Julia Mayr: “A Madrid vittoria difficile”

di - 20 Marzo 2011

Julia Mayr (classe 1991 e numero 229 Wta) ha conquistato il torneo da 10.000$ di Madrid, superando in finale la sorprendente connazionale Giulia Sussarello, col punteggio di 36 62 62. Julia, che lo scorso anno è riuscita a portarsi a ridosso delle top-200, ha raccolto punti importanti e messo soprattutto partite nelle gambe, in attesa di tornei di ben altro montepremi. Julia ha dichiarato a Spazio Tennis: “E’ stato un torneo piuttosto difficile, dalla prima all’ultima partita. Ho giocato un buon tennis e sono soddisfatta. E’ sempre piacevole vincere un torneo. La finale contro Giulia Sussarello è stata piuttosto complicata, poiché nel primo set lei ha giocato molto bene.” Julia e la sorella Evelyn (classe 1989 e numero 360 Wta) sono seguite da alcuni mesi dall’ex professionista croato Mario Radic, come spiega ancora Julia: “Con Mario ci troviamo benissimo in quel di Mestre. Io penso di essere migliorata sensibilmente, in particolare sul servizio. Purtroppo in questi tornei Mario non può girare con noi perché la compagna aspetta un bambino.” La programmazione, in questi primi mesi dell’anno, è abbastanza obbligata, poiché i tornei importanti si giocano in Asia o negli Stati Uniti: “Adesso andrò a Tirrenia per qualche giorno. Mi trovo sempre molto bene e sono contenta di andarci; poi inizierò sicuramente con i 25.000$, visto che il calendario prevede la possibilità di giocarne alcuni in Europa. In questa stagione cercherò di giocare manifestazioni sempre più importanti.”

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33 commenti

  1. Lucabigon

    Lasciando stare questo periodo post-lutto familiare, mi chiedo perchè la Mayr giochi sempre tornei di livello così basso…

  2. Alessandro Nizegorodcew
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    @lucabigon
    Come ripetuto più volte, ad inizio anno il calendario europeo è molto molto scarso e ci sono quasi esclusivamente tornei da 10.000$… Inoltre, come dicevi giustamente, dopo questo brutto periodo e poche partite giocate, è anche giusto riprendere il ritmo partita..

  3. Roberto Commentucci

    La miglire notizia della settimana a livello di ITF femminili è la vittoria della Burnett, del ’92, che si è aggiudicata il suo primo torneo professionistico ad Amiens.

    Nastassia ha mezzi fisici e tecnici molto importanti. Negli ultimi 2 anni ha avuto guai fisici e cambiato un pò troppi allenatori, complice anche una madre un pò troppo ingombrante, ma può fare molta strada.

  4. Nikolik

    La spiegazione continua a convincermi poco, Alessandro.

    Facciamo un esempio: la settimana prossima comincia un bellissimo torneo, oltretutto sul cemento, proprio a Madrid, Europa, costa poco, è vicino, ha tutto; oltretutto, è lo stesso a Madrid, è lo stesso viaggio.
    La Mayr e la Remondina non sono iscritte, anche se sarebbero ampiamente, con la classifica che hanno, nelle qualificazioni (quasi sicuramente anche come teste di serie delle qualificazioni), la Dentoni, la Floris e la Gatto Monticone sì.

    Perché?

  5. bogar67

    Ho visto giocare la Sussarello l’anno scorso, velocissima e prende tutto però ragazzi ha un fisico uguale a quello di mia figlia e la Mayr dice vittoria difficile?

  6. Alessandro Nizegorodcew
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    @bogar67
    La Sussarello ha fatto finale, battendo tra le altre l’ottima Ferrer-Suarez.. Quindi sicuramente ha giocato ad un livello piuttosto alto..

    @Nikolik
    La Remondina è iscritta a Mosca questa settimana (25.000$).. e vedrai che giocherà quasi solo 25.000 come lo scorso anno!

  7. bogar67

    @Alessandro Nizegorodcew
    sul gioco della Sussarello non ho nulla da dire, anzi impressione fu che era molto veloce di gamba arrivava su ogni pallina, fisicamente però mi sembrò una di 14/15 anni salvo poi sapere che era più di tre anni più grande. La componente fisica in questo sport per arrivare a certi livelli mi pare molto importante, auguro alla ragazza di riuscirci però ho se mi consenti nutro dei dubbi.

  8. Alessandro Nizegorodcew
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    @bogar
    Nutrire dei dubbi è lecito e, in questo caso, forse anche plausibile.. Io contestavo il fatto che non potesse, giocando bene, mettere in difficoltà la Mayr in una partita secca.. soprattutto dopo aver vinto delle belle partite sino all’ultimo atto..

  9. Lucabigon

    @Ale: sulla programmazione della Mayr mi riferivo anche all’anno scorso. E poi se non ci crede lei che ha 20 anni nei suoi mezzi tentando le quali fuori nei tornei più grossi chi dovrebbe crederci?

  10. lib

    A Fallanden, un diecimila , la Bencic, 97, ha fatto quarti, la Cascino ,96, idem , in USA i 25 e i 50 mila sono intasati di giovani 94 e 95 sia quali che main draw che se la battono alla grande con top 150-200…che dire.. se non ti butti a livello piu’ alto subito non cresci mai. Certo in America le wc si sprecano per le promesse, qui mi pare che si ristagna troppi sugli itf e sti 10000 che sembrano l’everest, intanto quella lauren davis ha vinto il primo set con la craybas, la stephens ha gia’ vinto con la rodina, la beatrice capra ha perso e in main c’e’ la keys, anno millenovecentonovantacinue..

  11. Alessandro Nizegorodcew
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    @lib
    si ma non puoi chiedere ad una Remondina di andare a giocare un 25.000 in Australia o negli Stati Uniti.. sono veramente tantissimi soldi, ma proprio tantissimi.. Ad inizio anno in Europa i tornei son quasi tutti da 10.000, poi iniziano molti 25, 50 e anche 100.. e allora la programmazione deve cambiare..

    Mi diceva per esempio il coach di una giocatrice che era entrata nelle quali del Wta di Kuala Lumpur.. “siamo entrati ma non andiamo.. in questo momento di soldi non ce ne sono”..

    Questi sono problemi reali.. non si può fare la programmazione senza fare i conti con…… i conti!

    Che le giovani straniere facciano risultati, ahimé, è un altro discorso.. ma non è la programmazione il problema

  12. Alessandro Nizegorodcew
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    @roberto commentucci
    Ho sentito Nasty e probabilmente la vedremo all’opera tra Pomezia e Civitavecchia.. Era contenta della vittoria ovviamente… l’ha chiamata “piccola impresa”

  13. bogar67

    Alessandro scrive Mi diceva per esempio il coach di una giocatrice che era entrata nelle quali del Wta di Kuala Lumpur.. “siamo entrati ma non andiamo.. in questo momento di soldi non ce ne sono”..

    E s trattava di un 25000? pensa che ho visto un paio di ragazzine del 95 andare una nell’Oman e una due settimana in Kenia per Itf Junior, price money zero!!

    Questa è l’attività di una 95 nostrana, qui almeno in tre mesi ci sono 6000 euro di tennis spesi senza ritorno, Alessandro serve questo sforzo?

    Mar 22 G18 G2 [Q] Solarwood Luxembourg Indoor Junior Open, Esch/Alzette
    Feb 22 G18 G4 SF ITF East Africa Circuit 3 – Kenya, Nairobi
    Feb 15 G18 G5 QF Kenya International Junior Championship, Nairobi
    Feb 07 G18 G5 Winner Mombasa International Junior Championship, Mombasa
    Jan 18 G18 G4 [Q] CASIO Hamburg G-Shock Cup, Hamburg

  14. Alessandro Nizegorodcew
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    No no era un torneo Wta da (credo) 220.000$… Ma non c’era modo di andarci..

    Le trasferte junior in questi tornei sono degli investimenti, di solito, per fare punti, proprio perché sono poche le ragazze di livello che vi si recano..

  15. Luca

    Purtroppo non tutti possono arrivare ai livelli più alti e non tutti otterranno dei risultati che compensino le ingenti spese sostenute. Purtroppo un conto é la passione per il tennis, il piacere dello sport, le speranze future, un’altra é la dura realtà che premia solo alcuni.

  16. bogar67

    @Alessandro Nizegorodcew
    ma se io ho una 95 brava perchè devo andare 3 settimane in Kenia per prendere punti?, perchè devo farle mancare 3 settimane di scuola, a quel punto provo direttamente o qualcosa in europa sempre a livello Junior (ci sarà qualcosa da poter fare con pochi punti?) o mi butto sulle quali per i 10000 dollari.

    Certo se per andare a fare le quali in un 220000 dollari dove sei entrato e non ci sono i mezzi la Fit che ci sta a fare? sempre che abbia saputo di questa cosa!! tra andare e tornare anche ad ucire a primo turno se ne andavano sui 2000/2500 euro, non era possibile prenderli dal bilancio Fit? quanto erano le nostre ragazze a Kuola Lumpur?

  17. Alessandro Nizegorodcew
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    @bogar
    Il discorso è più complicato.. “fare punti” in Kenya o in un qualunque torneo europeo di pari livello è ovviamente molto diverso. Poi magari arrivi in Kenya e becchi la 1 al primo turno che ti massacra.. Fare punti in questi tornei (il concetto vale anche per il livello pro) ti consente ti entrare in altri tornei magari in europa senza dover fare le quali (il che vuol dire anche risparmiare economicamente).. La programmazione è un qualcosa di molto complesso e ogni scelta, se non viene contestualizzata, può essere criticata..

    Sulle quali a Kuala Lumpur.. Non parlavo di una giovanissima (ma nemmeno vecchia).. ovviamente era entrata in quali e non in main draw (che è comunque una bella occasione di punti e soldi).. La federazione non può aiutare in questi casi..

  18. Atti

    Stimolante la critica di Nikolik… d’altronde stando comodamente seduti, è piu’ facile osservare…e capire ! No battuta a parte, il ragionamento di Nik è interessante, merita un approfondimento.

    Porto come esempio del concetto Belinda Bencic citata da LIB nei post 11, ragazzina del ‘97 seguita (credo ancora ) dalla mamma di Martina Hingis, che vidi giocare a Kufstein nel 2008…a 11 anni arrivo ai quarti (o ottavi ?) del torneo U14 pur con un servizio da U10 (e se avesse giocato nell’U12 avrebbe vinto il torneo a mani basse)…grande anticipo sulla palla e capacità di disegnare il campo con variazioni strette.
    Ora da notizie che giravano allora lei è un po’ il Quinzi in gonnella, cioè una predistinata…venuta su a ore e ore di tennis SAT ( Senza Altri Tennisti giovani…intorno)
    Dovrebbe avere uno sponsor da 80-100.00 dollari annui, non ci sono alternative al tennis…infatti la trovi in tutti i tabelloni in giro per l’Europa (e a volte del mondo) a livello junior e ITF…
    Certo non è la scuola la sua priorità…ne pubblica, ne privata, ne elearning, ne radioelettra…
    Una scelta precisa della famiglia, seppur con tutte le premesse del caso.

    La mia domanda è:
    Il sistema Italia predica di non avere fretta, di fare le cose bene, meglio se con calma, di lasciar maturare i ragazzi, di non stressarli (noi genitori), che tanto maturano piu’ tardi, che se uno è forte da piccolo non conta e bla, bla,bla….come crescerà il ragazzino ? con voglia di rischiare e/o accontentandosi ?

    Tutto cio’ premesso Nik, non è che avran ragione sti genitori che tanto detesti (e tenti sempre invano di ridicolizzare) che comunque provano (sbagliando anche, ma provano…), statisticamente siamo destinati all’oblio… ma almeno con le idee chiare su cosa servirebbe….
    Non è Nik che è il sistema che deve cambiare mentalità e crescere ? ed infatti Nik il new deal di mamma FIT l’ha capito molto bene… ma come faranno a farlo capire al sordo sistema dei circoli benpensanti ma inefficenti?
    Tu dici che i circoli sono in crisi, non hanno risorse e nuovi soci di “ricambio”, figuriamoci se possono investire sui ragazzi, e sono in parte d’accordo con te.
    Ma allora tanto vale pensare a rinnovare e magari a dividere le 2 anime… in modo che i tecnici e le risorse (pur minime) vengano incanalati nella direzione giusta…e non dispersi a grappolo come ora…senza incidere su nessuno (o quasi).

    Logico che poi la Julia Mayr di turno fatichi a reperire risorse, e debba adattare le sue ambizioni al budget…lei che comunque è cresciuto nel sistema giovanile altoatesino (mediamente migliore di altre regioni) ….ed è ora in uno dei circoli piu’ “ricchi” del Veneto (quello di Mestre con sponsor il Casino’ di Venezia…e relativo torneo femminile da 50.000 dollari)…
    Il problema è che deve dare un ritorno, se punta troppo in alto e non ottiene subito risultati, secondo te l’eventuale sponsor la aspetta ora che ha passato i vent’anni ?
    Col suo passo da formichina è a ridosso delle 200, si sta togliendo discrete soddisfazioni… e secondo me non era nemmeno fra le prime 3 italiane della sua annata fino ai 17-18 anni… sbaglio ?
    Stesso discorso si potrebbe fare al maschile per Matteo Viola…

  19. dario bellino

    “La programmazione è un qualcosa di molto complesso e ogni scelta, se non viene contestualizzata, può essere criticata..”

    quanto è vera questa frase alessandro…

  20. Nikolik

    Atti, no, le due anime non si possono dividere, semplicemente perché la seconda anima, quella di chi vuol diventare un campione, non c’è.
    Come si fanno a dividere due cose, se una non c’è?

    Diventare un campione è un’esigenza molto personale, molto egoistica che io istituzione non posso inseguire.
    Oltretutto è anche inutile, dal momento che diventa campione non chi viene aiutato dalla federazione di turno, ma, sostanzialmente, solo chi, a 14 anni, l’età del raziocinio, decide, finalmente in modo autonomo dai genitori, di fare gli assurdi, enormi sacrifici personali necessari per diventare un campione.

    Quindi, è assolutamente inutile la seconda, inesistente anima del campione, perché tanto non esiste la Federazione del campione, esiste solo un’anima, quella dei circoli che, poveracci, cercano di resistere ai tanti problemi.

    Ma almeno loro, ci sono!

    Ma l’altra è un’anima inesistente, non solo per l’impossibilità di diventare campioni in numero almeno non risibile, ma anche perché la stragrande maggioranza dei praticanti non vuole, assolutamente e per nessuna ragione, diventare un campione.
    Per un Atti, ci sono mille Nikolik che vogliono solo fare sport per stare in salute, per fare movimento, per stare all’aria aperta.

    Che proponi?
    Una seconda anima, tutta per voi, ristretta elite che tentate il Sogno della Vittoria, della Gloria,, che fagociti le poche risorse buone, dietro all’impossibile sogno di diventare campioni in 10 (e sarebbero pochi comunque) all’anno?
    Ma per fortuna che quelli che prendono le decisioni sono come me…

    Atti, sappiamo benissimo, sia io che te, che la federazione nulla può per i vostri sogni di gloria.
    Datevi da fare e si salvi chi può, cioè al massimo uno all’anno.
    Auguri di cuore, tifo per voi.

    La tua ricetta, oltre che profondamente poco democratica ed ingiusta, è totalmente inutile.
    Devo star dietro a voi Genitori, ai vostri illusori sogni, per poi vedere, drammaticamente, tutto sfumare, quando i vostri figli raggiungono l’adolescenza e preferiscono andare al cinema?
    No proprio.

    Miglioramenti?
    Certo.
    Mio obiettivo di qualunque federazione è migliorare gli impianti, costruire di più e meglio, allargare la base dei praticanti, far entrare il mio sport nella società.
    La mia società diventerà così più sportiva e migliore e il campione, paradossalmente, lo troverò ancor più facilmente, perché avrà meno difficoltà, di fatto e senza grandi strategie e sogni, a crescere.
    L’aiuto poer il campione sarà quello e basta: un ambiente migliore in cui crescere.

    A voi Anima del campione vi dico: con sincerità, avrete solo lacrime, sudore e sangue.
    Non posso fare nulla per i vostri sogni, anche perché siete mille genitori, tutti fissatissimi che vostro figlio è migliore, non posso star dietro a voi.
    Siete come mia madre che litigava con la mia prof di educazione tecnica, dicendole, povera la mia mamma, che non mi capiva.
    Tutti uguali, voi genitori.

    Datevi da fare senza lamenti, è dura la vita del campione, è così per tutti.

    Non siete appassionati di questo sport, siete solo appassionati dei sogni per i vostri figli.
    Come starvi dietro? Finiti i vostri sogni, non vi fate più vedere, perchè dello sport non ve ne frega nulla, solo della Vittoria vi importa.
    E’ già successo milioni di volte: sfumato il sogno, addio genitore; fosse vero amore per lo sport, rimarreste; ma chi vi vede più?

    Noi federali sventoleremo felici il tricolore, per quell’unico all’anno che ce la farà, nulla potremo fare per quelli che, delusi, non ce la faranno, perchè saranno loro a non farsi più vedere, e ci teniamo stretti i circoli.
    Loro, qualunque cosa accada, siamo sicuri di ritrovarceli, non scapperanno finiti, sfumati i sogni di Gloria.

    Datevi da fare!
    Il tempo stringe!

  21. Atti

    Nik,
    confesso che mi diverte leggere le tue teorie, grammaticamente perfette e ironiche…. ahime, generalizzi troppo per essere credibile dal mio punto di vista… è una tua fissazione fare mucchietti e statistiche…ma non siamo al mercato all’ingrosso… contano di piu’ i dettagli… quelli che da seduto.. non si vedono…
    le cose che dici sono storia, passato, noi guardiamo speranzosi al futuro, che sara uguale, miugliore peggiore del passato… chi lo sa ?
    La Schiavone ha detto che da piccola sognava di vincere i RG…statisticamente un sogno assurdo visto che nessuna italiana aveva mai vinto uno slam….

    La federazione sta facendo, mai detto di no, anzi…. è il sistema che fa poco…inadatto e antico come le monarchie…..che a te piaccia no.

    Riassumendo…Quindi tu Nik da una parte inciti a mollare la scuola e dall’altra prevedi solo lacrime e sangue… pero’ che bel quadretto….

    Lo sport è una sfida, uno vince e gli altri perdono e magari recriminano, ma se hanno combattuto con onore se ne fanno una ragione, non c’è mica solo il tennis nella vita… ecco perchè bisogna anche studiare…

  22. Nikolik

    No, no, mai incitato ad abbandonare la scuola, figuriamoci!
    Ho sempre solo detto che chi vuole fare sport agonistico lo deve fare, tutto lì.

    Anzi, io dico loro di smettere di pensare a sogni di gloria e di mettersi a studiare a scuola!
    Invito tutti/e a farlo.

  23. Nikolik

    Li invito, molto sempliocemente, sulla base del fatto che a 14 anni (prima dei 14 il problema della scuola non si pone nemmeno per gli agonisti) si capisce benissimo se vale la pena abbandonare la scuola pubblica o no per il tennis o per uno sport qualsiasi.

    Ma si capisce proprio benissimo.

  24. Atti

    Dillo anche a quei maestri che continuano ad allenare e fare programmi di ampio raggio…. pur avendo gli allievi sotto quel limite ….

    Anzi, visto che hai tutto così chiaro, perchè non ti proponi come … il risolutore… colui che taglia la testa al toro…eviti sperperi inutili… e magari diventi pure famoso…

    chiedetelo a Nik ..che lui sa !

    Scherzo Nik..ho capito cosa vuoi dire…ma non è così semplice….

  25. Nikolik

    Lo so, lo so che scherzi…

    Ma sei così esperto da non farti consigliare da me di prendere con le molle quel che dicono i maestri: non hai bisogno di me per sapere che, per te, tua figlia è tua figlia e basta, mentre per il suo maestro tua figlia non è solo un’allieva ma anche una cliente.

    Io ho capito che anche in questo caso, come prima, hai capito cosa voglio dire.

    Ma, e scusami se lo dico, tanti tuoi Colleghi Genitori mi fanno una tenerezza…ma una tenerezza…sentono il tal maestro che li rassicura e…

  26. bogar67

    Nikolik post 26
    a 14 anni te ne accorgi tra il meglio del meglio ma ti assicuro che già a 9 te ne accorgi anche se vale la pena farti qualche chilometro per partecipare ad un torneo di macroarea, basta non avere come genitore una benda negli occhi o essersi affidati a una maestro ingordo.

  27. Atti

    Ma infatti Nik ..
    è proprio quello il punto… saperlo prima…i ragazzi devono giocare e noi pero’ dobbiam vedere oltre la punta del naso…
    Se uno si legge il blog….e non ha tutto il tuo background..ne la voglia di leggersi le statistiche ( che tolgono solo il sonno dei giusti) si fa già una buona idea…a me perlomeno, molti suggerimenti son serviti.
    Poi la realtà delle cose chiude il cerchio…

    Tu cosa mi consigli ? di spararmi ?…..parlo statisticamente…
    Perchè io fino ad ora…comunque mi sto divertendo ….strano no ?

  28. bogar67

    Nikolik post 30,
    te ne accorgi te ne accorgi e proprio da te che sei stato sempre il fautore della teoria che i risultati contano mi spiace vedere questa contraddizione.
    Nikolik mi pare averlo scritto io conosco due bimbe del 2001 (10 anni) hanno iniziato a 5, sono curate dal loro maestro entrambe da sole con passione a spirito di abnengazione ma sono lente di gamba, poco reattive in campo, mancano di grinta, allenabilità poca, la coordinazione ci sta e non ci sta e per questo non sono le migliori della regione, tornei non ne vincono, massimo qualche finale, cosa vuoi fare quando è cosi? se non sei la migliore in intera regione o tra le prime due su un lotto di solo una ventina di bimbe, cosa vuoi farci se fai 10 ore di tennis alla settimana e non sei la seconda e neanche la terza scelta del comitato.

  29. bogar67

    poi Nikolik post 30 se inizi a 8/9 anni a giocare a tennis magari essendo all’inizio non te ne accorgi!!

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