La pioggia regala a Cortina un sabato da urlo

di - 5 Agosto 2016

cortina pioggia

Dopo tre giorni di sole e tanto tennis, gli Internazionali di Cortina d’Ampezzo registrano un altro stop per pioggia, con la cancellazione in blocco del venerdì riservato ai quarti di finale. Si doveva partire alle 12, ma le precipitazioni ci hanno messo di nuovo lo zampino, obbligando a ripetuti rinvii. Così, per ingannare l’attesa, nel villaggio riservato a giocatori e staff è partito il divertimento. Da un calcio-tennis improvvisato (e particolarmente sentito) fra i sudamericani e i rispettivi coach e preparatori atletici, con delle sedie a far da rete e i grip delle racchette prestati a far da linee del campo, a un ping-pong fra Matteo Donati e Diego Nargiso, coach di Lorenzo Giustino, l’altro azzurro ai quarti insieme all’alessandrino. Oppure un biliardino fra la stellina russa Andrey Rublev e il suo coach Fernando Vicente, spagnolo con un passato da numero 29 del mondo, o una clinic sulla preparazione atletica nel tennis targata TechnoGym, la wellness company partner del torneo. Il tutto con un occhio al cielo e un altro allo smartphone per seguire l’evolversi della situazione, fino a quando poco prima delle 17 il supervisor dell’Atp Jorge Mandl ha dato il “liberi tutti”: programmainteramente cancellato e appuntamento al giorno dopo. Una cattiva notizia per il venerdì, una splendida per il sabato, che vede il suo “order of play” esattamente triplicato e un’apparente tregua da parte della pioggia. Invece di due singolari e un doppio, a partire dalle 10 andranno in scena la bellezza di sei singolari e tre doppi: quarti e semifinali per il torneo individuale, semifinale e finale per quello di coppia. Resta solo un asterisco sulla finale del doppio, da confermare a seconda dei risultati degli altri match. Tradotto: se lo spagnolo Roberto Carballes-Baena (unico ancora impegnato in entrambe le discipline) dovesse vincere sia i quarti del singolare sia la semifinale del doppio, e quindi disputare già altri tre match nella stessa giornata, la finale del doppio verrebbe rimandata a domenica.

Tornando al singolare, la giornata senza tennis farà sì che il pubblico si presenti al Country Club con ancora più fame di tennis, e la speranza di trascinare al successo gli azzurri nella sfida al Sudamerica. Per Lorenzo Giustino ci sarà l’argentino Guido Andreozzi, mentre il brasiliano Joao Souza tenterà di prendersi la seconda semifinale consecutiva (dopo quella di Biella) nel duello con Matteo Donati, adottato dagli appassionati di Cortina d’Ampezzo dopo la splendida vittoria di giovedì contro il russo Aslan Karatsev. Due ore e 22 minuti vissute tutte d’un fiato, con tante energie mentali lasciate in un tie-break da 32 punti e sei match-point cancellati. “Una giornata di pioggia come quella di venerdì – ha detto il suo coach Massimo Puci – può esserci di grande aiuto, concedendo a Matteo una notte di sonno in più rispetto a quella preventivata. Un fattore che può fare la differenza quando si tratta di recuperare energie fisiche e mentali”. Al suo allievo ne serviranno parecchie contro un avversario più esperto quale Joao Souza, giocatore che fa di gambe e resistenza le sue armi principali. In realtà, il Donati formato 2016 ha mostrato una tenuta atletica migliore degli anni scorsi. Come conferma lui stesso: “In questo momento, dal punto di vista fisico mi sento bene, e in queste condizioni è più semplice recuperare energie dopo un match tirato come quello con Karatsev”. Per il piemontese, l’appuntamento è sul Campo Centrale nel secondo match a partire dalle 10, dopo la sfida Bagnis-Carballes Baena (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).

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