Novak Djokovic: “Sto ricostruendo il mio corpo per tornare al top nel 2026”

Daniele Testai
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Novak Djokovic - Foto Netflix

Presente in Qatar per il GP di Formula 1, Novak Djokovic è stato intervistato da Sky Sports e ha messo in luce la sua determinazione di tornare competitivo al massimo livello. Dopo 18 mesi segnati da problemi alla spalla e forfait dai principali tornei, il campione serbo sta dedicando l’intera off-season a un profondo lavoro di ricostruzione fisica.

Un reset completo dopo una stagione complicata

Il 38enne serbo, vincitore di 24 Slam, ha ammesso che il suo corpo non ha più retto come un tempo, costringendolo a saltare le ATP Finals, ma anche a ritirarsi in semifinale agli Australian Open e a giocare in condizioni precarie agli US Open: “Negli ultimi 18 mesi mi sono infortunato troppo spesso, ora sto ricostruendo la mia macchina per arrivare pronto all’inizio della prossima stagione”.

Tecnologia e recupero: la capsula Regenesis

Durante il Gran Premio del Qatar, Djokovic ha presentato la Regenesis recovery pod, una capsula multisensoriale capace di resettare le batterie in pochi minuti: “È una capsula multisensoriale capace di resettare le tue batterie in un periodo molto breve che è di 8 minuti”. Lo strumento sembra essere parte centrale della sua strategia di recupero.

L’esperienza dei grandi duelli e i consigli alla Formula 1

Abituato alla pressione delle sfide con Federer, Nadal e Murray, Djokovic ha commentato anche la lotta al titolo F1 tra Norris, Piastri e Verstappen: “Se fossi uno di loro resterei nella mia bolla. Le distrazioni sono infinite. Serve una routine chiara e semplicità.

Obiettivo: competere ancora con i migliori

Il suo messaggio è chiaro: Djokovic non ha intenzione di abbandonare la scena. Il focus su salute e recupero è il primo passo per tornare a lottare con i due dominatori del circuito anche nella sua 23ª stagione nel circuito ATP.

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