TGF 14 (1)

Articolo di Stefano Grazia, Photo di Stefano & Gabriella Grazia

Where in the hell can you go
far from the things that you know
Far from the sprawl of concrete
that keeps crawling its way
about 1,000 miles a day?

(Nathalie Merchant, Motherland)

Tempo fa, e ben prima che se ne parlasse su un altro blog, avevo lanciato la proposta che un Addetto ai Lavori tracciasse una sorta di Programmazione Ideale per un U12 e un U14…Anzi, 4 diverse programmazioni: per chi aveva 11 anni, per chi ne aveva 12 e cosi’ via. Maschi e Femmine. Ovvio che sarebbe stata molto sui generis e poco personalizzata perche’ poi dipende anche dal valore del ragazzino/a e quindi dalla sua capacita’ di entrare nel Main Draw per merito di ranking o segnalazioni o wild cards. Roberto Commentucci rilancio’ subito proponendo all’Addetto ai Lavori in questione, il giornalista Pierpaolo Renella, un articolo vero e proprio su spaziotennis ma purtroppo non se ne fece nulla: il giornalista, a noi noto come Ted, fu lesto a declinare non si sa se per motivi di copyright o spaventato dal tempo che gli avrebbe preso. O forse semplicemente non gli interessava. E poi un conto e’ teorizzare –ci sara’ sempre un pio, un teorete, un bertoncelli, un prete … (Guccini, of course) – e un altro e’ mettere tutto sulla carta e si sa,carta canta, verba volant… Peccato pero’ perche’ sarebbe stato molto interessante e soprattutto molto utile.Lo stesso TorqueMaxmada nel suo Editoriale sull’argomento non dice nulla di sbagliato ma nemmeno ci dice granche’ perche’ rimane sul vago e sulle generali mentre ogni tanto sarebbe veramente ora di dire basta con la letteratura eroica, pensiamo alle cose pratiche e andiamo a stanare quell dannato bunker nemico (da Sturmtruppen, modificato ai miei usi e costumi). Diciamo che io questa estate abbia Voglia e Tempo (e ancora Grazia e Mani di Fata) per ritrovarmi in giro per l’Italia o per l’Europa con altri scocomerati come me, Genitori senza patria e senza pudore, in disperata caccia di Gloria per I propri pargoli sulle Rotte dei vari Circuiti Junior.

TGF 14 (2)

Heraimo l’anno scorso mi diede alcune dritte sugli Indispensabili Big Five, I cinque tornei Eta U12… Ne feci due piu’ un Nike… Francesco Brancato ora mi suggerisce, correttamente, di fargli fare,a mio figlio 13enne, qualche torneo TE in Europa a caccia di punti per il prossimo anno… Bene, dai, avanti cosi’…Perche’ ognuno non mi dice la sua? Se proprio non volete dirmi (…timidoni!) che cosa farete fare ai Vostri Figli/e, ditemi almeno che cosa fareste fare alla Canaglia…E mi rivolgo anche a Silvano Papi, a Veneziani, ad Ardinghi, al Freddo, a Colangelo… La canaglia di Lagos, Born (To Run) in 97, Primo Anno U14…Livello decidetelo voi, la sua storia la conoscete, i video per quello che valgono li avete visti …Ovviamente la mancanza di risultati e per motivi di zucca, di fisico e di residenza oltre oceano fan sic he lui debba sempre fare le Qualies, a meno che non sia l’unico italiano in Tabellone. Che ognuno dica e scriva la sua senza paura e poi magari alla fine ci facciamo un Riassuntino. Sarebbe bello allargare anche agli Under 12 del 98 e 99 e agli Under 14 dell’ultimo anno e ovviamente questo lo chiedo a qualche Addetto ai Lavori(simplypete, mauroistruttoreconi, napalmdeath …), ma insomma…Cosi’ la Differenza fra questo Blog Tennis Genitori & Figli e il suo Spin Off Ribelle si completa: la’ siete voi a fare le domande e Lui, Il Profeta, a rispondere. Qui invece le Domande sono io che ve le faccio, cosi’ qualche cosa imparo io e magari anche qualcun altro. Insomma,c’e’ da qualche parte anche qui da noi un pio, un teorete, un bertoncelli, un prete disposto a sparar cazzate?

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324 Commenti to “TGF 14 – Programmazione Estiva”

  • 1.

    Stefano ,io gli farei fare i campionati Italiani under 13 per vedere come si colloca nel panorama Italia,non so dove dovresti fare le qualifiche,se le dovessi fare in Lombardia le fanno vicino a casa mia naturalmente sarei felice di ospitarti.

  • 2.

    Ma, Stefano, ti conviene sul serio girare l’Europa per fare punti TE?

    L’idea in sé sarebbe anche buona, perché da under 14 una classifica ci vuole, per il prossimo anno.

    Ma tanto, se tu di inverno gli fai fare i tornei americani, che ti importa della classifica TE?

    Insomma, se da under 14 e 16 hai intenzione di fargli giocare comunque i tornei americani, che ti frega di farlo giocare in Europa?

    Insomma, dipende da quali progetti hai tu.

    E’ previsto un ritorno in Europa, nei prossimi 2 anni?
    Se sì, fagli giocare qualche TE, altrimenti che ti importa?

  • 3.

    Stefano io ti scrivo a prescindere dai discorsi economici che, ovviamente, ci sono di mezzo..

    A livello di esperienza tennistica potrebbe anche essere importante giocare i TE.. Si vive un circuito diverso, avversari diversi, con stili di gioco spesso molto diversi da quello che può essere il tennis USA.. Si incontrano giocatori che arrivano da scuole diverse, che magari sono più “rari” negli Stati Uniti.. Secondo me potrebbe essere un’esperienza formativa proprio dal punto di vista tennistico, però, ti ripeto.. so che le variabili sono molte altre..

  • 4.

    Mah, si, da un lato quel che dice Nikolik l’ho spesso pensato anch’io… Del resto anche quel che dice ale e’ condivisibile… Pero’ io qui avevo preso Nicholas come Modello per buttare giu’ un Programma per un 13enne (e magari fare lo stesso con gli 11enni,12enni,14enni…e magari distinguere prima e seconda fascia…Voglio dire, MENO teooria e filosofia, piu’ LAVORO DI BRACCIA (lo vogliamo prendere quel dannato bunker nemico?) per cui dicevo:
    OK, indichiamo i 5-6 tornei dell’estate su cui impostare la stagione estiva e poi scriviamo:
    GIUGNO
    LUGLIO
    AGOSTO
    e sotto i tornei di preparazione (rodeo,di quarta, open,del gigetto,ETA), lo stage a Sestola, da Sartori, alla Max Mad Academy, insomma facciamo una ‘schedule’, un programma di base o mi volete dire che anche voi non sapete in questo momento cosa farete la terza settimana di luglio e la seconda di agosto (per dire)? Nel qual caso questo e’ parte del problema che volevo esporre…
    Certo, una programmazione non deve essere rigida (vedi nubi vulcaniche…) ma elastica pero’ un minimo si dovrebbe fare e se non l’avete fatta, questa era la mia proposta per farla insieme…
    Il discorso dei Nazionali U13,Nicox, non credo sia perseguibile perche’ suppongo ci si arrivi per ranking e siccome non ha mai giocato in Italia o strabilia tutti quando lo vedranno a Tirrenia o a Sestola che gli danno subito una Wild card o la cosa non e’ fattibile…Inoltre se si fanno a settembre lui non sara’ nemmeno in Italia…
    IN ALTRE PAROLE:
    In linea di massima ci ho pensato anch’io, che restandosene forse un altro paio d’anni in US non e’ poi cosi’ importante (a parte l’esperienza come dice ale) ma era un discorso ipotetico valido per un Blog che si chiama TGFe un tentativo di coinvolgere un po’ i bloggers: vediamo quale dovrebbe essere una Programmazione Ideale per l’imminente stagione estiva…

  • 5.

    Stefano non si entra per ranking c’è una qualifica regione per regione i primi accedono ai nazionali si può partire anche da nc.Le qualifiche sono a giugno.

  • 6.

    La partecipazione è riservata anno per anno quindi tutti pari età,gli eta under 14 hai quelli un anno più grandi che vuol dire quasi sempre per te una differenza di venti centimetri.

  • 7.

    Sono tutti 180 cm i 14enni? A giugno noi continuando cosi’ saremo circa sui 160… Ok, quindi a giugno in emilia ci dovrebbero essere le Qualificazioni per i Nazionali? Be’, se siamo in Italia quelle si potrebbero comunque fare …Comunque lui si dovrebbe allenare un po’ con Gigi Neri che di solito per i nazionali si qualifica sempre e quindi un idea se la fara’… Grazie Nicox, a buon rendere… Ma su, vabbe’ che ci sono gli Internazionali, le Wild cards,le polemiche, e poi per i Junior Nike e TE di Roma, ma un po’ di idee, su…Dove andreste? a Riga o in Armenia? Probabilmente in armenia non ci andranno in molti,no? Entri subito nel Main draw e fai un sacco di punti…Ovvio che magari ci sara’ qualche difficolta’ logistica…In Afghanisthan fanno degli ETA? Io pensavo di mandare Nicky in Armenia con un completo Armani come lasciapassare…(Che ne dici Archie?) No, scherzi a parte: e’ ovvio che a tutto c’e’ un limite ma e’ anche li’ che si vede la sagacia del programmatore in base al suo pupillo: ovvio che uno dice vado in Austria…ma li’ il campo partecipanti sara’ peggio che a Parigi o in Portogallo…
    INSOMMA, DOVE CONVIENE ANDARE PER AVERE PIU’ CHANCE DI FAR PUNTI?
    I Sendegeya raccontano di essere andati l’anno scorso dall’Inghilterra in Norvegia rischiando perche’ Alex era Alternates…poi si e’liberato un posto e lui e’ arrivato fino al Main draw…Ma e’ ovvio che gli Inglesi…vanno tutti in Norvegias, Denmark, Holland, Francia… E di inglesi ce ne sono uno sbanderno che girano (sterlina pesante? All’eddie Herr Alex dovette fare il torneino di Quali della Bollettieri per ottenere una wild card per il main draw…)…Non e’ che lui non fosse abbastanza forte , e’ che la federazione Inglese aveva 8-10 posti e li dava ai primi nel proprio ranking…

  • 8.

    Quindi, si, e’ vero che vincere conta relativamente e che essere schiavi del ranking e’ un’idiozia a queste eta’ ma qui senza il ranking non entri nemmeno nelle Quali e quindi …you need to think ahead…Cioe’ devi pensare un anno di anticipo…e ad aprile prenotarti i tornei che giocherai d’estate…O no?

  • 9.

    Per fare i regionali credo ci voglia la residenza in quella regione, però potrei sbagliarmi ! Nicholas dove risulta residente ?
    Per quanto riguarda i tornei estivi credo che quest’anno,a luglio, in Trentino Alto Adige ci sia proprio da sbizzarrirsi, con tornei NIKE tutte le settimane
    3 luglio Brunico
    10 luglio Rungg
    17 luglio Merano
    24 luglio Trento

  • 10.

    ” Quindi, si, e’ vero che vincere conta relativamente e che essere schiavi del ranking e’ un’idiozia a queste eta’ ma qui senza il ranking non entri nemmeno nelle Quali e quindi ….. ”

    Quindi ve l’avevo detto 3 anni fa. E anche a Roma al raduno ” in un sistema come il ns. bisogna vincere fin da bambini, non perchè sia importante in assoluto ma perchè poi hai più possibilità di fare esperienze, e anche andare da Piatti a Montecarlo a fare qualche allenamento …..

    E anche quando dicevate : se ho tempo vado a Tarbes poi si, meglio Livorno poi se ho tempo a ……. , bisogna fare i TE U 14 da U 12 ,,,,,,,, a 15 gli ITF U 18 …
    e come no !

  • 11.

    @ Stefano
    Io con un figlio di 13 anni farei un paio di eta, un paio di terza cat. od open tanto partiresti dal tabellone di quarta, ed u paio di nike…..
    Prenderei come sparring un buon seconda 2.5 2.6 con tanta quantità, sul programma atletico mi pare che le linee guida le conosci.
    Mia figlia è più indietro chiaro è una ’99, per cui farà solo padova e trieste come eta un paio di gigetto u.12 e u.14 ed un paio di quarta liberi, molto lavoro tecnico di completamento, molto allenamento di continuità.
    Sulla parte atletica vediamo cosa propone Ivan (il terribile)….
    Starei lontano da cambiamenti tecnici per non mandarlo in confusione.

  • 12.

    Starei lontano da cambiamenti tecnici per non mandarlo in confusione.

    A chi ti riferisci? A tua figlia o al mio?
    Ovviamente non abbiamo nessunissima intenzione di approntare cambiamenti tecnici… Questa settimana è lì con Brad Gilbert, se va bene a lui … No, scherzo: è chiaro che se è nostra intenzione rimandarlo da Bolletta anche i prossimi anni, la parte tecnica la lasciamo a loro anche perchè ripeto nessuno anche in Italia (Slomp,Sartori, Albertini…insomma, chi l’ha visto l’anno scorso)ha mai evidenziato difetti o lacune particolari…Certo, piccole correzioni o aggiustamenti fanno sempre del gioco e suggerimenti sono accetti (tanto poi è Nicholas che decide se vanno bene o no, in questo lui è piuttosto bravo) ma diciamo che il ‘grosso’ in questo momento spetta a Forsythe in quanto Head Coach dei vai Head Coaches… In più Venerdì dovrebbe cominciare a lavorare un po’ con lui e vorrebbe lavorare sulla volley nel senso di aggiungerla come parte integrante del suo gioco…Nel senso,credo di aver capito, che ora ce le ha ma non le implementa in partita e invece col suo gioco, avrebbe detto, senza volley non va da nessuna parte…il che è buffo sentirlo dire da Paul visto che Nicky è alto un cazzo e un barattolo ma mi va benissimo, anzi mi fa molto piacere … io credo che Nicky comincerà a voncere molte più partite e tornei quando comincerà a diventare più solido e comincerà a ‘portarsi a casa’ delle partite che adesso perde perchè adesso non gioca veramente a tennis ma gioca a provare a fare dei bei colpi… Da un lato va bene così, dall’altro no perchè come dice KB ci vogliono anche dei risultati (e non dico la vittoria all’Eddie Herr ma raggiungere i Quarti almeno negli ETA,all’Eddie Herr o alla Prince Cup o all’Orange Bowl non farebbe schifo…)
    Voi però continuate a tergiversare e a ciurlare per il manico…I NOMI!!!!, diceva il grande Raimondo (Vianello, chi se no…)I NOMI!!!!
    Che TE fareste a 13 anni a giugno e luglio? Dai, in fretta che lo devo iscrivere, datemi delle idee, dei suggerimenti…O meglio, ditemi cosa fate voi…Possibile che non ci legga nessun genitore di 13enni?
    E comunque per gli altri: non ci sono solo io, scrivete i vostri programmi così poi sappiamo anche se e dove sarà possibile incontrarsi in giro… Per esempio l’anno scorso ci incontrammo in parecchi a Trieste e fu divertente anche se, non lo sapevo allora, fu anche l’inizio della fine della mia storia con L’Innominabile Bruto (anche se lui dice che la puzza la sentì fin dall’inizio, in realtà le cose cominciarono ad andare storte a Trieste che comunque consiglio a tutti gli U12: bellissimo circolo,una decina di campi, spazio per riscaldarsi, organizzazione più che dignitosa anche se brillava,almeno nelle Quali, per l’assenza di Giudici Arbitro, almeno se compariamo il tutto con i Tornei USTA)

  • 13.

    @Stefano
    potresti tentare le quali di Correggio magari con una wild card, nei pressi di casa tua ;e poi ti suggerirei di fare il VLTC KETTLE CHIPS EUROPEAN TOURNAMENT a Malta dal 5 luglio .
    E’ un torneo di 3 categoria con main draw boys a 48 e quali a 32,si gioca sul cemento , e quindi il tuo Nick si troverebbe a suo agio ;è un torneo ideale per fare punti.l’anno passato io (criticatissimo ) decisi di fare saltare a Francesca Padova e Porto S giorgio, per fare in alternativa questo torneo.La scommessa si rivelò vincente poichè partendo dalle quali entrò in main per arrivare sino alla semifinale e guadagnare così non solo i suoi primi 30 punti TE, ma anche la grande fiducia di potersela giocare alla pari anche con ragazze ’96 e ’95. Lì fa molto caldo ma voi cittadini della Florida e dell’Africa e non credo che soffrirete……..
    Se ci vai devi evitare assolutamente l’hotel suggerito dalla organizzazione perchè è da brivido…. fuggimmo l’indomani,ma nella zona del casinò ci sono delle sistemazioni migliori.A 200 metri dalla sede del torneo ci sono 6 campi in cemento a disposizione per l’allenamento.La gente è cordiale anche se un pò casinara.
    I punti servono… e come se non servono, infatti è grazie a quelli che quest’anno possiamo scegliere quali tornei fare e saremo sempre quantomeno in quali anche nei 1 categoria.

  • 14.

    Concordo con simplepete (11). i tornei di 3 e 4 cat. sono molto importanti. i grandi sono un muro. in spagna il ranking jr non conta molto, anzi, e i giovani giocano moltissimi open…ed io, claro, concordo.
    Il discorso di stare lontano da cambiamenti tecnici è relativo. se tuo figlio ha la testa puà provare anche una cosa nuova in torneo, pur sapendo che rischia maggiormente di “perdere”, questo per non scindere troppo miglioramento e gara. Lo sparring 2.5 mi sembra eccessivo, per quanto salubre, perche se ad oggi tuo figlio vale, ipotesi, 3.5, un 3.3 va alla grande, anzi…probabilmente avrà la sensazione di giocarsela di più quando faranno punti o partita.

    Il tuo discorso della nube è fondamentale, ci sono veramente troppe variabili. Comiunque io in giugno, luglio e agosto farei giocare 3 tornei al mese, ognuno dei quali (eta escluso) con seduta di allenamento mattutina abbastanza intensa.

  • 15.

    Suggerimento x le vacanze italiane…..anche se mi piaceva di piu’ il corso di vela di cui parlavi tempo fa (che mi piacerebbe far fare a mio figlio)
    Malta cat 3 iscrizioni dal 10 maggio cemento inizio quali 3 luglio
    Austria cat 2 iscrizioni dal 17maggio terra inizio quali 10 luglio
    Poi farei vacanze senza racchetta x conservare un po’ di voglia e di articolazioni x quando avra’ 16 anni e il gioco si fara’ duro…

  • 16.

    Concordo Malta è ottimo per lo scopo.
    Più in generale guarda il calendario e scegli i tornei nelle settimane dove ce ne sono 3/4/5 contemporaneamente. Più basso è il grado e più fuori mano è, maggiori sono le possibilità di partecipare e raccogliere.
    Con la crisi che c’è in Europa mi sa che qualche posto nei tabelloni quest’anno si trova più facilmante.

    Se no fai come me, saltato a piè pari TE U 14 salterò anche TE U 16 e a 16/17 anni se vale la pena farò qualche sacrificio per fargli fare gli ITF U 18.
    Nel frattempo 3° categoria e Open sotto casa che basta e avanza.

  • 17.

    Stefano se non hai aiuti,come ho già detto tempo fa,devi per primo andare in un posto sperduto dove nelle quali da 64 entri sicuro le vinci, devi vincere anche il primo turno,poi puoi fare la programmazione,perchè potrai scegliere essendo sicuro di entrare nelle quali.Quelli bravi ricevono una wildcard per il tabellone principale di un prima dove i punti anche se perdi te li danno lo stesso e poi possono programmare.Se tu vai nel sito ti accorgerai che adesso in croatia nei terza mancano i giocatori nelle quali,però a giugno quando chiuderanno le scuole sarà più complicato.

  • 18.

    Rispondo volentieri all’appello di Stefano e chiedo scusa per il lungo silenzio. Ho avuto tanti impegni tra cui recarmi a Parigi a trovare i Merzetti Sacha e Nicholas, il primo 1997 campione it. U/11 e semifinalista U/12, il secondo un ’99 molto talentuoso. Il motivo, appunto, in attesa del loro ritorno a Roma, la programmazione e la verifica del lavoro parigino con la federazione francese che si è presa cura di entrambe per questi ultimi 3 mesi.
    Ciao Stefano, ti interessa di più la programmazione per Nicholas o un manuale estivo per i giovani tennisti? Alla seconda non posso rispondere perchè le valutazioni devono essere individuali…e poi ci sono tanti esperti che stanno aggiornando il loro “portolano”… In Danimarca si spende troppo, la Svezia è più economica ed il livello femminile è basso, a Reykjavik nel tab. U/14 maschile c’era un solo giocatore con punti, Portogallo facile ma ventoso, Germania ed Austria da evitare! A Malta molti parlano italiano e si mangia bene. Molti Tecnici (anche federali) per anni hanno predicato e ancora prescrivono la scalata ai punti: “Senza punti non giochi e non ti confronti” giusto! Poi ti accorgi che quasi tutti giocano per i punti e non per il confronto! Allora non me la sento di dare consigli generalizzati.
    Tu hai la “canaglia di Lagos” io il “puzzone di Sora” quel ’96 molto dotato di cui ho parlato nell’articolo e mi sto chiedendo in questi giorni cosa fargli fare. ETA no. A lui piace andare per asparagi nella campagna dietro casa, alleva conigli in una gabbia dietro i campi coperti del circolo di suo padre, la domenica va a fare soft air nelle montagne della Ciociaria, impreca quando sbaglia, a volte abbandona l’allenamento “me so rotto il c….”. E’ autentico e molto generoso, un naif che gioca perché gli piace, a scuola una tragedia…però unico della classe ha preso 10 su 10 nei test logico-matematici. Gli va stretto tutto ciò che è imposto e non lo ritengo perciò pronto per un’attività sofisticata. In un open a Cassino ha battuto due maestri 4.1, il secondo di valore nettamente superiore alla classifica, 6/4 al terzo con i crampi. Soltanto la settimana prima aveva preso un 6/1 6/1 da Berrettini un coetaneo di medio livello. Nel suo caso mi sembra prematuro cominciare con le “potature” e gli aggiustamenti, sarebbe come tarpargli le ali. Open quindi e forse un Nike in Trentino più che altro per vedere i camosci. Merzetti, al contrario, è pronto per gli ETA e non solo per livello di gioco ma perché è un soldatino pronto alla battaglia, perché per ora nella testa ha solo tennis, perché non ha paura del confronto e quindi non rischia di farsi male o di pregiudicare la qualità.
    Ho visto i video di Nicholas e vi voglio fare i complimenti per le immagini riprese con amore, per la colonna sonora, per il coraggio di mostrarvi come siete, li ho visti più volte con vivo interesse. Leggendo poi alcuni commenti di critica sulla qualità del vostro lavoro o troppo blando, o troppo prolungato, mi è venuto in mente il “dito e la luna”. Nei vostri video c’è molto da vedere.
    Cosa farei fare a Nicholas? Tornei semplici alla sua portata (che non so bene qual è) che possa vincere però. Verificherei se prova gusto al gioco anziché incazzarsi, sposterei aspettative ed attenzioni sulla qualità oltre che sul risultato. Iscrivilo anche agli ETA poi se vedi che è “centrato” glieli fai fare, se no torneini o barca a vela.
    Se siete in Italia vi invito volentieri a Genazzano dove organizzo un torneo TTK U/10/12/14 dal 7 al 13 giugno livello previsto medio basso, esperienza credo divertente nei bungalow nel bosco, possibilità di allenarsi e di giocare molto. Ovviamente estendo l’invito a tutti i frequentatori di G&F. la mia mail: s.papi@tin.it
    Saluti a tutti
    Silvano

  • 19.

    Molto banalmente…

    Bisogna distinguere:

    a) Se l’obiettivo è farsi notare nelle categorie giovanili per entrare nel sistema degli aiuti federali, degli agenti, dei talent-scout, degli sponsor, ecc. ecc., ma specialmente, se si ritiene necessario stabilire entro i 16-17 annni se vale la pena di tentare la strada del professionismo, allora:
    a1) Se il budget, il livello del giovine, la voglia del giovine lo permette, si prende il calendario e si viaggia in cerca di punti e visibilità.
    a2) Se il budget, il livello del giovine, la voglia del giovine NON lo permette, si scelgono tornei di più basso livello con qualche puntatina selezionata negli ETA.

    b) Se l’obiettivo è solo farlo restare caldo e allenato alla competizione, evitandogli l’incontro con l’”ambiente” (specie Italico), allora è possibile farlo giocare un po’ dove si vuole.

    c) Se l’obiettivo è rovinarlo, lo si iscrive a un circolo.

  • 20.

    @cesare veneziani:

    “in spagna il ranking jr non conta molto, anzi, e i giovani giocano moltissimi open…ed io, claro, concordo.”

    Quando parli di open spagnoli (ma anche italiani, nel senso che io conosco gli open ma riferiti agli juniores ho qualche dubbio di aver capito bene), potresti spiegarmi meglio cosa intendi, Grazie mille?

    “Lo sparring 2.5 mi sembra eccessivo, per quanto salubre, perche se ad oggi tuo figlio vale, ipotesi, 3.5, un 3.3 va alla grande, anzi…probabilmente avrà la sensazione di giocarsela di più quando faranno punti o partita.”

    Volevo dirgli la stessa cosa. :-)

  • 21.

    Ciao Silvano,
    il tuo 96 è un caso molto interessante. Mi piacerebbe molto averci a che fare. Da quello che scrivi posso intuire che si tratta di una personalità abbastanza complessa che però ha energia psichica da vendere. Una specie di puledro purosangue da dover domare. Bisogna soltanto che questa energia venga gestita e diretta bene. Di solito su un campo da tennis, a parità di gioco la spunta cho ha più carattere (mi sovvengono le parole di quel maestro spagnolo: “la tecnica se empara, i cojones se tiengono”). E da quanto scrivi il tuo ragazzo di carattere ne ha in esubero!!!!!!

  • 22.

    Per chi ha ambizioni professionistiche a 13 anni e quindi e’ di un certo livello e’ ovvio che durante l’estate abbia dei confronti internazionali e quindi debba fare un certo numero di TE se e’ U14 ed ITF se e’ dopo.
    E’ sufficente prendere il calendario ed in base al tempo libero ,alle possibilita’ economiche ed alla distanza scegliere di conseguenza.
    Si puo’ alternare con TE di cat.1-2-3 per avere diversi confronti ,non credo che sia difficile entrare nelle quali perche’ i tornei in questa stagione sono molti.
    I punti arriveranno di conseguenza altrimenti non si possono avere certe ambizioni , e quindi non credo sia necessario andare troppo lontano.
    I Terza od Open si possono alternare durante l’anno quando si ha meno tempo di stare in giro.
    Nei tornei TE o ITF si comincia a fare la vita del tennista perche’ si sta fuori casa diverse settimane con conseguenze positive o negative.
    Io penso che i TTK ed i Nike essendo tornei nazionali stiano un po’ stretti a chi e’ di un certo livello ed ha grandi ambizioni.

  • 23.

    Scusate se uno ha la possibilità di avere un 2.5 è meglio di un 3.3 il 2.5 sa giocare da3.3 il 3.3 dubito da 2.5.Il 2.5 avrà meno difficolta ad adattarsi alla velocità di crociera necessaria all’allievo poi se uno non può è un’altro discorso.

  • 24.

    Non volevo dire che è meglio dallo stretto punto di vista matematico ma come impostazione di lavoro.

  • 25.

    I miei lavorano sia con il 3.3 che con,il seconda e non è proprio lo stesso lavoro.

  • 26.

    Ringrazio tutti (a Francesco avevo inviato un post ieri ma…e’ saltato internet e fino a questo momento non ero riuscito a collegarmi). Volevo infatti dire: THAT’S THE WAY! GRAZIE! Questo e’ cio’ che intenderei per utile condivisione di informazioni (e si, a volte anche sapere che un bambino di 8-9 aa che si lamenta nel mezzo di un match per le mutandine che gli si infilano nel culetto e’ cosa comune e non un caso da psico puo’ essere utile!!!) (… era una vecchia polemica)… No, seriously, credo che questo scambio di informazioni (e non un blog tipo L’Esperto Risponde) sia il futuro di questo blog,(un blog Tutti per uno, uno per tutti? si, mi piace come idea…)
    Registro anche che sul Blog del buon vecchio Archie, Mad Max riconosce che anche Catizzone riconosce che il SensoTraining del Prof Buzzelli sia uno strumento allenante molto utile (Che poi uno possa allenarsi bene lo stesso anche senza nessuno lo ha mai messo all’ordine del giorno …)

  • 27.

    Ringrazio ovviamente anche Veneziani per cagarmi ancora nonostante la mia forse inopportuna (a questo punto) sfuriata riguardante il suo ostracismo a prescindere verso i Genitori (probabilmente conoscendoci riusciremmo a trovare un’intesa) e Silvano Papi a cui dico subito che peccato perche’ la Canaglia finisce la scuola credo proprio il 7 giugno perche’ altrimenti, fosse stata la settimana successiva, nion mi sarei fatto ripetere due volte l’invito…Sui tornei da vincere, be’, diciamo che nicholas in florida ha vinto la sua parte di Tornei del gigetto anche U14 e che la settimana scorsa ha perso in finale nel Grand Prix U14 dove pero’ dopo due bellissime partite nei quarti e in semi non ha brillato in finale. o meglio, stando a mia moglie, non e’ che abbia giocato male ma non ha fatto nulla per vincere la partita…ha giocato dei bei colpi ma non mostrato acume tattico o voglia di portarsi a casa il match, perso tra l’altro 63 61 mentre giocando con piu’ sagacia se lo poteva anche vincere…invece Bim bum bam … Di bello c’e’ che non ha dato in escandescenze e per la prima volta da Febbraio non si e’ fatto dare penalty points o addirittura cacciare via… (Insomma, ci deve essere una via di mezzo…) Diciamo che ogni tanto non e’ che gli manchi il cuore, ma gli manca un po’ di Fire Inside, di Pazienza, di Strategia… Poi magari il prossimo match lo gioca da dio proprio sotto l’aspetto tattico… Mah… Io pero’ non c’ero e mia moglie ogni tanto e’ un po’ troppo perfezionista…
    Comunque, Silvano, noi a Roma forse dovremmo fare un salto comunque…ti contattero’ comunque … In realta’ dovrei anche andare a salutare, ai confini della Svizzera, anche Coach Paleni…e a Bologna ho Buzzelli e Albertini con cui Nicky puo’ allenarsi (e con Albert si allena Gigi Neri con cui possono fare dei bei matches) … Quindi, si, abbiamo diverse options… Qualcuno sa qualcosa sui tornei in Olanda, per esempio?

  • 28.

    Stefano quando vai a trovare Paleni fammelo sapere sono a 10 minuti.

  • 29.

    Ringrazio anche Valeria…La Vela e il Summer Ski…Il fatto e’ che NON se li e’ meritati, visto che a scuola non e’ che stia brillando e visto il perseverare di certi comportamenti… Comunque, vedremo…

    Purtroppo vedo ora che Malta coincide col mio rientro a Lagos, anzi ad Abuja dove dovrei gia’ essere in quel periodo…vedete cosa vuol dire? Io ho gia’ prenotato le mie vacanze italiane dal 20 giugno al 7 luglio e gia’ mi rendo conto che avrei dovuto/potuto tenere conto di Malta…
    E’ l’IMPORTANZA ESTREMA della programmazione (a tutti i livelli, vedi caso Seppi a Barcellona) che a volte fa la differenza…Poi avete ragione voi, dipende dai livelli,come dice KB inutile andare a cercare tanto lontano quel che puoi trovare sotto casa, vedi l’esempio di quel cvhe fanno i junior spagnoli…(oh, ma che fine ha fatto quel Bouda? Si chiamava cosi’?Il Nuovo Nadal, dicevano…) e in effetti in america come faranno senza ETA? L’unica cosa che interessa alla Bollettieri sono gli ITF U18, se e quando arai in grado di giocarteli (L’anno scorso quinzi e sendegeya andarono con un gruppo targato bollettieri in tour nei Caraibi per due tornei, uno ad aruba mi sembra…E in effetti GQ fece diversi punti raggiungendo in entrambi il Main draw…Sendegeya invece no)

    Interessanti e condivisibili comunque anche le annotazioni di Diego e deglialtri…Andrew, siamo d’accordo, ma questa volta volevo qualcosa DI PRATICO…Basta teorizzare, insomma: un po’ di NOMI, SUGGERIMENTI,INDICAZIONI…Per questo ho trovato il post di Francesco perfetto…10-20 post cosi’ e uno poi si siede al tavolo e fa la sua schedule (magari in base anche ai corsi di vela…)
    Noi tra l’altro un salto a Sestola (se non a Tirrenia) dovremmo comunque farlo perche’ e’ l’unica occasione che avrebbe Nicky di farsi vedere a livello federale (… e chissa’ farsi cancellare per sempre se lascera’ emergere il suo Id )

  • 30.

    @Nicox: su Paleni,OK…Sempre che lui in quel periodo ci sia…

  • 31.

    in Olanda c’e’ questo:
    28/06 to 04/07 Infrasoil Beekhuizen Junior Tour 2010 BS14, GS14, BD14, GD14 Velp Netherlands

    byebye ;)

  • 32.

    nel periodo 20/6 –> 7/7 ci saranno questi eta:
    21/06 to 27/06 CACAK OPEN 2010 Cacak Serbia
    21/06 to 27/06 Rena & Dato Cup Tbilisi Georgia
    21/06 to 27/06 Riga Open Riga Latvia
    21/06 to 27/06 TE Birkerød 2010 Birkerød Denmark
    28/06 to 04/07 Aleksandr Tsaturyan Memorial Cup Yerevan Armenia
    28/06 to 04/07 Infrasoil Beekhuizen Junior Tour 2010 Velp Netherlands
    28/06 to 04/07 Kystmesterskaberne 2010 Rungsted Kyst Denmark
    28/06 to 04/07 Liepaja International Tournament Liepaja Latvia

  • 33.

    Maestro Papi, visto che era fuori e si è forse perso un mio post, le rinnovo i complimenti per Margot Torre vista in allenamento a Cagliari, una tecnica perfetta.

  • 34.

    Dr. Housegrazia, sono quasi certo che un membro (maestro?) del vostro crocchio, nella forma anonima che (ancora) generosamente consento nei miei luoghi minoritari, sia venuto sul mio mini-blog per dire che TUTTI i tennisti PRO farebbero già lo stesso esercizio del tapis-roulant che io penserei d’aver inventato. Ho riso a lungo di ciò…

    Poi, dopo essermi ripreso, qui preciso che:
    a) il mio Mati, di anni otto, non è ancora un tennista PRO (perlomeno ho inventato la possibilità di far fare un tanto ad un bambino);
    b) inoltre mio figlio esegue la corsa con rotazioni dx – sin a 360 gradi;
    c) ed infine attualmente esegue la routine fino alla velocità di 10,5 km/h…

    Prego l’anonimo (maestro?) di provarci lui per primo, a fare ciò che gli sembrerebbe tanto scontato… così scoprirei chi é.. mi basterebbe controllare le liste d’ingresso nei reparti d’ortopedia alla voce “anonimo”…! :-)

    Comunque… se qualcuno dei qui presenti introdotti coaches mi mandasse un filmato d’un tennista PRO che si cimenta nel non-più-mio-Archie-esercizio a quelle velocità mi potrei infin ricredere… :-)

  • 35.

    @Archie: pero’ sei permaloso forte…invece di essere contento che ANCHE i Pro fanno l’esercizio da te ideato per combustione interna (a volte succede, pensa a Meucci e Dell col telefono…) subito vai a pensare male…Non ho ben capito di cosa tu ti stia lamentando con me … A meno che tu non pensi che sia io ad averti scritto o che sia qualcuno da me sobillato nel qual caso, mi dispiace, ma ti manderei a quel paese… Io non l’ho ancora potuto provare, il tuo esercizio, perche’ ahime’ qui in Nigeria i Bambini U18 non li fanno entrare in palestra e l’unica possibilita’ era comprare il tapis roulant che qui costa 10.000$ (se non ti accontenti di una ciofeca) … Questo e’ stato il mio unico commento (a suo tempo) al riguardo… Se vuoi ti rinnovo i complimenti che, tu lo creda o no, sarebbero anche sinceri … io invece avevospostato la mia attenzione al fatto che almeno sul tuo blog Mad Max ammetteva che anche Catizzone aveva parlato bene del Sensotraining del mio amico (come dite voi, quasi Prof fosse una colpa ed invece, au contraire, e’ cosa di cui posso vantarmi senza timore alcuno) amico Buzzelli …Ora potrebbe scriverlo anche sul suo. Certo, aggiunge che non e’ che se uno non ha il SensoTraining non puo’ allenarsi correttamente…ma questo credo nemmeno il Prof l’abbia mai sostenuto.
    Sinceramente, Archie, io l’avrei preso come un complimento …

  • 36.

    SteTenxCaso: si, ti ringrazio, ma anch’io-e proprio in questo momento li sto riguardando-avevo stampato gia’ un paio di mesi fa il Calendario TE…Io chiedevo se qualcuno ha notizie VERE (c’e’ gia’ stato, ha intenzione di andarci, etc…cose cosi’)… Quali convenga piu’ fare e quali no … E perche’…

    Poi, onestamente, sto davvero pensando che se davvero per i due anni da U14 mio figlio restera’ in US, ma davvero chissenefrega e invece di spendere tanti soldi in giro per l’Europa per una gloria effimera non convenga invece giocare gli Open a casa, qualche Nike nel Trentino avendo come base di partenza la casetta a Folgarida e andare in barca a vela come suggerisce Valeria … E andare a trovare i pochi amici che mi son rimasti …

    In realta’ sto facendo un gran tabellone con tutte le OPTIONS per settimana e poi voglio anche andare a vedere cosa c’e’ in giro per l’Italia: Mostre, Musei, Concerti Lirici e Rock e fare un bel Collage, Stages di Coaches e Preparatori … e a culo tutto il resto (dati cause e pretesto)

  • 37.

    Ah, dimenticavo per Silvano Papi: in effetti il fatto che a Malta parlino italiano per Nicholas e’ l’unica cosa veramente ininfluente, eheheh….

  • 38.

    Ok, Archie, ho letto anche sul blog di Max la tua precisazione…boh, posso anche capirti ma sinceramente mi vien da sorridere…certo, anch’io rivendico con un pizzico di civetteria di essere stato il primo ad affibbiare certi nicknames, tu stesso mi hai preso in giro GIUSTAMENTE, e quindi per un ben altro contributo capisco il tuo legittimo orgoglio ma… cosi’ passi un po’ per vanitoso, non credi? Del resto chi e’ che si ricorda piu’ chi ha inventato la navetta dei suicide drills? O l’immortal battuta: Lei suona il piano e lui la tromba? (Che e’ geniale, a pensarci bene…) E’ cosi’, se tu sei convinto di essere stato il primo, deve bastare a te,e’ una soddisfazione che nessuno ti potra’ mai togliere, cosa hai paura, di passare ai posteri come l’Eterno Secondo? Ricordati la battuta di john Wayne in Un Dollaro d’Onore….

  • 39.

    Ma carissimo D.O.C., é proprio come dici tu… io sono già felice del risultato… :-)
    Figurati se mai mi verrebbe in mente di brevettare sistemi o mettermi nel commercio di tapis-roulant modificati in funzione del MIO ARCHI-esercizio… Certe applicazioni commerciali le lascio ai buoni venditori… :-)

    Comunque un anonimo che mi lascia scritte quel tipo di frase… tutti i tennisti PRO… beh, fa riflettere su una certa mentalità… :-)

  • 40.

    Stefano per Sestola avrai bisogno di un aiuto magari se puo Commentucci perchè la classifica minima per accedervi è 4.4.

  • 41.

    Grazie Mauro! In effetti Margot è stata una delle giovani tenniste italiane più tecniche, grazie al suo talento e alla grande intelligenza.
    Speriamo di averne altre…
    Un caro saluto Silvano

  • 42.

    Nicox:Ma credo che Nicky sia 4.4…Non ho neanche guardato ma mi pare me l’avesse detto mia sorella… Poi non so,a me l’ha detto Palumbo a cui comunque mandiamo i risultati degli Stati Uniti, non so se contano qualcosa…Oh, magari,tanto per rimanere sull’argomento che al momento furoreggia sui blogs italioti, gli danno una Wild Card !!!

    .

  • 43.

    se e’ George Donovan e’ 4.5 ( ricerca classifiche nazionali sul sito FIT ) ma se sei stato invitato credo che la classifica sia ininfluente

  • 44.

    Stefano, devi fare un progetto, anche a media scadenza.

    Tu devi già sapere, con ragionevole sicurezza e tenendo conto che, ovviamente, le cose con il tempo cambiano, che cosa farai nei prossimi 2-3 anni almeno, almeno in linea di massima, senza troppe alternative.
    Non puoi vivere alla giornata o al mese, ci vuole un progetto di massima, almeno di massima.

    Ovviamente, la programmazione deve seguire questo tuo progetto di massima.
    Tu vo’ fà l’americano? Fallo, allora, e fregatene dei tornei ETA.
    Naturalmente, dovrai cercare tornei di livello lì, in America.

    Non puoi fare troppo casino, un po’ Tirrenia, così me lo vedono i Federali, un po’ un’accademia, un po’ Bollettieri e un po’ anche qualche torneo in Ucraina per cercare di fare punti facili.
    Fregatene, e segui il tuo progetto, se ci credi.

    Sei convinto di Bollettieri? Per la programmazione dei tornei fatti anche consigliare da loro, da questi di Bollettieri, è il loro mestiere, devono consigliarti. E’ il loro lavoro.

  • 45.

    @ Tutti
    Avete letto cosa è successo a Max a proposito del raduno ho già espresso la mia indignazione nel suo blog, vorrei che al di là di ogni antipatia simpatia personale anche qui si dicessero due parole di condanna verso tali comportamenti della federazione, se non lo fate capirò e mi adeguerò…

  • 46.

    Parlo io che di certo non mi si può accusare di essere contro nessuno.Non capisco perchè il raduno che si farà a Sarnico si possa definire contro qualcuno.Stiamo ai fatti il programma della fit era di riunire spesso per non dire mensilmente le ragazze convocate per farle giocare ed allenarsi insieme io lo anche elogiato più volte nel blog passando per illuso,ora siamo a fine Aprile e non si conosce ancora una data.Nel blog altre persone hanno proposto di incontrarci per far giocare ed allenare le ragazze e i ragazzi per varie difficoltà ancora non siamo riusciti.Ora Max è riuscito e chi un giorno come me chi due potrà far giocare ed allenarsi le bimbe insieme tutto a spese nostre senza chiedere soldi a nessuno dove è la congiura o il problema.Può darsi che io sia miope o illuso gia me lo rinfacciano pero proprio non capisco.

  • 47.

    Poi c’è l’ipotesi che il problema non c’è e che la fit non centri nulla e non ne sappia nulla e qualcuno a cui non è simpatico Max voglia creare questa situazione per metterlo in cattiva luce a cui vorrei suggerire che non ce ne bisogno tanto per sdrammatizzare.

  • 48.

    Il pensiero di Max lo conosciamo tutti non è cambiato è sempre stato questo siamo tutti adulti e vaccinati c’è chi condivide e chi no chi solo in parte propositivo e chi distruttivo non è un santone e non ha poteri medianici ,secondo me fa parte della vita il confronto.

  • 49.

    @ nico
    Apprezzo il tuo intervento ma vorrei sentire cosa ha da dire Roberto per esempio…

  • 50.

    Simply ho in memoria il tuo vecchio numero mi mandi quello nuovo.

  • 51.

    Simplypete,
    quello che sta succedendo a Max è la storia di gran parte di noi nella vita di ogni giorno: la buona volontà del fare e del buon senso che si scontra con la negligenza e ottusità della burocrazia amministrativa. Se non fai parte di loro sei contro di loro. La rivoluzione francese poteva succedere solo in Francia. Quando c’è qualcosa che non va bene i francesi scendono in piazza e protestano. Il popolo italiano è di natura indolente, tende ad accettare la situazione, venire a compromessi ed accontentarsi di poco pur di evitare lo scontro frontale. Ci possiamo indignare, ma a cosa serve? Se ognuno si arrocca e difende le proprie posizioni e continua a fare dei distinguo, la situazione non cambierà mai!!!!. In tuttre le cose, per avere voce in capitolo devi avere potere negoziale e forza dei numeri. Soltanto una coalizione di genitori e maestri transregionale decisa e compatta con idee chiare ed un programma condiviso potrebbero far capire alla federazione che è ora di cominciarsi a muovere. Ma questa, a tutt’oggi mi sembra pura utopia……….. Il nostro è il paese del campanile.

  • 52.

    Fede ribadisco la programmazione futura della fit a me piace quello che Dell’Edera,a giugno dell’anno scorso ha esposto come programma per me è futuribile aspettando che ciò venga messo in atto non vedo cosa ci sia di male se uno si organizza diverse esperienze di cosa si deve avere paura.

  • 53.

    @Fede a tutti
    Io non sto facendo battaglie di religione, semplicemente non capisco un raduno privato in cui tutte le spese sono a carico nostro,che tipo di problemi ed ostilità possa creare, sarò scemo ma proprio non capisco, la mia indignazione nasce da questo, io non sono ne pro ne contro la fit, faccio quello che ritengo meglio per mia figlia….come penso sia per nico e tanti altri
    Roberto mi sembra abbia plaudito all’iniziativa come tanti altri, vorrei capire se si tratta di un equivoco, oppure ci sono aspetti della vicenda che non conosco..

  • 54.

    Ma perche, scusate, cosa è acceduto in seguito all’iniziativa del raduno?

  • 55.

    Credo di aver gia’ espresso (e primo fra tutti) la mia approvazione per questo genere di iniziative gratuite.
    Non ho dubbi quindi ad esprimere non dico la mia simpatia ma sicuramente la mia solidarieta’ come gia’ feci in occasione di Tirrenia.

    Pero’ non nascondiamoci dietro l’angolo e non facciamo finta di non capire: se uno viene a casa mia e me ne dice di tutti i colori poi non puo’ aspettarsi di chiedermi la casa per organizzare un party in cui il tema del giorno,gridato ai quattro venti, e’: Il Doc Puzza.
    Ovviamente gli direi di andare ad organizzarlo da un’altra parte.E’ cosi’ difficile da comprendere?
    Allo stesso modo anche qui in Nigeria a me era permesso entrare in campo e allenare mio figlio ma se avessi voluto allenare, anche gratis, altri bambini dentro l’Ikoyi Club o il Lagos Lawn, i Coaches (che si fanno pagare ) sarebbero insorti perche’ avrei tolto loro il lavoro o avrei messo loro in cattiva luce…Se lo volevo fare, che lo facessi su un campo privato e non al Club…Puo’ essere successa una cosa simile, senza andare a cercare chissa’ cosa …
    E’ vero, forse non e’ proprio la stessa cosa ed e’ vero, bisognerebbe essere moralmente superiori. Ma ahime’, non siamo ad Utopia.

    Vabbe’, qualcuno dira’ che mi sto arrampicando sugli specchi e che qui ci vuole una solidarieta’ senza si e senza ma…
    Allora diciamo: massima solidarieta’ per queste raduni privati gratuiti che sono in realta’ delle semplici occasioni per ritrovarsi tutti insieme ad allenarsi e la prossima volta meno proclami rivoluzionari e toni piu’ pacati e amichevoli come si addice a questo genere di iniziative.

  • 56.

    Non credo si tratti di posizione della federazione, se così fosse direi che stanno facendo qualcosa di inaudita gravità.
    Sono più propenso a pensare sia un discorso locale come dice Nico.
    Qua a Cagliari per esempio il circolo di Binaghi (campi in terra) con quello dove gioca mia figlia (campi in cemento), stanno collaborando per un interscambio dei campi con gli agonisti.
    Cerchiamo di distinguere, e questo vale in tutti i settori della vita, quelli che vivono ai margini del potere, in questo caso tennistico e vogliono far credere che contano qualcosa o pensano agendo così di ingraziarsi il capo.
    Ribadisco, tutte le iniziative atte a far giocare ed incontrare i ragazzi hanno e avranno sempre il mio apprezzamento, purtroppo le distanze e la coppa Belardinelli in questo caso ci hanno impedito di partecipare, cosa che sicuramente prenderemo in esame sempre se invitati in seguito.

  • 57.

    @Stefano
    Il paragone non regge lo hai ammesso anche tu, i campi vengono regolarmente pagati, sparring, hotel, trasferta tutto a carico ns, ogni altra considerazione si chiama ostracismo….spero si tratti di un episodio isolato o meglio come detto di un grosso equivoco….

  • 58.

    x mauro.
    quindi e’ tua figlia chiara che giochera’ a lecce !!
    anche mio figlio e’ andato a lecce …
    sai come sono stati sorteggiati gli incontri ? ;)

  • 59.

    Simply, anch’io non credo (mi sembra di averlo detto chiaramente) che qualcuno a Roma si prenda la briga di stare dietro a queste cose…Come dice giustamente Mauro puo’ essere pero’ che a livello locale qualcuno non sia contento … l’esempio che ho fatto col Club Nigeriano (o anche in Angola) puo’ essere invece calzante … E’ una difesa di corporazione …
    Comunque, ripeto, massima solidarieta’ a questo tipo di iniziative gratuite, occasioni di incontro e di confronto.
    Poi non chiedetemi per favore di esprimere simpatia a chi ha detto che sono repellente,che puzzo gia’ dopo il primo incontro,che insieme con mia moglie sono la rovina di mio figlio e che di tennis capisco zero … Potrebbe anche essere tutto vero pero’ sentirsi dire certe cose non aiuta nello sviluppo delle simpatie e dell’autostima… Eddai che scherzoooooo!!!

  • 60.

    Quoto e sottoscrivo il nostro Grillo Parlante (nel senso di saggio), Mauro: “Tutte le iniziative atte a far giocare ed incontrare i ragazzi hanno e avranno sempre il mio apprezzamento” e anzi spero che qualcuno, dopo il Raduno, abbia la bonta’ di scrivere qualcosa anche sul nostro blog (ovviamente non pretendo, in questo caso, l’esclusiva …)

  • 61.

    @Stefano
    Apprezzo molto il tuo post 59, a maggior ragione visti i recenti avvenimenti ti sei dimostrato uomo….

  • 62.

    @Nikolic:Non puoi fare troppo casino, un po’ Tirrenia, così me lo vedono i Federali, un po’ un’accademia, un po’ Bollettieri e un po’ anche qualche torneo in Ucraina per cercare di fare punti facili.
    Fregatene, e segui il tuo progetto, se ci credi.

    Certo, tutto sacrosanto, ma non scherziamo: a 13 anni NON puoi (a meno di non avere un Nadal che era precoce anche fisicamente, o restando nel nostro ambito, Quinzi) essere poi cosi’ …’credente’ … Il fatto poi di Tirrenia e’ semplicemente dovuto al fatto che noi abbiamo vissuto sempre all’estero e quindi non mi sembra poi cosi’ clamoroso dire: ok, ve lo porto a vedere, cosi’ sapete che esiste e quando a Novembre vi chiediamo l’avallo della Federazione per iscriverlo a Eddie Herr, prince cup e Orange Bowl sapete chi e’… Sulla necessita’ di fare i TE invece potresti aver ragione: dal momento che poi a 14-15 anni dovrebbe gia’ giocare gli ITF, un ‘chissenefrega degli ETA’ potrebbe anche essere giusto … (il chissenefrega e’ assolutamente da intendersi NON dispregiativo ma solo limitato al mio personale caso: trovo invece l’esistenza di questo circuito essere iniziativa lodevole e assolutamente utile)

  • 63.

    a volte sono invidioso di Madmax…

    Ho fatto due raduni e nessuno che mi abbia rotto le scatole!! Da qui si vede che se tuo figlio non è nessuno, puoi fare quello che vuoi …

    Invece, avevo pensato di autodenuciarmi e denunciare mio figlio per la partecipazione a manifestazioni non autorizzate FIT. Tuttavia, ieri sono andato a fare un doppio con mio figlio per questa manifestazione in un circolo partecipante affiliato FIT e in cui lavora come segretario il presidente del comitato regionale. Ci ho anche scambiato quattro chiacchiere e mi ha fatto in bocca al lupo per la partita. Quindi, deduco che l’autodenuncia non avrebbe effetti.

    ps. Abbiamo perso 7-5 al terzo dopo essere stati sotto per 62 40. Era dal primo punto che si lamentava e quando l’ho mandato a cagare non rivolgendogli più incoraggiamenti e conforto, il piccolo ha cominciato a giocare….strano, eh

  • 64.

    Dal 26/07 mi sembra consiglio il TE U12-14 di Kufstein in Austria, abbastanza vicino all’Italia bel posto ,molto verde prezzi discreti.

  • 65.

    a proposito di tornei del gigetto …su 500 iscritti al nike 2 ponti ci saranno 300 fra nc e 4.5…ma non si potevano mettere dei limiti di classifica….con le previsioni che danno pioggia penso che finira’ tra 2 settimane…ovviamente 0 campi coperti e sta diluviando…immagino che le wc andranno nel wc….

  • 66.

    Ste txc, non so come sono sorteggiati gli incontri, ma non credo facciano giocare mia figlia, visto l’andazzo di questi ultimi tempi, staremo a vedere, fatti dare la mia mail dalla redazione.

  • 67.

    Dr.Housegrazia, la rivoluzione ha bisogno anche di te… :-)

    Caro Geomax,
    credo sarebbe ora di fondare (mi ci metto dentro anch’io) una libera polisportiva di “Genitori e Figli”, dotata di libere succursali locali tipo “Canaglie emigranti” di Lagos, “Vaffantennis” di Bassano o “Figli e sport” di Udine… Adesione simbolica di Euro 1/anno. In questo modo, con una certa massa critica (bisognerebbe studiare la cosa con un legale), potremmo affiliarci con qualsivoglia Ente, al limite collaborare con le stesse Federazioni, ma soprattutto accedere finalmente, con i nostri piccoli bambini indesiderati, agli impianti sportivi pubblici riservati agli amici degli amici, con tanto di copertura assicurativa, senza pagare il maestro o lo svogliato “allenatore” di turno. Infine… perché no potremmo iscrivere i nostri figli a gare, tornei, corsi autogestiti…

    Ah, le mie utopie…! :-)

  • 68.

    Help Commentucci !!! ;) ;)
    ho provato a chiamare il Due Ponti ma … ovvio non danno credito ai tantissimi genitori che chiedono di far giocare il proprio figlio ognuno secondo le proprie disponibilità.
    A roberto vorrei chiedere se ce la fa a far pervenire una lista dei ragazzi che sono impegnati per le giornate di domani e domenica nella “coppa belardinelli”.
    Considerare che sicuramente prima di domenica sera non saranno a casa e anche volendo il lunedi mattino si potrebbe essere a roma … ma distrutti.
    Se si potesse far arrivare il messaggio che coloro che (“si sa” ) sono impegnati fino a domenica, potessero giocare lunedi pomeriggio.
    tnks
    ;) ;)

  • 69.

    scusate l’OT :(

  • 70.

    ” dal momento che poi a 14-15 anni dovrebbe gia’ giocare gli ITF ”

    si può giocare quelli alle Bahamas, Costa Rica, Antille Olandesi, Bermude, Jamaica, St. Lucia , Trinidad, St Vincent & Granadine ……….

    Sono tutti G4 e G5. quasi tutti sul veloce.

  • 71.

    ah rieccomi, pure io sto cercando qualcosa per la mia bimba del 2004, un campus estivo dove lei si diverte in tanti sport ed io mi prendo il sole non sarebbe male. Qualcosa che però non sia un centro Fit dove cmq vorrei portarla il prossimo anno. In questo blog ne avete sempre parlato male però sono i soli che accettano una bimba di sei anni. Sono stato un paio di settimane in Sicilia, ho portato bimba ad allenarsi al Tc Palermo 3, il circolo si sta esapendendo e ci sono progetti per farla diventare academia. La bimba è stata ben accolta e ha fatto un paio di allenamenti, il problema è sempre lo stesso, trovare bimbe stesso livello è difficile, ci stavano genitori che erano sorpresi come una bimba così piccola giocasse così bene, alla fine in campo ci stavano tutti maschietti del 2002 e mia figlia del 2004. Il 18 aprile dovevamo fare un torneo FRP al tc palermo 1 ma per un diluvio la tappa è stata rimandata, appena sono tornato in macchina per dirlo alla mia bimba per poco mi sfasciava l’auto presa a noleggio. Ci riproveremo a Maggio. Attraverso quello che si apprende sul web che quello toccato per mano grazie parenti sparsi per l’italia vorrei sempre essere aperto al confronto man mano mia figlia cresce, ricordatevi il discorso che abito in un’isola.

  • 72.

    Ciao Stefano Tennista Per Caso: ho parlato con Tropiano. Mi ha detto che è stato chiesto a tutti i Comitati Regionali di mandare al GA del Nike la lista dei loro nominativi impegnati nella Coppa Belardinelli, in modo da tenerne conto nella compilazione dell’orario di gioco. La speranza è che tutti i comitati abbiano fatto la loro parte.

    Incrociamo le dita.

  • 73.

    Roberto! sei un mito!
    stavo vedendo proprio ora che gli orari di domenica hanno subito delle variazioni.
    penso che di piu’ non potevi fare!
    grazie dell’interessamento.
    spero sia utile a tutti (;)gli interessati).
    buona serata a tutti
    S
    p.s.: io comunque spero in martedi ;)

  • 74.

    Vedo ora che avete parlato anche qua dei problemi che sta avendo max con il suo raduno…

    Che dire,sono davvero basito. Ho preso qualche info e credo si tratti di una presa di posizione a livello di organi periferici, ma non so altro.

    In ogn caso, ostacolare simili iniziative bollandole come sediziose a me pare del tutto folle.

    Credo comunque che tutto si risolverà in una bolla di sapone, e che il raduno sarà un successo.

  • 75.

    @ Roberto
    Bravo robi, così si parla 1000 punti di considerazione….

  • 76.

    @GUS

    Premesso che papi ha espresso molto di ciò che i ntendevo, rispondo a Gus: ho frequentato, ormai quasi quindici anni fa, ma per diverse stagioni, l’accademi Sanchez e Casal (era ancora un posto figo) e parlando con gli stessi Sanchez e Casal, e altri coach come ‘Pepe’ è uscito più volte l’argomento…tutti loro pensavano che giocare in gara con gli adulti fin da subito fosse LA SFIDA. Senza dimenticare il normale e sano confronto coi pari età (tanto ritmo e più paura di perdere aiutano a crescere, certo) ma sempre con l’idea di giocarsela con chiunque. Grande o piccolo. tanto poi si cresce, e le difficoltà aumentano. Io la penso più o meno così, e così anche stimati coach (più conosciuti di me) di alto livello.

    PS oggi ho visto tutti gli italiani al foro. Uno spettacolo triste, ma non deprimente. Perchè a parte Naso (incommentabile, lui si davvero tristissimo) ho visto tutti i ragazzi lottare. Specialmente Cipolla. semplicemente, eravamo più scarsi.

    PPS concordo con Ale, che su un’altra pagina definiva dolgopolov completamente pazzo!!

  • 77.

    ah ok, io non sono un coach ma continuo a pensare che sia un buon modo per “capire” il livello.

    Infatti io continuo a dire ai ragazzuoli di sfidarmi perché io sono tra i pochi giocatorini (purtroppo riesco ad allenarmi troppo poco) che sarebbe ben felice di vedere un u12/13 più forte batterlo anche decisamente.

    Sarei strafelice, davvero.

    La mia autostima sarebbe salva lo stesso.

    Grazie per avermi risposto.

  • 78.

    Nella Sbornia da Internazionali che ha pervaso e penso pervadera’ SpazioTennis e tutti i Blogs e Riviste di Tennis Italiote per un paio di settimane, temo che questo post passi inossservato e quindi mi riprometto poi di riprendere il discorso appena l’orgia ultras e nazionalistica sara’ passata (ma non fraintendetemi, si tratta di un’attenzione completamente giustificata: lungi da me fare lo snob e poi…ubi maior minor cessat, e’ come diceva David Niven nella sua divertente biografia “La luna e’ un pallone”: quando hai il Presidente a cena non ti soffermi a parlare del maggiordomo (in questo caso TGF e’ il maggiordomo…) … Io poi un po’ snob stronzo, voi lo sapete, lo sono sempre stato e infatti anche adesso faccio fatica a trovare la voglia di stare davanti alla tivu’ a vedermi un incontro degli Internazionali…Certo, e’ una forma antipatica di snobbismo stronzo, ma trovo che faccio piu’ fatica ad osservare gli Internazionali a Roma che Key Biscayne o gli Aussie open o il RG… Stessa cosa mi capitava pero’ anche con Montecarlo o Barcellona, proprio non ce la facevo, non venivo pervaso dalla purche’ minima scintilla d’interesse… Datemi pure dello stronzo snob, avete ragione, ma al cuore (o al cervello) non si comanda: so che e’ sbagliato ma cosa devo fare? costringermi a stare davanti alla tivu’ lo stesso per non essere accusato di non voler fare ad ogni costo il provinciale? certo, ha ragione chi si lamenta degli spalti vuoti…ieri sera vedere Ljubcic battagliare nel deserto mi metteva la tristezza di quegli spettacoli di periferia,immortalati in tanti film sul baseball o su altri sports che hanno circuiti minori… alla luce pericolante, pochi spettatori, squallore … Poi io fra una partita di tennis e un incontro di rugby in TV non ho dubbi su cosa guardarmi e infatti a meno che non giochi l’Henin o qualche gran incontro al RG o all’Aussie e US Open … Visto cosi’ e’ uno sport del cazzo, diciamocela tutta e non ho mai avuto dubbi se preferire un incontro di rugby ma ieri sera,guardavo Ljubcic contro chi era, Gulbis? Di notte, zero spettatori, quasi al buio (vabbe’, questa era solo suggestione…ma mi metteva tristezza … No, davvero,c’e’ piu’ pubblico ed entusiasmo ad un incontro di football o basket in una High school americana… Del resto di questi tempi e’ difficile che mi fermi davanti alla TV a vedere piu’ di 5’ anche di Federer Nadal, non so perche’…Mentre quasi mi mettevo a piangere a vedere Nefedova-Black all’eddie herr…

    Vabbe’, era un’impressione (e non e’ che capiti solo a Roma, sia ben chiaro…) dettata forse dal momento …

    Tutto sto pappardellone per dirvi invece che…(ve lo dico nel prossimo post, cosi’ un minimo di attenzione l’attiro…)

  • 79.

    No, a dire il vero capisco che la mia e’ una REAZIONE (sbagliata!) ALL’ENTUSIASMO COLLETTIVO…quando tutti sono entusiasti per una cosa, io un po’ mi ritraggo, faccio il bastian contrario o lo scettico blu, un po’ come Nikolic solo che lui lo fa per mestiere ed e’ convinto, io invece riconosco di essere fatto male…
    DOVE INVECE NON MI RITRAGGO E’ A FRONTE DELL’ENTUSIASMO CHE IL RADUNO DELLA MAD MAX ACADEMY HA SUSCITATO ed e’ per questo, anche prima che qualcuno mi accusi di aver fatto passare sotto silenzio il fatto,
    che voglio riportare che e’ giunta anche a me notizia che il Raduno di Sarnico e’ stato un successone e i miei Informatori (ben prezzolati!!!!) mi hanno fatto un resoconto che non ha evidenziato (con mio grande scorno, perbacco!) nemmeno un singolo difetto. Il resto lo potete leggere sul Blog della Mad Max Academy (gli cedo volentieri il copyright del nome, secondo me e’ anche azzeccato)
    Conto di ritornarci su con l’attenzione che merita quando ci sara’ piu’ attenzione e per il momento mi limito a riportare uno scambio avuto con uno dei suoi critici che pur esprimendo cauti elogi all’iniziativa chiosava:
    “Per quanto riguarda Max, credi che possa aver fatto meglio di un qualunque maestro o PA che abbia voglia di lavorare o di due giorni intensivi fatti in una qualsiasi accademia ?”
    Io rispondevo:
    il semplice fatto che stiamo qui a discutere se possa aver fatto meglio o uguale quando dovrebbe essere normale che doveva fare peggio e di molto, significa che c’e’ qualcosa che non va o meglio significa che ALLENARE non e’ come praticare medicina, costruire ponti, difendere un tizio in tribunale, insegnare scienze quantistiche all’universita’… Cioe’ allenare lo possono fare tutti e alcuni non necessariamente coach anche meglio di altri (se hanno un certo background o la PASSIONE che ai coach e PA stagionati (che le han viste tutte e sono ormai disillusi) viene a mancare …
    Un Coach professionista quella passione ce la mette solo con suo figlio/a o con il Pro di nome o con quel tal bimbo prodigio col quale magari spera, riuscendo a continuare ad allenarlo, di aver risolto i problemi inerenti al suo futuro…Ma con i figli di un Genitore Qualsiasi difficilmente si potra’ mai appassionare… E’ tutta li’ la differenza …
    Honestly,nella mia hubrys, io sono convinto che se uno veniva ai miei allenamenti atletici e tennistici in Angola o Nigeria con Nicholas sarebbe rimasto impresso allo stesso modo…se fossero stati piu’ giusti o sbagliati come allenamenti questo rimane da vedere ma avrei vinto il paragone con l’80% delle lezioni che si tengono alla SAT o in molti Circoli ( non ci metto ne’ la Bollettieri ne’ la BTA ne’ il Bob Brett Center ma ci metto la Vavassori o almeno la Vavassori della sonnacchiosa estate 09 che probabilmente, spero, non e’ la stessa descritta da Max… ) ma dovete capire che l’Amore e l’Attenzione che ci mette un Genitore con 3-4 alunni pochissimi ce la potranno mai mettere giorno dopo giorno …. Quia Ars Non dat Panem …
    Poi fino ad ora Max non si fa PAGARE ed e’ una bella differenza anche quella! Poi io qui continuo a credere nel postulato (mio, sia chiaro) che UN GENITORE (illuminato e appassionato) SIA MEGLIO DI UN COACH (spesso,non sempre) MA SOLO PER IL PROPRIO FIGLIO…E SPESSO SOLO DAI 3 ai 12-14 anni. (Poi, l’ho gia’ scritto, forse bisognerebbe fare un passo indietro e ritornare poi attivi ma solo come managers-supervisori -accompagnatori qualche anno dopo…Invece credo che Max sia dell’idea che il suyo lavoro cominci ora…Quando io dissi che questa era la principale differenza fra me e lui fui ricoperto di contumelie ma la mia ovviamente e’ un’opinione. Come la sua. Restera’ da vedere chi e’ disposto davvero a correre il rischio.
    Certo, se uno si accontenta di farne un giocatore da club bè, allora siamo in parecchi ad essere meglio del maestro sotto casa scoglionato, disilluso, amareggiato …
    Vediamo di fare un altro paragone…Il Medico…Il Medico e non dico l’Infermiere, proprio il Medico e il Genitore… Io sono un Medico ma sono il primo ad essere certo che un Genitore che non sia stupido e abbia un certo background culturale possa gestire con un certo margine la salute del proprio figlio …Non ho certo la pretesa che mi chiami ad ogni minima alterazione febbrile, sbucciatura, mal di gola, congiuntivite… Certo, ogni tanto un consulto, un’opinione. un controllo (gli stages da Bollettieri!!!!) E poi se uno ha un’appendicite….dovra’ andare dal chirurgo e l’Appendicite (o l’Intervento Chirurgico) potrebbe corrispondere al passaggio nell’Adolescenza (12-14 anni. quando hai bisogno di sparring, di confronto, di matchplay, di strategie…)
    Vabbe’, paragone azzardato dei miei soliti…COMUNQUE e l’ho sempre scritto io infatti supportavo il Personal Team Idea di Max (ma pensavo a una presenza maggiore di Catizzone) e sicuramente supporto i raduni mensili (soprattutto se continuano a venire 3-4 ragazzine dell’età di alessia…Ma se invece venissero 3-4 ragazzine di 2 anni più giovani e nettamente più ‘triste’? Io ero ben disposto ad allenare Tamina, 2 anni più vecchio di Nicholas e relativamente a livello di matchplay ancora più forte (ora forse non più) ma se fosse stato nettamente inferiore, non so…una volta a settimana forse, per fare atletica… In Angola c’era un bambino francese di un anno più giovane e che si prendeva 60 ma il padre era stato un seconda categoria francese, era lui che ‘CI’ serviva…mentre Nicholas (DO UT DES) era comodo per suo figlio …

    Insomma, l’Academy serve a te (lasciamo perdere se e’ utile anche ai giocatori che allenerai) SE TI FA GUADAGNARE MOLTO (cioe’ come impresa commerciale) ma probabilmente ci rimette poi l’attenzione che dedicheresti a tua figlia/o OPPURE serve se hai 4-5 giocatori del livello di tuo figlio/a, altrimenti…

    E COMUNQUE, alla fine per tutti e per tutte bisognerà aspettare i risultati…e la pubertà…

    Come dicevo ci sarebbe molta carne al fuoco e, magari ne riparleremo MA NON VOLEVO CHE SI PENSASSE A UNA MIA FORMA DI SNOBBISMO NEI CONFRONTI DELLA MERITORIA IMPRESA DELL’INNOMINABILE BRUTO. Quel che e’ giusto e’ giusto: io non c’ero ma tutti ne hanno parlato benissimo … una cosa e’ pero’ certa: io non mi mettero’ a organizzare dei raduni in competizione coi suoi, l’unico che avevo in mente era con il Prof Buzzelli a fare una Dimostrazione di Senso Touch & Test Atletici ma da quando Max ha cominciato a dire che chi non guadagna almeno 200-3000.000Euro all’anno e’ una Merdazza Qualunque, mi sa che ci siamo giocati la possibilita’ di averlo gratis …
    SCHERZOOOOOOO!!!!! E a risentirci a dopo Roma.
    Forse.
    Continuo infatti ad avere dei seri dubbi sulla possibilita’ di coesistenza di 3,4, addirittura 5 o 6 blog sugli stessi argomenti…In pratica c’e’ una ratio bloggers:blog migliore di quella fra studenti e Maestri sullo stesso campo in una SAT … Sicuramente credo che il Resoconto delle Avventure della Canaglia di Lagos possano considerarsi concluse (lo so, l’avevo gia’ detto ma e’ davvero ora di lasciare la parola dopo i filmati alla racchetta) e di escogitare nuove formule. Comunque almeno un Epilogo ci sara’ sicuramente. Dopo il Sacco di Roma, pero’.

  • 80.

    Certo che a pensarci l’escalation e’ stata drammatica…io vado su spaziotennis, TorqueMax apre,dopo lo sfortunato tentativo con Ted, il suo blog …io metto i filmati di Nicky, TorqueMax fa un Raduno dove Alessia stordisce tutti dal VIVO … Non so piu’ cosa fare per controbattere a un colpo cosi’… sta a vedere che a Nicholas gli tocca addirittura vincere un Torneo !?!?!?
    Nyaaah, impossibile ….

  • 81.

    su, su, StefanoGrazia…non fare così….

    dai, è stata una giornata piacevole e interessante che serve a ricaricare la voglia di tornare in campo grazie all’energia trasmessa da Madmax…

    Io poi continuo ad essere arrabbiato con lui per la sua incapacità-non volontà di ammettere gli errori. Ma questo è un altro discorso.

    Tu devi organizzare il famoso raduno cat-buzz-ccv i primi di luglio. Una specie di camp david di G&F…

  • 82.

    Sostengo Stefano in tutta la sua disamina..spero solo che la MAD MAX ACCADEMY nn diventi lo specchietto per le allodole creato da tantoMadpocoCoachMax per la propria sussistenza economica. Personalmente sembra che MadMax stia semplicemente cavalcando l’onda del malcontento di tutti quelli che “vorrebbero avere per i propri figli il migliore centro creato dalla federazione….proprio sotto casa”…continuo comunque ad apprezzare i contenuti espressi da Max e a schifarmi dei modi attraverso i quali li esprime…Buoni raduni a tutti!!!

  • 83.

    Io penso che queste contrapposizioni siano inutili, mi spiace che Max e Stefano siano a dir poco distanti in questo momento, detto questo il raduno per me è stata una esperienza interessante sia umanamente, sia per i contenuti. Non ritengo, che Max sia la perfezione, non penso che Stefano lo sia, mi piace umilmente pensare, che posso imparare da tutti e due e spero che se un giorno capiterà un incontro con Stefano possa essere altrettanto cordiale ed utile per entrambi.
    Alessia a mio parere è una bimba certamente dotata, ma non un fenomeno come talento tennistico, eppure gioca molto bene, fisicamente è molto più avanti di tutte quelle presenti al raduno compresa mia figlia, mi sembrano elementi sui quali riflettere al di là di ogni simpatia/antipatia personale.
    Tanto per fare una paragone ho visto giocare la Castelli finalista a Maglie circa 15 gg prima del raduno, ed a mio parere Alessia in questo momento sembra più avanti sia sotto il profilo fisico che tecnico, fermo restando che su una singola partita può succedere di tutto….
    Naturalmente sarò smentito ed Alessia uscirà al primo, mentre la Castelli vincerà il toneo 6/0 6/0 in finale! e Stefano avrà di che sfottermi per un bel po’.

  • 84.

    E si è poi saputo il motivo per cui i due sono a dir poco distanti in questo momento? Che non è che sia ben chiaro …

  • 85.

    Insisto nel dire che un genitore, a livello tecnico ateletico e tattcico deve affidarsi completamente allo staff, ovvero coach prparatore atletico, e perchè no – soldi permettendo – fisioterapista. Monitorare, chiaro, ma senza la fissa di aumentare il background tennistico del ragazzo. Solo educarli bene a vivere è un miracolo.
    Affidatevi, per carità non a me che ho solo 28 anni e sono stato solo 2.1, una mondezza. Ma conosco almeno 5 ottimi allenatori fra lazio e toscana, stefano…mandateli 2-3 anni da loro.
    Anni.
    perchè un prgetto dura tanto, no che si cambia alla terza sconfitta.
    Poi no capisco il veleno contro l’idea di un’accademia. Io non conosco MadMax, questo genitore semi-dio, il che fa un po’ ridere, ma l’idea di unaccademia mi pare ottima, tanto più se è seria e se porta guadagno. Il professionismo ha un prezzo. Io lo faccio il servizio coaching, ma i collaboratori che portan il ragazzo al torneo, o restano al circolo a battere la palla, li devo pagare, sicchè…
    E poi i motivi che mi spingono ad allenare una ragazzo on passione, quali dovrebbero essere, se non denaro e gloria? te lo dico io: l’affetto. Ma quello, ch io ho a dismisura per il giovane e semisconosciuto jacopo Gribling, è una cosa speciale, come il genitore illuminato che scova un buon allenatore (vedi il sig. Massimo Lulli con Castichella) e, pur presente e vigile, si fa da parte affidandosi ad un coach serio.

    Niente di personale, ma tutto un po’ scontato, più che snob.

    ps: torno ora dal centrale, stadio quasi pieno per nadal Hanescu, di giovedì e di sera. Mi sembra di otttimo auspicio per il movimento.

    Adesso vado aleggermi Salinger, un po’ come rugby e tennis, che lo preferisco a te…che se invece di genitore illuminato ti definissi genitore/allenatore forse potresti accaparrarti anche la mi di stima.
    Comunque hai palle (concedetemi la parolaccia in tema) proprio come me, e per queto in qualche modo mi sono affezionato.
    Non mollare, canaglia sr. Mi appassioni.

  • 86.

    Rettifico: sono stato 3.1

    2.1 era il mio sogno.

  • 87.

    Alla redazione
    posso avere la e-mail di Cesare Veneziani? La chiedo da tempo ma invano…

  • 88.

    @ Cesare Veneziani
    2.1 era il mio sogno….è proprio lì il problema.;
    la figlia di Max ha vinto un set in allenamento, sotto i miei occhi, contro una 3.2 e deve ancora compiere 12 anni vale a livello di gioco almeno una 3.3/3.4,quante allieve hai di questo livello di 12 anni…
    Aggiungo che se un “professionista”, maestro, tecnico nazionale etc.avesse un allieva dodicienne di questo livello sarebbe li a dirsela e cantarsela di quanto è bravo etc…

  • 89.

    Cesare Veneziani…Forse fai un po’ di confusione: io sono quel Genitore -ILLUMINATO- cha a 12 anni ha mandato il figlio in quella che considerata la MIGLIOR ACCADEMIA del Mondo (la Bollettieri) e gliel’ha consegnato a detta di tutti (tranne uno) tecnicamente ed atleticamente perfetto (per l’eta’).E’ accaduto, questo, perche’ io abitavo (abito) in africa e perche’ ho potuto collaborare con tutti i coaches con cui ho lavorato quando gli portavo Nicholas per un pit stop L’ALTRO e’ quello che,dopo averla ad affidata ad altri SOTTO LA SUA ILLUMINATA SUPERVISIONE a 11 anni sta prendendo in considerazione l’idea di allenare la propria figlia da solo (eppero’ forse l’ affidera’ ad un Coach di Roma o di Firenze, almeno cosi’ dice ieri sul Blog).
    Cioe’ io credo che il GENITORE sia fondamentale dai 3 ai 12-14 ma poi se illuminato debba servirsi di coach veri piu’ esperti, piu’ abili a intravedere subito il difetto, piu’ abili a sostenere il palleggio… Certo, se possibile deve mantenere la possibilita’ di collaborare… Cambiare dopo la terza sconfitta? Io non ho mai parlato di sconfitte (non conta se hai vinto, non conta se hai perso,conta solo COME hai combattuto) ma semmai di atteggiamenti e comportamenti in campo … Eppoi, con sto Salinger: a parte i racconti ne ha scritto solo uno, di libri, e neanche tanto lungo… E’ ora di passare anche a qualcos’altro (e io gia’ a quel tempo gli preferivo il Philip Roth de Il Lamento di Portnoy…). Pero’ e’ vero, Il Giovane Holden e’ un bel libro epocale (e da tempo ho smesso di leggere anche Roth perche’ ebbene si, e’ vero, sono io il mio autore preferito!!!!
    SCHERZOOOOOOO!!!!!)

  • 90.

    simplypete scrivi post 83 che max non è la perfezione ed ancora che la figlia non è un fenomeno tennistico, sei sicuro che ti riinviterà al prossimo raduno eh eh eh scherzo cmq se scrivi queste cose dai ragione a chi su questo blog affermava in un post passato che la bravura di Alessia dipendesse molto dalla passione e dalla quantità di allenamento che il padre trasmetteva e trasmette quotidianamente. Domanda per te e per tutti: è sufficiente oggi avere un padre appassionato e competente (illuminato come scrive Stefano Grazia), con denari da investire e conoscenze da sfruttare affinchè una bambina dotata ( ma non un fenomeno) di oggi diventi una top ten di domani? Grazie a chi vorrà rispondere

  • 91.

    @bogar
    Hai interpretato male il post, in realtà sto facendo i complimenti a Max ed Alessia perchè hanno e stanno lavorando nella direzione giusta e lo si vede proprio dal fatto che la bimba è dotata ma non è un fenomeno, in altre parole sono uscito dalla convizione che il lavoro conti molto di più del talento…

  • 92.

    ….uscito dal raduno…con la convinzione

  • 93.

    Condivido al 100% il post di Stefano n.79.
    Simply
    Il confronto regionale e’ molto limitato per ha ambizioni professionistiche, gia’ quello nazionale e’ appena sufficiente.
    Quello che conta e’ il confronto internazionale.
    La figlia di Max sara’ molto brava ,ma credimi con 5 ore di allenamento giornaliero di discreta qualita’ qualunque ragazzo/a normodotato/a sarebbe un piccolo fenomeno specialmente a livello regionale.

  • 94.

    Bogar Simply non ha nulla da temere,forse ti è sfuggito ma Max non ha mai detto di avere una fuoriclasse,ha sempre sostenuto che la pochezza che circondava il tennis avrebbe permesso a lei con il giusto lavoro di primeggiare e lo sta dimostrando,in questo c’è anche la risposta a Veneziani se ci fosse senza ombra di dubbio una sistemazione tennistica ottimale,Max avrebbe già affidato sua figlia come tu proponevi.Veneziani lavora tranquillo e stai pur certo che se porterai qualche allievo nei primi venti i genitori correranno da te.

  • 95.

    @ Diego
    Forse non riesco a farmi capire tu parli di risultati, io di livello di gioco cmq..il tempo dirà se le mie impressioni sono corrette o meno

  • 96.

    Nicoxia e simplypete, io scrivo che se non sei un fuoriclasse nel tennis femminile si possono anche ottenere degli ottimi risultati con il duro lavoro, gli investimenti economici di rilievo e le giuste conoscenze perchè la concorrenza è limitata ma non si possono pretendere miracoli e per miracoli intendo tra le prime 10/15 al mondo. Ci sarà sempre una russa della siberia, una francese o un ‘americana che sono cresciute E vivono con le palline anzichè le piastrine nel sangue. Madmax invece se non reputa la figlia una fuoriclasse questi miracoli li pretende cmq, egli ha sempre scritto infatti di obiettivi top ten e di non arrivare tardi nel professionismo che conta a 27/28 anni come la Pennetta. E’ questo che voglio intendere, mai vista giocare la bambina ed anche se la vedessi ad oggi non avrei le competenze per giudicare, però se la figlia di madmax invece oltre ad avere determinate doti tecno-atletiche ha il tennis nel dna per cui si può definire a tutti gli effetti una fuoriclasse penso che con un genitore così appassionato, competente e mettete anche facoltoso la scommessa sulla riuscita dell’obbiettivo è già vinta.

  • 97.

    @Simply
    Io parlo di confronti attendibili che sono quelli internazionali di un certo livello.
    I risultati si vedranno dopo questi confonti.

  • 98.

    Ho scoperto tempo fa questo Blog e mi son presa un po’ di tempo per andarmi a leggere piu’ o meno velocemente tutti gli articoli del SubComandante e i post a seguire: sono anche riuscita a leggere i vecchi articoli e posts su ubitennis prima che venissero tolti dal nuovo restyling (quindi capite che ho cominciato parecchio tempo fa) e dopo la Querelle sto perfino seguendo gli spin offs di Mad max, Ted e Archipedro (ce n’e’ qualcun altro?). Siccome in un certo qual modo mi occupo di psicologia, se cosi’ si puo’ dire, gli spunti sono stati piuttosto succosi. Mi riservo,ora che ho completatato l’upgrading, di intervenire regolarmente senza commettere l’errore del SubCom ora forse costretto ad una fase di stallo dai ripensamenti per troppa esposizione e al quale mi legano alcune cose in comune fra cui una esperienza all’estero seguita da un periodo in una grande Accademia. Ora i figli sono piu’ grandicelli e non vi diro’ se hanno smesso o se continuano a inseguire i loro sogni sui campi dei Futures e dei Challengers ma una cosa ve la posso dire: nessuno di noi conosce davvero i propri figli e soprattutto nessuno puo’ dire di conoscerli per certo prima delle cosiddette tempeste ormonali, crisi adolescenziali, passaggi delle varie linee d’ombra e perdite d’innocenza (molto bello l’articolo di Stefano Grazia dal titolo omonimo apparso su ubitennis). Per cui ha ragione il SubCom a dire: si va bene il dritto, si va bene il rovescio e il movimento di piedi alla Buzzelli o alla Catizzone, ma alla fine quello che conta e’ il prodotto finale di questi due anni a cavallo della puberta’, quello che ne uscira’ fuori ai genitori ora di bambini di 11-12 anni non e’ ancora dato di sapere. E a volte la grandezza del Genitore sara’ quella di accettare il risultato qualunque esso sia.
    Comunque e’ un peccato che non continuiate tutti a scrivere sullo stesso sito….

  • 99.

    @giogas

    c.veneziani@email.it

    caro stefano…lo so che tuo figlio frequenta un’accademia, solo che si trova ad anni luce da qui…io parlo dell’italia, che come tu sai è un altro mondo. spesso più terzo dell’africa a livello tennistico ma pur sempre la nazione dove si accingono a crescere i ragazzi di questi appassionati genitori.
    Nel post di prima ribattevo ad un tuo post precedente, l’ennesimo, dove criticavi l’allenatore scoglionato, quando qui c’è da capire che il totale fa la somma e se i campioni italiani non escono da un secolo, la colpa è di tutti.
    Ma se un campione esce, compreso tuo figlio o la figlia di MadMax, ricordiamoci che il merito è soprattutto loro, dei ragazzi, perchè al di là dello staff tecnico e della famiglia i campioni di 20anni sono quelli che a 14 si fanno un mazzo come una casa. Cosa che il 90% dei genitori non hanno fatto a quell’età.
    Questo non per una continua frapposizione fra di noi ma per un sano intervento in questa rubrica da parte di un allenatore nel mondo dei genitori.
    ps. Se mi dai la tua mail ti mando il mio di romanzo, così ti fai due risate….

  • 100.

    rispondo al post 90 di bogar

    no. ci sono troppe varinti e variabili, e meno male! se no saremmo tutti robot!

  • 101.

    Ciao Katchoo,
    ho sempre sostenuto e continuo a sostenere che in questo blog sono spesso mancati i pareri e le voci delle mamme che, alla pari dei papà, hanno un ruolo assai importante nell’educazione del tennista (la letteratura tennistica poi da un ruolo determinante alle mamme di alcuni campioni come per esempio Connors). E’ vero che la tempesta ormonale dell’adolescenza detrmina spesso cambiamenti radicali nei ragazzi, ma è anche vero che il carattere di una persona si forma entro contorni ben definiti già all’età di 6 anni. E la pianta che nasce e cresce diritta da giovane ha molte più probabilità di continuare a crescere diritta…………….

  • 102.

    Benvenuta Katchoo.
    Francine dove l’hai lasciata?

  • 103.

    Ragazzi, sono in missione, per adesso è top secret, vi farò sapere, centrano però Max e Stefano.

  • 104.

    Carlo L, bravo anzi bravissimo, vedo che mi conosci, non ci avrei mai giurato in un ambiente come questo … spero tu conosca anche 355 e Tara Chace nonche’ Isa, la nostra naufraga del vento …siamo un bel gruppo,chiedi in giro …

    Federico, credo che tu abbia letto troppi manuali, la realta’ e’ molto ma molto piu’ sfumata…Comunque, auguri con le tue pianticelle.

    Mauro g&f: non dirci che si sono inventati tutto per aumentare l’Audience e rigenerare una trama che era troppo lineare …

  • 105.

    Katchoo,non è questione di manuali ma di responsabilità finchè ci saranno persone che pensano di essere esenti da responsabilità solo perchè la vita è imprevedibile,le scuse saranno l’alibi degli insuccessi e la crescita personale sarà limitata.

  • 106.

    Ciao Katchoo, arrivi in ritardo… :-)

    Il mio mini-blog sportivo non è uno spin-off di questo ben conosciuto contenitore perché in effetti non mi occupo di tennis se non in una forma marginale, stimo temporanea, legata al gioco-allenamento che mio figlio pratica con me (da ambidestro). Ci fossero anche i presupposti tecnico-atletici per una sua carriera professionale, come in effetti credo, è oltremodo probabile che da adolescente troverà in altre discipline, nella pallavolo in primis, sbocchi altrettanto seducenti conditi da un ambiente meno alienante e scorbutico…

    Mi ripeterò: trovo i blog tematici come questo negativamente condizionati, ed utilitaristicamente sfruttati, dai tutti quei nicknames che invece di condividere le proprie esperienze e di mettersi in discussione (come Stefano Grazia, Mad Max e non molti altri hanno ritenuto di fare) si limitano a copiare le sperimentazioni altrui e non di rado ad offendere chi viceversa s’espone. Ma questa è l’essenza attuale del nostro paese…

    Rimangono alcuni contatti, amicizie destinate ad essere sviluppate attraverso altri canali… Peccato, l’ho già detto… s’è persa un’occasione interessante :-)

  • 107.

    Katchoo,
    la realtà in se non ha toni particolari se non quelli che siamo noi a dargli.
    Ed in questo sono un inguaribile ottimista………..

  • 108.

    Katchoo, ma si che conosco 355, e Yorick e Ampersand e gli altri, anche se non li vedo da un po’. E mi ricordo perfettamente di Isa, Hoel, Mary…
    E qualcosa mi dice che sono solo una piccola parte degli amici che abbiamo in comune. :-)

  • 109.

    Carlo L, gia’,sicuramente e’ come dici ed e’ incredibile ritrovarsi qui, probabilmente di amici in comune ne abbiamo davvero parecchi … Vedo che non conosci pero’ Tara ma anche lei,credimi, e’ uno di quei caratteri femminili indimenticabili che sembra uscito pari pari dalle pagine di un fumetto, se mai c’incontreremo ad un torneo te la devo davvero presentare …Comunque ho letto da qualche parte che grazie a Bourgeon Isa & Co potrebbero anche rifarsi vivi…Di Jonas Fink ha poi saputo nulla, invece? Comunque quando ho saputo di 355 non ho potuto trattenere le lacrime (e dopo quel che e’ successo quasi contempraneamente a David, qui dalle mie parti, di lacrime non me ne sarebbero dovute rimanere molte e invece, macche’….)… Anzi,se ci penso ancora m’incazzo, tutta colpa di Vaughn, anche se riconosco che non fosse andata cosi’ sarebbe stata una storia come tante e invece se chi di noi l’ha vissuta se la ricordera’ nei secoli a venire, e’ proprio per quello …. (un po’ come David Niven nelle ultime pagine de Il Candido Miliardario, libro che ho scoperto grazie al SubCom e basterebbe questo a schierarsi dalla sua parte nei secoli a venire) …
    Vabbe’, ritorniamo al tennis …

  • 110.

    Per i non adepti, sveliamo l’arcano: il nickname scelto da Katchoo e’ anche il nickname di Katina Choovanski, il personaggio femminile piu’ straordinario mai uscito da letteratura, cinema e fumetti … La serie, purtroppo ultimata, e’ Strangers in Paradise, scritta e disegnata con poliedricita’ di stili da Terry Moore,che l’ha iniziata nel 93 e l’ha terminata nel 2007 : la si puo’ trovare anche in Italia. Iniziata come una semplice storia di amori adolescenziali dopo tre puntate la trama ha una netta accelerazione avventurosa legata all’oscuro passato di Katchoo senza mai perdere l’incredibile qualita’ della scrittura nei dialoghi e nell’intreccio ricco di digressioni e flash back e flash forwards che hanno anticipato, e con ben maggiore qualita’ poetica, quelli pur geniali di Lost.
    Non di tanto inferiori come personaggi femminili la Isa de I Passeggeri del Vento, una serie in 5 volumi ambientata da Bourgeon su una nave britannica addetta al trasporto di schiavi nel 1600 e Tara Chace, la protagonista di Queen and Country, una sorta di 007 in gonnella immersa pero’ nella cruda e brutale realta’ senza le pacchianate di James Bond o le esagerazioni di Jason Bourne. Mentre i disegnatori, non eccelsi, si alternano, l’autore e’ un certo Greg Rucka che l’ha resa protagonista anche di un paio di romanzi (molto belli per quel genere).
    INFINE l’Agente 355 che sia pure in una parte di attrice non protagonista (e’ la Body Guard di Yorick, l’ultimo uomo rimasto sulla terra in seguito ad un cataclisma generale che improvvisamente ha ucciso tutti i portatori del gene Y in, appunto, Y: Last Man On Earth scritto da Brian Vaughn e disegnato da Pia Guerra) rimane poi indelebilmente scolpita nella mente dei lettori soprattutto per quel che accade nell’ultimo volume della serie completa, il decimo dal titolo Whys and Wherefores, che conclude la storia e in un appendice di flash forwards ci racconta cosa e’ successo ai protagonisti (e al mondo) nei 50-60 anni successivi…
    Confesso che avevo anche scritto tempo fa un articolo che basandosi su quanto succedeva al cinema e in letteratura giungeva alla conclusione che Ogni Lieto Fine Ha Il Suo Prezzo Da Pagare e utilizzava fra gli esempi proprio Il Candido Miliardario citato da Katchoo e… Y: Last Man On Earth. Il tutto per cercare di spiegare che la luce che si intravede in fondo al tunnel di una carriera sportiva potrebbe edover essere raggiunta solo attraverso dolorose perdite e che forse, chissa’, non ne vale la pena … Era una notevole stiracchiatura anche per i miei standards e alla fine il pezzo e’ rimasto nel cassetto (almeno credo, potrei anche averne scritto in un post, non mi ricordo)…
    Comunque bravi Katchoo e Carlo L ad essere cosi’ profondi conoscitori di quel fumetto d’autore che nulla ha da invidiare alla letteratura alta ne’ al miglior cinema …

  • 111.

    Un saluto a tutti siamo proprio ai fumetti.

  • 112.

    ….Già fai ancora i complimenti ad Alexia per la victoire, e la voglia di lottare che ha dimostrato, come procedono i cambiamenti tecnici ?

  • 113.

    Ciao Simply,è rimasta imbarellata per 2 giorni 3 ore e mezza di partita fa ancora fatica a digerirle,ha giocato tutta la partita con la semi dicendo di trovare profondità più facilmente.

  • 114.

    Va beh, scrivo qualche cavolata io, del tutto personale. Stamattina sono passato dal ferramenta, ho comprato del nastro da carrozziere. Da oggi con la mia bimba del settembre 2004 passiamo a misure di campo leggermenti più grandi (4 metri dalla linea di fondo). Causa tendinite, gomito del tennista etc non posso però allenarla con la racchetta ma mi farò aiutare dalla macchinetta lanciapalline. Palline oramai mid, ci sta adesso da rendere naturale il dritto che il maestro sta insegnando, a me il compito di far fare un pò di ripetute senza fare danno. Credo e penso che come preparazione tecnica siamo due anni avanti, girovagando per i tornei FRP per la sardegna non ho trovato bimbe 2004 preparate come la mia e comprese le annate 2002/2003 arriviamo massimo a 5, se poi aggiungiamo anche bimbi insieme a mia figlia così preparati arriviamo a massimo 6/7 bambini per l’intera regione. Sono andato in Sicilia e in uno dei circoli più grandi di Palermo una bimba del 2004 altrettanto brava non si è riuscita a trovare tanto è vero che è stata messa nei turni bimbi 2002 preagonistica. Per tastare il polso della situazione siciliana – palermitana ho un altro raduno il 23 maggio. Ovviamente magari tra uno o due anni inizia a giocare una bimba superdotata e recupera quello che mia figlia ha fatto in tre anni. Un episodio bello comunque che mi è capitato mentre mia figlia si allenava nel circolo dove ci hanno ospitato gratuitamente è il fatto che si è avvicinato un genitore meravigliato di veder giocare così bene mia figlia e mi ha chiesto da quanto tempo avesse cominciato a giocare,visto che anche lui aveva una bimba del 2004, alla mia risposta da quando aveva 3 anni e 11 mesi è rimasto scioccato, secondo lui per sua figlia che ha la stessa età della mia era ancora presto per iniziare figuriamoci ancor prima. Programmazione estiva: devo cercare di far vivere le due realtà isolane a mia figlia non dico nella stessa maniera (numeri di tornei, allenamenti etc) ma in maniera similare per evitare traumi quando tornerò per sempre in Sicilia. Cercare di farle avere delle amicizie in ambito tennistico a Palermo per cui se ci sta qualche campus estivo dove lasciarla la mattina sarei disposto a portarla. Magari tennisticamente non imparerà nulla ma serve a socializzare. Saluti

  • 115.

    @ Nico
    Direi molto bene….. tienila in forma per sabato che ci sarà da faticare Anna sta facendo dei nike ti farò sapere…

  • 116.

    Scusate simply e nicox per la digressione fumettistica ma voi cosa fate? Parlate dei fatti vostri senza mettere al corrente gli altri come se fosse questa una chat vostra personale…Allora tanto vale che vi scriviate su skype… Parlateci invece di questa vittoria, di questa partita di tre ore e mezza di cui noi non sappiamo nulla…Altrimenti, davvero, tanto vale chiudere.

  • 117.

    @Stefano
    Hai ragione…
    anche se io non ho assistito al match, ho solo sentito telefonicamente Nico che mi ha raccontato, ho voluto introdurre la cosa pubblicamente, ma penso che tocchi a lui dire di più. Per quanto riguarda mia figlia l’ultimo torneo l’ha fatto un mese fa dove ha fatto semi in u.12 e quarti in un u.14 perdendo non c’è molto da dire, diciamo che al momento sta lavorando molto sulla copertura della palla e sul suo footwork.
    Sul raduno ho detto che non ha sfigurato nei confronti di Alessia, almeno secondo me, tenendo conto sia dell’anno in meno che della differente storia tennistica mentre sul lato atletico deve mangiare parecchie pagnotte e questo un po’ già immaginavo.

  • 118.

    Vabbè, Stefano ci ha sgamati. Jonas comunque sta bene, in compagnia di Giuseppe Bergman, Corto, Mort Cinder, ma anche Ken Parker, il terribile William Gull di From Hell …e tanti tanti altri. Ma hai ragione, questo è un blog di tennis e qui si rischia di divagare un po’ troppo. Il fatto è che anche io, come Stefano, da ragazzo volevo fare il disegnatore di fumetti…
    Magari un giorno capiterà l’occasione per incontrarci tutti, parlare di fumetti e, perchè no, incrociare le racchette con Stefano e con la canaglia. Dopottutto, malgrado l’età mantengo ancora una classifica fit dignitosa (ovviamente dipende dai punti di vista) che oscilla tra il 4.2 e il 4.1 e forse un po’ di filo da torcere riuscirei a darglielo eheheh.

  • 119.

    Carlo L, a parlar di fumetti sicuro…a giocare a tennis ti cedo la canaglia perche’ io ormai temo di aver gia’ dato…Mi trovo ad Abuja per 10 giorni e sono alloggiato all’Hilton, un bell’albergo con piscina, palestra e tre campi… L’ultima volta avevo giocato con un coach che conoscevo dall’89 quando era un ball boy a Lagos e lo pagavo 5 naira per raccogliere le palline (ora un ball boy ne prende 100-200…) ma siccome mi aveva un po’ deluso sia come gioco che come atteggiamento stavolta avevo prenotato un altro coach che mi dicevano bravo…Bravo lo sara’ anche ma non in grado di modificare la velocita’ e il controllo della sua palla in base al mio livello…Cominciamo con un po’ di minitennis come warm up e cavolo, mi sembrava di essere un flipper, sara’ stata la notte (non ci vedo piu’), sara’ stato un cemento piu’ veloce,sara’ stato che era due settimane che non giocavo ma sara’ anche stato che le sue palle mi arrivavano troppo veloci, mi sembrava di essere completamente fuori timing tanto che a un certo punto ho preferito fare davvero 10′ di minitennis dritto incrociato, poi 10 minuti Down The Line, poi il rovescio e poi da fondo campo imponendogli di fare solo blando palleggio… Ieri invece abbiamo giocato di giorno e un po’ era meglio ma poi a fare la partita nonho visto palla nel senso che a parte 7 inopinati aces (5 di seguito!) che lui non si aspettava in rapporto a quanto ero tristo, il fatto e’ che non c’erano scambi …Ed e’ per questo che io col coach palleggiatore preferisco dirgli cosa voglio fare e allenarmi solo mentre per giocare scelgo dei ball boy cresciuti, quei ragazzotti che poi ti battono perche’ sono delle gazzelle o delle pantere ma coi quali almeno c’e’ una sensazione di partita…Oggi infine prima che calasse una pioggia che mi ha costretto nel pomeriggio a 3 ore di palestra (oggi qui e’ Public holiday visto che i Nigeriani non vogliono certo perdere una festa e visto che il 1 maggio cadeva di sabato…., dicevo oggi ho giocato con un italiano che gioca benino di braccio e ha anche una decina d’anni meno di me e le cose gia’ andavano meglio e abbiamo palleggiato divertendoci per un’oretta poi gli dico: facciamo un tie break agli 11? Best of Five… E ne ho persi due su tre prima che la pioggia ci fermasse, ma solo due anni fa ,ricordo, di avergli dato a lagos un bel 60 61… Niente, la mia palla non viaggia piu’, il mio timing che gia’ faceva cagare sul dritto (ma non sul rovescio bimane) per via dell’errato appoggio troppo in open dovuto al fatto che quando ho imparato ero stato appena operato per la prima volta al crociato anteriore e giocavo con un tutore e soprattutto non appoggiavo bene sulla zampa sinistra… Insomma, una chiavica …Corro di meno, e vabbe’, ma soprattutto mi sembra di non essere piu’ io a colpire la palla ma viceversa… Un povero vecchio, insomma… E credo che da qui nasca l’attuale superiorita’ (sempre piu’ crescente) del golf nei confronti del tennis …
    (Comunque Jonas stara’ anche bene ma il mio amatissimo Giardino sono dieci anni che ceve partorire il terzo e finale episodio… Speriamo che la salute lo conservi … Tutti quelli da te citati sono ovviamente nella mia libreria insieme a centinaia d’altri (e pochissimi supereroi, solo gli Speciali d’Autore, per esempio il devil Giallo o l’Hulk Grigio)…Da piccolo io sono cresciuto a Classici Audacia e davvero passavo le giornate coi miei amici Remo Badoer e Enrico Pietrogrande a Padova (dove ho vissuto 7 anni frequentando elementari e medie) a squadrettare fogli per fare le gabbie per i nostri approssimativi fumetti d’avventura … La mia insegnante di disegno delle medie dopo avermi dato 5 il primo trimestre in prima alla fine della terza disse a mio padre che io avrei dovuto fare l’Artistico…E io certo non avevo imparato a disegnare a scuola ma semplicemente copiando fumetti su fumetti dalle pagine di Blueberry e Michel Vaillant, a quelle dell’Impero dei Trigan apparso sul Vittorioso assieme alle pagine di Landolfi e di Herge’ …Ma tornando a Bologna e frequentando come amici un branco di bruti non ho mai imparato davvero a disegnare e mi sono limitato a continuare a leggere…Ancora oggi scarabocchio decine di faccie e figure su fogli, agende, bloc notes e a volte mi scopro ad aver davvero sviluppato uno stile tutto mio anche se mi mancano le basi geometriche…. Quando Nicholas era piccolo passavo ore a disegnargli figure da cartone animato: il coco’ (il gallo), il cocco (drillo), la cheeta etc etc…Ecco, magari avrei fatto meglio a rimanere sui comics e a comprargli chine, pennelli e tavolo da disegnatore (ma io ho sempre preferito i rapidograph al pennello…devo dire che ero un precursore!)…Ma gli acquarelli di Hugo Pratt…mamma mia che belli… Mai stato nemmeno vicino a pensare di poter essere cosi’ bravo…E se non potevi essere cosi’ bravo, allora che senso c’era?
    A parte che fare fumetti non e’ che ti garantisse la pagnotta…Era un po’ come cercare di fare il tennista pro!
    (E Calvin e Hobbes? No, dico, Calvin & Hobbes???)
    COMUNQUE E TORNANDO AL TENNIS come vedete io granche’ da raccontare non ne ho se sono qui a parlare di fumetti e quindi tocca a voi … Spero che qualcuno prima o poi abbia poi voglia di raccontare le due settimane romane altrimenti possiamo passare alle barzellette… Dunque c’e’ una vecchiaccia brutta puzzolente brufolosa che entra in un bar e al momento di fare un’ordinazione … MA LO VEDETE COSA MI STATE COSTRINGENDO A FARE?

  • 120.

    Oggi inizia a Roma il torneo under 12, ci sta una bimba del mio circolo ed allenata da un paio di anni dal maestro di mia figlia. Come quasi sempre le bimbe sarde devono avere una wc per poter partecipare a questi tornei. Alla figlia di mad max è capitata una dell’est, tale Yana Leshchenko.

  • 121.

    @bogar67
    Come si chiama la bimba del tuo circolo che io ogni tanto passerò al Canottieri per Super Tennis in questi giorni..??

  • 122.

    Ho visto quasi tutto il match che Alessia ha dominato alla distanza (36 62 60) contro la Leshenko, una tenacissima ributtina russa meno dotata di Alessia quanto a potenza, ma rapidissima e molto lucida tatticamente.

    Alessia è stata brava, davvero. Era visibilmente poco a suo agio sulla terra, sia perché è meno abituata a muovercisi sopra, sia perché è abituata a chiudere lo scambio sui 3 colpi e oggi, tra palle bagnate e campo lento, e un’avversaria rapidissima in difesa, era difficile giocare sull’uno due.

    E così, dopo un inizio in discesa (subito 20) Alessia ha preso un parzialone di 6 giochi a 1 perché o prendeva troppi rischi per sfondare l’avversaria, o si faceva imbrigliare in scambi troppo lunghi per il suo tennis.

    Però poi, a metà del secondo set, sul 2 pari, è stata brava a fare un passo avanti e ha iniziato a trovare il giusto compromesso fra aggressività e rischiosità, costruendo bene i punti e facendo anche qualche bella volèe.
    La russa, drammaticamente inferiore nel servizio e meno pesante nei fondamentali da dietro, ha fatto il tergicristallo fino a scoppiare, alla fine, in un pianto dirotto. Grinta assurda, comunque, e come diceva max, a mezzi tecnici e fisici invertiti sarebbe finita 60 60 per la ragazzina slava.

    Alessia è un bel vedere sul piano tecnico: un servizio ben costruito, piedi bloccati, buon arco dorsale e mulinello sincronizzato con la spinta delle gambe. Anche la seconda palla, per l’età è davvero promettente.

    I due fondamentali sono piuttosto piatti, il grip sul diritto è un ottimo eastern le aperture sono contenute ma non sempre, nel diritto a volte esagera un pò e impatta dietro.

    A rete gioca piuttosto bene, e non manca di coraggio.

    Come atleta Alessia è nata più potente che veloce, anche se max mi diceva che oggi era meno reattiva perché poco “attivata”. Comunque non si muove male, anche se a volte si perde un pò gli appoggi del diritto.

    Nel complesso, Alessia è davvero molto interessante, anche nell’atteggiamento in campo. Non ci sta a perdere, e ce la mette tutta. E’ un pò perfezionista, a mio avviso, anche quando fa il punto, se non lo fa come dice lei, non è contenta.

  • 123.

    Due ragazzine poi mi hanno impressionato: una è la Tatiana Pieri, piccolissima, minuta, ma gran tecnica (diritto piatto molto bello) e gran coraggio, propensione al gioco al volo (veniva avanti una palla su due…).

    Ha perso, contro l’altra ’99 Bilardo, macina, ma mi è piaciuta molto.

    E poi ho visto qualche game di Arianna Capogrosso, altra ’99 della Ferratella, figlia di Andrea, stimato maestro.

    Arianna pesa 33 kg., ma è forse la ragazzina dalla cui racchetta la palla esce meglio di tutte. Ha un diritto naturale che è un vero spettacolo e piedi rapidissimi. Giocava contro una ’98 altoatesina, la Hopfgartner, e Max mi dice ora al telefono che ha vinto.

    Domani quindi Alessia sfida, da favorita, questa ragazzina romana di un anno più piccola. Sarà un match che cercherò di vedere.

  • 124.

    Bravissima Alessia, bravissimo Max

  • 125.

    Alessandro post 121 Sarah STOERBRAUCK [WC] è già fuori 7/6 6/4 da Valentina Mariotto. Era al suo primo Eta, aveva fatto semi in un Nike a Napoli un paio di settimane fa ma complessivamente non ha esperienze sulla penisola. E’ con Il maestro di mia figlia da un anno e mezzo. Ottime qualità fisiche (genitori tedeschi) e atletiche, servizio non all’altezza, se avesse il servizio della figlia di Mauro g&f sarebbe molto più forte.

  • 126.

    Roberto post 123 cosa intendi per dritto naturale? aiutami a capire anche se può sembrare per te una banalità, mia figlia che come ho già scritto tante volte è del 2004 ed ha iniziato a giocare nel settembre 2008 ancor prima di compiere 4 anni, fino a luglio 2009 faceva 2 ore a settimana in sat e il resto variabile con me. Quest’anno, oltre alle due ore settimanali abbiamo aggiunto due di PA e 1 ora di lezione individuale a settimana oltre alle ore con me sempre variabili. Fino a qualche mese fa il dritto era naturale, lo stesso modo di colpire di quando aveva iniziato a giocare, ovviamente con il passare del tempo ha acquisito tale dimistichezza da permettere di direzionare la pallina nella parte del campo di suo piacimento (parliamo sempre di una bimba 5 anni). Da un pò di tempo il maestro sta cercando di insegnarle un dritto con apertura ad arco, non so come descriverlo ma praticamente prima di colpire la racchetta viene portata fin quasi la testa. Mia figlia all’inizio non era proprio contenta e faceva questo arco fin troppo largo ma adesso sembra recepire il colpo anche se durante le garette invece continua a giocare il diritto di sempre.

  • 127.

    Bogar, ne abbiamo dissertato nel blog di Scanagatta, a mio avviso il dritto naturale, come qualsiasi altro colpo non esiste, avevo anche citato l’esempio di un famoso golfista che si diceva avesse uno swing perfetto, un colpo naturale. Lui diceva invece che quello che tutti ritenevano naturale era frutto di un allenamento pazzesco, arrivavano persino a sanguinargli le mani. La naturalezza, è frutto di tanto allenamento e capacità come la coordinazione ed il timing. Il movimento dei colpi nel tennis, in se stesso è di una semplicità unica, non è come per esempio fare i giocolieri o simili. Vedrai che se lavorerà bene fra qualche anno diranno di tua figlia, che colpi naturali.
    Poi è chiaro che i tennisti a volte hanno un colpo che riesce meglio dall’altro, ma dipende dal tipo di allenamento che hanno svolto. Panajotti ex coach della Schiavone nella sua tesina per diventare maestro nazionale,sostiene per esempio che generalmente alle donne non piace lavorare sui propri difetti ma sui punti forti.

  • 128.

    BRAVISSIMA VALE, FIGLIA DI ATTI e BRAVISSIMO ANCHE ATTI,E BRAVO ANCHE IL SUO COACH VIETNAMITA ah be’ si be’ …

  • 129.

    Sarah Stoerbrauck, tipica ragazzina sarda…?

  • 130.

    Roberto, la figlia di Atti non l’hai vista?
    Atti, su dicci qualcosa…

  • 131.

    Due raduniste al secondo turno non male direi…
    sperem non proseguano come le italiane oggi al secondo turno al foro…

  • 132.

    Grazie a tutti per i complimenti anche se a dirla tutta sono abbastanza immeritati..

    Come scrivo fin da quando siamo arrivati a Roma Alessia sta giocando piuttosto male ed oggi si è salvata solo per la grande differenza tecnica che esisteva con la sua avversaria.. La speranza (flebile a dir la verità) è che ci fosse molta tensione per il primo turno (ed effettivamente spesso è accaduto) e che quindi domani giochi più sciolta.. La verità però è che sta facendo molta fatica a trovare i tempi giusti sulla superficie e questo la blocca, perciò di fatto invece di impattare la palla andandogli incontro come fa di solito per paura di venire scavalcata fa un passo indietro.. Conseguentemente la palla dopo il rimbalzo si alza e lei è obbligata ad ampliare l’apertura del dritto (andando fuori appoggio) colpendola tra laltro spesso troppo alta e a volte anche dietro e così facendo non toglie il tempo all’avversaria e non può spingere altrimenti sbaglia..

    Sinceramente non sono molto ottimista e se già da domani le cose non cambieranno di strada nel torneo ne farà poca..

    Poi certo se vogliamo dire che alla fine ha vinto lo stesso, che i bravi vincono anche giocando male, che la terra non è la sua superficie (ed oggi era un acquitrino) e che è stata ferma per la mononucleosi diciamolo pure, ma visto che si è sempre detto che una volta in campo non ci devono essere ne alibi ne scuse non sarò certo io a trovarle per mia figlia..

  • 133.

    Ma Commentucci e Madmax hanno visto la stessa partita?

  • 134.

    @max
    Spero davvero vinca domani perché da giovedì riuscirò a seguire il torneo e mi farebbe piacere finalmente vedere giocare Alessia dopo averne letto tanto..

    @katchoo
    Beh dai, ci sono parecchie assonanze tra i due resoconti.. è ovvio che è una partita vista da occhi diversi.. uno più esterno e uno che confronta la partita con il gioco che invece potrebbe esprimere Alessia.. ci sta a mio avviso. Anzi, troppe assonanze ho notato…. ;)

  • 135.

    A win is a win … E domani e’ un altro giorno, si vedra’.

    Sul Dritto Naturale … Preferirei averlo innaturale come quello di Nadal! Come disse Boskov, il piu’ bel dritto e’ quello che punto fa… No, scherzi a parte, credo che un po’ di vero ci sia: ci sono giocatori che hanno un bel dritto o un bel rovescio senza sapere perche’ ce l’hanno…A Gaudio gli chiesero il perche’ del suo rovescio allora considerato uno dei piu’ belli del circuito e lui disse che il perche’ non lo sapeva, ce l’aveva e basta…Ma Mauro coglie comunque nel segno quando osserva che molta naturalezza e’ solo apparente ma frutto di un grandissimo lavoro …Lo stesso Gary Player, uno dei tre golfer piu’ famosi dell’epoca post Bobby Jones e pre Tiger Woods (gli altri due sono Arnold Palmer e Jack Nicklaus) soleba dire: The harder I Train the luckier I get (piu’ duramente mi alleno, piu’ ho culo quando gioco…vabbe’, lui e’ stato piu’ fine) e in fondo si potrebbe applicare lo stesso concetto alla ‘naturalezza’…Pero’ e’ vero che ci sono giocatori che sembrano piu’ eleganti e naturali di altri che magari si allenano anche di piu’… vabbe’, vado a letto

  • 136.

    complimenti a mad max ed atti. Per il dritto naturale ma anche il rovescio con apertura ad arco, osservando un pò alcune giocatrici in tv su supertennis per gli internazionali, lo scopo mi pare sia di rendere a mia figlia un tipo movimento che hanno quasi tutte nel circuito e moltissime junior, ovviamente coi dovuti paragoni tra una bambina di 5 anni e una professionista. Quando ho cominciato a vedere le lezioni improntate su questo cambiamento pensavo che fosse normale e un passo della crescita ma ma mi è parso di vedere che non tutte le giocatrici caricano il tiro con la rotazione ma partono per colpire già dal basso, notavo ad esempio questo nella Oprandi la quale mi ha lasciato un’impressione molto negativa. Stefano ha fatto l’esempio di Nadal ma credo che Novak Djokovic abbia un movimento migliore, per dirla con deformazione professionale sembra quasi che prima di colpire la palla prenda la mira e poi scarichi il colpo con inaudita violenza. Scusate se vi ho fatto ridere nelle mie divagazioni sullo stato di apprendimento del gioco di mia figlia, siete tutti presi dal sapere cosa fanno le figlie del blog ed è giusto così. Buona giornata.

  • 137.

    Mad Max post 131 sei stato in questo blog sempre il Mourinho della situazione quando si è trattato di scrivire di allenamento, tecnica etc etc cozzando spesso con molti altri utenti, adesso che tua figlia sta entrando nella fase dei primi eta e nello stesso tempo in una maggiore esposizione e visibilità ti trasforni in Ranieri prima del Derby con la Lazio? ma scrivi che non sei ottimista per scaramanzia oppure sul serio? Anche se scrivi che non è tua intenzione, sembra quasi che dai delle giustificazioni prima di un’eventuale sconfitta che io spero invece con tutta sincerità non ci sia, anzi auguro alla tua bimba per tutta la passione che ci metti, come del resto tutti noi genitori di questo blog, di arrivare fino in fondo.

  • 138.

    Secondo me Max è coerente, ha sempre parlato di livello di gioco, non si può esaltare per una vittoria ottenuta secondo lui con un gioco migliorabile. Certo, una vittoria è sempre una vittoria come dice Stefano e fa morale, senza la quale poi non c’è possibilità di migliorare il proprio gioco visto che il torneo sarebbe finito.
    Comunque molto simpatica l’analogia di Bogar sul calcio.

  • 139.

    Bè….. forse Ben Hogan andrebbe ricordato.

  • 140.

    Non ho fatto in tempo a vedere il match della figlia di Atti, ma in compenso ho conosciuto Atti, davvero persona squisita e molto equilibrata.

    E ho conosciuto anche Valentina, bella bimba vispa e ben educata.

    Nel tardo pomeriggio sono riuscito ad andare al Foro, dove ho ritrovato Max che stava con papà Gussetti (altra persona squisita) e con le rispettive figlie abbiamo assistito sul Pietrangeli alla waterloo della povera Pennetta, che era davvero irriconoscibile, mentre la Safarova ha fatto uno show. La ceka, fisico e tecnica ad altissimi livelli, ha tirato a 2000 sullle righe per un’ora, con Flavia inerme.

  • 141.

    132
    Bravo dr. Max, che sei tornato a scrivere qui, non foss’altro perché fai da trascinatore del tuo manipolo di affezionati genitori. Beh, t’hanno anche lusingato, e tu ti sei prudentemente schernito… “Ma no, dai, ha giocato male…”: beh, non vedo come su G&F non potrebbero tutti tifare per tua figlia, dopo i due raduni “open” che hai già organizzato: dando un ottimo esempio di come si possano contemperare i propri (legittimi) sogni di grandezza con un certo spirito di servizio. In effetti mi sono convinto di questo, che tu sia stato, in passato, un ottimo organizzatore di cene, feste, viaggi… come lo fui io, prima d’entrare in guerra con il genere umano :-)
    Comunque… se c’è del tennis che m’appassiona ancora, autentico e credibile, è proprio quello che fa sudare queste giovanissime sportive… quindi, forza Alessia!

  • 142.

    precisazione post 125 la wild card della Stoerbrauck è guadagnata con una semi in Nike, praticamente sudata.

  • 143.

    Alessia ha vinto, come era prevedibile, 62 64.

    E’ sempre stata in controllo del match, salvo quando, nel secondo set, è stata rimontata da 24 a 4 pari. Arianna, al servizio, è andata avanti 30 15, ma lì c’è stato un bellissimo scambio che Alessia ha chiuso con un bel diritto cross all’incrocio delle righe, e la partita è praticamente finita, anche se Arianna, con coraggio, ha annullato 3 match point prima di cedere nel game successivo.

    Alessia in progresso, oggi colpiva con più timing e quindi con più anticipo.

    Ma Arianna Capogrosso ha fatto ugualmente una gran figura. Un anno in meno, ma soprattutto molto più piccola e più leggera, ha retto quasi alla pari in molti scambi, grazie alla velocità di braccio e di piedi di cui dispone.

    Bella partita, correttissima, sia in campo che fuori. Due ragazze, e due famiglie, che sono state un modello di comportamento.

    Max poi, a bordo campo è molto più misurato che sul web, davvero dr. Jeckyll e mr. Hyde.

    Entrambe le ragazze hanno margini di miglioramento. Arianna ovviamente sul piano fisico, è proprio uno scricciolo. Alessia può migliorare tantissimo tatticamente, per ora – giustamente – gioca solo bum-bum.

    Devo dire, però per sincerità, che a mio personalissimo avviso la natura è stata un pò più generosa con Arianna che con Alessia. La Capogrosso è più atleta naturale (ha piedi che volano sul campo, sebbene porti il n. 40 di scarpe!) e a mio parere anche un pò più veloce di braccio.

    E questo, ovviamente, testimonia ancora di più la qualità del lavoro di max.

  • 144.

    Calma la strada e’ ancora lunghisssssssssssima.

  • 145.

    Brava Alessia!

    Prestissimo i tecnici federali la convocheranno in nazionale!

    Viva l’Italia!
    Sventoleremo il tricolore alle sue vittorie!

  • 146.

    Eccoci qui..

    No Bogar io non cerco mai gli alibi (ed infatti ha vinto), ma conoscendo Alessia so quando gioca come sa e quando no.. In questo torneo fino ad ora ha giocato la sua controfigura.. In realtà è anche nomale che stia accadendo poichè dopo un mese di stop e essendo quasi un anno che non giocava una partita outdoor sulla terra fa fatica a trovare la palla.. Sarò anche critico ma in questi giorni mi sembra una “normale”..

    Diciamo poi che questo è uno sport diverso dal tennis ed infatti l’avversaria di domani è una bambina che un mese fa sul veloce nn aveva visto palla con quella che invece oggi ha sconfitto, ma qui è tutta un’altra storia.. In verità Alessia non ha mai avuto problemi sulla terra è solo che ora sta giocando come se giocasse sul veloce e da qui partono tutte le problematiche, in primis in alcune circostanze sembra muoversi non benissimo come l’anno scorso cosa che invece fino a tre mesi fa non accadeva..

    Cmq con un po’ di fortuna ai quarti siamo arrivati (nel senso che ha potuto prendere confidenza con la superficie contro avversarie meno forti di lei) e perciò chissà mai che da domani si sciolga un po’..

    Tanto per farvi capire come funziona la testa di una bambina di 11 anni alla fine del match mi dice: “Papà è stato un match massacrante..” “Perchè? Sei stanca?” rispondo io.. E lei “No ma il pensiero di perdere con una più piccola mi faceva impazzire..”

    Ecco tanto per dire cosa vuoi che contino a quel punto tutti i vari discorsi tecnici e fisici quando non sono al 100% della confidence..

    Come infatti avevo scritto se non avessi avuto degli appuntamenti, qui a Roma non saremmo mai venuti a giocare anche se alla fine è stat certamente un’esperienza positivo che spero tra l’altro faccia capire a mia figlia che non sempre si può essere al top..

  • 147.

    Ciao Max,
    il discorso sul mentale per i ragazzi a questa età è abbastanza complicato. Oggi il maestro mi ha raccontato che la nostra rappresentante ha perso al terzo con una bimba ungherese. Il maestro mi ha raccontato che è stata fortunata nel sorteggio perchè se la poteva giocare veramente benissimo. Dopo aver vinto il primo set facilmente, si è fatta imbrigliare per due ore tatticamente avendo la sua avversaria abbassato il ritmo. Purtroppo a questa età il cervello non è ancora pronto per fare una disamina tattica in mezzo al campo. Il cervello di un undicenne dodicenne e spesso anche oltre è preso da altri pensieri e soprattutto da altre emozioni. A questa età occorre pazienza, tatto, alcune dritte e fargli fare tanta, tanta esperienza di gioco.

  • 148.

    complimenti mad max, cmq qui abbiamo sempre discusso il fatto che è meglio imparare a giocare sul veloce e Roberto sta portando diverse iniziative avanti in tal senso, mi meraviglio piuttosto che un perfezionista come te tenga lontano quasi un anno la figlia dalla terra battuta. ok crescere sul veloce ma ma ogni tanto proprio per poi adattarsi a qualsiasi superficie nei vari tornei che si fanno sarebbe bene allenarsi in manto diverso, terra o erba che sia. Se però hai il campo in terra a svariati chilometri da dove vivete come non scritoo anche se sono sicuro che per noi genitori e tu tra questi per il bene tennistico dei figli di chilometri siamo disposti a farne tanti. Sul discorso di perdere con una più piccola, sarà come dici tu ma tra tua figlia e la Capogrosso ci sono appena 5 mesi di differenza per l’età mentre fisicamente a quanto racconta Roberto la differenza è più netta.

  • 149.

    centro estivo di Sestola
    mio figlio del 2001 ha ricevuto un invito al raduno di Sestola dal 13 al 19 giugno per i risultati agonistici raggiunti (così recita la lettera della FIT). Naturalmente questa lettera penso l’avranno ricevuta altre centinaia di bambini. Per curiosità ho controllato sul sito della FIT il costo per la settimana del raduno. Ben 870 euro. E’ proprio vero il tennis è uno sport per ricchi. Ma i bambini meritevoli e interessanti non sarebbe meglio farli partecipare gratuitamente al centro d’elite di Sestola e fare cassa con gli altri centri estivi? Così si escludono in partenza bambini con famiglie non facoltose e impossibilitate a fargli fare questa esperienza che sarebbe stata veramente utile. Tra l’altro nella lettera si farla di invito e da sempre chi è invitato non paga.

  • 150.

    Vorrei fare un ringraziamento a Cesare Veneziani, Enrico Sellan segnalatomi da Roberto Commentucci che ho ringraziato a parte, per aver allenato mia figlia a Roma senza peraltro prendere un euro. Lo stesso ringraziamento va a Max per aver invitato Chiara ad allenarsi da Salvoni con Alessia, ovviamente ringrazio anche Floriano e anche lui non ha voluto essere pagato. Gli avrei ringraziati comunque per la gentilezza e professionalità che hanno dimostrato nei confronti di mia figlia.
    Un altro ringraziamento va al blogger Stefano tennista per caso che è venuto apposta per vedere mia figlia in torneo facendomi compagnia.

  • 151.

    Under 8,
    mio figlio, del 2002, da tre anni gioca gratuitamente sul cemento… che è poi l’attuale “innovazione FIT” promossa dal vulcanico Roberto Commentucci… mediamente quattro ore la settimana, che fanno circa 200 ore/anno, per un risparmio di soli campi che s’aggira ormai sui 10.000 Euro… soldi che peraltro avevamo, ma che preferisco risparmiare per i suoi futuri studi all’estero. Insomma: il tennis è uno sport per censo-dopati se lo guardi con gli occhiali dei ricchi; oppure torna ad essere popolare, se lo pratichi, almeno a livello giovanile, in una (umile) logica progressiva. Ora mi dicono, alcuni tecnici che l’hanno osservato, che per l’età il suo livello tecnico ed atletico è più che ottimo: quindi la mia teoria che lo sport debba essere innanzitutto praticato con intensità e passione sembra reggere. Per cui non vedo l’ora che tra qualche anno possa sfidare, ed auspicabilmente battere, i coetanei viceversa abituati alle migliori academies o ai circuiti agonistici precoci: stimo sarà competitivo, magari con qualche imperfezione tecnica su cui si potrà tornare in seguito, perché la distanza dal tennis dei circoli, nella versione Sestola, ci consente di lavorare con mente aperta sul fronte della preparazione atletica e della poli-sportività: così evitando che finisca per essere ossessionato da aspettative risibili e prive di significato agonistico…

    Quindi… ti suggerirei di cambiare il tuo nickname in “under 14”, che ha più senso ed è meno frustrante… :-)
    Soprattutto se dopo aver spremuto i genitori comuni fanno andare avanti solo gli amici degli amici… con qualche spintarella, scorciatoia, wild card… oppure rendendo la vita difficile ai talenti veri, che abbandonano per qualche altra disciplina più “sportiva”. O Stato. Come immagino farà anche il mio… :-)

  • 152.

    Mauro G&F no problem

    non è per dire, ma tua figlia è squisita! e sorridente….

    @GIOGAS

    ti ho risposto! come mai non ti è arrivato nulla???

    riproverò

    ps grande Sellan

  • 153.

    Archie…

    vieni a trovarmi, ho voglia di giocare con te e con tuo figlio…

    In più c’è Atti, che non ha coraggio di chiedertelo, ma che vorrebbe un tuo consulto sulle figlie….non dirgli che te l’ho chiesto io….

    Intanto Alessandro in queste settimane ha giocato qualche doppio in una competizione amatoriale con buone prestazioni…un po’ come fare gli ETA…

  • 154.

    dimenticavo…

    complimenti ad Alessia, a Nicholas e a tutti quelli che vanno ‘affantennis invece di andare a fare circol-tennis…

  • 155.

    Che bello sentirvi nuovamente “parlare” di genitori, figli, tennis, …..

  • 156.

    150 Mauro G&F
    e’ stato veramente un piacere!!
    ;)

  • 157.

    Per me più si alza il livello più Alessia migliora….

  • 158.

    Andrew,
    dovrei emigrare fino a Bassano per farti da squadra materasso nei tuoi vaffan-doppi? :-)

    Vieni invece tu a Udine con il tuo “racchetta-d’oro-a-Sarnico”… che vediamo un attimino di mettergli in moto la parte inferiore del corpo. Porta anche i tuoi amici, se lo ritieni, ma ricordati che stanno per inibirmi definitivamente l’accesso al campo d’atletica comunale (pubblico)… visto che con mio “bi-racchetta” do il cattivo esempio, introducendolo personalmente all’atletica leggera… e tra l’altro con i miei metodi eversivi… quelli per cui fai fare a tuo bambino l’atletica, appunto, e non un’attività di gruppone vagamente ludica e deambulatoria benedetta dalla prassi… :-)

  • 159.

    Io sto con Archipedro!
    L’ho sempre detto che lui ha un ideale romantico, dello sport e della competizione, che apprezzo in pieno e che sento molto mio.
    Il suo e, di conseguenza, quello di suo figlio, è un approccio allo sport decisamente sano e senza ansie e senza stress.

    Però c’è un però.
    Francamente, devo però dire che l’approccio professionistico (tanto per fare degli esempi reali) di Madmax e di Stefano, mi sembra (mi sembra) più corretto, laddove sostengono, a parer mio giustamente, che il mondo del tennis professionistico è una savana velenosa e che, se si vuole proprio un campione, ai migliori bisogna rivolgersi, a dei veri professionisti, fin dalla più tenera età.

    Insomma, il cuore mi dice Archipedro ma, come dire, la ragione mi dice Madmax e Stefano, che sempre a dei professionisti di altissimo livello si sono rivolti.

    Insomma, temo proprio che abbiano ragione loro.

    Archipedro, sbagli, però, quando parli di spintarella, scorciatoia, wild card…
    Dai, uno con la tua esperienza sportiva sa benissimo che quelli sono i discorsi di chi perde.
    Dai, uno con la tua esperienza sportiva sa benissimo che quelli sono i discorsi di chi cerca alibi.
    Dai, uno con la tua esperienza sportiva sa benissimo che, alla fin fine, in campo si scende in due, racchetta contro racchetta e che, in campo, parla la racchetta.

    Ora, non voglio certo negare spintarelle, scorciatoie, wild card.
    Certo che ci sono!
    Ma nemmeno tu potrai negare, al pari mio, che i più forti vincono e vanno avanti e che non è certo per queste cose che i ragazzini smettono di giocare.
    Smettono di giocare perché, a una certa età (14-16 anni) cominciano a perdere sempre, salendo il livello dei tornei a cui partecipano.
    E siccome volevano vincere e diventare campioni, quando si accorgono che campioni non sono smettono di giocare.

  • 160.

    che brutto lavoro, l’avvocato…

    ti costringe a dire sempre quello che non pensi veramente….bah, poi ci si fa l’abitudine e diventa un lavoro come un altro…un po’ come pulire il sedere ai vecchietti all’ospizio…

  • 161.

    Under 8 tuo figlio ha raggiunto una classifica che gli permette di frequentare il centro di Sestola non è stato selezionato,se verrà selezionato la settimana di raduno è gratuita,870 euro è il costo di 2 settimane che è un terzo di qualsiasi altra accademia,lo dico per dare un informazione corretta poi se si vuol solo criticare sfogatevi pure.

  • 162.

    Stefano a me non piace parlare delle partite solo per raccontarle o ricevere complimenti,mi piacerebbe esporre le problematiche per metterle in discussione come si cerca di risolverle,sono stato accusato di andare troppo sul tecnico e di non essere interessante per la discussione,ho preso atto e non ho più argomentato in quel senso,quindi capisci perchè non parlo delle partite.

  • 163.

    Non sono permaloso mi adeguo soltanto alla situazione.

  • 164.

    Stefano ti anticipo so che mi dirai che non ti risulta o non ti ricordi,parlavamo del servizio dopo la mia lamentela della mancanza di discussione tu mi hai risposto di non prendermela se gli argomenti per me importanti non sono interessanti per altri.

  • 165.

    150 Mauro G&F “… che è venuto apposta per vedere mia figlia in torneo facendomi compagnia. … ”

    sarebbe da aggiungere che … il giorno seguente Mauro ;) ha fatto gentilmente il coach di mio figlio durante il suo match.
    :)

  • 166.

    Nikolik, maliziosetto… :-)

    Conosciamo le reciproche posizioni. Ed ovviamente puoi pensare di me ciò che vuoi, rivisitando la metafora della “volpe e dell’uva” tanto cara a Stefano Grazia… Mi spingo però oltre ai generici pronunciamenti di fede, nel senso che con mio figlio ho preso un impegno rispetto a dei risultati futuri. Cosa che nel mondo delle società sportive pochi hanno il coraggio di fare. Ed è chiaro che se lui avrà la voglia di mettere in pratica ciò che gli propongo, non può proprio succedere che a metà del viaggio ci accorgiamo d’aver sbagliato tutto: potrà sicuramente scegliere la sua disciplina preferita da adolescente, ma puntiamo senza timori ad una serie A nella pallavolo o a misure degne della nazionale nell’atletica. Scripta manent.
    Tutto ciò nulla ha e deve aver a che fare con il denaro: non è proprio contemplata una sconfitta sportiva per mancanza di fondi… Quindi, per quanto ci riguarda, portateci pure i vostri U8 a Udine ed io sarò ben lieto di farlo giocare a tennis con altri bambini super griffati (offro io le ore): il campo sarà buon giudice. Detto questo, anche qualora oggi egli si dimostrasse un piccolo fenomeno, sono il primo a ribadire che tale riscontro non dice assolutamente nulla di ciò che potrà fare da adulto… se gli dovesse venir meno al passione per quello specifico gioco. Ed io veramente dubito che si troverebbe a suo agio nell’attuale ambiente tennistico italiano. Spero proprio che voi federali vi farete promotori d’un cambiamento innanzitutto CULTURALE… nella pallavolo ci sono riusciti con Velasco, nel basket pure, nell’atletica leggera proprio no… :-)

    Vedi Nikolik, mi sento un privilegiato perché ho la voglia di interrogarmi costantemente sul perché delle cose, a partire dall’educazione (in senso lato) di mio figlio. Un’attitudine che gli addetti ai lavori, e le relative aggregazioni, coltivano molto poco. Alla FIT nazionale pare serva la voce d’un blog per capire che i bambini piccoli devono essere allenati sul CEMENTO, sulle superfici veloci, dure, scorbutiche (idealmente a piedi scalzi) e non sulla cara, morbida, costosa terra: a me è bastato pormi il problema in forma critica, e leggermi qualche articolo di bio-meccanica e di fisiologia neuro-muscolare. C’ero arrivato da solo, e prima del buon Commentucci… :-)

    Eccomi, sono di nuovo qui, anch’io pleonastico ed enfatico come te… non foss’altro perché quella tua utopia del tennis nelle scuole-scuole m’era piaciuta molto…

  • 167.

    Scusate se m’intrometto che sono l’ultima arrivata ma se non intervengo mai restero’ sempre l’ultima arrivata…

    Andrew, i tuoi post sono sempre divertenti e anche l’ultimo non e’ da meno ma non si puo’ negare che il ragionamento di Nikolik non faccia una grinza: il figlio di Archipedro sara’ un’ottima persona e un ottimo atleta ‘polivalente’ ma probabilmente a tennis non avra’ mai la possibilita’ di arrivare ai suoi limiti se, nel giro di due anni, non comincia a confrontarsi con gli altri… A mio avviso continuando nel suo splendido isolamento avra’ piu’ possibilita’ di emergere eventualmente nell’atletica leggera …

    Nicoxia, oltre che permaloso mi sembri anche un po’ pedante ma forse stavi facendo dell’autoironia e io non ho capito …Una cosa pero’ l’ho capita, che il SubCom non ne ha piu’ una gran voglia ed e’ un peccato … Io in realta’ credo che in fondo l’errore del Subcomandante sia stato quello, fin dal principio, di non usare un nickname per se’ e per la sua Canaglia: in tal modo credo avrebbe potuto continuare a raccontarci il percorso tortuoso che,come direbbe lui, ‘dalle panche di una cattedrale porta alla sagrestia fino alla cattedra di un tribunale’, tennista finalmente arbitro in terra (e cemento) del bene e del male. Ora temo che si stia rendendo conto di non poter e non voler continuare ad esporsi o meglio ad esporre il proprio figlio alle critiche di coloro che o se ne stanno zitti o come osserva giustamente Coach Silvano Papi si limitano ad osservare il dito anziche’ la luna. Poi si e’ venuta a creare anche questa frattura fra i Portatori della Luce e con la partenza di Madmax ha sicuramente perduto una spalla, un amico, un contr’altare, perfino un’antagonista … E’ certamente un peccato e sono convinta che in cuor suo lui sia il primo ad esserne dispiaciuto o forse invece se la sta ridendo di noi su una spiaggia tropicale mentre un cameriere in livrea gli versa champagne,chissa’… Pero’ se non c’e’ piu’ nessuno che racconta su che cosa li facciamo i nostri commenti? Credo fosse questo quello che voleva dire il SubCom … Ma tornando a parlare di Tennis e di Genitori e Figli, e di nuovo riferendomi a Archipedro, Nikolik,Andrew e compagnia bella, credo si stia a volte parlando,almeno di parte di alcuni, davvero solo di aria fritta: e’ chiaro che nostro figlio e’ sempre piu’ bello del figlio del nostro vicino di casa ma messo a confronto con, che ne so con il modello sulle pagine di Vogue … E’ chiaro che nostro figlio recita meglio di tutti i suoi compagni di classe alla recita scolastica di fine anno ma messa a confronto con Dakota Fanning o Macaulay Caulkin o Jody Foster alla sua eta’… E’ chiaro che nostro figlio e’ molto piu’ intelligente dei suoi compagni di classe ma messo a confronto con chi e’ gia’ stato contattato per andare ad Harvard perche’ dai test preliminari risulta essere un genio … E’ chiaro che nostro figlio gioca meglio di tutti i bambini della SAT del suo Circolo MA, ahime’, non e’ con loro che dovra’ confrontarsi ma con i 4-5 migliori di ogni nazione se vuole avere una chance di entrare nei primi 100 del mondo …

  • 168.

    Katchoo sicuramente hai ragione tu ma oltre che di fumetti di cosa hai parlato.

  • 169.

    Katchoo,
    quale autorevole membro della “compagnia bella dell’aria fritta” di G&F porgo un convinto saluto (immaginami con il braccio teso, pronto ad una vigorosa stretta di mano…) al tuo misterioso nickname. Che per ora é ciò che qui si sa di te…
    “Nomina nuda tenemus”, direbbe Eco, e la tua rosa sembra avere molte spine…
    Potresti diventare un’ottima comandantina di “G&F reloaded”… :-)

    Nikolik, adesso che ci penso… tu chi sei? :-)

  • 170.

    @Nicoxia e Arcipedro: touche’….

    Comandantina di G&F? No, non ho i titoli, tutt’al piu’ aspiravo a riempire il vuoto di Chloe de Lisser come commentatrice esterna delle vicende altrui ma mi mancano classe, cultura e perfidia…No, non commettero’ l’errore del SubCom e rimarro’,almeno per ora, undercover …
    Piuttosto ho visto che si e’ arrestata la corsa sia di Valentina Mariotto che di Alessia Dauria ma di Eleonora Palumbo nessuno parla? Non e’ anche lei una Figlia del Blog? O e’ una Figlia di un Dio Minore? O mi sono sbagliata e non c’entra niente?

  • 171.

    Si, effettivamente un bel commento di nipa ci starebbe tutto…

    Lo ricordo, un paio di anni fa,che timidamente chiedeva consiglio ai due “lider maximi” su come capire se il maestro della figlia era bravo o no… :)

    Purtroppo non ho potuto vedere eleonora all’opera.

    Dai Nipa, dicci qualcosa.

  • 172.

    Mi associo alla richiesta di Katchoo, post 171 di Roberto a questo punto ero anche curioso di conoscere sia le domande che le risposte alla richiesta timida su come capire se il maestro della figlia era bravo, giusto per fare qualche paragone ache con il mio. Non ricordo di aver letto nulla in proposito. Il circolo della Palumbo se è ancora quello (tc veio) su come si presenta sul web sembra più che un centro sportivo un centro benessere. Buona giornata

  • 173.

    Non ti preoccupare, Archipedro, non sono un fantasma, esisto!

    Anzi, ti devo dire che ho visto più volte di persona Roberto e anche Alessandro, il nostro padrone di casa qua.

    Ma che ci posso fare, Archipedro, se sono affezionato a questo nickname (come lo chiamate voi internauti professionisti!)?

    Nikolik mi riporta alla mente Diabolik!

    Insomma, Archipedro, che ci posso fare se la mia preparazione culturale si è formata con Diabolik, Tex Willer e i film di Gloria Guida e Lino Banfi?

    Mi dispiace, ma Nikolik sono e Nikolik rimarrò!

  • 174.

    Ieri sera sono stato ad una riunione tenuta dal circolo. Mentre aspettavo che ci si potesse riunire uno dei ragazzi che fa il mentale, un under 14 mi si avvicina tutto euforico e mi dice di aver vinto al secondo turno del torneo. Al che gli ho chiesto cosa avesse imparato dalla partita. Ha guardato prima in basso ed ha continuato a dire di avere giocato bene e di essersi sentito energetico in campo. quando ha finito gli ho chiesto di nuovo cosa avesse imparato dall’esperienza e se avesse raggiunto le mete personali che i ragazzi dell’agonistica devono mettere nero su bianco prima dell’incontro. A quel punto mi ha guardato e se ne è andato. Vi ho raccontato questo episodio per condividere con voi il fatto che creare un campione non è questione di episodi e casualità. Un campione si costruisce con programmazione mirata, lavoro metodico e tanta, tanta abnegazione. Sarei stato molto più contento se quel ragazzino fosse venuto da me e, raccontandomi il match in cui avesse perso mi parlava anche dell’esperienza e delle cose che aveva imparato dalla partita. Ma la nostra cultura pretende risultati immediati e senza discussioni e la mentalità di molti ragazzi ne è il prodotto.

  • 175.

    Beh, DiaboNikolik, dormirò tranquillo anche senza sapere chi tu sia… avvocato… federato… finalmente innamorato… Poco importa quali siano i libri ed i film che leggi: viviamo in un paese che sopporta di tutto, ed anzi stiamo rivalutando ciò che trent’anni fa era indubbiamente trash… almeno c’erano delle idee originali, ancorché di nicchia: oggi ci si limita a screditare il lavoro degli altri, senza proporre mai nulla. Senza rischiare nulla.
    E’ per questo che non credo dialogherò più con te: vedi, se ti sfugge la differenza tra chi adotta la mia linea e chi la tua… :-)

  • 176.

    Anzi, DiaboNikolCattivik… :-)

  • 177.

    Katchoo,non ti preoccupare,anche perchè se raccontassi qualcosa saresti ripetitivo.

  • 178.

    Anche se in ritardo … faccio un breve bilancio della trasferta romana…

    Innanzitutto voglio fare i complimenti all’organizzazione del torneo al CRV Lazio… al circolo in particolare, tutti sempre disponibili e cordiali… organizzare 2 eventi giovanili (U12 + U14) in concomitanza con i tornei Pro è stata una scelta azzeccata… qualche piccolo ritocco (tipo fare anche le quali )… ma già così tutti promossi a pieni voti….Rob mi dice che c’è lo zampino del presidente Tropiano dietro le quinte… quindi un plauso anche a lui.

    Per Vale una bella esperienza, e la consapevolezza in presa diretta… di quanto bisognerà crescere per tentare di avvicinarsi e poter competere alla pari con le migliori… cosa che sapevo già da prima… ma che vista in diretta… offre sempre ulteriori spunti e riflessioni….

    Ho visto soprattutto partite femminili…. partite tutte lottate… devo dire mediamente italiane piu’ corrette e straniere sempre a verificare se la palla era buona o no… anche per innervosire… quest’ ultime tutte ben impostate cariche e motivate… alcune fisicamente sprecate per un torneo U12…e già pronte per l’under 14….le italiane faccio solo tre nomi…. un plauso a Eleonora Palumbo (semifinalista) che ho visto per diversi game contro la Pera… meno potente ed aggressiva…. ma piu’ umile ed efficace nel chiudere gli scambi…. bene la Capogrosso (99), veloce di piede e di braccio… e con un ottimo atteggiamento in campo…
    Peccato ieri per Alessia…. che ha i mezzi per arrivare in fondo a questi tornei, e che mi era piaciuta nei 2 match precedenti (anche se Max da perfezionista non era pienamente soddisfatto…)….
    Certo essere figlia di un maestro (ex B2 di tennis) e di una ex campionessa italiana di pattinaggio .. come nel caso della Capogrosso… è piu’ semplice. Rob…. o. no ?

    Nota di colore…. mercoledì ho casualmente ascoltato una accompagnatrice sbraitare al cellulare con voce alta (in mezzi a tutti)…inveendo contro i sorteggi e la compilazione dei tabelloni (secondo lei non adeguati e benevoli verso qualcuna ancora in tabellone)… tipico esempio della mentalità tutta italiana sul trovare sempre scuse… la tua allieva ha perso… colpa del sorteggio… come se passare un turno in piu’ o in meno ad un torneo Under 12 cambiasse qualcosa in prospettiva…

    Comunque in generale tutti, maestri e genitori al seguito… erano tranquilli e calmi… consapevoli che la strada è lungaaaaaaaaa…..da questo punto di vista pochi voli pindarici.

    Una battuta …anche per i 2 tecnici federali e responsabili di macroarea presenti in rappresentanza della FIT … chi li ha visti ?… forse non conoscevano i ragazzi di altre macroaree…o erano troppo impegnati a seguire i match e motivare i migliori italiani nei palleggi mattutini… per occuparsi anche solo di scambiare 2 parole.. con altri ragazzini…comuni mortali….

    Ho conosciuto di persona …Roberto Commentucci… sempre di corsa…come il traffico romano… ma puntuale nell’assistere ai match piu’ interessanti…. un vero appassionato e competente…Rob non mollare….

    Mi risulta (io non lo conosco di persona)…che c’era anche qualche altro nome importante del Blog… in incognito….ad osservare…

  • 179.

    Grazie atti ma in un main draw Eta dove vanno giocatori/trici di livello bisognava mettere gli arbitri fin dai sedicesimi perchè le gare sono spesso ma non sempre equilibrate e a volte vince chi riesce a fare incazzare di più l’avversario/a chiamando palle fuori che invece sono dentro. Io sto cominciando ad entrare in questo mondo adesso ma la differenza di tensione dentro e fuori dal campo con o senza gli arbitri che ho fin qui notato è evidente. Quando ci stanno gli arbitri è diverso, infatti una cosa per un ragazzino/a è uscire dal campo dicendo ho perso perchè l’altro/a rubava, altra cosa invece è l’arbitro forse si è sbagliato.

  • 180.

    Ma, Archipedro, hai ragione, soprattutto quando dici che non ho una linea mia.

    Vedi? Tu e gli altri mi avete creato una fama, immeritata, di colui che va sempre contro, con l’effetto che non mi credete quando, sinceramente, vi do ragione.

    La differenza tra la linea mia e la tua non mi sfugge, in realtà, e sta nel fatto che io, appunto, non ne ho una mia.

    Dai, ho sempre scritto che lo sport competitivo, tutto concentrato sulla Cultura della Vittoria, mi ha sempre fatto orrore; ho sempre scritto che, se mai avrò un figlio, gli impedirò di fare sport competitivo, che trovo essenzialmente diseducativo.

    Nella tua autarchia (come l’ha definita Stefano), ho sempre pensato, francamente, che tu fossi d’accordo con me. Credevo che tu pensassi, Archipedro: faccio da solo perché, in realtà, il mondo dello sport competitivo mi fa un po’ schifo, non mi piace l’ambiente.
    In questo avevo trovato motivi di similitudine tra il mio modo di pensare ed il tuo.
    Ma forse mi sbaglio, boh!

    Che ci posso fare, ancora una volta, Archipedro, se io non sono un improvvisato come molti di questi Genitori che sono in questo ambiente, che mai hanno frequentato, che non conoscono minimamente e che, sostanzialmente, non interessa loro, interessati, giustamente, solo al loro figlio, che casualmente gioca a tennis?

    Io sono appassionato di tennis, Archipedro, non sono in questo mondo solo perché, come molti di questi Genitori, ho un figlio che gioca a tennis e che vuole diventare un campione.
    Io non voglio assolutamente che mio figlio diventi un campione, anzi, glielo impedirò!

    Sono entrato in un campo di tennis nel 1976 e non ne sono più uscito, Archipedro.
    E ne ho viste tante, anzi, tutte.
    E questo sport, questo tennis competitivo, non mi piace, lo odio, è fatto di brutte cose e di brutte sopraffazioni.

    Si può guardare dal campo, ci si diverte, ci si distae, ma che vincano pure gli altri.
    Prego, si accomodino, contenti loro…

    Come Agassi, che ha recentemente dichiarato di odiare il padre; come la Capriati, che ha dichiarato di avere pensato seriamente al suicidio più volte; come la Hingis, che perdeva apposta per fare un dispetto alla madre e che l’hanno squalificata per cocaina; come la Jaeger, che ha dichiarato di essersi fatta suora contro il padre; come la Dokic, che è meglio non parlare di suo padre, poveraccia; come la Schnyder, che i suoi genitori gli hanno fatto causa in tribunale; eccetera eccetera eccetera.
    Ecco, vincano pure loro.
    Tanto, son soldi del Diavolo, soldi che non danno la felicità.

    Insomma, è questa la strada per diventare un campione? Ma prego, vincano pure gli altri, io sventolerò felice il tricolore!

    Tanto, io sono Nikolik!
    Vivo con Eva Kant, rido e scherzo e faccio il tifo per i tennisti e le tenniste italiane!

    Ecco quale è la mia linea!

  • 181.

    @Atti
    Condivido, a livello U12 i tornei servono per confrontarsi e per capire dove bisogna migliorare.Tutto puo’ cambiare ed e’ solo fra alcuni anni che si potra’ capire chi puo’ aspirare a provare a diventare professionista.Quindi calma e divertimento.
    E non e’ detto che quelli che proveranno a diventare professionisti siano i piu’ fortunati.

  • 182.

    Cattivik,

    ci sono tra noi convergenze e distanze, assonanze e distinguo… mi pare naturale.
    Forse non hai colto il “mio” problema di fondo: nel cercare (legittimamente, direi doverosamente) di proporre a mio figlio un sentiero sportivo inesplorato, soluzioni nuove a problemi originali, alla portata delle sue indubbie capacità, sono e sarò oggetto di attacchi. E quindi mi difendo e mi difenderò. Se biasimo le persone che dalle mie parti tengono i giovani in ostaggio delle logiche associative, societarie e federate, lo faccio dopo che sono stato coinvolto, quando servivo, sfruttato, strumentalizzato. Perché è difficile, direi impossibile, che io vada chiedere favori a qualcuno… o mi scagli contro il mio prossimo solo perché non ragiona come me… Sono autarchico, mica maleducato. Sono per il merito, ma nel rispetto delle regole. Al mondo dello sport competitivo il mio bambino ci arriverà quando e solo sarà PRONTO A VINCERE PER SE’ STESSO: perdere in nome del padre è così facile… è così inutile…

    Non mi farebbe schifo che il piccolo arrivasse in alto: ma lo farà senza trucchi ed inganni. Ed in questo la penso come te. Lo farà mostrando la faccina, ed assumendosi i rischi delle proprie idee: in questo, pare, non siamo più molto simili… :-)

  • 183.

    Premesso che i Quarti in un Torneo Eta in Italia e’ sempre un bel risultato (considerate anche la pressione da aspettative) e premesso che ha ragione L’Innominabile Bruto a dire che terra e cemento sono due sport diversi (e ce ne siamo accorti noi l’anno scorso), ero anch’io curioso come simply di sapere come e’ andato il match e come mai c’e’ quel punteggio cosi’ severo… Ma in realta’ la mia esperienza mi dovrebbe aver insegnato che non puoi prendere, a quest’eta’ poi, un risultato e soppesarlo con un analisi critica minuziosa…Solo alla fine dell’anno si andra’ a guardare QUANTI risultati buoni si sono ottenuti e si faranno le considerazioni del caso… Avere la pretesa di soppesare e valutare IL singolo match secondo me porterebbe spesso completamente fuoristrada …
    Riguardo al post 174,di Federico devo anche dire che mi sono messo a ridere immaginandomi la scena (da film o almeno da telefilm) con il bambino che lo guarda (e magari esce toccandosi i maroni di fronte agli amici come a dire: che due palle!) In realta’ e’ vero quel che dice Fede ma e’ anche vero, per esempio, che Nicholas e’ bravissimo a raccontarti dopo cosa ha sbagliato, cosa ha imparato, ad analizzare il match e blah blah blah ma alla fine appunto sono tutti blah blah blah perche’ poi lo ripete tranquillamente se non nel match immediatamente successivo in quelli dopo… Quindi, anche li’: parole parole parole soltanto parole parole per te… Alla Bollettieri fanno riempire un sacco di moduli, di analisi, etc etc ed e’ sicuramente per impostare un modus operandi, o meglio un modo di pensare, ma a quell’eta’…soprattutto quando vincono, o quando ti vengono a dire tutti contenti che hanno vinto, il modo migliore per non farli piu’ tornare secondo me e’ proprio fargli domande filosofiche… a win is a win!, andiamoci piuttosto a bere una birra insieme…ok, tu non puoi berla, me la bevo io, a te offro un Gatorade…(In realta’ la birra l’ho tagliata anch’io, solo acqua e insalate di frutta o petti di pollo per me da un mese a questa parte…Qui ad Abuja,visto che sono in albergo, sto andando ad Acqua e Filetto…)
    … Ele Palumbo me la ricordo l’anno scorso a Trieste, era una taraghigna mica da ridere…perse,mi sembra, al terzo un combattutissimo match, ma aveva,mi parve, un gran carattere …Io credevo fosse gia’ U14 infatti anche se non me la ricordo grande e grossa ma al contrario piccolina… Non so se il padre la considera una Figlia del Blog a stretto senso del termine, non credo, ma se ci legge ancora speriamo che prima o poi ci dica qualcosa in attesa di leggere qualcosa sul Blog di Max … Comunque brava, bravissima…Io ero gia’ sorpreso che avesse spazzato via la Pera… Domanda: e’ una giocatrice solo da Terra e quindi Nipa non scrive piu’ sul nostro Blog perche’ e’ incazzato a morte con Commentucci che gli vuole sostituire tutti i campi in terra col cemento?

    Katchoo, ci conosciamo? Secondo me si …

  • 184.

    Federico post 174 secondo me la mentalità della competizione e del voler primeggiare la devi avere nel sangue, nel carattere, non si impara. Mia figlia ogni giorno vuole essere accompagnata a scuola puntualemente alle 8,00, sai perchè? vuole essere la prima ad arrivare, quando arriviamo e ci sta già una compagnetta si arrabbia con me perchè dice che abbiamo fatto tardi per colpa mia. Ieri la osservavo mentre faceva una partitella con un bimbo del gennaio 2002, quasi tre anni in più, dopo aver fatto un bel punto e vinto il set, gli ha mostrato con il viso da cattiva il pugno urlando siiiiiii, mi chiedo dove ha preso questo carattere e soprattutto dove ha imparato a mostrare il pugno visto che in tv tennis non ne guarda. Il maestro di mia figlia poi, è uno bravo a insegnare tecnicamente e a far divertire i bimbi ma questa grinta ai piccolissimi come mia figlia di certo non la trasmette per cui come scriveva Giorgio Errani sulla figlia che non voleva perdere da piccola neanche a pari e dispari, l’agonismo lo devi avere nel DNA non si impara nanche con il più bravo dei mental trainer.

  • 185.

    Ciao Stefano,
    la mia reazione con il bambino è stata proprio quella di produrre uno shock in lui e di ribaltare il suo modo di pensare. L’ansia da risultato è ciò che frena il 95% dei ragazzi dall’esprimere il proprio potenziale in campo. A me che vincano o perdano in mezzo al campo non mi interessa niente. A me interessa il loro atteggiamento. Prendili a 10 anni, prendili a 12 anni, prendili a 14 anni; quando hanno finito la partita la prima cosa che ti dicono è ho vinto /perso. E questo ti dice chiaramente che in mezzo al campo giocano con la paura di perdere o, se vuoi, di non vincere.
    Se spingono la palla invece di colpirla come sanno, oppure quando meritatamente in vantaggio non fanno il loro gioco e si adattano al ritmo dell’avversario è tutta questione di atteggiamento mentale (che poi a cascata produce conseguenze sul rendimento fisico e tecnico). Se entrano e vincono in campo senza una cognizione tattica e di quello che succede nella partita, che differenza fa se vincono o se perdono? Dove è la crescita? Dove è la futuribilità? A 14 anni molta differenza la fa ancora la tecnica e la preparazione atletica, ma quando si arriva al professionismo queste sono pressochè uguali. E li la differenza la fa il carattere, gli attributi.
    E per raddrizzare una pianta che cresce storta deve avvenire qualche evento radicale che gli faccia capire che non è la strada giusta. Prima di arrivare a questo punto, da educatore devo provare ad incanalare la loro energia in modo positivo con un metodo meno traumatico che è la consapevolezza. Una vittoria è una vittoria dai 16 anni in su ma, almeno prima, io voglio vedere in mezzo al campo i miei ragazzi crescere e maturare come atleti e come persone.

  • 186.

    Ciao Bogar,
    la competitività è innata nei bambini. Il bambino deve competere dalla nascita per ottenere l’amore e le cure del genitore. Se non le avesse sarebbe a rischio la sua esistenza. Per esempio a nascita di un fratello o di una sorella è un grosso trauma per un bambino perchè i genitori presteranno naturalmente più attenzione al bambino più piccolo. E il bambino vive sempre in questo equilibrio precario, sul filo della lama, in bilico tra ciò che è, quelle che sono le sue necessità e la paura di perdere entrambi. I bambini sono egoisti per natura e pensano fondamentalmente al loro benessere. E’ poi, l’educazione, la socializzazione e la cultura che provvede ad “omologarli” e a relativizzare i loro istinti. Ti immagini se tua figlia, in competizione anche per i voti a scuola, facesse il pugnetto per aver avuto un voto superiore rispetto a quello della seconda della classe? Ripeto: è un fatto molto positivo che i ragazzi abbiano energia (io la chiamo, tennisticamente, “cattiveria agonistica”) perchè quella non la si può dare a chi non ce l’ha (neppure con il mentale, su questo sono perfettamente d’accordo con te), ma questa energia va direzionata e amministrata con l’educazione, perchè altrimenti può diventare patologica.

  • 187.

    Certo Federico, io dico a mia mia moglie un pò scherzando e un pò sul serio che il rischio con un caratterino così aggressivo è che se non viene indirizzato e amminsitrato bene da noi genitori mia figlia anzichè diventare la Ivanovic diventi come quella bambina di Novi Ligure………………………..

  • 188.

    Non mi hai capito, Fede…Io intendo che uno gioca per divertirsi e quando vince si e’ divertito un po’ di piu’ e se tu gli rovini anche quell’attimo di piccola felicita’ con troppo ‘professionalismo’ il rischio e’ che ti mandi a cagare (cioe’ si giri verso gli amici e rotei gli occhi…)…Non sto dicendo che sia sbagliato quel che scrivi, dico che da un lato si dice che i bambini devono divertirsi e dall’altro pero’ si vuole che facciano tutto con raziocinio…Dall’altro si dice giocate e non pensate troppo, dall’altro gli si chiede di fare l’analisi grammaticale ella partita,da un lato li si vuole allegri e spensierati dall’altro si riduce tutto a quel che dicono i manuali degli educatori… A me tutto questo fa sorridere (e anche questo tuo insistere sulla mala pianta da raddrizzare, sara’ che ho la coda di paglia, ma come diceva la Dolce Euchessina… In realta’,se ti puo’ interessare, in quel di Bradenton noi stiamo assistendo all’attuazione della ZeroTolerance Policy e la supportiamo tranquillamente ma un conto e’ il comportamento, un conto e’ l’eccessiva ricerca di ridurre ogni comportamento a frasi stereotipate e un conto anche e’ andare a rovinare il semplice gusto/sapore della vittoria ad un bambino chiedendogli questo e quello (che e’ lecito) e soprattutto (e questo lo e’ meno) manifestandogli la propria delusione quando quello non riesce a rispondere magari semplicemente per limiti culturali…

    Bogar, anche mio figlio lo faceva…poi hanno cominciatoa dargli penalty points e games points contro…Io ero uno degli entusiasti di questa esternazione emotiva ma mi son dovuto ricredere…nella ipocrita societa’ americana ma non solo e un po’ bigotta del tennis in genere, da bambino non puoi fare quel che fanno hewitt & co e mostrare il pugno e dire si in faccia all’avversario e’ code violation quindi se vuoi un consiglio comincia a modificargli questo abitudine non perche’ sia sbagliata ma perche’ dopo le costera’ piu’ fatica farlo… In piu’ non e’ proprio vero che sia un segnale di manifesta competitivita’…lo sai qual e’ il segno piu’ evidente della competitivita’? La reazione alle sconfitte, la reazione ai punti perduti …e non nel senso che si arrabbia, ma come gioca i punti successivi, le partite successive quando sa di non essere la piu’ forte…Vuole giocare lo stesso o gliela da su? Non importa vincere o perdere, importa combattere…

  • 189.

    Fede, in soldoni: ogni imbo ha bisogno anche di qualche piccola gratificazione di tanto in tanto…

  • 190.

    185 – “A 14 anni molta differenza la fa ancora la tecnica e la preparazione atletica, ma quando si arriva al professionismo queste sono pressochè uguali”.

    Vi prego, non lasciate che quest’affermazione passi inosservata, e, con il dovuto rispetto per le mental “competenze”, ponetevi in problema del senso profondo delle implicazioni: i professionisti attualmente risulterebbero vincenti o perdenti indipendentemente dalla loro preparazione atletica e tecnica… UGUALI!!! Quindi, se i nostri tennisti italiani non vincono c’entra, seguo questa logica, solo la testa: e non ciò che statisticamente riescono a fare o non fare… tipo i famosi aces, le risposte al servizio… ma anche correre, saltare, arrivare in anticipo sui colpi e colpirli sull’anticipo…

    Beh, allora avremmo finalmente dimostrato che, ad oggi, il tennis è stato solo un gioco (scacchi, biliardo) e non uno sport (calcio, atletica, pallavolo, basket…). Diciamo che varrebbe un calcio giocato solo ai calci di rigore. Per censo-dopati, aggiungerei, se al posto di spingere al massimo delle proprie forze, e quello é l’agonismo, si possono avere sul libro paga nutrizionisti, psicologi o esorcisti… :-) E’ questo essere PRO?

    Opinione mia: i tennisti forti sono quelli veloci (pochi)… e gli atri sono dei PRO-pallettari… tra i primi ed i secondi lo sport appunto… :-)

  • 191.

    Stefano, non vedo perchè devo togliere questa modo di esultare per un punto, vedendo gli internazionali femminili non ci stava una sola atleta che non facesse quello che mia figlia fa a 5 anni. Non ricordo le americaneWilliams solo perchè ho visto quella che ha perso di brutto con la Jankovic senza avere il motivo di esultare o di caricarsi. Per il discorso delle partite successive ad una sconfitta, fino adesso con le uniche bimbe che ha perso in questi tornei del gigetto, con una più grande di un anno si è presa una bella rivincita e la sera lo raccontava al telefono fiera alla nonna, con l’altra più grande di due anni e già selezionata dal settore tecnico Regionale e arrivata ad un punto dalla vittoria e adesso è come dici tu, nel senso che la teme e non vorrebbe riincontrala, in questo secondo caso sono io che dev fare da mental trainer e far capire che l’importante è mettercela tutta, combattere.

  • 192.

    Bogar: Stefano, non vedo perchè devo togliere questa modo di esultare per un punto

    Te l’ho appena spiegato: perche’ se gioca in America (eddie Herr, Orange Bowl) o forse anche in Europa il pugno e il siiiii! in faccia all’avversario sono Code Violation (e dopo tre nello stesso match c’e’ il Default). Insegnale almeno a girarsi verso la rete…
    L’ho visto coi miei occhi…Nicholas l’ha sperimentato su se stesso… Poi fai un po’ come ti pare …Io ho visto fare cose nei tornei italiani che in america (spesso criticata come paese zotico) avrebbero portato alla cacciata dal campo…Nei tornei in Florida ci sono sempre a seconda dell’importanza del torneo da 2 a 20 arbitri USTA che GIRANO DAVVERO per i campi e non come in Italia che se ne stanno al Bar… Il lato negativo e’ che a volte sono davvero bigotti e poco elastici (per esempio mio figlio all’ultimo torneo perso 10-8 al tie break che sostituisce il terzo set, nel primo set perso al tie break normale ha avuto penalty point sul set point per aver detto IN ITALIANO: NON FARE DOPPIO FALLO!!!!…Penalty point che gli e’ costato il set perche’ quell’arbitro NON vuole che si parli in una lingua che non sia l’inglese (E’ vero che Nicholas paga il fatto di essere tenuto costantemente di mira per averne combinate troppe e che quest’arbitro in particolare gli sta addosso, lui dice a fin di bene, e ad ogni torneo in cui gli capita si piazza sul suo campo per tutta la partita…al punto che un vecchio coach che l’ha preso in simpatia ci ha suggerito di non iscriverlo ai tornei in cui c’e’ quel particolare arbitro…Noi non abbiamo seguito il consiglio perche’ non vogliamo creare delle scorciatoie ma e’ indubbio che ci sia un po’ di persecuzione…COMUNQUE e’ migliorato moltissimo perche’ si e’ beccato il penalty point e non gli ha nemmeno tirato la racchetta in testa: quel che ha pensato se l’e’ tenuto per se e poi ha vinto il secondo set rimontando da 03…Ma a fine partita, avendo detto all’amico che l’aveva battuto e gli diceva Nice Match, ‘Bella partita tua nonna’ si e’ beccato un altro Code Violation e denuncia alla Bollettieri cosi’ che da una settimana invece di giocare sta facendo da ball boy ai suoi compagni perche’ e’ stato sospeso…Perche’ l’arbitro ha creduto avesse detto una parolaccia in italiano … A noi va benissimo: quel che non ammazza fortifica… Ed e’ ovvio che lui stia pagando per quel che ha combinato (e continua a combinare) in passato…Io ho semplicemente richiesto che la Zero Tolerance venga applicata anche il prossimo anno ma fin dal Day One, dal Primo Giorno…
    E comunque per prepararsi al prossimo torneo e’ andato a giocare con quello che avrebbe offeso in un campo fuori dall’Academy … Per dire che al di la’ delle ipocrisie e delle esplosioni momentanee… Comunque, a questo punto ben venga la Tolerance Zero e TorqueMax e Fede diranno che doveva essere applicata fin da quando aveva tre anni… Chissa’, forse. o forse no. Adesso ha comunque ottimi fondamentali e quelli li doveva apprendere prima dei 12 anni in base alla Teoria della Mielina…Non c’era tempo da perdere …

  • 193.

    Ciao Stefano,
    ieri stavo parlando con un nostro ragazzo di 15 anni. Dal mio punto di vista uno dei più futuribili, non fosse altra dall’altezza dei suoi 190 cm!!! Stavamo analizzando una sua recente partita e testuali sue parole, “non riusciva a capacitarsi come fosse passato da 2-0 a 2-5 senza la minima consapevolezza”.
    I ragazzi spesso giocano in campo senza rendersi conto consapevolmente di quello che accade tatticamente in partita. Se ripetono i soliti errori anche dopo che li hanno consapevolmente riconosciuti vuol dire che non hanno lavorato (il doppio) per sostituirli con comportamenti debiti. Il cervello, infatti, in condizioni di stress agonistico, anche se conosce quello che dorebbe fare, se non è completamente sicuro, continua ad usare il software usuale, i legami sinaptici che sono attivati da più tempo sotto stress riprendono il sopravvento (le cosi dette “abitudini”). Puoi fare tutti i test che vuoi ma se non alleni debitamente il cervello al nuovo e se non lo liberi dal vecchio software, i comportamenti saranno sempre gli stessi. Parole e test sono assolutamente inutili. Bisogna lavorarci sopra in modo completamente diverso. Se è così che fanno il mentale alla Bollettieri meglio occupare il suo tempo in altro modo.

  • 194.

    Archipedro,
    secondo alcuni studi recentissimi, la risposta ideomotoria dei giocatori non dipende tanto dalle loro capacità muscolari quanto da quelle neurologiche. In altre parole reagisce più velocemente chi riesce ad anticipare le intensioni dell’avversario rispetto a chi, sia pur più veloce fisicamente, non anticipa. E l’anticipo è questione cerebrale, non muscolare.

  • 195.

    Stefano il problema è che fare il genitore di una tennista in erba pur avendo tutti i suggerimenti possibili non sai mai come comportarti. Posso dire di tenersi il pugno per se ma non posso dire di non manifestare la gioia seppure in una maniera poco carina. Che faccio l’ammonisco come quando un giocatore viene ammonito solo perchè dopo aver esultato si è tolto la maglia? Mi pare un pò come tarpare le ali, certo per il futuro condannerò certi comportamenti negativi come buttare una racchetta per terra ma in questo momento mi interessa sapere se ci tiene al gioco e a vincere per cui se butta la racchetta per terra come segno di stizza dopo una sconfitta vado in agrodolce, nel senso mi spiace ma nello stesso tempo reputo l’atteggiamneto positivo anche se in futuro dovrà impararare a non esagerare e a trattenersi. Per la Tolerance Zero, negli usa ma il mitico John Patrick McEnroe Jr (Wiesbaden, 16 febbraio 1959) è un ex tennista statunitense oppure si allenava e giocava solo in Europa?

  • 196.

    Stefano,
    tutto sta nel capire quali traguardi si vogliono raggiungere e redifinire il significato di vittoria. In un torneo un bambino per vincerlo deve di solito almeno superare 4 partite. Se ne supera tre è un perdente? Il mio concetto è che va bene qualsiasi risultato essi facciano, la cosa importante è che ne siano consapevoli e che si prendano la responsabilità delle loro azioni. Se lo fanno sempre e comunque sono dei vincenti a prescindere dal risultato del campo. Io gli posso dare una mano ma alla fine sono loro che vanno in campo ed il loro tennis e la loro vita appartiene a loro, non a me.

  • 197.

    Federico,
    che l’anticipazione ideo-motoria sia funzione del patrimonio neuro-muscolare consolidato nell’individuo adulto, per come é stato precocemente allenato nelle fasi sensibili, si sa da tempo. Ed infatti parliamo di tecnica e di preparazione atletica (non di psicoterapia…). Sarebbe come dire che i motoneuroni sono una scoperta recentissima…
    Al limite é abbastanza recente la convinzione che tali capacità, dipendenti anche dal SNC… rapidità, coordinazione, sensibilità dei neurorecettori, siano fattori perfettamente allenabili. Non mero dono della natura… Veloci non si nasce (solo) ma si diventa… se ci si allena.
    Questa tua precisazione però svia il discorso che hai fatto, e che diceva tutt’altro… :-) E le parole sono:

    “A 14 anni molta differenza la fa ancora la tecnica e la preparazione atletica, ma quando si arriva al professionismo queste sono pressochè UGUALI!!!”…

    Comunque… alla luce del tuo commento 193 sul mental alla bollettieri proporrei, onoris causa, comunque un nuovo capitolo “L’importante è avere Fede…2″: prometto di non intervenire… :-)

  • 198.

    “honoris causa”… ci mancherebbe… anzi, ci manca… (appunto la H)

  • 199.

    Miiiiiiiii… Bogart…sei permalosetto pure tu… Il Doc che ha un figlio ricercato da tutti i G.A. del pianeta ti da un consiglio e tu ti inalberi…. chevvuoi che dicano ora a tua figlia ?? Nulla… è carina corre dietro ad una pallina gialla .. suscita simpatia a prescindere dalle sue esternazioni…quando giochera’ poi a tennis ne riparleremo…
    Cordiale Federico…ho difficolta’ io a terminare la lettura delle sue righe..difficilmente potrebbe interessare ad un ragazzino/a… anche se contenesse profonde verita’.

    Con simpatia

  • 200.

    Jho,
    mi dispiace se non mi sono fatto capire. Certamente il mio registro comunicativo, con i ragazzi, è completamente diverso. La comunicazione deve essere sempre fatta tenendo presente chi deve riceverla. Molto spesso con i ragazzi l’esempio vale molto più delle parole.

    Archipedro,
    mi spiegheresti di grazia, quale è la differenza che passa a livello motorio tra il numero 1 ed il numero 10 del mondo? Non a caso i vari Karlovic ed Isner a quei livelli non ci arrivano, come pure non ci arrivano i vari Bolelli. Per agonisti intendevo i top 10. Quanto a uguaglianza, grazie a Dio, su questo mondo non ce n’è uno uguale.

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