Cristina Celani alla ricerca di un colpo d’attacco: “A Lecce appena potevo tiravo il vincente!”

di - 29 Settembre 2007

Cristina Celani al servizio

Cristina Celani è una giocatrice che ha sempre basato il suo gioco su una più che eccellente difesa, mancando però spesso nella chiusura del punto in fase offensiva. Si potrebbe fare un paragone con Alessio Di Mauro nel tennis maschile, anche se il siciliano a dire il vero ha conquistato risultati ben più prestigiosi. Per cercare di salire di livello e di classifica, Cristina sta lavorando molto su un colpo d’attacco (come ci aveva già spiegato qualche tempo fa), come ci ha spiegato lei stessa: “A Lecce (25.000$) ho giocato bene contro la Floris (64 62 n.d.r.), nonostante avessi un’infiammazione al tendine della caviglia, ed in particolare ho fatto molto bene da fondo, cercando il vincente appena possibile. Anche qui a Podgorica (25.000$) ho superato la Floris avendo 38° di febbre, ma è stata lei ad aiutarmi con tantissimi errori. Al secondo turno ho perso contro la Abramovic nella giornata di ieri; ho dovuto giocare due incontri di 2 ore a distanza di due ore uno dall’altro perchè ha sempre piovuto.

Analizzando ulteriormente le potenzialità di Cristina Celani, ci sembra di poter inanzitutto esaltare una caratteristica che manca a molte nostre rappresentanti, le quali rimangono incastrate per troppo tempo (anche anni) nei tornei da 10.000$. Cristina si è misurata spesso con tornei di montepremi maggiore, tenendo testa a giocatrici di classifica migliore, e questo è certamente un segnale di ambizione, che vorremmo vedere negli occhi anche di altre nostre ragazze. I risultati sono stati altalenanti, ma misurarsi con un tennis maggiore è l’unica strada per salire di livello, mentale ancora più che tecnico-tattico. E’ peraltro vero che il colpo d’attacco di cui si parlava in precedenza sarà importantissimo per salire ancora di più e l’allenamento dovrà essere intenso come non mai. Non solo per poter chiudere i punti in maniera più rapida, ma anche per rimanere in campo qualche minuto (ora?) in meno ed avere maggiori forze negli incontri successivi.  Non dimenticando ovviamente la parte difensiva del suo gioco che, anche a livello di 25.000$, può far letterlamente impazzire tante giocatrici (esempio lampante Giulia Remondia a Roma, ragazza calma e pacata se ce n’è una..).

Chiudiamo analizzando brevemente la programmazione di Cristina: “Non credo che gioherò a Castel Gandolfo, penso invece che mi cuererò ancora un po’, mi allenerò intensamente e ripartirò da reggio Calabria.

In bocca al lupo Cristina..

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