Jack Miccini… A.A.A. Cercasi Rovescio

di - 21 Luglio 2010

Giacomo Miccini
(Giacomo Miccini – Foto Nizegorodcew)

di Ivan Sabatini

Era più di un anno che non vedevo direttamente dal campo uno dei talenti più promettenti del tennis italiano: il recanatese Giacomo Miccini, che era presente al challenger di San Benedetto grazie ad una wc messagli a disposizione degli organizzatori del torneo. Arrivato un poco in anticipo rispetto all’inizio dell’incontro che lo vedeva opposto al riminese Paolino Lorenzi, ho avuto il modo di poter cosi scambiare due chiacchiere con Jack.

Come giudichi la tua stagione fin qui?
“Ma direi una stagione con molte sconfitte e poche partite giocate di conseguenza insomma direi così e così…”

Come ti trovi nell’accademia di Rianna ad Arezzo?
“Nell’accademia mi trovo benissimo con tutti, sia con i vari coach che mi seguono, sia con il preparatore Stefano Baraldo.”

Nei vari tornei chi è che ti segue come coach?
“Se può e non è in giro per tornei con Starace mi segue Rianna, altrimenti Petrazzuolo o Dell’Acqua.”

Ti senti migliorato da quando sei entrato in accademia?
“Si io mi sento migliorato sia fisicamente che tecnicamente, ma l’importante adesso sarà riuscire a portare queste migliorie in campo.”

Farai ancora qualche torneo junior o ormai solo futures?
“No no basta junior, prenderò parte solamente a tornei futures. Dovrei farne alcuni sul cemento verso fine anno; purtroppo gioco tanto sulla terra anche perché qui ho possibilità di entrare in tabellone magari con qualche wc, ma io mi trovo meglio sul cemento. Stiamo valutando anche la possibilità di andare un mesetto in america a fine anno, vedremo più in la…”

Qui finisce l’intervista, ora passiamo al match e, cosa più interessante, a come abbia visto dal mio punto di vista il tennis di Jack..

Di fronte aveva proprio ciò che mi serviva per farmi un idea di che livello avesse raggiunto, un giocatore come Paolino Lorenzi che non ti regala un punto e che lotta su ogni 15, come fosse quello della vita. Partiamo dal servizio: a me è piaciuto tanto ripeto un movimento abbastanza rapido e una bella velocità di crociera (185/190 km/h). Purtroppo, e qui non è un problema tecnico ma esclusivamente nervoso, non è molto continuo. Serve poche prime palle, il che per il gioco che deve sviluppare lo limita molto. Il diritto, forse il colpo migliore e quello più costante, ho visto scritto che da qualche parte non fosse così penetrante… no no non scherziamo! Il diritto fa male eccome…

E qui veniamo al capitolo dolente: il rovescio. Caro Jack, un rovescio come il tuo non è presentabile ad un livello challenger, né tantomeno futures; un rovescio corto, poco angolato, insomma un colpo transitorio. Incuriosito in negativo da tutto ciò, mi sono chiesto e poi ho rivolto i miei dubbi al suo staff, se fosse un problema tecnico o mentale. Io le mie risposte me le son date: è un problema principalmente fisico. Sulla palla ci arriva sempre scomposto, appoggiando sempre la gamba sbagliata; anche quando gli arriva una palla comoda pare sempre che sia in difficoltà con gli appoggi. Dallo staff di Jack invece mi arrivavano risposte più tranquillizzanti, se cosi si può dire. Loro dicevano che in allenamento lo esegue molto ma molto meglio, adducendo ad una eccessiva pressione e ad un problema più mentale il fatto che non gli venisse bene. Fisicamente invece nel complesso mi pare migliorato anche negli spostamenti.

Ora leggendo tatticamente il match con Paolo Lorenzi si può facilmente capire che se a Jack fosse entrata la prima e fosse riuscito a comandare il gioco con il diritto, sarebbero stati dolori per Paolo, che spesso è andato fuori giri. purtroppo la prima entrava poco e giocando spesso la seconda Lorenzi riusciva a portare lo scambio a binari a lui più favoreli rovescio contro rovescio riuscendo a mettere spesso nell’angolo Jack per poi chiudere col diritto.
Jack ha anche un altro difetto conseguenza della scarsa fiducia che ha del suo rovescio si incaponisce spesso a spostarsi sempre per colpire di dritto lasciando ampi spazi dall’altre parte del campo e a questi livelli con questi giocatori vieni castigato.

Insomma rovescio a parte secondo me dovrebbe giocare di più sul cemento e soprattutto e mi dispiace dirlo dovrebbe giocare di più all’estero e stare fuori dall’italia non gli può far altro che bene qui ci sono troppe pressioni e troppe persone che gli girano intorno che magari senza volerlo gli mettono anche loro tanta pressione……….
I margini ci sono aggiustiamo il rovescio,giochiamo sul veloce eppoi tutto il resto verrà da se.

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4 commenti

  1. Alberto

    Ma dalle caretteristiche che hai descritto….sembra che è la fotocopia di Trevisan!!!

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @Alberto
    Beh Alberto, Trevisan col rovescio non ha grandissimi problemi. Semmai il suo è un colpo da veloce e quindi ogni tanto sulla terra perde campo perché la palla è molto tesa e con poco spin.. Ma sul veloce con il rovescio Trevisan tira belle catenate!

  3. Stefano Grazia

    Sarebbe stato interessante chiedergli dei suoi 5 anni passati alla corte di Bollettieri … differenze di metodi e di mentalita’, se rimpiange qualcosa, se pensa che siano stati fatti allora degli errori…cose cosi’…

  4. Alberto

    @Alessandro

    Hai ragione, ma mi riferivo soprattutto al fatto che per non eseguire il cavolo di rovescio, come Matteo (che pur sapendolo fare è MOLTO insicuro) tende molto a spostarsi nell’angolo sinistro del campo e quindi ahime lascia molto spazio al lungolinea dell’avversario.

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