Itf Roma Real (10.000$): Il Resoconto di Fioravante-Torresi 63 75

di - 20 Marzo 2009

Enrico Fioravante
(Enrico Fioravante – Foto Nizegorodcew)

di Roberto Commentucci

Enrico Fioravante è la gradita sorpresa del tennis azzurro nei quarti di finale del Future ITF 10.000 Roma Real. Il napoletano ha vinto due match in un giorno.
Al mattino, nella prosecuzione dell’incontro di primo turno contro il Lituano Grigelis, ha rimontato da 02 nel terzo per imporsi in un drammatico tie break finale.
Nel pomeriggio, ha regolato in due set (63 75) il ben più esperto Federico Torresi, giocatore di ottimo livello, classificato intorno alla 380a posizione del ranking Atp. Per la verità Torresi non è sembrato al meglio della condizione. Un problema alla spalla lo costringeva a servire solo in kick, spuntandone una delle armi più efficaci, la battuta.
Dal canto suo, l’allievo del maestro Izzo ha messo in mostra una notevole pesantezza di palla, e ha comandato gli scambi per tutto il match. Torresi cercava in tutti i modi di evitare il potente diritto di Fioravante, ma in questo modo non riusciva a spostare il campano, che ha mostrato di possedere anche un rovescio piuttosto solido. Il primo set si è così concluso con un netto 63. All’inizio del secondo, Fioravante ha ottenuto il break in apertura, ma si è un po’ disunito, alternando grandi vincenti a errori banali. Torresi ha condotto 31 e 42, prima di essere riacciuffato sul 4 pari. Nella stretta finale, Fioravante ha avuto anche un po’ di fortuna (il marchigiano ha rotto due volte le corde della racchetta) ma ha avuto il merito di non tirare mai indietro il braccio e di picchiare come un forsennato fino all’ultimo punto.
Il giovane napoletano, classe ’90, rispetto allo scorso anno è progredito molto nella rapidità “e soprattutto nel rovescio” come ci ha confidato l’azzurrino di Tirrenia Bortolotti, che seguiva il match. Enrico ha notevoli margini di miglioramento nel servizio, che gioca solo in kick, alla Starace. E’ un colpo solido e profondo, ma dal quale un atleta della sua stazza (1,90) dovrebbe ottenere molto di più. Da costruire, inoltre, la verticalizzazione del gioco. Praticamente a rete non ci va mai, anche su palle molto facili, e non pare dotato di gran tocco.
Ma la sua palla, veloce e molto arrotata, è davvero un macigno. Torresi, che davvero non è l’ultimo arrivato, oggi non riusciva a tenere la diagonale di diritto.

di Alessandro Nizegorodcew

Queste le parole di Enrico al termine del match: “Sono molto contento ovviamente per questa vittoria. Sono rimasto sempre concentrato, anche quando mi sono trovato sotto 4-2 nel secondo set. La maggior parte dei punti è arrivata grazie ad un gran numero di diritti vincenti. Col rovescio anche ho giocato bene ed è il colpo che ho migliorato maggiormente dallo scorso anno. Non conosco il mio avversario di domani, ma posso dirti che a questo livello, nei quarti di finali, ogni partita è durissima.

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