Internazionali Regione Piemonte: Titolo alla croata Martic

Da Ufficio Stampa Internazionali Regione “Piemonte”

Nemmeno la pioggia ferma Petra Martic. Anzi proprio l’acqua caduta e che costringe gli organizzatori a stoppare la partita per circa mezz’ora, ha dato modo alla diciottenne croata di ritrovare la giusta lucidità per imporsi nella finale della decima edizione dei campionati internazionali femminili «Regione Piemonte». Al 7-5, 6-4 ottenuto contro Sharon Fichman (171 Wta) assistono oltre 1200 spettatori che assiepano tutte le tribune del circolo Tennis Biella.
Era l’epilogo meno previsto, ma alla luce del successo che le finaliste avevano ottenuto sabato contro le prime due teste di serie, è sicuramente quello più meritato.
Sharon Fichman aveva avuto il compito più arduo perchè sulla sua strada si è trovata tutte teste di serie. Dopo l’entrata nel torneo con Corinna Dentoni (6-3, 6-2 lo score), la canadese ha via via eliminato le favorite Kristina Kucova (numero 7 del seeding) per 6-3, 6-2; Patricia Mayr (3) per 6-4, 6-2 e in semifinale la 1 Alexandra Dulgheru, piegata in tre ore di tennis spettacolare, con il punteggio di 6-3, 6-7, 6-2.
Leggermente più agevole il cammino della graziosa croata (1metro e 82 cm per 63 kg), brava ad eliminare dal trofeo «Biverbanca» la quarta favorita della vigilia Jelena Dokic (6-4, 6-2) quindi la russa Ivanova (6-4, 3-6, 6-2) per finire l’opera in semi con l’amica-rivale (entrambe sono seguite da coach Zoltan Kuharrszky, in passato allenatore di Huber, Ivanovic e Svazay) Polona Hercog, numero 81 al mondo, battuta in due set per 7-5, 6-3.

La sfida inizia a favore della canadese, brava ad uscire meglio dai blocchi di partenza e imporre un parziale di 3-0. Così come nei giorni precedenti, Fichman mostra tutto il meglio del suo repertorio: attacchi in controtempo, palla corta, cambi di ritmo. Per entrambe si tratta della prima finale in un torneo così importante, ma il viso di Martic è più contratto. Nel 4° gioco, complice anche un ace, Petra inizia il recupero. Quando scendono le prime gocce la partita è ancora nelle mani della piccola canadese (163 cm), che dopo lo stop ha ancora la forza di salire 5-3. Martic annulla 3 set point (uno dei quali con uno splendido drop shot), pareggia il contro e poi brecca per la terza volta la rivale, chiudendo in un’ora e 3 minuti di gioco effettivo la prima frazione.
In apertura di secondo set la canadese perde subito il servizio, ma poi è brava a strappare la battuta alla rivale: il suo pregio maggiore è quello di non mollare mai, così è stato anche ieri, ma il maggior talento della tennista di Spalato ha avuto il sopravvento. La sfida prosegue sui binari dell’equilibrio fino al 3 pari, poi nel fatidico settimo gioco Martic si procura due palle break, sfrutta la seconda e si porta avanti, dopo aver tenuto il servizio, sul 5-3. Partita finita? Niente affatto, perchè la volitiva tennista di Toronto ci prova fino all’ultimo, ma si deve arrendere ai due ace (il servizio è il miglior colpo della croata) sparati nel decimo gioco dalla rivale.

Alla premiazione erano presenti la presidente regionale Mercedes Bresso, il sindaco di Biella Dino Gentile, l’assessore provinciale Mariella Biollino. Tutti hanno applaudito lo staff diretto dal presidente del circolo Renzo Pezzin, coadiuvato dal direttore del torneo Alessio Loglisci. L’attenzione adesso è già rivolta al futuro: l’ambizione è quella di portare in città un evento targato Wta.

RISULTATO FINALE
Petra Martic (Cro) b. Sharon Fichman (Can) 7-5, 6-4

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