La Racchetta della Settimana, XVIII Puntata

di - 4 Maggio 2009

Rafael Nadal

Nadal il famelico riconquista Roma: detronizzato l’altalenante Djokovic

di Calogero Campione

E anche Roma cade sotto le grinfie dell’orco di Spagna. Non che il Foro Italico fosse per lui un fortino inespugnabile, dato che qui Rafa aveva già vinto tre volte (2005, 2006, 2007).

Lo scorso anno, tuttavia, le vesciche ai piedi costrinsero il numero 1 del mondo ad abdicare in favore di Novak Djokovic, in realtà bravo ad approfittare di un’edizione martoriata dagli infortuni.

Ma quest’anno Nadal è tornato, stava bene e, logica conseguenza, non ha lasciato scampo.

Onore e merito comunque a Djokovic, autore di una prestazione che, seppur a sprazzi, ha lasciato intravedere quantomeno flebili speranze di assistere ad un match dall’esito non scontato.

Subìto il break in apertura di match, il serbo non si è demoralizzato ed ha giocato alla pari per tutto il primo set, annullando tra l’altro due set point sul 5-3 e sul 6-5 e riuscendo a trascinare Nadal ad un insperato tie-break, frutto di un set dove ha sempre dovuto rincorrere.

Purtroppo, sul 6 pari, Djokovic ha pagato la fatica e, stremato, ha ceduto di schianto (7-3 il punteggio a favore del maiorchino).

Nel secondo set c’è stata partita fino al 3-2 Nadal.

Nel sesto game, dopo essere stato avanti 40-15, Djokovic è tradito dal servizio e, sulla palla break, commette doppio fallo. Il match finisce qui e Nadal chiude 7-6 6-3 in oltre 2 ore di gioco.

Nadal alza i bicipiti al cielo di Roma per la quarta volta in cinque anni e si presenta a Madrid e soprattutto a Parigi come l’unico possibile candidato alla vittoria.

Una notazione significativa: Nadal ha vinto il torneo senza perdere un set e, soprattutto, senza aver giocato il suo miglior tennis, e questo desta ancora più impressione poiché accerta quanto ampio sia il margine che separa il numero 1 del mondo dagli altri.

Djokovic, dal canto suo, ha dimostrato che attualmente è l’unico tennista in grado di “allungare” il match con lo spagnolo sulla terra battuta, ma è davvero lontano dal poter seriamente insidiare Nadal se non a fasi alterne, come aveva già dimostrato di saper fare a Montecarlo.

Federer e Murray sono ancora meno competitivi, gli altri lontanissimi.

Al Roland Garros, inoltre, dove si gioca al meglio dei 5 set, le ipotesi che ci possa essere un vincitore che non sia Nadal sono quasi nulle.

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