La Diritta Commedia – Canto IX

di - 24 Settembre 2012

di Sergio Pastena

Canto IX – Il girone dei golosi

ASCOLTA IL CANTO

Mi risvegliai avanzando ma vicino

di colpo lo Laverio a me s’avvinghia

e m’indica chi sbarra lo cammino.

 

Stavvi la Nalba1, orribilmente e ringhia!

dacchè dopo l’ingresso in quel girone

per punizion dovè tirar la cinghia.

 

Ivi erano rinchiuse le persone

che non per donna giunsero a sconfitte

ma pel nemico oscuro: il rigatone.

 

Disse Laverio: “Anime derelitte

sprecato hanno un talento d’importanza

per non negarsi le patate fritte”.

 

Mentre lo Vate parla ecco che avanza

un tizio e dice “Sono Nicolasso-

e spiega noi, cingendosi la panza-

 

Già ne lo nome mio v’è contrappasso

sicchè magrezza mi fu sconosciuta

e in vita tutti mi nomommi Algrasso2“.

 

Risi di gusto per la sua battuta

ma alquanto s’adirò per mia risata

urlò “Mia pena è star senza fonduta!

 

Mia pena è dire addio a peperonata!

Mia pena è rinunciare a fritto misto!

Mia pena è mangiar solo l’insalata!”.

 

Lo sfogo inver mi colse un po’ sprovvisto

fuggii di lì sentendomi un idiota

quand’ecco un altro tal che avea già visto.

 

“Marcos3 io fui, tennista cipriota

e a differenza d’ogni mio collega

l’ouzo bevea, da vero patriota.

 

In vita coi tifosi fe’ congrega

a desinar con lor da mane a sera

per questo forse non vincea una sega”.

 

E tristo se ne andò per la brughiera.

 

Le Note

1 Dicesi “Nalba” un mostro mitologico di origini argentine, metà uomo e metà asado

2 Nicolas Almagro: con la pancia e l’abbronzatura che ha, gli manca solo la foto della moglie con scritto “Non correre, pensa a me” ed è pronto per fare il camionista

3 Mrcos BagHdtis.. scsate ma cuando esc con l ui trnno semmpre un po’’ bbrillo

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