Tony Roche: “La Burnett mi ha impressionato”

di - 1 Giugno 2010

Nastassja Burnett
(Nastassja Burnett – Foto Panunzio)

di Roberto Commentucci

La Sharapova de noantri sta crescendo bene.

Nastassja Burnett aveva pescato davvero malissimo, nel sorteggio dell’importante ITF organizzato dal circolo pariolino Antico Tiro a Volo, un 50.000 dollari molto ben frequentato: l’australiana Sophie Ferguson, classe 86, n. 140 Wta. Una tennista in grandissima crescita, reduce dal secondo turno del Roland Garros, dove, dopo aver superato le qualificazioni, aveva fatto fuori la potente ceka Petra Kvitova, prima di cedere a Francesca Schiavone. Una tipa tostissima, la Ferguson, seguita a Roma addirittura dalla leggenda Aussie Tony Roche, che la allena per conto della scuderia Mouratoglu. Carta di identità e ranking non devono ingannare: l’australiana infatti è tennisticamente molto giovane, avendo preferito terminare gli studi prima di dedicarsi anima e corpo al circuito. Ma di tennis ne ha davvero parecchio: un servizio solidissimo, eseguito con il movimento a piedi bloccati, stile Roddick, un diritto arrotato e pesante e un magnifico rovescio ad una mano, con cui alterna solidi topspin a improvvise rasoiate in back. Forse non mobilissima negli spostamenti, ma comunque una che già vale tranquillamente le prime 60, a parere di chi scrive.

Ebbene, contro una tale avversaria, la nostra Nastassja ha fatto figurone, disputando un match di ottimo livello. Scambi forsennati, grandi botte da una parte e dall’altra, con l’azzurra che non ha ceduto un millimetro dal primo all’ultimo 15, dimostrando una pesantezza di palla infinitamente superiore alla sua attuale classifica, che la vede ancora fuori dalle prime 400. Nasty è andata avanti di un break nel primo set, (42) ha subito la veemente reazione dell’avversaria, ma sul 45 ha annullato ben due set point, per poi agguantare il 5 pari. Qui, qualche errore di troppo e un paio di numeri della Ferguson (tra cui un rovescio lungolinea in corsa strepitoso) hanno finito per indirizzare il set e in pratica il match. Va detto tuttavia che Nasty, come è sua ottima abitudine, ha continuato a lottare con grande intensità fino alla fine, e anche nel secondo set quasi tutti i games sono finiti ai vantaggi. Fabio Della Vida e l’azzurra Mara Santangelo, che assistevano dalla terrazza del circolo, hanno avuto parole di elogio per la pariolina: “Ma che botte che tira, questa qua” il commento ammirato di Mara.

L’azzurra ha pagato la sua costruzione per ora acerba. Gli spostamenti sono ancora macchinosi, nei recuperi in avanti è a disagio e non ha quasi mai fatto il punto quando è stata chiamata a rete dalle palle corte dell’avversaria. Infine, in difesa è ancora poco efficace, quando perde campo, a questo livello, non riesce quasi mai a riguadagnare l’inerzia dello scambio. “E’ vero, ma non sono ancora al meglio fisicamente, sono stata ferma due mesi per l’infortunio, in campo mi sembro una papera. Crescerò, vedrai.” ci ha detto l’azzurra dopo il match. Tuttavia la pesantezza dei suoi fondamentali è davvero notevole, e se riesce a prendere il pallino del gioco, con la prima di servizio o con la risposta aggressiva (ne ha tirate alcune magnifiche contro i pesanti kick dell’australiana) Nasty è davvero devastante.

Dopo l’incontro, abbiamo scambiato due parole con la leggenda vivente Tony Roche,visibilmente soddisfatto per il livello qualitativo del match: “Credo molto in Sophie, è arrivata tardi al grande tennis, ma in compenso si è costruita un’istruzione, non ha smesso di studiare a 12 anni, come fanno in tante oggigiorno. E questo è importante anche per la sua evoluzione tecnica e agonistica”. Infine, i complimenti a Nastassija. “La vostra ragazzina gioca davvero bene, mi ha impressionato: un tennis solido e potente, potrà crescere moltissimo aggiungendo al suo repertorio qualche variazione.

Ora l’azzurra, sempre alla ricerca di tabelloni tosti, giocherà un 100.000 in Francia. Siamo convinti che prima o poi arriverà l’exploit.

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