Itf Ciampino: Il Resoconto degli Ottavi di Finale (29/09/10)

di - 29 Settembre 2010

Giulia Gabba
(Giulia Gabba – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew (inviato a Ciampino)

Splendida giornata al circolo sportivo Vigna Fiorita di Ciampino, dove si sono svolti quest’oggi i match di ottavi di finale. Sono 5 le italiane qualificatesi per i quarti, tra i quali spiccherà domani il match tra Giulia Gabba e Martina Caregaro. Bene anche Barbieri, Di Giuseppe e Mazzali. Delude Alexia Virgili, mentre spreca l’impossibile Roxana Vaindeanu, neo-allieva (in prova) di Michele Tellini. Ecco il resoconto di quanto accaduto oggi a Ciampino, nel classico stile di Spazio Tennis..

Giulia Gabba b. Carlotta Orlando 61 36 60
Appena giunta sul campo di Giulia (il numero 3), Digiu mi informa che la piemontese sta conducendo in maniera piuttosto agevole sulla giovanissima Orlando, classe 1993. Da quel momento in poi, però, la Gabba perde smalto, commettendo parecchi errori col diritto. Brava la Orlando a volare 5-1, chiudendo poi il parziale 6-3 (dopo aver per perso due giochi durati circa 20 minuti). Nel terzo set Giulia riprende in mano le redini dell’incontro, non dando scampo alla giovane avversaria. La Gabba è apparsa fisicamente molto asciutta anche se forse un filo meno potente muscolarmente di qualche tempo fa. La piemontese, in questo periodo, alterna l’attività agonistica allo studio (è iscritta alla Facoltà di Scienze Motorie) e non è facile, mentalmente, riuscire ad andare avanti contemporaneamente su due strade così complesse. Giulia è una ragazza sempre allegra e sorridente (oggi, come vedrete nelle didascalie di alcune foto, è divenuta anche fotografa per Spazio Tennis), dotata di talento fuori e dentro il campo, alla quale non smetterò di augurare sempre.. Domani ci sarà quello che è stato rinominato “Il Derby di Casa Digiu” (Caregaro e Gabba sono infatti ospiti in questi giorni di Martina Di Giuseppe), tra Martina Caregaro e la ventitreenne piemontese. Un match che si preannuncia equilibrato e molto spettacolare.

Carlotta Orlando
(Carlotta Orlando – Foto Nizegorodcew)

Per quanto concerne Carlotta Orlando: la ragazza, diciassette anni compiuti pochi giorni fa, non è dotata di un tennis champagne, ma ha una grandissima velocità di piedi (davvero impressionante), oltre ad un diritto molto profondo e arrotato, con il quale può chiudere il punto con una certa facilità. Per riassumerla nelle parole di Martina Di Giuseppe “corre e frulla”. Il rovescio non è malvagio, ma certamente migliorabile, così come il servizio che però ha il deficit dell’altezza, essendo Carlotta (ancora) abbastanza bassa. E’ comunque un buon prospetto da tenere sotto occhio.

Martina Di Giuseppe
(Martina Di Giuseppe – Foto Nizegorodcew)

Martina Di Giuseppe b. Federica Grazioso 64 63
Match che è sempre sembrato nelle mani della giocatrice romana, anche se equilibrato nel punteggio sino alla metà di entrambi i parziale. Digiu ha fatto valere una maggiore pesantezza di palla, nonché il suo strepitoso tocco sotto rete. Da segnalare un passante di rovescio (ad una mano!) di pregevole fattura. Martina è ancora alle prese con un annoso problema al ginocchio, con il quale dovrà probabilmente convivere a lungo. In questa stagione ha perso molto tempo, quindi punti. Ma il talento non è in discussione e, anche all’80% della condizione, può arrivare in fondo al torneo. Domani, nei quarti, affronterà la romena Diana Enache (numero 1 del seeding e 388 Wta), in un incontro piuttosto equilibrato.

Diana Enache
(Diana Enache – Foto Nizegorodcew)

Diana Enache b. Stefania Chieppa 63 46 62
Match molto equilibrato per i primi due set, che ha visto poi la romena prendere il sopravvento. Da segnalare un litigo tra le due giocatrici per una chiamata dubbia e, soprattutto, l’incredibile modo di portare il rovescio ad una mano della Enache. Diana impugna la racchetta praticamente a metà manico (guarda la foto per credere!) e non usa, nemmeno per aiutarsi nell’apertura, la mano sinistra. Sembra quasi che stia impugnando una spada. Valentina “Sulpy” Sulpizio, durante il match, mi ha confessato di aver provato a emulare quell’impugnatura, “ma mi sono quasi spezzata il polso…”

Gioia Barbieri
(Gioia Barbieri – Foto Nizegorodcew)

Gioia Barbieri b. Giulia Sussarello 64 64
Match non semplicissimo per Gioia Barbieri, che ha però controllato abbastanza bene il vantaggio in entrambi i set. La Sussarello è una grandissima lottatrice, non particolarmente dotata dal punto di vista fisico (in senso di altezza in centimetri). Gioia, quando riesce ad accelerare da ferma in anticipo, fa letteralmente i buchi per terra. Con il rovescio, in particolare, la palla viaggia a velocità da autovelox! Qualche errore di troppo e una prima che stenta a livello di percentuali, sono dettagli da limare se si vuole superare Francesca Mazzali, apparsa oggi in buona forma.

Francesca Mazzali
(Francesca Mazzali – Foto Nizegorodcew)

Francesca Mazzali b. Alexia Virgili 64 76(7)
Partita a tratti spettacolare, che ha visto numerosi colpi vincenti. Alexia, come spesso le accade, ha alternato punti strepitosi (un paio di voleé smorzate in allungo hanno strappato il classico “ooh” del pubblico presente, discretamente numeroso) ad errori piuttosto marchiani. La Mazzali, che con il suo diritto carico e arrotato comanda con disinvoltura lo scambio, ha disputato un bell’incontro. Da migliorare certamente il rovescio, mentre il kick sul servizio appare sempre più sicuro. Il suo è un gioco che potremmo definire molto “maschile” e che può mettere in difficoltà parecchie avversarie. Fisicamente è ben strutturata, ma l’impressione è che possa diventare ancor più potente e reattiva. Elemento su cui si potrebbe ben lavorare. Spettacolare il tie-break del secondo set. La Virgili si è portata avanti 3-1, ma la Mazzali, giocando un tennis molto propositivo, si è procurata 3 palle match sul 6-3. Ma Alexia non ha mollato, portandosi 6-6. Il punto decisivo è arrivato sul 7-7, quando Francesca ha deciso di rischiare e sparare una grande risposta di diritto su una prima in kick della Virgili. Sul punto successivo la toscana ha commesso un errore gratuito.

Martina Caregaro
(Martina Caregaro — Foto Gabba)

Martina Caregaro b. Giulia Pasini 64 64
La Caregaro è di un’altra categoria. Probabilmente fa un po’ fatica a giocare tornei da 10.000$ nei quali, non me ne voglia la brava diciottenne Pasini (ottima e intelligente lottatrice, dotata di buoni fondamentali), la palla delle avversarie è di molto inferiore alla sua velocità di crociera. In alcune circostanze si è vista però la vera “Care”, che ha lasciato partire delle accelerazioni (sia di diritto che di rovescio), che hanno letteralmente fatto un rumore diverso rispetto a tutti i colpi “uditi” in questa giornata al Vigna Fiorita. La Digiu, dopo un diritto inside-in a 200km/h, ha esclamato: “dovrebbero controllare se la pallina è scoppiata”. Davvero interessante il derby di domani con la Gabba.. Una ex promessa (che speriamo possa tornare in alto, magari finito lo studio) contro la più grande speranza del tennis femminile azzurro.

Roxana Vaideanu
(Roxana Vaideanu – Foto Nizegorodcew)

Anne Schaefer b. Roxana Vaideanu 46 62 75
Dopo un ottimo primo set e un secondo parziale piuttosto scialbo, Roxy ha giocato un gran tennis sino al 4-1 in suo favore, riuscendo (con una buona di fortuna… come un voleé in rete a campo aperto della Schaefer) ad issarsi sul 5-1 Qui ha avuto 2 match point, prontamente annullati dalla tedesca (428 Wta). Al momento del punto del 2-5, la Schaefer ha esultato come se fosse convinta di vincere il match. La Vaideanu, come purtroppo le abbiamo visto fare più volte, ha perso totalmente il bandolo della matassa, non riuscendo più ad arrivare a palla game e cedendo nettamente 6 giochi consecutivi in pochi minuti. Michele Tellini, coach (per ora in prova) di Roxana, ci ha dichiarato: “Meglio che problemi come questi vengano fuori il prima possibile, così da poterli affrontare. E’ chiaro che ci sono una serie di traumi “tennistici” che Roxana ha subito e che vanno analizzati.” L’impressione, vedendo la Schaefer esultare in quel modo sul 2-5, era di una giocatrice quasi certa di rimontare il match, il che probabilmente è dovuta ad una nomea di “non vincente” dell’italo-romena.

Martina Gledacheva
(Martina Gledacheva – Foto Gabba)

Martina Gledacheva b. Solsona-Carcasona 61 60
Partita totalmente a senso unico in favore della giovane bulgara d’Italia, che sembra ormai molto cresciuta sotto il profilo tecnico, fisico e agonistico. Martina al termine del match ci ha dichiarato: “Domani giocherò contro la Schaefer. Lei al primo turno ha recuperato da 2-4 al terzo e oggi da 1-5.. Speriamo che domani non si ripeta..”

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3 commenti

  1. Simone

    Volevo chiedere ad Alessandro e a Commentucci, quanto dobbiamo aspettare per vedere la Caregaro nelle prime 100?

    E secondo voi Gioia Barbieri può arrivare?

  2. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Simone
    Io credo che Martina sia già pronta, tennisticamente, per entrare tra le top-100.. Se ne deve solo convincere e inizierà a fare risultati importanti anche nei tornei più grandi dei soliti 25.000$ (come fatto a Palermo)..

    Per la Barbieri la strada è un pochino più lunga, ma le possibilità ci sono sicuramente. La variabile della condizione fisica è sempre la più importante: considera che Gioia è stata ferma più di un anno per un problema alla schiena, mentre Martina per un problema ad un piede.. se potranno giocare con continuità, le vedo in salita tutte e due..

    Caregaro per me è impossibile che non arrivi nelle 100… Gioia può arrivarci!

  3. Roberto Commentucci
    Autore

    Martina ha già picchi di gioco molto alti, come dimostra la qualificazione ottenuta all’Atp di Palermo e il fatto che in stagione ha già battuto 7 top 300 (tra cui 3 top150).

    Il suo problema principale amio avviso è tutto in una parola “decontrazione”. Ci tiene talmente tanto che spreca tesori di energie nervose e raramente gioca del tutto “libera”. In questo modo non riesce ad essere continua, nè all’interno della singola partita, nè nell’arco di una settimana.

    Con un pò più di esperienza ad alto livello, riuscirà a salire rapidamente. Anzi, sono convinto che più sale il livello delle avversarie, meglio si esprime. Per me entro il 2012 la vediamo nel circuito maggiore.

    La Barbieri sta lavorando molto bene con il maestro Galli, e quest’anno ha scalato più di 400 posizioni. Anche lei ha picchi molto alti (come a Campobasso, dove ha fatto semi), ma anche tanta discontinuità di rendimento. Ha migliorato molto il diritto, diminuendo gli errori, e sta cercando di imparare a leggere meglio la partita sul piano tattico e a costruirsi qualche variante in più. Gioia è la classica picchiatrice, un pochino monocorde negli schemi. Ma ha tanta potenza, si muove bene e il rovescio è bellissimo. Anche lei può arrivare, senza dubbio.

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