(Luca Bonamaison – Foto Nizegorodcew)

I tabelloni di qualificazione del ventisettesimo Lemon Bowl stanno entrando nella fase più calda. Tanti i ragazzi interessanti visti all’opera al New Penta 2000, Madonnetta Fitness Park, Eschilo 2 e Polisportiva Palocco. Un occhio di riguardo, quest’oggi, per i giovanissimi tennisti partecipanti al torneo under 10. Alcuni di loro hanno iniziato a giocare pochi anni fa, altri addirittura da meno di dodici mesi. Tra un “vamos” e un “c’mon”, questi piccoli agonisti hanno illuminato la scena della manifestazione. Non è mancato anche un folto pubblico, incuriosito dal talento ma soprattutto dalla grinta e dalla voglia di comptere di questi ragazzi.

Luca Bonamaison ha probabilmente richiamato a sé il maggior numero di spettatori, attirati da un piccoletto di 8 anni che sembrava ricalcare in ogni atteggiamento il grande Rafael Nadal (anche se destrorso). Luca, che si allena al circolo Grand Slam di Roma con Martin Bonamaison, argentino di Buenos Aires, nonché padre e allenatore del ragazzo, ha vinto un match molto duro per 76 75 con Filippo Cencetti. Luca, ad ogni punto, ha chiuso le sue scalmanate esultanze con il proverbiale salto con relativo pugnetto, in tutto e per tutto identico a quello dello spagnolo. “In campo ha sempre un atteggiamento grintoso” – ha spiegato il papà Martin – “e oggi ha vinto grazie a questa sua caratteristica. Il suo avversario, nei momenti decisivi, è stato meno forte mentalmente.” Luca si allena col padre, ma non solo: “Io sono il suo primo allenatore, ma a questa età i ragazzi devono poter girare e giocare con altri bambini, perché devono prima di tutto divertirsi; giocando solo con me si annoierebbe. E’ per questo motivo che lo porto spesso a giocare con altri colleghi.”

Un altro ragazzo under 10 che ha ben impressionato è stato Federico Fioriti, classe 2001 e tesserato per il circolo romano Cosmos. Seguito al Lemon Bowl dal maestro nazionale Alessio Bisio, il piccolo Federico (9 anni) ha vinto il suo match piuttosto agevolmente e domani si giocherà l’accesso al main draw, nonostante abbia iniziato a giocare solamente da un anno. “Tecnicamente deve migliorare ancora tanto” – ha raccontato Bisio – “ma la sua facilità nel vincere i punti è fuori dal comune. Fin dai primissimi momenti in cui ha capito come si mandava la palla al di là della rete, Federico ha lasciato intravedere delle capacità tattiche davvero invidiabili. In più ha una grandissima voglia di vincere e lotta sempre, punto su punto.” Non è stato facile per Fioriti, non abituato a giocare con palle mid. “Federico da qualche tempo ha iniziato a giocare con le palline normali e ovviamente anche con le racchette da adulto. Non è stato semplice per lui, ma sembra essersi abituato abbastanza bene. Vedremo domani.”


(Federico Fioriti – Foto Nizegorodcew)

132 gli incontri in programma domani (30 dicembre) tra tabelloni di qualificazione under 10, 12, 14, 16 e 18. Il 2 gennaio prenderanno il via i main draw, con alcuni dei migliori giovani d’Italia. Da segnalare gli under 14 (che giocheranno il torneo su superfici veloci) Pellegrino, Mosciatti, Merzetti e Rossi nel maschile e Capogrosso e Zerulo nel femminile. Senza dimenticare i 20 stranieri, attesi al via all’inizio di gennaio.

Per quanto riguarda i tabelloni, gli orari e tutte le altre informazioni utili, sono consultabili sul sito web ufficiale del torneo: www.lemonbowl.it

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20 Commenti to “Lemon Bowl 2011: Cresce il Livello”

  • 1.

    grazie

  • 2.

    Ma Luca il bimbo di 8 anni anni ha giocato le qualifiche dell’under 10? cosi tanto per capire, visto che due anni mi sembrano tanti, deve essere proprio un fenomeno.
    Per caso a livello femminile ci sono anche bimbe di 8 anni che fanno under 10?
    e la bimba piu piccola iscritta all’under 8 quanti anni ha?

  • 3.

    nunziovobis per gli under10 devi aver compiuto 8 anni, non si tratta di essere dei fenomeni ma quella è la categoria di appartenenza. Qui in Sardegna un bimbo che conosco si è laureato a suo tempo campione under 10 a 8 anni appena compiuti.
    Stessa cosa vale per le bimbe.
    Per l’under 8 lemonbowl sono tutte del 2003 e una de 2004. L’anno scorso era 2002/2003 e vinse una del 2003.

  • 4.

    nunziovobis cogli di queto articolo le cosae invece più interessanti

    1) “”"In campo ha sempre un atteggiamento grintoso” – ha spiegato il papà Martin – “e oggi ha vinto grazie a questa sua caratteristica. Luca si allena col padre, ma non solo: “Io sono il suo primo allenatore, ma a questa età i ragazzi devono poter girare e giocare con altri bambini, perché devono prima di tutto divertirsi; giocando solo con me si annoierebbe. E’ per questo motivo che lo porto spesso a giocare con altri colleghi.””"

    2)“Federico del 2001 da qualche tempo ha iniziato a giocare con le palline normali e ovviamente anche con le racchette da adulto. Non è stato semplice per lui, ma sembra essersi abituato abbastanza bene. Vedremo domani.”

    Ecco vedi sui due punti sopra possiamo discutere, sulla prima ne abbiamo già discusso e sono d’accordo mentre ul secondo punto sta vedere quanto è alto il ragazzino e se ha usato le racchette da adulto perchèci sono dei limiti di misure in questo tipo competizione.

  • 5.

    @bogar

    Il ragazzo è già abbastanza altino e utilizza col maestro Bisio palle e racchette normale. Per il Lemon Bowl però, a causa del regolamento, ha dovuto giocare con palle mid e racchette piccole. Da un mese ha smesso di allenarsi con attrezzatura normale, per prepararsi a questo torneo. Comunque tecnicamente ha sicuramente delle lacune (gioca da un anno) ma ha una lettura del punto e del rimbalzo da “giocatore”… e ha tantissima voglia.. Ragazzo su cui Bisio, maestro molto bravo, può lavorare bene.. Come si dice, oltre che bravo è “allenabile”

  • 6.

    Quindi se ho capito bene , all’under 8 non si puo iscrivere una di sei anni, deve per forza essere dell’anno indicato dal regolamento?

  • 7.

    @ nuziovobis
    under significa sotto, se ha sei anni (2004) può giocare nel senso che hai requisiti di età in base al regolamento, sta a vedere se poi sei capace di giocare nelle misure che chiedono che non sono da minitennis ma con lunghezza 19,77 e larghezza normale.

    @Alessandro Nizegorodcew
    grazie, se hai qualche altra intervista del genere da raccontare ogni giorno del torneo è ben accetta.

  • 8.

    @bogar
    Assolutamente si, tutti i giorni sino alle finali vi racconterò storie su storie… sono lì per questo! :)

  • 9.

    Va bene Bogart, allora l’anno prossimo possiamo iscriverci all’under 8, a 5 anni e mezzo penso si possa fare, vorrei sapere solo se bisogna superare le qualifiche anche per gli under 8, oppure si va direttamente nel main draw

  • 10.

    Nunzio prossimo anno non ti puoi scrivere perchè riservato classe 2004/2005, non ci sono qualifiche perchè per questa categoria sono pochi.

  • 11.

    ma se hai detto che under vuol dire che basta che sia sotto gli 8 anni che puo giocare, allora bisogna per forza essere dell’anno 2004 per poter giocare

  • 12.

    Nunzioobis si gioca a 6/7 anni, quest’anno 2003/2004, prossimo anno 2004/2005 poi 2005/2006. Per il PIA under 8 si intende 7 anni!!
    Su via siamo seri, a 5 anni non riesci neanche a mandarla dall’altra parte con campo 19,77 che cavolo ci vai a fare a Roma, mi pare che su tua figlia riponi troppe aspettative di crescita (tennistica).
    Ogni cosa (lunghezza racchetta, tipo di palline, misure del campo, tornei a fare) a suo tempo.

  • 13.

    Oggi ho avuto l’onore (o forse sarebbe meglio parlare di onere) di vedere in azione il piccolo Bonamaison.
    Nell’ordine gli ho visto fare:
    1) alzare il dito medio indirizzato a sua madre,
    2) urlare “stupido” a suo padre,
    3) gridare “tanto non metti dentro nemmeno questa” al suo avversario che batteva la seconda, dopo aver buttato fuori la prima,
    4) urlare “che culooooo!!!!” quando l’avversario faceva il punto,
    5) quando ha perso il primo set ha gettato la racchetta nel campo vicino (dove c’era un altro incontro) senza andare neanche a raccoglierla,
    6) sbattere la racchetta più e più volte per terra,
    7) gettare via la palla con violenza quando perdeva il punto,
    8) e poi grida e grida continue che non sto a riferire.

    Io, se mio figlio avesse fatto anche solo una di queste azioni, lo avrei portato via immediatamente dal campo. Altro che Rafa Nadal!

  • 14.

    @pulsatilla

    E’ stato uno dei personaggi del torneo, in positivo e anche, come dici tu, in negativo. Non c’è ombra di dubbio..
    Ma sei al seguito di tua/o figlia/o?

  • 15.

    @pulsatilla
    Ti ringrazio del resoconto quando al post nr. 4 sottolineavo la positività della grinta, non mi riferivo certo a quanto ci hai descritto che è altra cosa.

  • 16.

    Alessandro scusa, non riesco a cogliere la nota positiva della presenza di Bonamaison junior. Tecnicamente non mi sembra un granchè.
    Gli urlatori non mi sono mai piaciuti, ma mai avevo visto in una sola partita un tale assortito campionario di scorrettezze (ne ho dimenticate due: 1) l’avversario gli lancia due palle per la battuta e lui gli dice che vuole la terza, più lontano e lo manda a prenderla. 2) dopo il match point lui, sconfitto, finge di andare a stringere la mano all’avversario, si dirige verso la sua sedia, si beve un po’ di gatorade, mentre l’altro lo aspetta vicino la rete…). E la cosa più sconfortante davanti gli occhi del padre che, pare, sia anche maestro.
    A 8 anni è chiaro che non si può rimproverare niente, ma al padre? Vogliamo dire qualcosa al padre, visto che dovrebbe fare anche l’educatore sportivo?

  • 17.

    Per Genitore non pazzo scatenato: sei sicuro che a 5 anni non riesci a mandarla dall’altra parte?
    http://www.youtube.com/watch?v=zVAui4alvsY

    forse anche tu sei abituato alla mediocrità del tuo circolo, ma purtroppo fuori le mura c’è tutto un mondo intorno che gira ogni giorno e che fermare non potrai

  • 18.

    @pulsatilla
    No ho assistito a questo match. Mi fido ovviamente del tuo resoconto e vuol dire che qualcosa non va. Sai, su 230 incontri giornalieri, me ne perdo tantissimi…
    A me sinceramente non è dispiaciuto tecnicamente, considerando la sua età e che giocava con ragazzi più grandi spesso.. Ma rimane certamente una macchia il suo comportamento

  • 19.

    A me ad esempio è piaciuto di più il 2002 Camilli, che giocava nel campo vicino.
    Ha perso con uno più grande, all’inizio del primo set si è messo a piangere forse perchè non si aspettava di perdere, però ha fatto vedere un servizio discreto (malgrado l’età e i doppi falli), fondamentali buoni, velocità e reattività dentro il campo e soprattutto la ricerca della chiusura appena l’avversario riduceva la pressione e la profondità. E poi un comportamento molto corretto in campo, tanta, tanta educazione e rispetto dell’avversario. Camilli sarà un bambino da tenere sott’occhio in futuro (bisogna fargli capire l’importanza della sconfitta però e di questo se ne dovrà occupare la maestra e i genitori).

  • 20.

    scusa Alessandro ma il Sig. Pulsatilla come mai si accanisce tanto contro il piccoletto di otto anni? ma che problemi ha? Anche perchè noto nelle sue opinioni un esame troppo attento nei confronti di questo frugoletto con un temperamento forte a volte eccessivo, ma perchè conosce e ha notato in maniera cosi mi azzardo a dire quasi maniacale tutti gli atteggiamenti, io quando vado a vedere un incontro di tennis sinceramente noto il talento se mai ce ne fosse e il piccolo ne ha da vendere te lo dico alla romana a pustilla” ma a tennis c’hai mai giocato” speriamo che tu non sia del mestiere altrimenti ecco spiegati i fallimenti del tennis in Italia Ciao pusti

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