burocrazia.. Insomma chi vivrà vedrà..

  • 306.

    Roberto scusa ma quando ho mai detto che i raduni sono utili??

    Ho solo scritto che inseriti in un certo contesto non fanno danni ma per la crescita a livello umano la mando a qualsiasi campo estivo (e Alessia ci è andata la prima volta all’età di 6 anni) e per il confronto ci sono i tornei, dopo di che visto che finchè sono organizzati in questo modo non creano problemi ci si organizza in modo da renderli utili, il che mi sembra parecchio diverso.. Se fossi io a decidere o non ci sarebbero o sarebbero strutturati in modo diametrlamente opposto..

    Nella situazione attuale (intendo quella che potrebbe venirsi a verificare con i centri periferici e quindi in previsione di un numero più fitto di incontri) sicuramente la miglior soluzione è quella proposta da Simplypete e cioè quella di usarli per un campionato con master finale tra le vare macroaree e solo che so una volta al mese o ogni due mesi per vedere se ci sono state migliorie tecniche su difetti e problematiche precedentemente rilevate… In buona sostanza verrebbero limitate le spese alle migliori delle varie regioni che per trovare concorrenza adeguata sono obbligate ad andare all’estero (che dovrebbero continuare a fare ma in misura minore) che oltretutto ora ci vanno avendo giocato troppo poche partite di alto livello…

  • 307.

    @Roberto..Ovviamente dice a te e non ad Ale..

    Però tu purtroppo dimentichi sempre che non solo sono i genitori a pagare ma in questo sport lo devono fare in modo esagerato perciò bisognerebbe prima di parlare (non tu ovviamente) fare i fatti, dopo semmai e se ne avremo voglia disucteremo… Io sinceramente che qualcuno voglia dirmi cosa devo fare con i miei denari non lo accetterò mai per cui fatevene una ragione e se poi sbaglierò saranno affaracci miei..Qui sono tutti bravi a dare consigli e giudizi ma qunado poi si tratta di fare sul serio noi rimaniamo sempre soli dopo di che se le cose vanno bene allora il merito è del maestro e della federazione che ha dato un serio e mirato contributo se invece vanno male i ragazzi non hanno la passion o i genitori sono dei pazzi, troppo facile così.. Perciò fateci fare i pazzi, fateci passare del tempo con i nostri figli e non rompeteci i maroni oppure cominciate a fare sul serio come facciamo noi dalla mattina alla sera..

  • 308.

    @ madmax

    si, si, proprio così…sembra una cosa semplice e logica ma per il loro sistema non è così…

    Io ripeto e ripeto quella che è la mia posizione:
    PRIMA un bel “bagno di sangue” per circoli e “lagrime e sudore” per i maestri, POI dialogo…

  • 309.

    Dai max che forse abbiamo centrato il punto:
    Es mia figlia, tua, ed altre….. partono per la lettonia o portogallo o dove ti pare… totale spesa pro capite più o meno mille per torneo, si perde una decina di giorni di allenamenti, preparazione fatta come si può etc..
    Ipotesi 1:
    Le pargole sono dei fenomeni (per adesso più probabile la tua….) fanno tutte quarti o semi come minimo, direi che ne è valsa la pena partite dure, allenamenti altrettanto, esperienza agonistica per maturare etc….
    Ipotesi 2:
    Alcune vanno avanti altre no, per le prime ok per le altre che tornano a casa un match magari perso che so 6/4 al terzo, i problemi di cui sopra per giocare un match… direi bilancio molto negativo….
    Ipotes3:
    le buscano tutte e subito……va be l’evento si commenta da solo….
    Vantaggi di un circuito di macroarea italiano che so i/le migliori otto d’italia autorizzate a fare eta a spese federali, con tanto di coach personale pagato + prep atletico costo zero insomma…
    Per le altre cmq la possibilità di partecipare al circuito macroarea, che è meglio di tutti i nike, dove al massimo di buone di solito c’è ne sono 4/5 per torneo e magari, se sei tra quelle, ti tocca fare 4/5 viaggi per un tot di 1500km per giocare
    2 mach facili e due impegantivi….
    Per chi fa i regionali vincendoli la possibilità di essere convocata ai macroarea ed iniziare….a fare sul serio
    Si mette in piedi questa piramide per le varie cat.under 12/14/16; 18 non servirebbe a nulla…
    Secondo me è un idea che potrebbe essere sviluppata, adesso invece le nazionali vengono formate, o in base al risultato degli italiani o degli eta in italia troppo poche partite per capire.qcs…

  • 310.

    Max, io credo che tu però assegni ai raduni degli obiettivi impropri. I raduni territoriali non dovrebbero servire tanto per fare “carico” di lavoro, quanto per confrontarsi con le migliori della regione e individuare le aree su cui lavorare poi a casa. Inoltre la presenza dei tecnici federali può portare un diverso punto di vista, una angolazione diversa, una consulenza, insomma, per risolvere problemi che magari con il solo coach personale rischiano di incancrenirsi. E questo a prescindere daogni considerazione relativa alla qualità complessiva dei tecnici (può essere benissimo che il tecnico dell’atleta sia più bravo di quello federale, ma che quello federale abbia in testa la soluzione a quello specifico problema e l’altro No. Di casi così se ne vedono tantissimi ogni volta che ci sono scambi tecnici.

    L’importante è che ci sia un rapporto di fiducia reciproca: se il tecnico del ragazzo teme di perdere il posto e il cliente, tenderà a sfuggire al confronto… Se invece il rapporto è stabile,sarà più disposto a mettersi in gioco.

    Ovviamente anche i tecnici federali devono usare tatto, discrezione e capacità relazionali. Non devono dare l’impressione di essere dei giudici o di mettersi su un piedistallo, ma devono porsi in un’ottica di servizio. Io, tanto per non fare nomi, credo che da un confronto tecnico con un Dell’Edera un coach di un giovane under 10 o under 12 abbia molto da guadagnare e poco da perdere.

    E’ chiaro poi che con l’intensificazione dei raduni si dovrà scegliere: o si aumentano i carichi di lavoro nei raduni, o si organizza un circuito di competizioni come quello proposto da Simplypete, che pare anche a me una buona idea. Si tratterebbe della possibilità di competere ad un livello intermedio fra i tornei del Gigetto (troppo facili) e gli ETA.

    Però ripeto, toni ipercritici o troppo accesi non giovano al dibattito.

    Caso Giorgi: so che c’è stato pochi giorni fa un incontro a Roma: Binaghi ha offerto un contributo economico (non so quanto) chiedendo in cambio solo la disponibilità a rispondere ad una eventuale convocazione in Fed Cup. Sergio Giorgi pare abbia sparato cifre assolutamente non realistiche. Dopodiché hanno concordato che si sarebbero risentiti. Sta ora a Sergio Giorgi accettare o meno l‘offerta di aiuto economico della Federazione, che comunque non pregiudica la possibilità che lui trovi altre sponsorizzazioni altrove, che sarebbero ovviamente cumulabili con l‘offerta federale. Inoltre, ovviamente nessuno in FIT si sogna minimamente di mettere bocca nelle scelte tecniche. La FIT ha inoltre garantito alla Giorgi la possibilità, se vuole, di allenarsi a Tirrenia (come ha fatto la Schiavone). A questo penso possano aggiungersi le wild card per Roma e per Palermo (ovviamente da vedere se in quali oin tabellone, dipenderà anche dalla classifica della ragazza). A me non pare poco, ragazzi.

    In ballo non credo ci sia la nazionalità di Camila, (può giocare solo o per l’Italia o per l’Argentina, che ovviamente non può darle nulla) ma solo la sua disponibilità giocare la Fed Cup.

    Al riguardo, se non sbaglio già nel 2008 i Giorgi avevano firmato il contratto-tipo per accedere agli aiuti federali, che prevedono l’erogazione di contributi in base ai risultati raggiunti ponderati per l’età a fronte della disponibilità dell’atleta a rispondere alle convocazioni. I contributi pubblici sono stati dati, ma la Giorgi non ha risposto alla convocazione che ha avuto per i Giochi del Mediterraneo, violando così i suoi obblighi contrattuali. Pare che in quel periodo stesse recuperando da un infortunio, tuttavia due settimane dopo, a metà luglio, ha fatto quarti in un 25.000. Forse non c’è stata la giusta e tempestiva comunicazione fra i Giorgi e la Fit. Forse ingenuità, forse No. Difficile dire come stanno veramente le cose.

    La FIT comunque ha nuovamente teso la mano ai Giorgi. Vedremo.

  • 311.

    Dopo la tempesta le acque si calmano e il nucleo dell’argomento sembra ritornare laddove comincio’: il ruolo dei genitori e la difesa corporativa di Giorgio Giorgio detto anche Giorgionso che non vuole assolutamente che un genitore porti via il lavoro ad un Maestro Federale. A parte gli scherzi, davvero Giorgio-che un giorno spero d’incontrare-, a volte sembra davvero che le tue argomentazioni spesso condivisibili si riducano poi a questo…se invece vai a vedere i due che molto masochisticamente e in maniera autodistruttiva hanno esposto maggiormente la propria prole al giudizio dei posteri PUR SCENDENDO IN CAMPO PERSONALMENTE i professionisti e i grandi nomi li sono sempre andati a cercare: Mad max ha lavorato con Vavassori per 2-3 anni ed e’ anzi stato per un po’ il loro miglior PR, ha sempre avuto Catizzone come guru,ha sempre consultato sartori e Piatti e adesso addirittura se ho capito bene e’ cooptato in un progetto di Della Vida … Io vivevo,si sa, in Africa dove siamo stati costretti, io e mia moglie, a scendere in campo dopo aver constatato che anche i migliori Coach Africani erano anni luce indietro (eppure due o tre li abbiamo sempre coinvolti) ma quando eravamo Out of Africa abbiamo sempre cercato di abbeverarci alla fonte dei migliori: Bollettieri ma anche Macci ed Evert in US,Pat cash durante un viaggio in Australia, Zavoli e Buzzelli, Bertino, Bob Brett e Sartori in Italia…E anche abbiamo approffittato di uno splendido Enrico Slomp inattivo in Florida per via dell’infortunio di Miccini … Quindi quale sarebbe il problema? Noi sosteniamo piuttosto che un Genitore appassionato e’ sempre meglio di un Maestro scoglionato e che esistono Genitori e Genitori, Maestri e Maestri, Coaches & Coaches e, purtroppo, anche Bambini & Bambini (lo so che Max e Archie diranno che come i bambini vengono su dipende dai genitori, io dico che sicuramente noi abbiamo tante colpe ma i bambini vengono su come vengono su, non c’e’ molto da dire, si vede che loro sono stati fortunati-ma una e’ una bimba e uno ha ancora 7-8 anni, ce n’e’ di strada davanti, ne riparliamo fra qualche anno).Ora poi abbiamo deciso di portarlo e lasciarlo negli US soprattutto per motivi di ambiente e di scuola: non avesse sempre fatto scuole anglofone avremmo anche potuto decidere per l’Italia o per la Spagna ma se mi hai letto vedi bene che abbiamo gli stessi problemi anche in Us, anche all’interno di un fantastico environment come puo’ essere l’Img Academy…Proprio stamattina vorrei finalmente mettere ordine alla lettera che sto scrivendo ai dirigenti del programma fedele al mio proponimento iniziale di parlare dopo un mese (gia’ fatto),tre mesi (ora) e alla fine dell’anno a giugno. Se da un lato riconoscero’ che Nicholas is good, maybe very good but NOT THAT good, e che quindi non ho diritto di esigere certe cose (il discorso dei 180 che pagano per l’elite), dall’asltro pero’ e’ giusto chiedersi che cosa fanno per farlo diventare ‘better’, migliore,per portarlo a quel livello in cui potrebbe ottenere special attention. Lo chiedo non come padre ma COME CLIENTE IMG. Qui so di dare forse una delsione a Ted ma noi non siamo soddisfatti del lavoro che stanno facendo: non abbiamo rimpianti perche’ data la nostra situazione Nicholas doveva staccarsi da noi e dalla Nigeria e doveva comunque giocare partite e tornei (per aver giocato solo 5 tornei prima di venire qui he’s f…ing good, mi diceva Greg Hill, ex allenatore di Vince Spadea e Head Coach del suo gruppo) ma le nostre aspettative erano diverse: avremmo voluto maggiore attenzione individuale senza dover passare attraverso il circolo vizioso delle extra private lessons e soprattutto siamo inorriditi dalla preparazione atletica … Allo stato attuale delle cose non so se Nicholas restera’ un altro anno anche se su di lui stanno facendo piani quinquennali: il problema e’ infatti quello del fool,del pollo, al tavolo da poker: li fanno perche’ ci credono o solo per estorsione? Puo’ darsi che rimanga un altro anno per chiudere il ciclo delle medie e che poi si torni in Italia o ad Abuja, dove mi trasferiro’ a giugno, non so, dipende, puo’ darsi anche che decida lui di fare invece l’attore o il chirurgo (sic!) o che decida invece ioche il suo committment non e’ worth,sufficiente, che non ne vale la pena…e no, a chi lo chiedeva: non e’,da parte mia, un investimento, sono solo soldi spesi che non ritornano ma sempre meglio che spenderli in una Ferrari, vero archie?
    Ho dimenticato da dove sono partito, era uno dei miei soliti sproloqui, non so nemmeno se cliccando invia vi arrivera’…Ma pur in un momento di profonda crisi e depressione trovo istintivo ricordare a Giorgio che non si puo’ negare l’assoluta importanza dei genitori…con Mad Max ci ho litigato fino a 10 posts fa ma come si fa a mettere in dubbio il fatto che lui sia stato importantissimo per la costruzione tennistica della figlia, indipendentemente dal fatto che lei sia o meno una promessa concreta? Sicuramente senza il padre non sarebbe piu’ forte, lasciamo perdere il fatto che non avrebbe giocato a tennis: la verita’ e’ che se Max dopo averla avviata al tennis si fosse fatto da parte quando aveva 5 o 6 anni, adesso Alessia sarebbe probabilmente una pippa come il 99% di tutti i bambini che escono dalle SAT perche’ gli unici bambini forti sono i FIGLI DI COACHES (guarda un po’ che strano…) o i FIGLI DI GENITORI APPASSIONATI che scendono in campo e che si, si faranno da parte, ma solo dopo i 12-14 anni,e quando dico da parte mi riferisco al lavoro con la racchetta perche’ la parte manageriale di supervisione o anche quella di preparazione atletica puo’ essere continuata, magari con il cntrollo periodico del Buzzelli / Catizzone della situazione… Quindi non capisco la pedanteria e puntigliosita’…e’ vero che Max si contraddice ogni tanto e anch’io ho notato che tende ad ammettere alcuni errori fatti con un 6 mesi circa di ritardo (e’ per questo che dicevo che dai suoi errori non puoi imparare …) ma continuare ad accusarlo, lui e altri genitori come per es Bogar, di rovinare i propri figli quando e’ evidente che sono innocenti per non aver commesso il fatto (non li hanno rovinati e hanno usato i migliori professionisti disponibili). Il Genitore e’ quello che paga e gia’ solo per questo ha il diritto dovere di decidere se i soldi li sta spendendo bene e quindi di SCEGLIERE. Ma ha anche il diritto di INTERAGIRE col Coach e se il Coach e’ della serie Meglio Orfani, be’ allora, ma ha anche il diritto di mandarlo a cagare, fosse Piatti in persona (dico Piatti perche’ so benissimo che non appartiene a quella categoria …

  • 312.

    In passato si è sempre parlato della fit in modo negativo,ma gia da qualche anno si sta cercando una via migliore,quando Max ne parlava in maniera negativa io gli dicevo che tutti avremmo dovuto collaborare per crescere con essa,lui era scettico e probabilmente lo è ancora ma a fronte di un progetto utile per tutti sicuramente non si tirerebbe indietro.A Castel di sangro è stata fatta la videoanalisi se ne fosse fatta una ogni 3 mesi si potrebbe verificare se il lavoro svolto da i suoi risultati o apportare modifiche.Si può fare anche da soli ma secondo me qualcuno potrebbe notare qualche particolare in più.Piccolo esempio,si nota problemi sulla chiusura si danno dei consigli e dopo tre mesi si verifica se il problema è stato risolto e via via nel proseguio della crescita,naturalmente correzione giusta al momento giusto.Così si potrebbe avere un archivio dell’allievo sin da piccolo e valutarne i progressi a parità di lavoro perchè si dovrebbero inserire tutti i dati dal modo di lavorare alle ore lavorate.Per la fit sarebbe uno studio lungimirante per le future generazioni perchè a mio parere come nella politica si tende sempre ad ottimizzare il presente perchè è più utile.Questa idea ha molti più dettagli pero se vi sembra utopica fatemelo sapere.

  • 313.

    Roberto

    scusa se mi intrometto ma…quando scrivi…

    “La Federazione dovrebbe prendere esempio da quanto fanno negli USA in termini di comunicazione: anziché stare sempre lì a cazziare i circoli che non rispettano le regole di qualità (uso di maestri abusivi o poco qualficati, troppi ragazzini in campo, preparazione atletica affidata a gente poco preparata, etc.) dovrebbe mirare a far crescere la consapevolezza dei genitori, rendendoli in grado di difendersi da soli, e facendoli diventare consumatori consapevoli”

    Sarà uno dei punti centrali del mio intervento. Non se ti è sfuggito ma avevo scritto qcosa a proposito dell’awareness dei genitori che rappresentano “the most important influence and factor”. Genitori più consapevoli e più propositivi contribuiscono a rendere meno inefficiente il sistema. anche se è difficile e il processo è lento. è anche vero ql che dici, se i genitori litigano tra loro o nn fanno fronte comune su questioni concrete…la realtà nn cambia e si fanno solo parole.

  • 314.

    @ Roberto
    Guarda che il problema del livello intermedio tra tornei del “gigetto ed eta” è veramente un problema serio, si può risolvere in parte con i quarta od i terza cat ma non è la stessa cosa ed abbiamo già detto il perchè….

  • 315.

    @ Madmax
    Cerco di rispondere su alcuni punti del tuo commento sui raduni:
    - che ti guardano in un modo diverso perchè qualche volta ai raduni è stato presente Fabio potrebbe essere solo una tua impressione e/o illusione;
    - come sempre abbiamo detto ci sono maestri e maestri. Quelli che si lamentano e sono addirittura furibondi (quelli che conosco io per la verità non dicono così!) perchè secondo loro accompagnare una loro allieva promettente ad un raduno è una perdita di tempo credo di sapere a quale categoria appartengono (io come genitore se mi trovassi di fronte uno di questi lo cambierei!);
    - non vengono dette cose diverse da quelle che dicono giornalmente i maestri che seguono i ragazzi perchè c’è un confronto (per questo sono invitati i maestri di ogni singolo allievo) ed il lavoro viene concordato tra le “parti” e verificato successivamente;
    - non è vero che il raduno viene usato solo per tirare quattro palle e fare qualche game perchè per esempio a Castel di Sangro, ed ero presente io, ai bambini convocati è stata fatta la videoanalisi ed il dischetto è stato consegnato ad ogni maestro alla fine del raduno stesso (lo so’ la videoanalisi oramai la dovrebbero usare tutti, ma ti assicuro che purtroppo non è così). Allo stesso modo ero a Tirrenia durante i raduni di fine settembre, precisamente a quello delle ragazzine U. !6, ed oltre agli allenamenti ed ad altro tutte le convocate sono state visitate da un osteopata e di tutte è stata fatta una scheda che servirà di controllo nelle prossime visite (è vero l’osteopata oramai deve essere sempre presente nella crescita di un atleta piccolo o grande che sia, ma ti assicuro che purtroppo non è così!). Le stesse ragazzine sono state convocate, insieme ai propri maestri, ad un raduno che si è svolto a Reggio Calabria durante la Fed Cup, ed hanno vissuto una settimana a contatto con le nostre giocatrici di vertice. Certo non è la panacea, ma ho potuto constatare personalmente la loro gioia e la loro soddisfazione per aver vissuto un’esperienza che le aiuta a crescere sotto vari aspetti (che vuol dire fare gruppo, che significa allenarsi a certi livelli, come si prepara una partita importante ,……).
    Per finire ti voglio far notare come, pur avendo una pur minima conoscenza anche di cose tecniche sia per l’esperienza fatta giornalmente con Tecnici di ogni tipo e sia avendo vissuto vicino a ragazzi di tutte le età e di tutti i livelli ed una certa competenza per gli incarichi ricoperti (lo so’ potresti dire: vabbè si ma all’interno della FIT, che vuoi che contino!), e Roberto sa’ a cosa mi riferisco perchè mi conosce, non mi sono mai permesso di esprimere e dare consigli su argomenti di natura tecnica (ai tempi di Pappacone ho anche giochicchiato a tennis, ero 1° gruppo, ed ero Allenatore Istruttore). Anche in uno degli ultimi miei post ho detto di aver visto giocare Alessia a Castel di Sangro, con me c’era pure il prof. Buzzelli, ma che non sono all’altezza di esprimere un parere tecnico. Ti posso solo dire che, come hai già detto tu, l’ho vista ben inserita nel gruppo e questo mi ha fatto molto piacere (se ricordi ti ho sempre invitato a fargli fare le cose che fanno tutti i bambini e quello, oltre ad un fatto sportivo, era un momento di aggregazione, anche con l’inno e con la presentazione delle squadre, e di spensieratezza tipico dell’età). Buon Natale a tuta la tua famiglia ed un bacio ad Alessia, a cui auguro tutto il bene di questo mondo non solo in campo sportivo!!!!!!!!

  • 316.

    SONO ENTRATO E SOPRATTUTTO IL MIO POST E’ PARTITO! Incredibile: oggi rifunziona atunnel.com che ieri non funzionava…Approffitto della tregua per continuare a scrivere (ma rinnovo la mia preghiera a Ale di contattare quei C@## dei suoi website administrators (se ce li ha) perche’ tutti i guru contattati insistono che il problema dovrebbe essere risolto alla fonte…Ormai sto provando tutti i proxy sul web, lunedì Gio90 mi da una mano con un link temporaneo, poi magari mi abbonerò ad hydemyass.com (scelto ovviamente fra i tanti per il nome)…

    Parlavo prima di una crisi acuta e profonda che mi pervade…e’ vero, pensate che ieri stavo scrivendo un post e poi l’ho cancellato, non ne avevo piu’ voglia…Non dico che mi mettero’ a bere (champagne,ovviamente, per far rabbia ad archie…macche’, mia moglie e’ originaria di Sorbara e ha i nonni e zii produttori di Lambrusco …) ma mi sto rendendo conto che sto un po’ afflosciandomi…E’ un insieme di cose ma devo ammettere che mentre prima di dedicarmi a Nicholas la mia passione per il tennis era genuina, ora e’ invece subordinata ai riscontri che ricevo da lui… In questo momento, diciamo la verita’, ho una certa nausea di tennis … Anche la lettura dell’autobiografia di Agassi (che confermo essere un bellissimo libro) non ha giovato…
    Confesso una grande stanchezza ma so che è dovuta alla delusione non tanto, o non solo, dei risultati ma soprattutto dell’atteggiamento di mio figlio,francamente deludente, che in fondo mi sembra quasi come travolto dalle sue stesse aspettative, solo che la reazione è per ora quella sbagliata…promesse, proponimenti alla sera, ma all’atto pratico fin dalla mattina dopo il solito tran tran e se non c’è la madre a tirarlo giù dal letto, preparargli la borsa, infilarlo sulla bici…Mi dicono sia così per tutti o quasi ma c’è di più e siccome ormai ne ho parlato tanto spesso, e mi ero ripromesso di non farlo più, non vi tormento … vedremo come si comporterà in queste due settimane a Lagos dove dovrebbe rilassarsi ma anche studiare e secondo i famosi proponimenti anche fare tutti giorni servizi, 30′ con la sinistra e una intensa preparazione atletica con me … Mah, la mia idea è di lasciare che sia lui a trascinarmi sul campo ma ovviamente se,come sospetto, non lo farà dal primo giorno ma solo negli ultimi giorni si beccherà un cortese diniego …

    Sto riflettendo su quanto cerca di dirmi Archipedro e confesso che ogni tanto faccio (ho sempre fatto) fantasie su un ritorno alla purezza tipo collegio militare o dacia russa di Rocky … sto guardando una serie TV Life on Mars (con Harvey Keitel, grande attore…) in cui il protagonista (non Harvey Keitel) viè un poliziotto che improvvisamente viene trasportato nel tempo dal 2008 al 1973…ha lo stesso nome, è sempre un poliziotto, ma è catapultato in un era in cui non esistono cellulari, computer, multichannel satelites, GPS … Ieri invece di uscire me ne sono statoore davanti a questo fottutissimo computer mentre solo 10 anni fa sarei andato a giocare atennis e poi al mare e poi a cena da un amico…Alla fine sono andato a correre 45′ coi cani e poi ho fatto un po’ di vasche in piscina ma mi son sentito una merda lo stesso … Forse davvero dovremmo imporre una dacia russa a Nicholas (che comunque usa pochissimo rispetto ai suoi coetanei la PSP ma sta invece ricominciando ad essere addicted al computer, specie nell’ora in cui a scuola dovrebbe fare i compiti…del resto, nelle scuole americane no computer=no school …) ma devo anche dire che a 6-7-8 anni anche Nicholas era molto meno indisponente,indolente, perfino sciocco di quello che può sembrare ora …E’ l’adolescenza,bellezza! O come dicevo nel post precedente una mancanza nell’educazione impartita? Be’, qui si dovrebbe aprire un libro perche’ da un lato c’e’ chi mi ha velatamente accusato di mancanza di disciplina ferrea (le risate…), chi invece di essere stato troppo severo in stile An Officer and a Gentleman, e chi di aver sbagliato il come … Certo,molti diranno: a noi non capiterà perchè noi li abbiamo educati meglio, i nostri figli…Che volete che vi dica? Magari si, o magari siete statisemplicemente più fortunati…Del resto a dire il vero io avrei voluto una figlia da allevare come un maschiaccio e a volte mi dico che mi sono ritrovato con un figlio fighetto a dispetto della sua immagine da bullo e da selvaggio…Mah, speriamo sia una fase: ieri l’altro-mi raccontava mia moglie a meta’ fra l’affranto e lo scoglionato- a chi gli chiedeva quali erano i suoi goals avrebbe detto guadagnare un milione di dollari, avere una lamborghini…Ora Archipedro si farà un sacco di risate ma a parte l’incredibile mia masochistica onestà nel riferire questo episodio, voglio aggiungere che se c’è uno che ha disprezzo delle ‘belle auto di lusso’ quello sono io, se c’è uno che fafatica a distinguere un auto,sportiva o meno, da un altra quello son sempre io, e se c’è uno che gli ha sempre insegnato che a parte pochissime eccezioni di innamorati dei motori (ingegneri veri o ad honoris causa) e di agonisti,le cosiddette belle auto sono per i borazzi della bassa, per i mafiosi russi e rumeni,per i patacca romagnoli, per parrucchieri, magnaccia e puttane, bè quello son ancora io … (Archie, anch’io in Italia giro in lambretta…ne avevo una vecchissima ma non parte più e allora quando sono in Italia frego lo scooter di mia sorella) … Be’, sta cosa della lamborghini mi ha tolto la voglia di uscire e giocare a tennis, ci crederete…Con lui non ho detto nulla ma mi chiedo perche’ mai dovrei stare a spendere i miei soldi per uno che ha come goal quello di comprarsi una lamborghini…Io, a 17-18 anni semmai avevo il sogno di una honda custom…ricordo che a 20 anni feci un 13 e 6 12 al totocalcio e pensai: e’ fatta, mi compro la moto che allora costava circa un paio di milioni …la mia vincita totale fu di 95.000 lire…. ragazzi, sono stanco, deluso, poco motivato, scoglionato… vorrei ricevere belle notizie dalla Florida che mi motiverebbero a d andare a correre, in palestra, al golf, al tennis e invece mi passa la voglia, me ne sto a casa, per fortuna non sono uno che si da all’alcol ma fra un po’ chissà,… i nonni di Gabrì sono produttori rinomati di lambrusco, quello di Sorbara dove lei è nata, lì vicino ma io per far rabbia ad Archie cercherò l’oblio solo nel più raffinato champagne (che, orrore, di solito annaffio con la soda water!) …voglio ritirarmi in campagna a scrivere un libro, a rileggere i miei libri e fumetti, ascoltare vecchi 33 giri e anche i CD, dai…niente ipod e itunes,scattare diapositive 25 ASA con le vecchie nikon, foto in bianco e nero con la 6×6, non guardare più la TV e andare al cinema…E usare Internet solo per scambiarsi email o magari per parlarsi al telefono in videoconferenza con skype, ma solo alla sera … In una dacia russa magari no, ma il mio sogno a 30 anni era di ritirarmi in una casetta sull’oceano con le tavole da windsurf sulla spiaggia e tutte le vele armate, dalla 3.2 alla 8mq, per ogni condizione…allora i soldi li spendevo in vele e in alberi, ne avevo sempre 4 o 5 pronte ad aspettarmi …stavo quasi per comprare una casa al silver sands, un resort stile anni 50 nei pressi di falmouth, uno diquelli frequentato dai kingstoniani, non dai turisti tipo Half moon o Tryall … Adesso magari me ne starei li’ sulla spiaggia a leggere o in terrazza al computer e magari imbattendomi in un blog di tennis junior mi direi, guardando in lontananza mio figlio giocare fra le onde con la zazzera incostata di sabbia e di sale, ‘ma questi sono matti…’

  • 317.

    Stefano ciao,

    come stai? se riesci a collegarti via skype, possiamo sentirci al telefono se ti va. ognuno vede la realtà dal suo punto di vista e secondo la sua prospettiva. Fai bene a incalzare i responsabili ponendo loro questioni centrali come il percorso di crescita di quelli che pagano. so per certo che questo problema se lo è posto – non solo in teoria – anche Sam Zussman (the top guy there). Sam è un manager valido, è in charge da poco ma posterà risultati concreti. Perchè il brand e il successo futuro di IMG Academies passa attraverso la crescita dei full timer, quelli che alimentano la macchina. Vedremo come le guide lines di Sam saranno applicate dai coach.

    sarebbe bello se uno come forsyte si sedesse ad un tavolo con te e stilasse un programma per step, con tanto di verifiche sullo stato di avanzamento. Mi sembra di capire che questa possibilità vi sia, io la sfrutterei fino in fondo.

  • 318.

    @Roberto..

    Io non assegno ai raduni obbiettivi impropri ma dal momento che invece di essere uno ogni tre mesi ne fanno due al mese di tre giorni DOVRANNO per forza avere altri obbiettivi altrimenti è una perdita di tempo e soprattutto tempo tolto all’allenamento.. In più con queste cadenze come lo spieghi tu ai maestri che devono perdere sei giorni di lavoro al mese per una cosa che come dici tu non si pone certi obbiettivi? Come vedi siamo alle solite dove il gatto si morde la coda..

    @Stefano..

    Sinceramente a oggi non credo di aver fatto degli errori grossolani a meno che sia considerato un errore quello della scelta del primo circolo… Come tutti ho scelto quello più vicino a casa ma mentre tutti o quasi gli altri sono rimasti lì (senza progredire ovviamente o al massimo si sono spostati di pochi chilometri con scarsi risultati) io mi sono trasferito..

    In realtà io sarei andato subito da Catizzone anche per quanto riguarda la parte tecnica ma a quei tempi non operava se non a livello di ore private e nemmeno sempre e lui stesso mi aveva consigliato la Vavassori che ad oggi posso comunque tranquillamente affermare nonostante tutto, che è meglio del 99% dei normali circoli.. Il mio cambiamento poi si è reso necessario per via della crescita di mia figlia che ora ha esigenze diverse ma anche perchè nel frattempo Giovanni è ritornato (anche se non ancora al 100%) nel tennis…
    Sinceramente avevo già programmato un rientro a Milano (o provincia a seconda della sua scelta o meno di tornare a collaborare con l’Accademia Bertini anche se non credo avverrà, ma questa è solo una mia sensazione), dopo diche è saltata fuori la proprosta di Fabio.. (ed il coach è già compreso)

    Per cui considerando che il team privato fin da subito era impensabile solo pensare di averlo e che Giovanni non insegnava in quel momento tennis, le mie scelte erano obbligate e sono state certamente le migliori (anche a livello di rapporto qualità prezzo) in quel momento non dimenticando poi che soprattutto a me l’esperienza alla Vavassori è servita moltissimo..

    Tra l’altro penso che l’enorme miglioramento di mia figlia in questi mesi dipenda molto da due fattori di cui la Vavassori onestamente non ha grosse colpe, in quanto ora il lavoro sul campo è conseguente al lavoro svolto in palestra (e non è che loro potessero stravolgere tutto il loro lavoro per me) ed oltretutto è personalizzato al 100% lavorando tre ore al giorno one to one (ed anche in questo caso a quei costi non era pensabile potessero farlo). Infatti ora per tenere i costi entro quella soglia pago un’ora al maestro ma le altre le faccio io, il maestro stesso mi ha trovato un paio di campi sul veloce in un paese a quattro km da Sarnico dove pago cinque euro l’ora (a Sarnico me ne avevano chiesti 18) oltre al fatto che l’essere socio al circolo mi permette in estate di non pagare i campi.. In più c’è il discorso delle palestre, tutti fattori quindi anomali e che se non ci fossero farebbero innalzare in modo vertiginoso i costi..

  • 319.

    Per chi fosse interessato la vera cronaca del primo torneo di tennis tra spermatozoi al seguente link:
    http://www.puramentecasuale.com/larticolo-della-settimana-68-spermatozoi/

  • 320.

    Stefano, sei un grande. Un grande per la tua capacità più unica che rara di “spogliarsi” e rendere pubblici desideri, errori, speranze e delusioni. A mio avviso la Bollettieri ti sta traendo in inganno, ma non nel senso letterale del termine, ma nel senso che ti da l’opportunità di vedere un certo tipo di tennis che reputi per ora distante da tuo figlio. Supponi che oggi io vada con mia figlia alla Bollettieri e veda giocare e fare risultati la nuova Marya e compagnia, penso mi verrebbe una grossa depressione e la voglia di mollare tutto; Ma pensa se ci fosse andata la Pennetta, a 12 anni, avrebbe forse pensato, e quelle quando mai le riprendo; invece ha potuto lavorare tranquilla senza l’assillo di vedere chi c’era davanti, che poi è il percorso fatto poi con le Williams e ora dalla Giorgi. Continua quindi se credi a lasciare lì Nick sino a che finisce le medie, tenendo però conto di quello che ti ho detto; poi però assolutamente Spagna o meglio ancora Italia.

  • 321.

    Stefano, perchè i servizi con la sinistra?

  • 322.

    @Giorgio..

    Prima di tutto ti ringrazio per gli auguri e ovviamente contraccambio..

    Detto questo è vero voi che federali :) spesso fate finta di niente ma sotto sotto vi sentite superiori..ah ah… No devo dire che in questo caso ho avuto parecchi riscontri tangibili, mail telefonate e soprattutto disponibilità e comprensione anche perchè in questo momento essendo io il coach di riferimento in campo ci va da sola e di conseguenza dopo si rende necessario il confronto..

    Però bisogna essere onesti fino in fondo e mentre il raduno con Furlan è stato più o meno come tu hai descitto per tutti gli altri non è stato assolutamente così ad esempio le due ultime volte a Vercelli (non c’ero ma gli altri papà successivamente incontrati a Rivoli mi hanno detto che è stata la stessa cosa) e appunto a Rivoli..

    Per quanto riguarda invece i raduni dei più grandi non lo so posso solo dirti quanto mi hanno detto genitori e maestri della Vavssori e non solo (qui parlo per sentito dire ma dai diretti interessati).
    E leggendoti qualche dubbio in proposito mi viene perchè posso garantirti (poi se dicono cose diverse da quello che pensano non lo so) che a Rivoli il 90% dei maestri (e forse sto basso) era imbufalito e lo erano anche maestri che portavano i propri figli e che quindi avrebbero divuto essere molto interessati.. Per non parlare di chi proprio non è venuto…

    In fatto poi di giudizi ti riporto una frase che Fabio disse ai suoi superiori della IMG quando guardando una su cui credeva molto gli dissero: “Ma come fai a dire che questa è buona?”. Lui rispose:”Perchè a differenza di voi, la vedo tutti i giorni!”. La ragazza in questione era Daniela Hantuchova…

    Infatti la differenza tra grandi scouts e buoni tecnici risiede oltre ad avere competenze diverse a saper capire la futuribilità dei vari soggetti ma certamente la più grande differenza è quella di sapere quali sono le caratterisctiche fondamentali…Quando parlo con lui ma anche con Giovanni (che in questo caso è un’anomalia ma lui è un altro pianeta) e gli racconto dei progressi la risposta di entrambi è sempre la stessa: “Ma te l’avevo detto e ancora non hai visto nulla perchè da un giorno all’altro quando tu nemmeno te lo immagini esploderà ecco perchè a quel punto dovremo essere pronti con il cambio immediato di obbiettivi..

    E qui mi riallaccio a Stefano a cui voglio dire prima di tutto che non è questo il momento di mollare e poi di provare a mettere Nicholas in condizioni diverse che magari potrebbero accendere la scintilla. Alessia pur trovandosi benissimo in accademia l’ha accedsa al di fuori della struttura e quando le domando il perchè mi risponde: “Papà non lo so, so solo che ora in campo mi sento più a mio agio e mi diverto molto di più..”
    Vai tu a capire il perchè ora lavora da sola e molto di più…

  • 323.

    Mauro sorry: SERVIZI (almeno mezzora)e poi 30′ con la mano sinistra… Lo facevamo già noi, ancor prima dell’avvento di Archipedro, ma adesso anche Greg hill ogni sett ci manda una email dicendo che Nicky deve aumentare l’accelerazione del BHTopSpin e per far ciò deve rinforzare il braccio sinistro e, lui dice,dovrebbe anche stringere mentre fa compiti o guarda la TV quelle palline, quelle clips, insomma quegli strumenti da palestra…Laver lo faceva con una pallina usata…Nicholas è destro ma ha un BH bimane (anche se ha un bellissimo Slice a una mano e volendo un bellissimo rovescio ad una mano che ha imparato da solo per farmi dispetto, scherzo…No, essendo piccolo deve giocare il rovescio a due mani che tra l’altro a me comunque piace di più, non capisco tutta questa fissa secondo cui esteticamente il rovescio a una mano sarebbe superiore…Ma in base a che cosa? Mi ricordo quest’estate che mi dicevano, credo fosse Marcos: ah si, Zanchi magari lo può anche battere Mora ma Mora ha il rovescio bellissimo a una mano…” E allora, cosa vuol dire? Non capisco…)

    TED: in effetti Forsythe si siederà con mia moglie a gennaio a fissare il piano per i prossimi 2-3 anni, Forsythe sembrerebbel’unico che ci crede ancora in Nicholas e secondo la madre di Quinzi per esempio sarebbe il miglior coach alla Bollettieri, ma anche qui bisogna procedere cauti…Siamo sempre seduti a un tavolo da poker, ricordate?

    Vedo che la terminologia Tornei del Gigetto (da me adottata per definire i tornei in FL vinti da Nicholas) sta diventando di uso comune e per estensione affibbiata ai tornei di seconda fascia… Son contento, magari fra 10 anni lo scriveranno anche sulla Gazzetta…

  • 324.

    @ Stefano
    Abuja ci sono i campi dello Sheraton

  • 325.

    Ciao Stefano,
    se da genitore dai del tuo meglio nell’educare tuo figlio non hai assolutamente niente da rimproverarti. La professione di genitore è la più difficile al mondo perchè il risultato non dipende da noi che la svolgiamo ma quanto dai figli che dovrebbero apprenderla. E purtroppo a volte non va secondo le nostre aspettative.
    Con affetto, Federico

  • 326.

    Andrea, molto divertente…:)

    Ci tengo a riprendere quanto scritto da Giorgio riguardo ad Alessia a Castel di Sangro e cioè quando scrive che l’ha trovata beniinserita nel gruppo..

    Ecco questo intendevo far notare quando ancora su Ubitennis c’era chi sosteneva che le molte ore di allenamento porterebbero all’infelicità dei bambini. Mia figlia nonostante il molto allenamento non è per nulla infelice, anzi.. Certo noi dobbiamo essere bravi a creare delle situazioni divertenti come ad esempio farle mangiare sui campi ed in palestra (non so perchè ma pare che sia una cosa che li faccia divertire moltissimo e Alessia è proprio una di queste), ma questa la consideravo una cosa ovvia..

  • 327.

    Francesco: e tu come lo sai? Si,lo so, e anche quelli dell’Hilton…E Coach Tim Rotimi lavora a un compound di una compagnia tedesca… E chissà forse l’Agip costruirà per noi 2-3 campi (ma ne dubito…dovrebbe arrivare un Managing Director come Caselli, l’MD della Saipem 10 anni fa, appassionato di tennis… Ma ciononostante secondo me quello che èimportante è avere un CIRCOLO, un CLUB…dove tu possa andare anche senza partner e trovarlo sul posto…Io qui sono socio di due Club, l’Ikoyi (pagato dalla compagnia) più familiare con 9 campi,golf, 2 piscine, 9 campi squash, ping pong, badmington, biliardo, ristoranti, palestra, calcetto… e il Lagos Lawn con altri 8-9 campi, quello dove fanno i 25000$…. Magari per allenare Nicky basta un campo e una rete ma per socializzare, divertirti a giocare,passare la giornata hai bisogno di un club… Dove paghi l’iscrizione annuale (se ricordo bene 1000 $ nel caso dell’LLCT come prima volta e poi 2-300$ all’anno) E NON PAGHI PIU’ IL CAMPO QUANDO GIOCHI…

    MAX: io ho appena cambiato: da allenarsi tutti i giorni da solo con me e mia moglie all’Academy…cosa faccio, cambio ogni 5′? Di ambienti ne abbiam cambiati fin troppi…E poi Max, siamo onesti: fino a giugno-luglio eri il miglior PR della Vavassori e ho capito le tue motivazioni ma mi son fatto l’idea che forse all’inizio il motivo per cui anche tu ti eri improvvisamente fatto di nebbia fosse forse che ti eri sentito tradito se non sotto shock (magari mi sbaglio,eh…) e che ora che tutto torna ad andar bene (e ripeto che ti invidio moltissimo perchè stai facendo quello che vorrei fare io ma non posso per motivi di lavoro, logistica e di …figlio!) seiritornato l’irruente rissoso irascibile simpaticissimo Braccio di ferro di prima…Ma prima dell’estate tu -ed Elettra,ed edipo e chi altri-a proposito, che fine hanno fatto? Hanno mollato anche loro?-tu raccontavi di un Alessia felice che andava in Academy tutta contenta e le rose sono rosse, le violette son blu, e chi mi manca tanto sei tu… Su dai, siamo onesti fino in fondo…Io vado da Bollettieri e ti dico il bello, il brutto e il cattivo… Tutto qui.
    Poi ripeto stima imperitura per quel che stai facendo e per la tua capacità di muoverti in mezzo a quel guazzabuglio che è il tennis junior …lì sicuramente mi batti 60 61…Sul campo da tennis, sia da giocatore che da papà coach, …I like my chances, come direbbero gli americani.
    Ma sono contento che abbiamo ripreso a dialogare, chiariti in fretta gli equivoci…

  • 328.

    Ciao Ted,
    penso che le persone intelligenti, che lavorano da molto tempo nel settore e lo conoscono a fondo, sanno adattare il proprio pensiero e mestiere alla necessità del cliente e del mercato di riferimento ;-)

  • 329.

    Mauro, non so se mi sono spiegato: 30′ di palleggio e/o cesti con la sinistra…cioè il dritto con la sinistra…

  • 330.

    Ted, il sistema è marcio perchè a causa della crisi i salari base dei coaches sono bassi e quindi loro non hanno interesse a dare il meglio nei Gruppi ma hanno invece ‘fame’ di extra private lessons…E’ il sistema che è sbagliato…Del resto Lance Luciani chiede 50.000$ all’anno e starà anche tutto il giorno tutto l’anno lì con te e avrà il umero chiuso a 10 allievi, ma semplicemente 50.000$, con tutto il rispetto affetto e stima che trasparirà dal mio prossimo articolo,mi fan venire in mente no, non quello che ha detto Mad Max, ma un Asterix in Lutezia con Abraracourcix che al cognato parigino che gli diceva: cosa vuoi che me ne faccia dei tuoi menhir? risponde con un sorrisino malefico e sornione : Vuoi proprio che te lo dica?

  • 331.

    NO Stefano ti garantisco che non è così e secondo me voi rendete complicato quello che invece è banale..

    Alessia si divertiva moltissimo in accademia e tutto funzionava bene (sempre tenendo presente che era un’alternativa non potendo avere Giovanni) dopo di che però si è aggiunto anche il fatto che negli ultimi sei mesi giocando Alessia i tornei e arrivando spesso in fondo pagavo per nulla e in realtà il suo coach ero già io… Io dico tutto fino in fondo se poi uno vuole credere dell’altro non so sinceramente che farci.. Ed anzi sono stai proprio i tornei a farmi pensare al cambiamento prima di tutto proprio per ottimizzare l’uso dei denari ma poi proprio perchè con il giocare i tornei e usando un po’ più spesso i metodi di Giovanni avevo notato dei miglioramenti..

    Il mio non era ne un sentirsi tradito ne l’essere sotto shock era solamente il rendersi conto che dal momento in cui giochi i tornei è necessario avere una situazione molto più snella e cioè un lavoro non ammassato in tre/quattro mesi ma spalmato durante tutto l’anno. Non bastasse i più importanti tornei giovanili (i tre americani ma anche tutti i vari francesi Petit As compreso si giocano tra novembre e febbraio, periodo in cui stando alla vavassori sei sotto carico..). In più facendo due conti mi sono reso conto che allo stesso prezzo (organizzandosi un po’) potevo avere un lavoro molto più personalizzato e da quel momento non ho più avuto dubbi… Te lo ripeto, per me la Vavassori è un’ottima accademia ma come Piatti credo che ad un certo livello quel sistema (quindi quello di tutte le accademie) non sia il top, ma quello lo abbiamo sempre sostenuto, il fatto è che il team privato il bambino se lo deve guadagnare, almeno con l’impegno assoluto..

  • 332.

    Roberto,
    scusa se ho capito bene Binaghi ha offerto dei soldi a Giorgi in cambio di giocare eventualmente la Fed Cup.
    Scusa ma La Maglia Azzurra ?

  • 333.

    Luciani in effetti aveva buon gioco aspiegare che lui è più conveniente dell’IMG che ti fa pagare 33 o 36 o 40 ma spalmati su 9 mesi mentre lui ti fa quella cifra su tutti i 12 mesi, 10 studenti massimo, NO PRIVATE LESSONS, ogni giorno piena attenzione individuale per 4-5 ore e blah blah blah ma poi aquelle 50 ci deviaggiungere la scuola, il living e poi tutti i disagi logistici dell’abitare a XY, di avere la scuola a ZW e di avere l’Academy a WX … Per cui si ritorna a bomba: certo, l’attenzione che ti darebbe un programma come quello di Lance ce l’hanno anche dentro l’Academy ma per la legge economica dei grandi numeri ce l’hanno solo quei 20 a cui l’IMG permette di frequentare gratis…Le sponsorizzazioni IMG non sono elargizioni: sono solo il permesso di andare li e non pagare…Il che magari poi ti permetterebbe di spendere 10.000$ in private lessons per conto tuo… Comunque era meglio farli giocare a rugby, calcio, asket e pallavolo, su questo non ci piove…Le femmine no, per le femmine il tennis è sicuramente lo sport in cui si può andare a guadagnare di più, è come il calcio per i maschi…Magari qualcuna riuscirà a rientrare…Ma per i maschi il rapporto rischi/benefici è imbarazzante…O lo fai per passione o …se lo fai per la lamborghini, è meglio che vai a lavorare come saldatore per la Saipem all’estero…

  • 334.

    @ Stefano
    Ho letto solo ora attentamente un tuo post dove mi rimproveri “trovo istintivo ricordare a Giorgio che non si puo’ negare l’assoluta importanza dei genitori…”!
    Mi sembra di non aver mai detto in alcun mio post il contrario, sarei un pazzo, anzi poichè già l’anno scorso mi attribbuivi questo pensiero di faccio copia-incolla di come già ti avevo risposto (ripeto ho in archivio tutti i post di quando scrivevo su Ubitennis! E’ un mio modo di fare sempre e per ogni cosa, le parole talvolta volano mentre ………!)

    • giorgio scrive:
    4 Agosto 2008 alle 11:45
    Caro Stefano, ti considero e ti ho sempre considerato una persona intelligente ed onesta intellettivamente, ma non capisco perchè ti ostini a mettermi sulla tastiera cose che non ho mai scritto! Nel mio primo post che ho inviato a questo blog ho detto che i genitori hanno un ruolo importante nel mondo tennistico e non solo perchè avvicinano i figli a questo sport, come dicono tanti, ma anche per tanti altri motivi (non li elenco perchè non voglio scrivere un post lungo) ed ho sempre detto che tu e tua moglie, per la situazione logistica in cui vi trovate, state facendo il massimo di quello che si può fare, anche se, come hai detto tu, adesso diventa più difficile gestire la cosa perchè senti che l’apporto tecnico (lo vogliamo chiamare così, o se vuoi in senso lato “quello che fate fare personalmente a tuo figlio quando state in Africa”) che fino ad oggi avete dato non basta più. Su Madmax ho sempre detto che ha fatto bene perchè la Vavvassori è una tra le migliori Accademie, se non la migliore, e se non sono stato chiaro prima lo confermo adesso.

    Spero che ancora una volta e per sempre il concetto sia chiaro! Oltretutto concordo con quanto detto prima da Mad che i soldi sono i suoi e li spende come meglio ritiene! Ed aggiungo anche che qualunque sia il modo di spendere i soldi per il proprio figlio, avendone chiaramente la possibilità economica, è sempre quello giusto, anche se un domani i risultati non dovessero venire (non intendo solo in campo sportivo).
    Auguri a tutti ed in particolare ai nostri figli che sono sempre la nostra gioia ma spesso anche il nostro cruccio, se non altro perchè per “causa” loro abbiamo ogni giorno mille dubbi e ci interroghiamo in ogni occasione se stiamo facendo il loro bene e la cosa giusta. Ma questa è la vita, e poichè “la vita è bella” vale la pena viverla così intensamente!!!!!!!!! AUGURI! AUGURI!!

  • 335.

    @ Kill bill
    Credo che come per tutti (oramai penso sia regolamentato) la FIT a chi elargisce i contributi chiede la disponibilità (impegno) di onorare la maglia azzurra in caso di convocazione (oltretutto in questo momento non possiamo sapere se la Giorgi arriverà ad un livello tale per essere convocata! I presupposti ci sono tutti e tutti noi lo speriamo, ma “di doman non c’è certezza”!)! E’ talmente chiaro che non vi possono essere equivoci, se non voluti!!!

  • 336.

    Giorgio-Giorgio
    e fa bene la Fit a pretendere che chi prende soldi vesta la Maglia Azzurra gratis.
    Mi chiedevo se un atleta che non ha mai preso soldi nel caso rifiutasse la convocazione possa essere squalificato o se un atleta che non ha mai preso soldi possa chiederne quando viene convocato.
    Che mi dici ?

  • 337.

    Ma no Kill Bill, non è così… forse mi sono espresso male.

    Ai giovani emergenti meritevoli dai 14 ai 20 anni viene offerto l’aiuto federale, che può prevedere la frequenza fissa a Tirrenia (per i maschi) oppure un supporto economico se si sceglie di restare ad allenarsi in proprio.

    Se l’atleta accetta si firma un contratto, che disciplina gli obblighi reciproci.

    L’aiuto federale è commisurato ai risultati raggiunti (classifica mondiale) ponderati per l’età. Inoltre la Federazione, nell’ambito del programma di preparazione olimpica, può pagare all’atleta altri servizi (preparatore fisico, osteopata, etc.), e inoltre si danno wild card ai tornei italiani, etc.

    In cambio, i giocatori si impegnano sostanzialmente a due cose: rispettare le norme WADA in tema di doping e rispondere ad eventuali convocazioni alle competizioni a squadre (Davis, Fed Cup, etc.) senza accampare pretese economiche per la loro partecipazione.

    Quando esplose il caso Bolelli tutto partì dal fatto che il giocatore aveva firmato il contratto con la FIT, aveva beneficiato negli anni dell’aiuto federale (cospicuo)e poi non aveva risposto alla convocazione.

    Poi c’è anche la faccenda della maglia azzurra, (che comunque non è solo retorica a mio avviso) ma i fatti concreti sono questi.

  • 338.

    @Federico Di Carlo siamo a Natale ed è tempo di regali, per la bimba avevamo fatto una lista di cadeaux da far portare da babbo natale su quelli che sono poi i suoi suggerimenti. La bimba mi ha chiesto anche un regalo a mio avviso inutile per la sua età e visto che porta già la bici senza rotelle, uno scooter per bimbe. Non sapendo dire di no, ho avuto la pensata di digli che se vince il torneo di Natale alla SAT l’accontenterò, questo perchè nella sua categoria ci sta un bimbo di gennaio 2002 che oltre ad essere uno molto predisposto comunque è quasi tre anni più grande ed è difficile che lo riesca a superare. Ora la mia bimba, sono due giorni che mi tortura che vuole essere portata al campo perchè si deve allenare per battere quest’altro bimbo. Oggi mi ha costretto con il freddo cane che ci stava fuori a farsi quasi tre ore di palleggi, partitine etc. Non so se questa pensata (forse idiozia) per dire di no ad un regalo inutile sia stata una cosa positiva perchè adesso non so quale potrebbe essere la reazione in caso di sconfitta, gli sto dicendo che comunque anche se perde non fa nulla, che è importante che si diverta e che babbo natale porterà lo stesso altri doni, etc etc Federico tu che scrivi che i bimbi devono sempre trovare da soli le motivazioni cosa ne pensi?

  • 339.

    @Roberto

    E secondo te è una cosa logica non pretendere soldi per partecipare a una manifestazione che può limitarti moltissimo nella tua professione (e i fatti sono sotto gli occhi di tutti) fermo restando che gli aiuti non sono per nulla cospicui?

    No perchè se vogliamo essere onesti fino in fondo è un discorso, se invece si è in malafede o si vive fuori dal mondo allora è tutto un altro!!

    Un giocatore in primis rischia l’infortunio ed un eventuale infortunio mette a rischio la partecipazione ai tornei di conseguenza la difesa dei punti che nel caso di giocatori tra la quarantesima e cinquantesima posizione del ranking mondiale significa entrare o meno nei main draw, cioè in buona sostanza fa tutta la differenza del mondo.. In alcuni casi è anche una questione di fermare la crescita di un giocatore che magari impegnato a giocare sul veloce si trova costretto a fare voli da oltre oceano (con conseguente fuso orario) per giocare su campi paludosi.. Questo a tuo avviso è perseguire la ricerca di un campione? A mio avviso va esattamente dalla parte opposta poi è vero che ognuno la pensa come vuole ma ci sono ben trent’anni di risultati che certificano il disastro… Oltretutto Davis e Fed Cup sono manifestazioni che ormai interessano solo alla Fit e pochi intimi perciò non vedo come si possa creare tutto sto can can per manifestazioni obsolete che essendo rivolte a giocatori adulti non danno vantaggi nemmeno di ordine sociale e crescita personale..(un fatto è se ci va la Giorgi a 17/18 anni e visto il suo percorso non so nemmeno ma alla Pennetta che vantaggio può dare la partecipazione ad una gara di Fed Cup? Se la cosa piace a lei sono fatti suoi ma di certo un vantaggio vero non ce l’ha ed anzi proprio quest’anno mi sembra evidente come non l’abbia aiutata a rientrare nelle dieci..)

    Prendiamo poi l’esempio di un giocatore che abitualmente gioca le semifinali negli slams… A te sembra normale che uno rischi la partecipazione a questi tornei con i conseguenti guadagni per le varie Monopoli Cup a fronte del nulla e solo per la storiella della maglia azzura?

    L’ho detto in più di un’occasione e mentre negli sport di squadra i vari mondiali europei e olimpiadi sono giocati in periodi morti dell’anno e con i giocatori ben tutelati e blindati dai contratti con le varie società di appartenenza che ne garantiscono lo stipendio i tennisti se non giocano non guadagnano.. Inoltre certe competizioni a squadre servono agli atleti per mettersi in mostra (visto che per seguire quelle manifestazioni le tv spendono milioni per assicurarsi la loro visione) e quindi nella ricerca di ulteriori introiti mentre le competizioni a squadre tennistiche non se le fila nessuno (nemmeno la Rai fai te..)… Per gli sport minori o individuali invece queste sono le competizioni più importanti e sono l’unica possibilità per farsi conoscere e trovare qualche spot pubblicitario da fare oppure per trovare qualche piccolo sponsor… A te sembra la stessa cosa?

    Dai non esageriamo perchè altrimenti si perde di credibilità..

  • 340.

    Roberto non preoccuparti , sono prevenuto verso la FIT , e a volte capisco quello che mi pare.
    Prendo atto che chi prende dei soldi firma un contratto per cui in futuro non ci potranno più essere incomprensioni, tutto è stabilito e conosciuto dalle parti.
    Benissimo, un contratto.
    Quindi se Giorgi prende i soldi deve firmare il contratto dove in cambio si impegna a giocare la Fed Cup se gli è richiesto. Perfetto ! Bravi ! Finalmente !
    Non ho ancora capito cosa succede se non piglia e non firma e poi viene convocata …… o non viene convocata perchè non ha firmato ?
    La partecipazione alle Olimpiadi sono al di fuori del contratto firma e piglia o sono anch’esse legate all’accordo ?

  • 341.

    La lungimiranza non è per tutti,un errore che secondo me fa Max è esporre le situazioni con assoluta certezza e lui in quel momento lo è ma non fa capire che lo è per quel momento, che fa parte di un percorso che può essere solo suo,un lungimirante dovrebbe anticipare nel programma le mosse future,quindi nell’esposizione dovrebbe farlo intendere.Max nella sua testa secondo me a tutto chiaro ma nel suo esporre le cose non traspare.Quando ho parlato di alenamenti tecnologici,o di esperienze simulate virtuali,di archivi sulle varie metodologie e progressi,dell’eventualità che fra qualche anno le femmine arriveranno a giocare come i maschi come ci si prepara a questo,il tipo di allenamento le impostazioni dovranno essere le stesse.Troppo difficile.

  • 342.

    Si Stefano, inizialmente avevo capito fare i servizi con la sinistra.

  • 343.

    chiedo scusa perche’ mi inserisco senza essere aggiornata sui commenti, ma sto er chiudere il computer e parto, lasciamo la Florida per rientrare in Italia due giorni e poi via per la Nigeria a passare le vacanze tutti insieme.
    @ Max, non ti ho ringraziato per aver ritrattato. Volevo scriverti privatamente ma alla fine lo faccio qui. Sicuramente ti avevo gia’ raccontato che a nove anni vinsi una garettina parrocchiale, ma la vinsi con tanto vantaggio che il giorno dopo ero tesserata CUS, a 14 anni ho saltato 5 metri e venticinque e parliamo del 72, era un allenamento, ho poi saltato 5,15 ufficiali e ho rincorso i 5,20 per pagarmi il biglietto di entrata agli assoluti e inseguire le olimpiadi, ma non e’ successo e i malpensanti non credano che metta il mio sogno su Nicholas…non e’ cosi’, anzi, voglio per lui tutto quello che di buono mi ha insegnato lo sport. Mi sono allenata (secondo Stefano non abbastanza!!!) e sono stati anni felicissimi con la mia atletica, i miei mi hanno molto supportato, ma avrei pagato per avere genitori come te o come Stefano. Dico questo perche’ ho molto affetto per Alessia, cosi’ come per Chiara, Anki e sorella, Giada e molto rispetto per quello che stanno facendo anche perche’ lo capisco e provo un po’ di nostalgia. Ci sono molti modi di riferire la nostra richiesta di dare un’occhiata ad Alessia e di sicuro non e’ stato scelto il migliore, ( e Stefano lo ha gia’ spiegato puntualmente), ma faro’ sempre il tifo per Alessia e le altre e non smettero’ di chiedere come sta giocando con il migliore degli intenti e con l’affetto di un’ex atleta.

    @Archi ma forse anche ad altri… Archi confesso a volte faccio fatica a capire cosa vuoi dire, ma non importa, formuli belle frasi perentorie ad effetto concedendo pizzichi di simpatia per poi sottolineare la tua antipatia che non so da cosa nasca e onestamente non mi interssa perche’ non puoi nemmeno immaginare di che pasta sia fatto Stefano Grazia. Porta dentro di se una forza che credo pochi possano immaginare ed eguagliare. Parli di superbia, forse si’, ma e’ una superbia che poggia su forze pure e antiche, sulla lealta’, sull’onesta’, sulla mancanza di paura del confronto, sull’ammissione della colpa quando e’ convinto di avere torto, sulla grande capacita’ di chiedere scusa, sulla sensibilita’, sulla capacita’ di piangere ancora. Nasce dal mettersi in gioco, dal coraggio di partire, dai mesi passati nel deserto con le mitragliatrici intorno al campo, dagli anni sulle piattaforme ad ascoltare le disperate solitudini degli altri e capace di infondere coraggio ed allegria, dalla voglia e determinazione di cavalcare le onde dell’oceano per provare qualcosa solo a se stesso perche’ solo era la’ fuori.
    Tutti liberi dal salottino di casa di giudicare cio’ che Stefano Grazia sembra con o senza sigaro o con o senza Ferrari…lui non ne ha bisogno. Di sicuro Stefano Grazia e’ un comandante, lo e’ dentro e non e’ con pungoli, ironie, sarcasmi che lo si sfida, bisogna essere titani per sfidarlo al suo livello. Lui e’ quel comandante che se per caso vi siete persi vorrete sperare di incontrare.
    Chiudo e Buon Natale a tutti.

  • 344.

    Qualche decina di post, ed il Comandante mi chiama in causa varie volte… sempre con la simpatia che gli è propria… E diventa difficile rispondere (sempre che sia questo che vuole) o commentare il suo “outing”, come pure far finta di nulla, ignorandolo, quasi che le sue ambasce dovessero per me essere motivo di gioia… non è così, non mi gratifico con i problemi degli altri… Men che meno con quelli di genitori che mi sembra si stiano “dannando” l’anima per i figli… Vorrei dirti “su, coraggio, è troppo presto per drammatizzare…”, ma sono colui che viene dopo, il neofita, quello che non sa e quindi può capire… Capire cosa? Che non esiste una formula magica? Ma davvero?!
    Sei lontano dal tuo piccolo, caro Stefano, ed al tuo posto mi sentirei molto solo… però non prendertela con me, non cercare d’usarmi, elegantemente, come uno scorticatoio morale, solo perché pecco d’autarchica presunzione: lasciami ai miei progetti ed ai miei sogni, e tieniti stretti i tuoi…
    E non allontanare, assieme a me, quelle poche persone che tentano, anzi pretendono, d’adattare il mondo al figlio, e non viceversa… perché potrai avere anche mille, centomila brillanti frequentazioni ma tuo figlio, come tutti, “sarà sempre solo, sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole”… Lo sai, vero, come va a finire la faccenda? :-)

    Gabri, hai sicuramente ragione :-)

  • 345.

    Lui é un grande comandante… ed io un grande allenatore.
    Entrambi siamo ottimi padri… :-)

  • 346.

    Non voglio entrare nel merito se sia giusto o no firmare un qualcosa che ti obbliga a giocare in caso di convocazione in Fed o Coppa Davis perchè potrei sembrare di parte, ma voglio fare solo due considerazioni. La prima è che nessuno ti obbliga ad accettare dalla FIT assistenza e contributi perchè volendo puoi pure fare a meno; la seconda è che se nel momento in cui “hai bisogno” vieni a bussare alla mia porta e ti do’ con vari servizi (validi o non validi, ………) e con soldi (pochi o tanti, ……), che tu accetti, la possibilità di continuare in un certo modo un percorso che ti potrebbe permettere di risolvere professionalmente i problemi della tua vita sia a livello di soddisfazione che a livello economico (e di quelli che sono arrivati stiamo parlando perchè se sono convocati significa …..) credo che una qualcosina te la posso chiedere! E non facciamo filosofia dicendo che in caso di successi ne trarrebbe giovamento anche il movimento perchè è ben poca cosa rispetto ai vantaggi personali che in quel caso può trarre il giocatore. Poi, indipendentemente se la Davis e la Fed sono o non sono manifestazioni importanti è un’altra cosa rimangono le uniche manifestazioni al massimo livello mondiale in cui si ha la possibilità di rappresentare il proprio paese! Io ho la fortuna di essere stato spesso con le squadre già qualche giorno prima dell’incontro e vi posso assicurare che non è vero che i giocatori non ci tengono alle convocazioni (non parliamo delle ragazze, per loro è un altro discorso perchè quando si vince è tutto un altro discorso e le motivazioni si moltiplicano!). E qui mi fermo, perchè se evidenzio un altro aspetto (che qui è stato mai citato) circa le modalità per poter usufruire del contributo non ne usciamo più!

  • 347.

    Gabri, il tuo scritto m’ha preso in contropiede, stavo pubblicando il mio commento… Rileggendo il tutto… belle parole: tuo marito sia strafelice d’essere così amato e stimato. Ovviamente mi disturba che io appaia colui che non coglie l’importanza di questa dimensione interiore… che non é l’esteriorità che qui ci inganna…

    Ora vado a chiedere alla mia metà del cielo se le pesnsa le stesse cose di me… :-)

  • 348.

    Max, tinrispondo su Davis e Fed Cup:

    La verità è che qua ognuno vede le cose dal proprio punto di vista…

    Io posso dirti che le competizioni a squadre sono molto più “sentite” di quanto si dice. E godono di ottima salute.

    Basta vedere il successo di pubblico e media che si registra nei match del gruppo mondiale di Davis e il volume di affari che esse muovono. Qui trovi una analisi dell’ITF, sull’impatto economico della Davis.

    PRESS RELEASE

    DAVIS CUP BY BNP PARIBAS GENERATES ANNUAL ECONOMIC IMPACT OF US$184 MILLION WORLDWIDE

    · Davis Cup Final to provide estimated economic boost of $37 million (€25 million) to the city of Barcelona
    · Largest annual international team competition in sport also delivers annual commercial revenues of $53 million
    · Staging Davis Cup ties provides host cities with substantial value for money
    · Commercial and economic success of the competition crucial for development of tennis worldwide

    Barcelona, 3 December: Davis Cup by BNP Paribas, the largest annual international team competition in sport, generates an annual economic impact of $184 million according to a report commissioned by the International Tennis Federation (ITF). The competition, featuring 125 nations contesting 83 individual ties around the world in 2009, also generates around $53 million worth of commercial income for the ITF and participating nations each year.

    The economic impact of Davis Cup measures the financial effect on tourism and other industries in host nations resulting from a city hosting a Davis Cup tie. In the World Group, ties generate a minimum of $6 million for the Final, and an average of $5.5 million for the semifinals and play-offs, $4.5 million for the quarterfinals, and $4 million the first round. On average, $2.25 million is generated for every Davis Cup tie in the World Group and Zonal Groups I and II.

    In Barcelona this week, the overall economic impact generated by hosting the Davis Cup Final between Spain and Czech Republic is estimated to be in the region of $37 million (€25 million) given the large capacity of the venue, the Palau Sant Jordi in Barcelona.

    Davis Cup gives host cities an opportunity to raise their profile and boost how they are viewed by potential visitors. Hosting Davis Cup can provide justification for new investment by local and national governments, with potentially long-lasting effects on local economies. As a result, the ITF can report a steady increase in the number of cities all over the world that have submitted bids to host Davis Cup ties.

    Davis Cup is also an important source of revenue for the ITF’s member National Associations, with many host cities prepared to pay large staging fees and invest in facilities to benefit from the economic impact. This financial support from local and national governments, combined with the commercial income from the event, helps National Associations in the development of tennis within their country.

    The report demonstrates that Davis Cup differs from sporting events like the Olympics or the FIFA World Cup in that it offers greater value for money. In general, Davis Cup does not require considerable new investment in infrastructure as it makes efficient use of existing facilities. This is particularly important for those host nations with limited opportunities to stage major global sporting events.

    Davis Cup provides worldwide economic benefits thanks to the geographical spread of Davis Cup ties, which take place across six continents each calendar year. A National Association can also spread the economic benefits within their own country by hosting ties in different cities over a number of years.

    ITF President Francesco Ricci Bitti said: “Davis Cup by BNP Paribas has become increasingly successful both in terms of the quality of players who participate and its commercial appeal. Thanks to the considerable worldwide television audience, the competition continues to attract and to keep broadcast partners and sponsors, including BNP Paribas, our title sponsor since 2002.

    “In addition to its commercial success, the unique format of Davis Cup has generated a huge global economic impact. The large number of ties that take place each year provide many opportunities for cities all over the world to host Davis Cup and therefore reap the economic benefits highlighted in our report. As a result, Davis Cup in its current format can provide a substantial long-term legacy for the development of tennis in the cities and the nations where it is staged.”

    The report The Davis Cup Economic Survey was produced by London-based independent financial forecasters Fathom Consulting and provides empirical evidence of the importance of Davis Cup and an insight into the benefits of the current format.

    The report also provides the ITF’s key constituents – National Associations, players, sponsors and broadcast partners – with evidence of the value of Davis Cup. This in turn can be used to help engage fans, commercial interests and other important stakeholders, such as local and national governments who may be considering investing in major international sporting events.

    * * *

    Altro che Coppa del Monopoli.

    Inoltre se vinci vi sono ritorni di immagine molto cospicui, basta vedere cosa è capitato alle nostre ragazze quest’anno.

    La Pennetta non ha finito l’anno nelle prime 10 anche per la scandalosa gestione del calendario da parte della Wta che si è inventato il masterino di Bali per raccattare qualche dollaro e lo ha messo nella settimana della finale di Fed Cup. E comunque la federazione ha saputo ricompensare adeguatamente le ragazze, ve lo garantisco.

    Certo se, come i nostri maschi, non sei capace di fare squadra e resti in serie B perché non sai vedere al di là del tuo naso e non hai fiducia nelle tue qualità è un’altra storia.

    Inoltre in un anno vi sono 52 settimane e la Davis/Fed Cup ti impegna per 3 settimane.

    Se non sei un semifinalista di Slam (e negli ultimi 30 anni nessuno dei nostri c’è arrivato) è un sacrificio che puoi ampiamente fare e che in un paese come l’talia ti porta, se vinci, o comunque ti metti in luce, molti più vantaggi che svantaggi.

    E comunque a questo mondo nessuno ti regala nulla. Nessuno è obbligato ad accettare gli aiuti federali.

    Infatti se gli argentini non vanno in Davis nessuno dice loro nulla, perché la federazione non ha potuto dare loro nulla per aiutarli.

    Ma guardate i francesi, o gli americani, se rispondono alle convocazioni. Là vanno tutti.

    Poi certo, se vinci i tornei dello Slam, (Federer) è chiaro che il debito con la
    tua Federazione lo hai ampiamemnte ripagato e puoi anche snobbare la Davis.

    Ma non è il caso dei nostri, né maschi né femmine.

    La Federazione d’altra parte non può prescindere dalla massima competizione a squadre.

    Forse sapete che i parametri con cui il CONI eroga i contributi in denaro alle Federazioni sono calcolati in base a parametri che includono i risultati nelle Olimpiadi e nei campionati a squadre. E’ il nostro ordinamento sportivo, quindi, a dettare certe politiche.

    Ma si tratta di scelte che la FIT, al pari delle altre federazioni, subisce.

  • 349.

    @Gabri..

    Ti conosco, perciò non ho dubbi…

    @Nico

    E’ vero ma lo davo per scontato, nel senso che è ovvio avere in testa un percorso da seguire, a meno che uno sia un pazzo o non conosca le strade che portano al professionismo, percorso che a livello di cultura sportiva è uno solo e l’ho più volte ribadito.. Il punto è che nel tennis ma in realtà nello sport in generale almeno in Italia cultura sportiva non esiste per cui non è un argomento che attecchisce molto (vedi Archipedro anche se poi spesso la verità sta nel mezzo e lui a volte è esagerato almeno se il suo discorso è rivolto a far diventare il figlio un tennista professionista, mentre è perfetto se e da quanto ho capito lo è, l’obbiettivo è farlo diventare uno sportivo prima e poi qualunque cosa arrivi è ben accetta) e molto più interessanti risultano le varie tecniche di allenamento..

    E di che lungimiranza vuoi che parlo quando ancora viene scritto che la preparazione atletica di un certo tipo può far male o è recuperabile in seguito?

    Vuoi che ti dica fino in fondo come la penso? io penso assolutamente che chiunque non faccia un percorso atletico di alto livello fin da subito (tipo quello di Alessia) non ha nessunissima chances di arrivare da nessuna parte… Pensi che sia stato abbastanza chiaro?

    E con Giovanni sin da subito abbiamo improntato un allenamento di stampo “maschile” ancor di più adesso che siamo liberi al 100%. Per gli allenamenti tecnologici invece penso che siano ottimi ma non credo sia necessario abusarne e comunque sono certo che possano essere introdotti in una seconda fase…

    E proprio con Stefano le nostre incomprensioni sono nate proprio dal fatto che ho sempre provato a spiegargli che c’era qualcosa che non andava, ma non dal punto di vista tecnico (e la famosa diatriba sugli appoggi era stupida e comunque non fondamentale perchè anche su quello è possibile metter mano in seguito sia fosse per Alessia che per Nicky), bensì nell’ambito di un discorso molto più ampio e lungimirante e nello specifico a livello di cultura sportiva e del lavoro che è quello che a mio avviso ad un certo punto fa scattare la famosa scintilla… Però si fa un bel dire, ma ti garantisco che chi non ha mai fatto un percorso del genere recentemente, anche fosse la persona più intelligente del mondo ha difficoltà a concepirlo e l’essere Italiano da questo punto di vista non aiuta proprio… Noi infatti non per nulla abbiamo spesso il mito degli americani e dei suoi college, veneriamo i russi e tutti gli est europei per i loro sacrifici, ma con il cavolo che ci sognamo di far fare ai nostri figli il loro percorso, poi però pretendioamo di batterli.. E’ verissimo che noi non possiamo metterla sul piano delle motivazioni ma sul lavoro e sui metodi per raggiungere gli alti livelli non possiamo prescindere, perciò è inutile poi parlare di Eddie Herr o allenamenti tecnologici… Prima cominciamo a far lavorare sul serio i ragazzi dopo di che chi lo meriterà andrà a Bradenton e avrà gli allenamenti tecnologici…. E bada bene che questo discorso non è in contraddizione con quanto dicevo l’anno scorso e cioè che io prima do’ e poi vediamo se se lo merita nel senso che io do’ il molto prima, ma quello che c’è a disposizione (quindi allenarsi più degli altri, fare da subito atletica, mettere il proprio figlio in un ambinete adatto ed ecco l’importanza della Vavassori a prescindere dal resto, ma senza cercare Piatti o Bollettieri a 6 anni (e qui non c’entra Stefano che da Bollettieri è andato anche per via della lingua..), ma che comunque è già molto ma molto di più di quello che hanno tutti gli altri, perciò se uno non viene fuori in questo modo allora non c’è proprio nulla da fare.. L’unica cosa per cui ho voluto subito al top è il preparatore atletico ma perchè lavorando su dei bambini, per poter arrivare vicino al limite senza superarlo e rovinarli ci voleva uno bravissimo, perchè l’alternativa è quella di stare molto lontano dal limite che va dalla parte opposta di un corretto percorso di alta cultura sportiva…

  • 350.

    ”Certo se, come i nostri maschi, non sei capace di fare squadra e resti in serie B perché non sai vedere al di là del tuo naso e non hai fiducia nelle tue qualità è un’altra storia.” scrive commentucci,io che ho appena letto faccio fatica a capire il sifgnificato di questo post,mi ricordo soltanto che si è rimasti in serie B perdendo da una squadra che aveva dentro un tipo che di nome fa Rogerio…quindi mi piacerebbe sapere la lui di più.
    per poi arrivare al discorso
    ”Inoltre se vinci vi sono ritorni di immagine molto cospicui, basta vedere cosa è capitato alle nostre ragazze quest’anno.”,anche li rimangono nella mia testa dei dubbi,di queli ritorni cospicui parla il buon roberto? forse ne sa molto di più di noi poveri boccaloni,che credono più alle ragazze che non ai giornalisti? se si sa qualcosa si metta ,cifre incassi guadagni,cosi da far ricredere quaei genitori che come me hanno avuto il famoso ”credito d’onore ” e…..

  • 351.

    @ Giorgio

    Lo so e sono perfino d’accordo.. Resto però dell’idea che non sia corretto, ma ovviamente è solo il mio punto di vista.. Ma quello che mi piacerebbe sapere è se una volta firmato il contratto e ricevuti gli aiuti, nel momento in cui cambio idea e ti ridò il tutto se torno ad essere un uomo libero o se rimango in ostaggio…

    In più sarebbe molto interessante (vedi che se vuoi servi ed allora sei molto ben accetto.. :) ) che tu no tralasciassi le altre modalità di accedere ai contributi perchè presto potremmo doverci sedere uno di fronte all’altro armi in pugno ah ah…

    Roberto ecco questo è a mio parere un modo di ragionare di bassissimo spessore inteso che già in partenza uno si auto esclude dal solo pensare di poter vincere uno slam, metre io lavorerò solo ed esclusivamente per questo, altre situazioni non sono contemplate…

    Riguardo le competizioni a squadre si vede che viviamo in mondi diversi perchè tra accademie, circoli, bambini e genitori di bambini (italiani e stranieri) con cui mi sono confrontato non ne ho trovato uno che le seguisse e che fosse interessato a farlo…

  • 352.

    ah ah ah, Fulvio sei un grande e qui nessuno penso possa dire che parla per sentito dire!!

    E dico di più… Proprio nel match Italia-Svizzera (cioè una partita che per vincere avrebbe dovuto venire un aneurisma a Rogerio..) si è capito che non si lavora per il futuro perchè se non fai giocare Fabio (il più giovane e promettente dei nostri) in una situazione del genere da cui almeno lui avrebbe potuto trarre giovamento da un match di alto livello l’unico altro motivo per non farlo giocare è non capire di tennis…

  • 353.

    mia moglie doveva essere ubriaca quando ha scritto quelle cose…

  • 354.

    Vedi Roberto, purtroppo quello che esce fuori dai diretti interessati è sempre molto differente da quello che la federazione riporta e lo dicono loro non io ma in questo senso Giorgio Errani se ricordate era stato anche più esplicito.. Per non dire che non sono autorizzato a dire tutto quello che mi è stato raccontato da altri diretti interessati..

    Ecco poi perchè io chiedo a Giorgio di illuminarmi perchè le cose che scrivo o che penso non sono campate in aria ma sono elaborate ricostruendo molte situazioni che vengono fuori.. Poi per carità speriamo che tutto questo sia solo una cosa legata al momento e che i nostri figli siano aiutati maggiormente e quindi più fortunati ma per un genitore farsi delle domande credo sia comprensibile.. Certo è che tutti saremmo contenti di formare un bel gruppo dove però l’aiuto (quello vero) sia reciproco..

  • 355.

    Max,è un difetto di quelli bravi, danno troppe cose per scontate.

  • 356.

    Stefano,lo penso anchio,non sono ubriaco e sono sposato eterosessuale.

  • 357.

    Ah, non l’avevamo mai detto: il ragazzino in foto all’inizio dell’articolo è Alex Sendegeya, ’96, ex compagno di Nicholas allo Strategy Zone di Lance Luciani, ora alla Bollettieri con una scolarship IMG non ho ben capito se parziale o completa,credo completa…si allena al mattino e fa qualche ora anche lui con l’elite anche se non fa veramente ancora parte di quel gruppo…Ogni tanto si allena insieme con Quinzi ma non sempre…Figlio di due medici, uno originario dell’Uganda, la madre invece greca e recatasi in UK per studiare all’università… Anche lui ha un po’ deluso uscendo ai primi turni sia all’EH che alla Prince Cup e nelle Quali all’OB …Bravissimo ragazzo, pare che anche lui, con grande sorpresa del padre, abbia scagliato la racchetta in segno di frustrazione…era la prima volta, ha detto il padre,stupito. Ognuno ha il suo melting point,ha commentato mia moglie.

  • 358.

    @ Mad
    Guarda che io non mi interesso di contrbuti e se un giorno ci dovessimo sedere insieme ad un tavolo, e spero che succeda presto, sarà per prendere un caffè o ancora meglio per festeggiare un successo di Alessia, nel qual caso spero che succeda tra qualche anno perchè si tratterebbe di un successo importante. Per il contributo, sempre che ti interessi, ancora c’è tempo ed avrai modo di approfondire la cosa!

    @ Fulvio
    Sono d’accordo con te che purtroppo ogni volta che abbiamo giocato lo spareggio per andare in A abbiamo sempre incontrato squadre molto forti ed al completo! Molti ricordano solo gli incontri più recenti con Spagna (due volte consecutive) e Svizzera, ma io ero presente a Roma per l’incontro con la Croazia (mi pare fosse anche lì uno spareggio) dove Volandri esordiente vinse con Ivanisevic e nel doppio Navarra-Galimberti hanno perso al V° set dopo esser stati ad un passo dalla vittoria al terzo con lo stesso Ivanisevic e Ljubicic (l’ho scritto male?). Il quarto uomo era l’indimenticato Federico Luzzi!
    Speriamo che le cose cambino perchè vedo i ragazzi molto motivati e che la fortuna nel sorteggio (in caso dovessimo arrivare anche quest’anno allo spareggio, e facciamo i dovuti scongiuri) ci dia una mano!

  • 359.

    Rispondo a Fulvio sulla faccenda della nostra squadra maschile di Davis.

    Il mio era un ragionamento più ampio, legato agli ultimi 4-5 anni e non solo all’ultimo match con la Svizzera. Mi spiego.
    Fra le donne i pilastri della squadra sono Pennetta (classe ’82) e Schiavone (classe 80).

    Sono due ottime giocatrici, ma non due fuoriclasse, lo abbiamo detto tante volte: si sono fatte entrambe un mazzo così per arrivare dove sono arrivate. Ci hanno creduto, si sono programmate in modo ambizioso e hanno investito su loro stesse.

    E hanno aperto un ciclo vincente anche in Fed Cup.

    Tra i maschi, i loro coetanei sono Volandri e Starace, classe 81. Entrambi anche loro non fenomeni, ma buoni giocatori. Forse non avrebbero in ogni caso raggiunto i risultati di Pennetta e Schiavone, ma non c’è dubbio che la gestione delle loro carriere è stata molto meno ambiziosa e molto più provinciale di quella delle due ragazze. I due non hanno mai voluto imparare a giocare sul veloce e non hanno mai creduto veramente in loro stessi, preferendo una sicura carriera da terraioli di medio cabotaggio.

    In Davis, a mio avviso, se avessero avuto lo stesso approccio alla professione delle ragazze (non solo Pennetta e Schiavone, ma anche Errani, che non ha paura nemmeno del diavolo) non dico che avrebbero vinto la Davis, ma un ritorno nel World Group avrebbe potuto essere alla loro portata. Invece nulla di nulla.

    I nostri due terraioli non sono stati abbastanza ambiziosi e hanno puntato solo agli obiettivi di ritorno economico immediato (meglio mettere in saccoccia un sottobanco al challenger di Trani che andare a fare le quali al Master Series di Cincinnati).

    E lo stesso per la Davis: non mi da soldi, non mi porta a nulla, gioco in serie B, quindi la gioco solo perché sennò la Federazione mi punisce.

    La stessa mancanza di ambizione e di visione che ha improntato le loro carriere individuali.

    Per carità, ciascuno della propria carriera fa ciò che vuole, ma è anche vero che ciascuno ha il diritto di giudicare, Federazione compresa.

    Alle ragazze che hanno vinto la Fed Cup la FIT, non potendo dare soldi, ha regalato un collier di Bulgari per ciascuna (l’ho visto su Supertennis). E credo che se lo siano meritato.

    Per Fabio Fognini credo che il discorso sia diverso: ha ambizione e voglia di migliorarsi, lo si vede sia da come spacca le racchette (e comunque anche nell’atteggiamento è migliorato) sia da come si programma: pur essendo nato sula terra, va a gocare anche sul veloce, per crescere. Se troverà il supporto di qualcun altro ambizioso come lui, sono convinto che si potrà costruire un gruppo (che ad oggi secondo me non c’é) e riportare anche la squadra maschile nel gruppo mondiale.

    Infine, Fulvio, tu stesso scrivesti su Tennisteen, alcuni mesi fa, che la FIT aveva sempre cercato di aiutarti nella crescita di Fabio (anche con il prestito d’onore) e che tu non avevi nulla da eccepire.

    Poi, certo, è ovvio che sei stato bravo tu, per primo, a trovare la strada giusta e a farti aiutare dalle persone giuste nella sua crescita.

  • 360.

    VAFFANTENNIS GNIUS:

    Ieri, blitz del Vaffantennis, rappresentato da me, al FILA JUNIOR DAY organizzato presso il fantastico circolo finalista della serie A di tennis. Ospiti Sartori e Seppi.

    Mi avvicino alla club house e già scattano i “grana detector” (rilevatori di grane e soldi). I dirigenti del circolo hanno già drizzato le antenne.

    Il circolo è in fervido fermento. C’è l’assessore, c’è la TiVi, ci sono i genitori e i maestri. È tutto così bello…

    Mi siedo davanti a due dirigenti. Scambio due chiacchiere con un ragazzo che non vedevo da anni.

    Si inizia. Parlano assessore, presidente di circolo, maestri. Baci e abbracci. Trionfo.

    Tocca a Sartori, che inizia a parlare di crescita nel tennis giovanile. Si gioca per partecipare. NO. Si gioca per vincere o perdere ma crescendo con dei contenuti. Si parla di come trasferire i “contenuti” all’allievo e di come tali contenuti non debbano subire interferenze negative dall’ambiente (genitori, soci, dirigenti).

    Ecco che alzo la manina; del resto lo ha chiesto Sartori di fare domande…

    Mentre un dirigente cui davo le spalle sbotta in un “Ecco, lo sapevo io…”, formulo la domanda: “Ma se questi contenuti li conoscono solo i maestri mentre soci e dirigenti li ignorano, c’è quindi il rischio che non si vada tutti nella stessa direzione?”.

    Sartori, credo ancora inconsapevole che mi riferivo proprio a quel circolo, non fa altro che confermare la necessità che l’ambiente in cui il giocatore viene formato sia il più possibile alieno da interferenze negative.

    Si prosegue con l’esposizione del percorso di Sartori con Seppi e con altri allievi di Caldaro. Quando Sartori evidenzia come sia stato importante la figura del presidente del circolo di caldaro, che voleva fortemente un top 100 e lì investiva i soldi, intervengo una seconda volta.

    Qui, inizio una breve esposizione del mio pensiero sulla differenza tra associazione sportiva e circolo di tennis. Forse, affermo, se un circolo fosse un’associazione sportiva non spenderebbe 150.000 (e forse più) per la serie A senza giocatori del vivaio. Forse, riaffermo, proprio l’obiettivo sportivo di creare un giocatore dovrebbe partire prima di tutto dalla dirigenza e dall’associazione sportiva, come a Caldaro.

    Sartori mangia la foglia ma molto elegantemente e saggiamente non si sbilancia più di tanto. Premette che non crede che le cifre siano così alte (di più, Massimo, di più). Molto onestamente dice che anche a Caldaro sono arrivati fino alla A2 (ma con i giocatori locali, Massimo, con il tuo vivaio, Massimo). Sempre nicchiando un po’ dice che forse senza serie A non si raccoglierebbero i soldi dello sponsor (che però non vanno ai ragazzini dell’agonistica) e che comunque Lorenzi con il suo esempio può rappresentare un valore (può o potrebbe, venendo in città tre giorni all’anno).

    La claque dirigenziale di “basta, parliamo dei ragazzi…” fa proseguire Sartori nella sua esposizione.

    Fine parte 1

  • 361.

    VAFFANTENNIS GNIUS (parte 2)

    Si arriva ad annotazioni tecniche. Sartori parla della esigenza di fornire ai ragazzi una tecnica che sia proiettata al futuro, che paghi a lungo termine. Fa l’esempio di una presa continental per il servizio.

    Intervengo ancora. “Sì, però non mi sembra che Seppi usi la continental…”. Sartori mi invita al tavolo e mi chiede di mostrargli l’impugnatura che attribuisco a Seppi, porgendomi una racchetta.
    Impugno con una continental leggermente spostata verso la eastern di diritto. Sartori chiede ad Andreas di confermare. Seppi dice che effettivamente la usava ma solo fino a 2 anni fa.

    Sartori allora prosegue dicendomi che ho ragione (ho ragione!, ho ragione!) e che effettivamente è stata una delle cose sulle quali hanno dovuto lavorare su Andreas e che hanno potuto cambiarla solo dopo aver potenziato i distretti muscolari delle spalle (mi sembra).

    Torno a posto soddisfatto (ho ragione!, ho ragione!).

    Si va avanti con la visione di alcune prestazioni di Seppi del 2007 e, ad ogni immagine del servizio, Sartori mi si rivolge facendo notare come ciò che io affermavo fosse vero (ho ragione!, ho ragione!). Anche nella vittoria di Seppi su Nadal a Rotterdam, Seppi usava l’impugnatura non continental ma era ugualmente efficace perché in quel momento Andreas giocava con scioltezza, sicurezza e aggressività.

    Finisce con Seppi che alza le braccia dopo la vittoria a Rotterdam su Nadal.

    Esco soddisfatto. Ho fatto il mio blitz e “ho ragione!, ho ragione!.

    Fumo una sigaretta mentre si avvicinano due consiglieri (gli unici con prole giocante). Li metto a conoscenza del mio progetto-esigenza che questo circolo si trasferisca al più presto in una struttura privata e lasci liberi i campi per la cittadinanza. Sorrisi mono-laterali e critiche su una mia presunta contraddizione tra l’agonismo che propugno e l’ aprire le porte a più persone.

    Saluto e auguro ogni bene.

    Al prossimo blitz…

  • 362.

    Roberto, solo per vedere come vedi il tennis tu, ma le fuoriclasse quali sono secondo te nel tennis femminile, non credo che parli della Sharapova o della Safina ma allora da cosa vedi se una è una fuoriclasse, dai risultati? dal tipo di gioco? dal carisma?

  • 363.

    A proposito di Davis e tennis maschile, io qui vedo il vuoto:

    http://www.spaziotennis.com/2009/12/challenger-le-statistiche-del-2009-iii-parte/#more-4413

    Da tutti i post che ho letto pare che l’Italia intera del Tennis aspetti Quinzi come gli ebrei aspettavano il messia. A gennaio mi nasce il secondogenito, stavolta si tratta di un maschietto ma non ho intenzione di fare bogar e bogarina come Safin e Safina. Lo istruisco fin da subito per entrare nella casa del grande fratello (scherzo ovviamente).

  • 364.

    mitico andrew!

  • 365.

    Dalla cena vi riporto, tesutali, le parole della mia dolce metà:

    “Moj przyszly maz jest naj,naj, najleprzym przyszlym mezem…!!!!”

    p.s. Se qualcuno mi fa adesso la cortesia di tradurle… :-)

  • 366.

    Standing ovation per Andrew.

    Va riconosciuto, peraltro, che Sartori e Seppi sono due persone serie e oneste. Sarebbe stato facile per Seppi farti fare una fuguraccia, dicendo, no, guarda, io ho sempre impugnato continental. Invece sono stati trasparenti.

    a Mauro: Per me una fuoriclasse che una che vince gli Slam. Una che sta nelle prime 5 per un mucchio di tempo, una che colleziona tante semifinali negli Slam. Che esprime picchi di gioco di grande valore.

    Secondo me la Safina non è una fuoriclasse, la Sharapova lo è.

    Quanto alle nostre, hanno buonissime qualità, e con l’impegno sono diventate due grandi giocatrici, ma non sono due predestinate.

    Ti faccio un esempio: a mio avviso la Pavlyuchenkova e la Oudin, in carriera, potranno raggiungere risultati migliori di quelli che hanno ottenuto Pennetta e Schiavone.

    Ma io credo che proprio per questo le nostre ragazze sono due ottimi modelli per tutti i nostri giovani.
    Hanno estratto da loro stesse il 100% del loro potenziale, obiettivo che pochi tennisti, italiani e non, raggiungono.

  • 367.

    Non è chiaro: Sartori non sapeva che impugnatura usava Seppi per il servizio o, rimasto sorpreso dall’intervento di andrew, ha voluto vedere ‘sto stupido fino a che punto vuole arrivare (da Totò nella gag di Pasquale,ovviamente) o semplicemente…vi eravate messi d’accordo prima per farti fare bella figura? No, lo chiedo perchè con Piatti e l’eastern di dritto di Nadal(ricordate?) e adesso la continental di Seppi nel servizio qui salta fuori che nessuno sa con che impugnature giocano… SCHERZO! ma una volta lessi che non ricordo chifosse ma era un top 20, non sapeva con che impugnatura giocava (“con quella che mi viene meglio”, che mi sa che sia sempre la migliore,dico io…ma forse voleva fare lo snob. Ricordo anche d’aver letto che la Pierce non sapeva che tensuioni usava nella racchetta… Bè,è quello che ogni tanto mi viene da sospettare e cioè che regole, metodologie, attenzione millimetrica alla biomeccanica e blah blah blah servono ai tristonazzi, agli umani, a noi, ai giocatori da club mentre i campioni, i predestinati, giocano a come gli viene meglio lì per lì sul momento… O meglio, forse vale quella regola che ho qualche volta esposto mutuandola da un Manuale per il giovane scrittore di Vincenzo Cerami che si proponeva nel prologo (e confesso di non essere ancora mai andato oltre) che ognuno dopo aver letto il suo libro e imparato tutto quel che c’era da imparare, lo chiudesse, dimenticasse tutto e partisse per la tangente … Io credo che in fondo sia questo che differenzia il fuoriclasse dall’ottimo giocatore…

  • 368.

    @ Rob post 359
    solo per onore di cronaca
    non è vero che la FIT ha regalato un collier di Bulgari a tutte le ragazze di FedCup

  • 369.

    A Nico

    No non è così perchè detta così sembrerebbe che siano talmente tante le mie sicurezze che tralascio qualcosa, mentre non lo sopotrebbe sfuggirmi anche qualcosa ma perchè non ci arrivo e non perchè non mi sia posto delle domande…

    Intanto però come hai visto nessuno ha risposto in qualche maniera e nessuno ha posto domande… Vuoi che ti dica perchè? Qualcuno dentro di se pensa che io sia pazzo, altri invece pensano: ma avrà ragione questo? E se si come faccio a risolvere il problema e a recuperare? Dopo pochi minuti viste le oggettive difficoltà di reperire un preparatore bravo e di far si che il proprio figlio/a accetti di farsi il culo veramente sogghignando e contento dice tra se e se: Ma va è un pazzo, non ha ragione per nulla e sua figlia si spaccherà presto!!

  • 370.

    Non è che la moglie di Archipedro ci ha appena mandato tutti ad andare a dar via…?
    Altre possibilità, ma il mio francese è un po’ arrugginito:
    a)Andrew, smettila di rompere i maroni a Seppi e Sartori e torna al tuo posto,fa il bravo su
    2)Oddio mi son dimenticato di dar da mangiare al gatto
    3)Secondo me Seppi sè proprio un bel puteo
    4)Voglio proprio vedere sto stupido dove vuole arrivare…
    5)Era meglio se andavamo al cinema a vedere Avatar

  • 371.

    A Giorgio Errani. Grazie per la precisazione, e anzi mi scuso per l’imprecisione.

    Beh, allora ho capito male io.

    Alla Pennetta comunque lo hanno regalato sicuramente, probabilmente come “indennizzo” per non essere potuta andare al masterino di Bali.

    Alle altre ragazze probabilmente hanno dato premi diversi. Non so.

  • 372.

    Grazie Rob

  • 373.

    Perchè la FIT non ha regalato anche a Sara il collier di Bulgari?

    Ma scusate, fatemi capire anche se in questa sede è un Off Topic: le famose battaglie del grano di Gaudenzi non erano per ottenere dei soldi per le convocazioni e dei bonus a seconda dei risultati raggiunti? Con la gestione Binaghi dunque chi gioca in Davis NON ottiene un ghello? E’ solo per pagare il debito d’onore? Intendiamoci, sono d’accordo: tu mi aiuti quando io non son nessuno, io se divento qualcuno gioco in davis o Fed cup…E’ anche giusto. Ma era solo per chiedere. In effetti io nei panni della Pennetta avrei preferito andare a Bali e spero che non sia stato per pigrizia (fine stagione, finale in Italia…) e anche la FIT secondo me aveva più da guadagnare come immagine da una vittoria a Bali o almeno da una Top 10 a fine anno che da una Fed Cup (che avrebbero poi vinto lo stesso) ma capisco anch’io il punto di Roberto e infatti a volte mi chiedose Federer un po’ non se la tira con sto evitare di giocare il primo turno della Davis…In fondo sono davvero tre o quattro week end all’anno e per uno attento alle tradizioni come lui, in bacheca è l’unico trofeo che gli manca assieme a quello delle Olimpiadi…Adesso che poi c’è anche Wawrinka avrebbero anche qualche chance di vincerla…Cioè piuttosto che giocare il playoff per rimanere in Serie A non sarebbe meglio giocare il primo turno e vincerlo? Che ti frega di un altro Indian Wells o Key Biscayne, in fondo,,,? E lo dice uno che considera Davis e Fed Cup obsolete e che anni propone, insieme con ADC (MA PER FAVORE, Oliver, NON AZZARDARTI A RIPROPORRE ANCHE QUI LA TUA FORMULA!!!!), una sorta di World cup Format da disputarsi ohni 2 o 4 anni in sede unica, come la Rugby WC o almeno la Ryder Cup di Golf…

  • 374.

    Scusa Rob tu mi hai risposto sulla Fed Cup (e ti hanno risposto Fulvio e Giorgio al mio posto), ma sulle altre questioni che dici?

    Come vedi Nico quando le questioni sono spinose tutti fanno orecchie da mercante (Rob d’altronde immagino la pensi come me ma è difficile in questo caso trovare una risposta diplomatica)…

  • 375.

    Bravo Stefano ma se poi non vincevano e la Pennettsa si fosse fatta male a chi chiedeva i danni?

  • 376.

    (il post perduto di andrew – Rob Comm)

    @ StefanoGrazia…

    guarda, il mio obiettivo con il blitz era di far conoscere ad una platea di una 50ina di persone tra cui dirigenti di circolo, maestri (c’era Nicola Bruno e Omar Mion), Bruno Mohovich del PTR, genitori e atleti che c’è e si fa vedere qualcuno che pensa oltre l’atmosfera autocelebrativa di tali occasioni e la pensa diversamente.

    Anche se si fosse cercato di farmi passare per un “fenomeno” o un “ridicolo” (come da gergo di circolo), non mi sarei certo tirato indietro né mi sarei offeso più di tanto.

    Sul siparietto con Sartori, ti posso dire che, anzi, se durante le provocazioni sui circoli non aveva reagito molto, in questo caso ha addirittura tenuto a precisare che questo genere di riscontro o di domanda era quello che a lui interessava per dibattere e discutere e mi ha invitato ad uscire per mostrare l’impugnatura proprio con tali motivazioni. Poi, ha continuato a ribadire come ciò fosse vero, accompagnandolo con spiegazioni tecniche e mostrando i due gesti distinti. Ha fatto anche il fermo immagine per mostrare il gesto durante un servizio di Andreas con Nadal.

    Se prendeva per il culo me, allora ha preso per il culo anche tutta la platea che ha annuito silente per tutta la spiegazione.

    Comunque, questo non l’ho detto, ma a me sembra che ancora l’impugnatura di Seppi al servizio non sia una continental pura. Non volevo essere scortese.

  • 377.

    @ StefanoGrazia…

    avevo scritto un post che si è perso ma si può riassumere così:

    Se voleva prendere in giro me, allora invece avrebbe preso in giro tutta la platea, che non ha controbattuto e ha bevuto tutto.

    Ha dato anche spiegazioni tecniche al riguardo, con tanto di dimostrazione dei due gesti distinti e fermo immagine sul servizio di Seppi.

    Insomma, non mi è sembrato proprio che fosse una ciambella di salvataggio per un patetico personaggio sbucato dal nulla.

    Eppoi, ho ragione!, ho ragione!…

  • 378.

    Veramente mitico Andrew..

  • 379.

    Grazie Rob un accidenti…Avevo fatto una battuta bellissima (oddio si è rotto il Mad Max!) e me l’avete tolta…scherzo,il post di Max era comparso in 6-7 righe …Roberto è intervenuto immediatamente da qui il Grazie Rob che altrimenti risulterebbe a tutti inspiegabile (o peggio: sospetto!, ora che Rob è un ‘federale’!)
    Volevo aggiungere una cosa: il contributo fondamentale di Mad Max in G&F è stato quello senz’altro di aver posto la primaria attenzione alla funzione del preparatore atletico fin dai primi anni in un ambiente dove erroneamente spesso si ritiene ancora che preparazione atletica significhi fare pesi e che quindi debba essere posticipata a dopo i 14-16 anni….L’attenzione alla preparazione atletica (e anche alla videoanalisi) che ora sembrano quasi una cosa scontata solo un paio d’anni fa suscitava ancora critiche beluine o ‘blank stares’, sguardi ottusi (di chi non sa esattamente di cosa si sta parlando) nella maggioranza di genitori, maestri, circoli… I continui interventi di Max sulla fondamentale importanza di una precoce preparazione atletica mirata al tennis (senza per questo dimenticare la polivalenza predicata da Archipedro) hanno risvegliato le nostre coscienze costringendo molti di noi a documentarsi e a correre ai ripari. Io stesso, che credevo di aver fatto tutte le cose giuste grazie anche all’incontro con Buzzelli, mi son rimesso a studiare… quando poi è comparso sul NY Times l’articolo sulla mielina (no, questo non scritto da Mad Max)abbiamo anche avuto lil supporto della scienza.Solo questo basterebbe a classificare come fondamentale il contributo di Max nella nostra ristretta comunità. Su questo non ci sono dubbi.Quel che è dovuto è dovuto. Poi io continuerò a credere che Nicholas è più atletico di Alessia e Max invece il contrario, ma questa è un’altra storia.

  • 380.

    Andrew, hai ancora una volta ragione. Seppi non riesce ancora ad avere un gesto del tutto corretto al servizio:per compensare l’impugnatura sbagliata resta troppo frontale e gira poco le spalle. Inoltre in fase di caricamento il braccio resta troppo vicino al busto e non riesce ad ottenere la migliore dinamica per caricare il mulinello. Infine, da una impugnatura che va verso la eastern di diritto è durissimo tirare fuori un kick decente (sarebbe semmai meglio, per il kick, andare fra la continental e la estern di rovescio). Ciò spiega in gran parte la debolezza della seconda palla.

    Aggiungo che ad una recente intervista Sartori ha detto che nella pausa hanno lavorato sulla voleè e sul rovescio in back, e la cosa mi ha sorpreso molto: Io mi sarei aspettato una cura da cavallo sul servizio…
    Boh?!

    A Max, scusami ma oggi con tutto quello che abbiamo scritto (complice drei il maltempo) ho perso un pò il filo dei discorsi.

    Su quale altro argomento dovevo dare un’opinione,oltre a Davis e Fed Cup?

    Volevo poi dire che sul discorso della preparazione atletica io ti ho sempre dato ragione, fin dall’inizio e fino all’ultima virgola.

    Tanto è vero che sono convinto questo sia probabilmente il più grosso “buco” di tutto il nostro sistema.

  • 381.

    Grazie Stefano ma fin da subito ho sempre creduto che fosse fondamentale informare gli altri dal momento che ci si trova davanti a delle certezze…

    Io non so chi sia più atletico tra i due ed oltretutto non è un confronto da fare vista la differenza di sesso e di età.. Io quello che posso dire è che le differenze con le sue coetanee è imbarazzante.. Nei test che fanno ai raduni è l’unica che raggiunge i valori delle più grandi distaccando di parecchio le pari età.. Come poi hai visto quando il Prof Buzzelli ha pubblicato i migliori test della sua macroarea riguardo alla corsa, nei 1200 metri ad esempio c’erano distacchi intorno ai 20 secondi (anche con quelle di un anno e passa di più), che sinceramente è un mondo di differenza… Quindi in mancanza dei riferimenti di Nicky a confronto dei suoi pari età è difficile dire come sia messo a livello atletico e il mio parere non conta…

    Oltretutto poi dipende da che parametri vengono presi e qui è un altro discorso ancora perchè se vai da uno ti dice che è meglio essere forti in una capacità, poi vai da un altro e ti dice il contrario perciò… Alessia è messa bene in tutto ma è chiaro che ha lavorato con i criteri di Giovanni… Speriamo che ci abbia azzeccato!!

  • 382.

    @ Roberto…era perché ho scritto “C..lo” vero?

    comunque, aldilà delle mie personali avventure-disavventure, quello che più mi ha impressionato è stata un’annotazione di Sartori, che mi ha confermato una volta di più che il CCV (coach certificato vaffantennis) è sprecato in uno scatolificio ed è un allenatore vero. Che più che campioni si nasce, allenatori si nasce (o si diventa se ce l’hai dentro).

    Sartori ha mostrato due immagini affiancate di Seppi, mostrando come in una stesse giocando a tennis e nell’altra invece no.

    Voleva dire che un giocatore, spesso, molto spesso, veramente spesso, per le più svariate ragioni tende ad abbassare la prestazione o a non prestarvi la dovuta attenzione, con il pericolo addirittura di regredire. E qui è fondamentale l’allenatore, che non deve permettere che ciò si verifichi. Neanche per 5 minuti.

    Questa è una perla (in questo caso data ai porci, perché in un ambiente non-sportivo o circolo non si può afferrare).

    E mi viene in mente il CCV che mi assicura che 1 ora delle sue è come X (ics) ore con un altro maestro (non ricordo la percentuale esatta). Ci credo. Perché lui in 1 ora lavora e fa lavorare 1 ora senza che nulla gli sfugga. È una dote innata, una mentalità da lavoro e una lucidità di analisi che non si insegna ai corsi PTR o FIT.

  • 383.

    Devo dire che Alessia fin da subito mi è parsa fortissima fisicamente, dove invece ha avuto dei problemi è stato il riuscire a trasferirlo sul campo, in buona sostanza a usare al massimo le sue potenzialità..

    A mio modesto parere il problema è il lavoro che svolgeva in accademia, ma non perchè non andasse bene in generale bensì perchè un lavoro di ripetizioni fatto fare ad una bambina seria, quadrata e perfezionista come lei è stato un po’ come mettere un macigno sopra una botola chiusa.. In pratica lei era talmente abituata a fare certe cose molto statiche e prive di imprevedibilità che quando durante il match si verificavano situazioni diverse (e questo ovviamente accadeva sempre) lei non sapeva più come comportarsi, di conseguenza si sentiva inadeguata e oltre allo scoraggiarsi prima ancora di provarci si bloccava sembrando quasi una statica..

    Ora il lavoro è cambiato drasticamente ed ora vedrla balzare da una parte all’altra del campo è una gioca a prescindere dal fatto che vinca o meno.. Soprattutto si persegue lo stesso obbiettivo sia in campo che in palestra perciò il messaggio che riceve è univoco… Chiaramente dovendo lavorare un po’ su tutto e per renderla partecipe al massimo ogni esercizio non dura mai più di 10 minuti per cui ci vorrà tutta la stagione per automatizzare il tutto, ma in tre mesi è già tutta un’altra storia, perciò se tanto mi da tanto alla fine dell’anno ne vedremo delle belle..

  • 384.

    Ieri sera ho tentato di mettermi in pari nella lettura del blog senza riuscirci. Ho letto i vari interventi, ne ho frettolosamente sbirciati altri, ho saltato alcuni botta e risposta senza capire chi fosse l’offeso e chi “l’offendente”…
    Ma non è possibile “tecnicamente” creare dei sub-blog tematici? Il contratto, la classifica, la scuola, i tornei, gli aneddoti, la FIT, la preparazione atletica ecc.
    Per fare un esempio nel mio ultimo post ormai obsoleto, riflettevo sulle scelte scolastiche da fare dopo la scuola media, chiedendomi quale fosse stato il percorso seguito da Fognini, Quinzi, Errani. Il padre di Sara ha risposto puntualmente; ma chi va a ripescarlo il post in mezzo ad altri centinaia? E queste risposte sono utili a tutti.
    Nel blog di Scanagatta i post arrivavano con il contagocce e c’era la possibilità di riflettere e rispondere con calma, adesso abbiamo il problema opposto … preferisco l’automatico, ma ben vengano gli interventi a 360° ma organizziamoli in aree tematiche di entrata di discussione oppure riclassifichiamo gli interventi già fatti in modo che siano altrettante “cartelle “ utili al momento del bisogno. Se non progettiamo soluzioni alternative ci troveremo tra non molto…. sulla torre di Babele.

  • 385.

    Dr. Max, se posso, ma umilmente…

    Quello di cui parli é il problema della “stereotipizzazione”, fenomeno che mina, nelle fondamenta, uno dei principi cardine dei vostri blasonati maestri di tennis: quello della ricerca precoce della “perfezione del movimento” tramite la sua ripetizione ossessiva … lo stereotipo stabilizza i meccanismi biomeccanici e ne impedisce la naturale evoluzione (…).
    Gli errori tecnici non solo si possono facilmente correggere in seguito, se l’atleta è duttile (polisportivo), ma addirittura, nei periodi di crescita intensa (quelli della disarmonia morfocinetica), ritornano in ballo comunque… un fenomeno noto da tempo (che i “miei” allenatori es. dello sci conoscevano bene già quarant’anni fa, con tanto di riprese e “videoanalisi”… quella volta però si esagerava con carichi ed isometria…).

    L’allenamento della componente veloce, fisica e mentale, della potenza della tua figliola dovrebbe spingerti ad evitare che i suoi movimenti siano ripetitivi, noiosi e, soprattutto, eseguiti in presenza di stanchezza… e se per lasciar andare il braccio, o eseguire uno scatto, non risulta ancora perfettamente pulita nel gesto, ciò non ha alcuna importanza… tanto la sua macchina motoria è destinata a modificarsi profondamente, e con essa il tennis che essa è in grado d’esprimere…

    Se tale sua condizione evolutiva le impedisce di giocare, oggi, come la Hingis, e di vincere i tornei, allora è proprio il caso d’evitare le competizioni… e di rimanere ancora sul piano dei test…
    Avete la fortuna di poter sperimentare liberamente, senza vincoli economici e strutturali… fatelo! Costruite l’atleta, subito, e fino in fondo… :-)

  • 386.

    @Giogias
    Avendo io come te due gemelli maschi ,però di tre anni , mi chidevo se avevi mai pensato di farli specilizzare nel doppio la concorrenza è minore il divertimento maggiore
    In quale circolo giocano a Istambul , città che mi piace molto

  • 387.

    Caro Giogas, il problema delladispersione degli argomenti è reale. Per avere delle sezioni tematiche dovremmo utilizzare un Forum, non un blog, come è questo o come era quello di Ubaldo.

    Un Forum,con aree tematiche e sottoargomenti (come sono ad esempio Tennisteen e Mymag) risolverebbe il problema.

    Ci penseremo, insieme con Alessandro.

  • 388.

    Giorgio-Giorgio/Roberto
    io sono convinto che sia giustissimo firmare un contratto, tu mi aiuti a diventare un giocatore e io mi impegno a giocare nelle gare a squadre.
    Non fa una piega. Non sei obbligato ad accettare aiuti , se li prendi sai a cosa vai incontro. Perfetto.

    Io comunque resto dell’avviso che se uno non vuol giocare sia un suo diritto, valuterà lui il ritorno di immagine i vantaggi e gli svantaggi, senza scomodare il tradimento della Patria o alla Bandiera, così come penso sia diritto della federazione convocare chi vuole. Ma questa è una mia opinione personale.
    Per quanto riguarda rappresentare il proprio paese credo che tutti gli atleti quando vanno in campo in competizioni internazionali lo rappresentino non solo nelle manifestazioni a squadre. La differenza è che nelle manifestazioni a squadre sono convocati dalle federazioni mentre nei tornei no.
    Per la partecipazione all’Olimpiade credo ci siano regole ben precise e le federazioni non possono fare come vogliono.

    Circa le modalità per poter usufruire dei contributi non è che qua non ne abbiamo mai parlato è che sono le classiche cose dove c’è poca pubblicità.
    Sarebbe invece bene sapere quali sono queste modalità e quanto un genitore può aspettarsi visto che alla fine il resto dei soldi li deve mettere lui.
    Ad esempio, per quanto ne so io e per quanto diceva anche Roberto, ma potrei sbagliare, da quest’anno i contributi sono proporzionali al ranking europeo o mondiale che il ragazzo ha raggiunto nelle varie classifiche TE ITF ATP/WTA tenedo conto anche dell’età.
    Penso che sarebbe interessante sapere per chi deve gestire un giovane giocatore che se, ad esempio, è nei primi x della classifica TE U 14 può contare su y €. di contributo oppure che se non fa attività internazionale non becca un €. o se invece i contributi vengono elargiti solo a discrezione della FIT indipendentemente dalla classifica raggiunta.
    Questo al di là delle eccezioni, e del buon senso , di aiutare di più chi realmente ne ha bisogno.

  • 389.

    @Archi..

    Hai ragione, ma non è proprio così, nel senso che non sono molti gli allenatori (anzi non ne ho quasi mai sentiti in verità a parte le accademie che secondo me ci marciano anche un po’ su sta cosa) che fanno ripetere fino all’ossesione i gesti tecnici (anzi Giovanni addirittura fa fare esattamente il contrario e i suoi esercizi a parte in qualche occasione particolare non superano mai i 7/8 max 10 minuti)… Questo è soprattutto il problema delle accademie che sono costrette per contenere i costi ma anche per il grosso numero di ragazzi a standardizzare troppo il lavoro..

    Ma per spezzare ancora una lancia a favore della mia ex accademia posso dirti che molti dei problemi nati con mia figlia, sono dipesi dal fatto che per oltre un anno non ha giocato tornei, per cui le è mancato il fattore imprevedibilità che si ha durante i match.. Si certo potevano farle fare qualcosa d’altro ma come ripeto non potevano stravolgere tutto per lei dopo di che anche lì cambiano spesso gli esercizio, ma sono soprattutto esercizi statici e con pochi schemi completi..

    Fortunatamente però a livello atletico ha sempre fatto tutto nel modo corretto perchè è stata seguita a parte ed anche sul campo due volte la settimana la tenevo con me a farle fare le cose che andavano fatte soprattutto in quest’ultimo anno, per cui grossi problemi non ne ha avuti, ha vinto tanti match e tanti tornei…

    Sui gesti tecnici invece, sono assolutamente da eseguire in situazione di stanchezza, perchè pensa se rieci ad eseguirli in quella situazione cosa può succedere quando stanco non sei…..

  • 390.

    Ciao a tutti, ho appena saputo che il mio volo per Londra è stato cancellato, quindi ho dato un’occhiata ai post, alcuni a mio avviso molto interessanti. Sui raduni FIT non entro nel merito: è una realtà che conosco solo per sentito dire, in cui sarebbe cialtronesco addentrarsi.

    Vorrei fare una domanda a Fulvio, in realtà si tratta di una domanda aperta, niente di privato e di personale.

    Sappiamo che Riccardo Piatti era nell’agosto lontano 1988 (io ero un ragazzino e capivo meno di zero) da Bollettieri dove, tra le altre cose, seguiva gli allenamenti della Seles. Più volte in futuro si è recato lì per motivi professionali. Personalmente la ritengo una cosa giusta.
    Più in generale chiedo: quanto interscambio c’e’ tra coach italiani e stranieri su metodologie e sistemi di training? Lo chiedo anche perchè tempo fa’ Roberto mi aveva girato un suo articolo in tema di formazione all’estero di coach italiani. E’ utile? Non è utile? Come dovrebbe essere fatta?

    @ Stefano

    ieri ti ho cercato, nn eri in linea, ma ti ho aggiunto tra i contatti skype.
    Quello che a mio avviso manca ad Alex Sendegeya l’ho scritto in un post, se ti interessa puoi leggerlo credo qui o su Bradenton Chronicle.
    Tornando alla questione Paul Forsyth (si scrive senza la E finale, lo dimentico sempre), mi sono fatto un’idea e vorrei chiederti su che base lo consideri adeguato per dare una mano a Nicky. Paul e Jose Lambert sono interscambili? Non mi riferisco al ruolo che svolgono all’interno dell’ Academy, parlo del background professionale e della capacità di incidere positivamente sulla crescita dei ragazzi.

    Infine, sulla IMG, gruppo sul quale credo si conoscere qualcosina, dico la mia:

    piaccia o meno, il manager storicamente valutato dai vertici aziendali sulla base di 2 macro-parametri (che a loro volta si declinano in tanti sotto-punti):

    1) talent-scouting, ql che giustamente mad chiama “lo stare in campo e seguire day-by-day” i players e – aggiungo io – le loro famiglie, per conoscere ogni aspetto, anche ql più “intangible”.

    2) capacità di networking con le compagnie, società, enti potenziali clienti e investitori, per fare affluire risorse in grado di alimentare il cach flow e ulteriori investimenti. Volgarmente si dice: più soldi porti, più sali di grado, ma non è così riduttivo il criterio.

    Ci sono manager leader nel mondo per qualità e skill nello scouting, come Cino Marchese, assolutamente geniale per intuito e capacità analitica, e dotato di gran personalità. Ci sono manager abilissimi nell’attrarre imprese nel network, come Michel Masquelier, ad esempio, uno che in 25 anni di IMG è diventato leader mondiale nella compravendita dei diritti televisivi e nella produzione post-produzione di programmi sportivi e non. Oggi Michel è Presidente di IMG Media è ed l’uomo di fiducia di Ian Todd, capo di IMG Europe.

    Detto questo, l’ideale sarebbe mixare le 2 skill (talent scouting e imprenditoriali). Mi piacerebbe sapere da Roberto, Fulvio, Stefano, Gabri’, Alessandro, Giorgio-Giorgio, Giorgio Errani e anche da Max che mi ha condannato, quale aspetto considerate fondamentale e che visione avete sulla figura del manager, non tanto sulla IMG, che ho utilizzato solo a titolo di esempio.

    Grazie e buon Natale a tutti. con Roberto e Alessandro ci sentiamo stasera.

  • 391.

    Una precisazione sul post precedente: non che Cino Marchese non fosse abile imprenditore, poichè negli anni ottanta aveva praticamente in mano tutte le aziende italiane che allora erano leader nel tennis mondiale, prima che Nike e Adidas diventassero dei colossi.

    La domanda finale non è rivolta solo a Roberto, Fulvio, Stefano, Gabri’, Alessandro etc. ma anche a loro, per cui benvengano considerazioni da parte di tutti.

    I apologize

    Ciao Ciao

  • 392.

    “Sui gesti tecnici invece, sono assolutamente da eseguire in situazione di stanchezza, perchè pensa se rieci ad eseguirli in quella situazione cosa può succedere quando stanco non sei…..”

    Dr.Max, quest’affermazione può valere per agonisti maturi, non per dei ragazzini… Sempre che non si confondano la resistenza alla fatica (pericolosa) con l’intensità degli esercizi (fondamentale)…
    Comunque… chi non fa non sbaglia mai… :-)

  • 393.

    Caro Kill.

    Le regole per l’erogazione dei contributi non le conosco nel dettaglio. L’argomento dovrebbe essere trattato da Dell’Edera nel suo intervento alla conferenza che ho organizzato durante il Lemon Bowl. Comunque cercherò di approfondire e di capire se sono cose che si possono pubblicare (come io auspico).

    I problemi a mio avviso sono due.

    Il primo è antico quanto il mondo: regole vs. discrezionalità.
    Mi attengo a criteri rigidi,oppure cerco di non legarmi le mani e di essere più discrezionale nel valutare la famosa “futuribilità”?

    Nel primo caso si rischia di fare scelte errate, nel secondo si rischia di sconfinare nell’arbitrio e nell’abuso clientelare.

    E’ un problema difficile da risolvere, io una soluzione al momento non ce l’ho.

    Il secondo problema è legato alla complessiva struttura del sistema di incentivi. Se si inizia a dare soldi a chi vince troppo presto si rischia di incentivare comportamenti tecnici e agonistici poco lungimiranti: il maestro e il genitore, per ottenere i contributi federali e mettersi in mostra, fanno di tutto per vincere oggi, trascurando l’obiettivo principale,ovvero la crescita complessiva del giocatore, che mira a vincere domani.

    Credo quindi che un corretto sistema di incentivi economici debba posizionarsi più in avanti: premio chi a 15-16 anni ha raggiunto determinati risultati, risultati che si ottengono solo se si è lavorato bene e in un’ottica di lungo periodo.

    Tuttavia, per orientarmi meglio, devo capire bene come funzionano esattamente le regole oggi vigenti. Vi farò sapere.

  • 394.

    @ TED ,ho avuto la fortuna di girare con Piatti nei più importanti tornei atp,posso dirti che quello che mi scrivi non lho visto quasi da nessuna partr.come tu sai tutti i coach hanno le loro ideee i loro metodi i loro segreti,se devo essere sincero ho visto riccardo relazionarsi solo con lo zio di Nadal,ecco con lui ha un feeling che con altri non ha.degli italiani lo sanno tuttti il rapporto di piatti ,mentre con il resto della truppa ha un rispetto eccezzionale,appena può parla di tennis,vive di tennis e respira di tennis.mi è tanto dispiaciuto quest’anno non essere più con lui,non è detto che in futuro non si possa ancora lavorare assieme…

  • 395.

    @Ted

    Anche se ti ho cancellato faccio un eccezione poichè in materia penso di saperne qualcosina e perciò può essere d’aiuto agli altri..

    Il problema non è la visione del manager che uno ha, ma il manager in questione da che parte sta…

    Purtroppo di tennis in questo caso (ma di qualsiasi altro settore si parli) che ne capiscono veramente ce ne sono sempre solo tre o quattro al mondo perciò è evidente che generalmente seguire le politiche aziendali, cercare di fare le migliori conoscenze e tenere i migliori rapporti possibili è la cosa più semplice e remunerativa.. Quei pochi bravi veri invece non ne hanno bisogno (ovviamente dopo essersi fatti le ossa nelle grandi compagnie e dopo essersi fatti il nome) e sono in grado di scegliersi il “cavallo giusto” ed arrivare anche più in alto, rimanendo tra l’altro liberi di muoversi senza tra l’altro essere obbligati a passare sopra le persone..(poi c’è anche chi lo fa lo stesso intendiamoci, però..)

    Negli ultimi trent’anni in Europa sono tre i gruppi più importanti che si dividono la maggior parte delle vittorie nel galoppo: Il gruppo Coolmore (Irlanda), Sheick Mohammed e l’Aga Khan..

    Negli ultimi anni Sheick Mohammed (a cui gli inglesi facevano pagare tutto il triplo) ha deciso di far diventare il proprio autista l’allenatore del suo impero ippico… Da cinque sei anni nonostante sia quello che spende in assoluto più di tutti non vince praticamente mai..

    Il gruppo Coolmore ha basato tutto sulla valorizzazione dei suoi stalloni, per cui per scelte aziendali alla fine dell’anno porta i big della sua scuderia a correre negli Stati Uniti la famosa Breeder’ Cup a prescindere dalla forma fisica dei suoi cavalli. Praticamente arrivano sempre ultimi..

    L’unico che continua a fare come si faceva una volta è Karim (l’Aga Khan) dove è ancora lui che si mette al pc per studiare le linee di sangue e creare il prodotto. Il suo allenatore è sempre lo stesso da 40 anni a cui quasi non chiede nemmeno quando corre. E’ lunica che continua sempre e comunque a vincere..

    Tutto questo per dire che il manager dovrebbe essere sempre dalla parte del giocatore ma lavorando con le grandi compagnie non è possibile perchè ovviamente pensano ai propri interessi. In più come detto sono pochissimi i manager che hanno l’idea di cosa sia un percorso sportivo e l’obbiettivo sono solo i soldi, non capendo che alla lunga si perdono anche quelli perchè poi quando smetti di vincere piano piano gli sponsor ti mollano o comunque guadagni subito perdendo l’occasione di poterne guadagnare di più una volta entrati nella storia… Esempio attuale abbastanza evidente è quello della Ivanovic..

  • 396.

    degli italiani lo sanno tutti il rapporto di piatti con sartori……..volevo scrivere

  • 397.

    Archi, ovviamente intendevo l’intensità…

  • 398.

    anche se alla fine di un allenamento c’è anche la stanchezza vera e propria, come nel terzo set sul sei pari…

  • 399.

    @Roberto..

    Eh già speriamo che non sia per le cose di cui parlavo ieri. dove c’è stata l’eclissi di massa..

    Ma scusa a te sembra accettabile che non si possa essere obbiettivi e trasparenti fino in fondo? Non è per te la certezza assoluta dell’esistenza del marcio?

    Tu dici giustamente che con lo scontro non si arriva da nessuna parte ma ad un certo punto diventa necessario altrimenti dicci subito che dobbiamo fare come vogliono loro e se stiamo bravi ed in silenzio così non dovremo pentircene… Ma scherzi o ci prendi in giro?

  • 400.

    che non sia come per le cose… volevo scrivere

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