WTA Stoccarda: le voci delle semifinaliste

di - 25 Aprile 2015

Angelique Kerber

di Michele Galoppini

Voci da Stoccarda (2): le semifinaliste

Penultima giornata del ricco WTA di Stoccarda che mette notoriamente in palio una fiammante Porsche per la vincitrice finale. Saranno Wozniacki e Kerber a contendersi il gioiello a quattro ruote, dopo aver sconfitto rispettivamente Halep e Brengle. Di seguito trovate un resoconto delle conferenze stampa delle protagoniste.

Wozniacki(4) d. Halep(2) 7-5 5-7 6-2

Continua il torneo di altissimo livello di Caroline Wozniacki e Simona Halep, arrivate al penultimo atto della competizione dopo due match in cui entrambe hanno mostrato ottimo tennis e buona condizione fisica. Nuovamente ribaltando il pronostico, è stata la danese a conquistare la finale, sfruttando la maggiore forma fisica ed il suo rinnovato tennis terraiolo. “Ho avuto le mie chance di chiuderla in due set ma non le ho sfruttate. Quindi devi digerire la cosa e giocarti il terzo set, non c’è altro che puoi fare. E l’ho fatto con forza ed ho solo pensato di continuare a giocare così. Sapevo di avere un sacco di energie residue, quindi quello che dovevo fare era allungare gli scambi, farla correre e provare a rimanere aggressiva. […] Sono molto contenta del mio gioco, abbiamo giocato del gran tennis e quindi sono molto contenta del mio match. – ha asserito la Wozniacki – Ad un certo punto l’ho vista toccarsi una gamba e ho capito che il divertimento stava per cominciare per me, perché potevo continuare a correre molto mentre vedevo la mia avversaria stancarsi sempre di più. In quel momento capisci che le tante ore in palestra stanno dando i loro frutti.”

La stessa Simona conferma la stanchezza accumulata e da tutto il credito alla sua avversaria per l’ottimo tennis espresso. “Sorrido perché ho giocato un buon match, ho giocato un buon tennis ma lei è stata più brava di me. Ha corso tanto e combattuto molto fino alla fine. Lei è stata più forte. […] Prendo ciò che di positivo ho fatto ed ora penserò ai prossimi match.” Poi prosegue: “Alla fine ero stanca, lei invece era più fresca. Ho avuto match combattuti nei turni precedenti, quindi mi aspettavo un po’ di stanchezza oggi sapendo come gioca lei.”

Non è tanto il risultato in sé a sorprendere, quanto il fatto che Caroline Wozniacki stia esprimendo un tale livello ed un tennis così efficace proprio sulla superficie che negli ultimi tre anni l’ha messa in enormi difficoltà. “Sto giocando bene sulla terra in questo momento, chissà se diventerà la mia superficie preferita. Per ora è stata un’ottima settimana e spero di finire altrettanto bene domani prima di una settimana di riposo ed allenamenti a casa, per aggiustare un paio di cose.” E quindi aggiunge, quando le fanno notare che ha già difeso tutti i punti da qui al terzo turno di Wimbledon: “La mia stagione su terra è cominciata benissimo. In pratica ogni vittoria che arriva ora è un plus e me la godo. Penso che siamo davvero fortunate a fare quel che facciamo, adoro giocare a tennis e penso che più passa il tempo più per me è un divertimento.” Inoltre, nonostante la terra si addica particolarmente alla rumena, Simona Halep sorprende un po’ quando esclama, in riferimento ai match contro la danese, un “sul cemento credo sia più facile per me.

Sì è parlato anche più in generale delle difficoltà incontrate in carriera da Caroline Wozniacki, dei suoi risultati sulla terra e di un paragone con Ana Ivanovic in riferimento al “crollo” in classifica che entrambe hanno avuto dopo essere state numero uno al mondo. “Sono sempre stata fiduciosa in me stessa anche se ci sono momenti in cui giochi molto male alternati a momenti in cui pensi di non poter perdere con nessuno, ma alla fine so sempre che se lavori duro poi giochi bene ed i risultati arrivano. Credo che magari in passato pensavo di più ai punti da difendere ad esempio, ma ora non è così. So qual è il mio livello e so che sono una buona giocatrice, un’ottima giocatrice.”

Se Simona Halep ora potrà concentrarsi ed allenarsi per il prossimo torneo di Madrid, Caroline deve ora pensare alla sua avversaria di domani, Angelique Kerber ed è conscia del fatto che sarà una dura lotta: “Io sono destrorse e lei è mancina, lei gioca più piatto. Ma anche se ci sono differenze, entrambe vogliamo di sicuro vincere. […] In ogni caso sarà un match duro, le finali sono finali e significano che entrambe le giocatrici sono arrivate a quel punto giocando molto bene.”

Sempre rispetto a Madrid, la Halep vuole tranquillizzare sulle sue condizioni fisiche: “Mi sono toccata più volte la schiena ma non era nulla di che. Sentivo un po’ di dolore ma era tutto ok.”

Kerber d. Brengle 6-3 6-1

Secondo match di giornata, e soprattutto match più atteso di giornata per gli spettatori, che è terminato forse un po’ troppo presto rispetto alle aspettative. Ma ancora una volta Angelique Kerber dimostra di essere una seria pretendente per la vittoria finale, battendo agilmente la sorpresa del torneo, Madison Brengle.

La tedesca però non vuole sminuire gli sforzi dell’avversaria, parlando di un match comunque molto duro: “Il punteggio dice che è stata una partita semplice, ma il match è stato duro. Lei qui ha giocato molto bene ed io sono quindi molto contenta della mia prestazione. Ho giocato molto bene, aggressiva fin dal primo punto. [Anche se generalmente tendo ad allungare gli scambi] il mio piano era di giocare più aggressiva soprattutto nel caso arrivassero palle un po’ più corte, per cercare il vincente.

Dal canto suo, la 25enne americana identifica le chiavi della sua sconfitta nella stanchezza e nell’aver perso il pallino del gioco in un paio di punti cruciali: “Sono uscita dal ritmo della partita e non ho servito come avrei dovuto. Ero anche un po’ stanca, credo sia normale dopo una settimana così dura. Non avevo certamente le stesse energie che avevo nei match precedenti. Ma mi è piaciuto molto giocare sulla terra, ho giocato ottimi match ed è stata una settimana molto positiva […] e spero di poter avere un’ottima stagione su questa superficie.

Il colpo che spesso (e che in questo torneo soprattutto) fa molto male alle avversarie della Kerber è il suo micidiale dritto lungo linea, parte del suo piano di gioco ma soprattutto conseguenza dell’istinto della tedesca: “Generalmente seguo l’istinto. Ovviamente cerco di seguire un piano di gioco […] ma la maggior parte del tempo seguo l’istinto e mi affido al mio dritto lungolinea oppure ad una palla corta o qualcos’altro.”

Quando infine le si chiede del piano che proverà a seguire nella finale di domani contro Caroline Wozniacki, la Kerber nasconde in un “ancora non so, devo parlarne col mio coach” le sue tattiche, ma poi aggiunge: “Ho visto un po’ del suo match oggi, è in ottima forma. Ha giocato molto bene e si sta muovendo bene su tutto il campo. Domani sarà un match tosto, come lo sono stati i nostri match in passato. Domani daremo entrambe il massimo.

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