Mattia Bedolo racconta Malta (ETA)

di - 17 Luglio 2012


(da sinistra, Mattia Bedolo e Marco Micunco)

di Mattia Bedolo

Ciao a tutti! Sono Mattia Bedolo e vi parlerò del torneo un der 16 di categoria 3 al quale ho partecipato a La Valletta, capitale di Malta. Sotto un caldo atroce, vicino a La Valletta, sono partito accompagnato da mio papà e coach Umberto Bedolo. Ero la testa di serie numero 10 e si è giocato su campi in cemento.

Quando dico caldo atroce parlo di giornate in cui i gradi erano 40! Il primo turno l’ho giocato contro un maltese di discreto livello, con un ottimo servizio e nel primo set ho faticato. Poi ho vinto 76 62. Al secondo invece ho affrontato un mancino israeliano. Sono entrato in campo molto convinto e ho portato a casa il match 63 64.

Nei quarti l’avversario era il tedesco Renke, uno grande e grosso. Servizio potente sia nella prima che nella seconda. Serviva veramente fortissimo ma ho giocato bene e ho vinsto 62 64. Tecnicamente mi sentivo superiore a lui. In semifinale ho trovato il mio compagno di doppio Marco Micunco, un 3.1 di Bari con un gioco fastidioso; sembra sempre stanco ed arrendevole e invece tesse una tela intelligente e tatticamente mi mette in grande difficoltà. Sono entrato in campo anche qui molto convinto e aggressivo, che è divenuta una delle mie carte vincenti grazie al lavoro svolto con il coach Maurizio Lazzaroni. Sono riuscito a sovrastare il mio avversario sia fisicamente che mentalmente ma sul 61 32 in mio favore ho avuto un momento di pausa e Marco ne ha approfittato, infliggendomi un netto 63 61.

A seguire noi due semifinalisti abbiamo vinto il doppio contro una coppia di siciliani, Sanci e Zanetti. Il torneo di singolo è stato invece vinto dal cipriota Aravis.

La mia stagione ora prosegue, dopo questo bel risultato che mi porterà tra i primi 100 del ranking mondiale under 14 e tra i top 300 under 16, con il torneo under 16 a Curtea, in Romania, per poi andare con la federazione in Germania e in Belgio per due importanti tornei under 14 di categoria 1.

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10 commenti

  1. Andrea Capponi

    Con tutta la simpatia che ho per Mattia e il padre,conosciuti a Genazzano,Mattia batte’ mio figlio 41 54 ,torneo U.10,quando sento parlare di classifiche,di tornei a Malta per turisti,mi cascano le braccia e il dito sulla tastiera dell’I-Pad si rifiuta di scrivere altro.

  2. bernie

    Caro Andrea

    sinceramente non capisco la tua osservazione. Cosa vuol dire che 4 anni fa tuo figlio ha perso tirato con Mattia? Cosa vorrebbe dire anche se adesso ci vincesse, che Mattia è scarso, che non deve andare a fare i TE o altro? Io non lo conosco e non l’ho mai visto giocare ma ha il diritto di inseguire i suoi sogni e di cercare di migliorare, no? I TE ci sono e sono un ottimo confronto a buon livello.

  3. Andrea Capponi

    Evidentemente il mio italiano e’ scarso oppure hai voluto capire cio’ che hai voluto capire.Rileggilo con calma e prova a capire cio’ che intendevo dire.

  4. bernie

    Se lo spieghi facciamo prima perchè, sarà un mio limite, non riesco a decifrarne il senso. Non capisco se è un commento positivo o meno. Così per curiosità.

  5. andrew's dog

    Bedolino non si discute…è forte

    L’Ufficio Turistico di Malta, in una nota diffusa stasera, conferma l’utilità imprescindibile di queste competizioni.

  6. Andrea Capponi

    Ok,mio figlio ha smesso di giocare da due anni,e dico per fortuna,ma questo posso spiegartelo un’altra volta o in privato.Quindi citavo la partita tra Matteo e Luca,solamente per dire che l’avevo visto giocare e,provo simpatia per lui ed il padre,come scritto nel primo post.Solamente una citazione,un ricordo senza dietrologia.L’articolo scritto da Mattia e’ molto carino pero’ alla fine quando parla di classifica lo trovo molto sbagliato.A 14 anni si deve pensare in termini di gioco,di tecnica,di miglioramente,in pratica bisogna pensare in prospettiva.Perdere 60 60 e’ meglio se si prova a fare qualcosa che sara’ poi utile in futuro.Fare risultati ora,magari tirando una prima in Kick,o fare un gioco utilitaristiconon ha senso.Non parlo di Mattia,ma di tutti quegli Under italiani che fanno qualche risultato fino a 14/15 anni e poi prendono mazzate perche’ all’estero la maggior parte dei tecnici lavoro per l’obbiettivo di farli diventare dei giocatori veri,non dei giocatori che a 14/15 anni pensavo alla momentanea vittoria.Mi sono dilungato e ti faccio una domanda?Quanti dei primi 7 giocatori ATP italiani hanno un buon servizio? nessuno…

  7. Alessandro Nizegorodcew

    Seppi e Bolelli hanno un ottimo servizio. Seppi in particolare lo ha migliorato molto con gli anni. Stessa cosa dicasi per Lorenzi, che aveva un pessimo servizio sino a tre anni fa, poi miglioratissimo grazie al suo coach. Oggi è un servizio medio Atp di buonissimo livello

    Cipolla, Fognini, Starace, Volandri, Viola non hanno un buon servizio.

  8. Andrea Capponi

    Ale Ale,non capisci mai o fai finta di non capire il senso di un discorso.In Italia i giocatori anche Top 100 servono male perche’ la preoccupazione dei tecnici e’ quella di non fare doppio fallo,vincere il torneino del bunga bunga,la mamma e’ contenta,il nonno ancor di piu’,il papa’ ci crede,il coach viene confermato e vende illusioni.Comunque la verita’ l’hai detta indirettamente quando affermi che Seppi e Lorenzi si sono creati un discreto servizio a ………….26 anni.Buona giornata e passa al Tennis Roma a vedermi giocare(torneo)cosi’ scrivi due righe anche sulla quarta categoria.

  9. Guido

    Comunque non mi pare che i ragazzini italiani stravincano tutti i tornei internazionali di livello basso. Mi pare che ormai ci siano ragazzini che girano il mondo un po’ da tutti i paesi. E questo, al di la del valore del torneo, credo che sia già un’esperienza importante. Di tennis e di vita.

  10. Andrea Capponi

    Ho scritto,infatti,fanno qualche buon risultato.Concordo che resti un’esperienza importante di tennis e di vita.

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