Poteva essere la cronaca di una sconfitta cocente al primo turno con un giocatore ampiamente alla portata, seguita dalla valanga di commenti dei social degli insoddisfatti. E invece, Flavio Cobolli esce dal debutto in singolare allo US Open 2026 con il massimo bottino, conscio sempre di più di una enorme capacità di sacrificarsi, soffrire, lottare passando attraverso tunnel bui dove la luce c’è, ma è fioca e lontanissima.
Sul Louis Armstrong Stadium, il numero 6 ATP trova il primo successo in carriera rimontando uno svantaggio di due set, rispedendo gli attacchi di un Francisco Comesana che per larghi tratti è sembrato vicino a portare a casa l’incontro, ma che alla fine è stato eliminato in virtù del 3-6 2-6 6-3 6-4 6-4 finale dopo 4 ore e 13 minuti.
RADIO COBOLLI.
Come anticipato più volte nel corso di Spazio Tennis LIVE (a proposito, siamo in diretta su YouTube tutti i giorni dalle 14.30 per commentare quello che succede a Flushing Meadows) ci si aspettava una partita complessa, sia perché siamo ancora nelle primissime battute dello Slam americano, sia perché la tendenza di Cobolli è quella di ‘incartarsi’ negli incontri dove perlomeno sulla carta parte favorito. E così per i primi due set a prendersi la scena è l’argentino, numero 119 del mondo, che raccoglie i numerosi errori di un Flavio impacciato e intestarditosi nel proporre un gioco che perlomeno all’inizio non è in grado di esprimere.
E quando le cose non vanno come spera, ecco che si accende ‘Radio Cobolli’ e partono le chiacchierate ad alta voce verso l’angolo di papà Stefano, che pazientemente lo lascia sfogare e attende che questo tipo di energie verbali vengano ricollocate dove devono stare: in campo. Dal terzo parziale la musica cambia e così anche l’inerzia della partita si sposta in favore del leader della truppa azzurra a New York. Flavio, in questo, è inimitabile. Non si può mai darlo per morto, nemmeno quando la giornata sembra proprio quella storta.
REAGIRE A MODO PROPRIO.
Nemmeno lo svantaggio di 0-2 del quinto set, che dopo una rimonta così complessa e sofferta avrebbe potuto stenderne tanti, Cobolli smette di aspirare alla vittoria. E alla fine il tennis torna a premiarlo, restituendogli il decimo successo Slam del 2026 e soprattutto consegnandogli una dose di fiducia utilissima per il resto del torneo che continuerà con il match contro uno tra Nishesh Basavareddy e Tristan Schoolkate. “Lo vorrei vedere libero di esprimersi, chiaro che un po’ di pressione c’è in questo momento. Ma si può superare in modo brillante con il lavoro. Cosa non vorrei vedere? timore nel colpire e atteggiamenti negativi“, sono le parole di papà Stefano a SuperTennis.
È il lato oscuro, forse quello più complicato da gestire di un ragazzo generosissimo in ogni aspetto dentro il campo da tennis, ma che accetta la sofferenza ancora a suo modo e proprio per questo ha ancora ampi margini di miglioramento. Intanto, con il secondo turno in vista è bene riposare. E le valigie, che stavolta erano quasi a un passo dall’aereo, restano a New York.