Agnieszka rompe il digiuno

di - 22 Settembre 2013

di Sergio Pastena

É stata una gran bella leonessa quella che abbiamo potuto ammirare la scorsa settimana in quel di Seul, in Corea del Sud. La Schiavone si è fermata in semifinale facendo soffrire a dismisura la Pavlyuchenkova, ma ha dimostrato per l’ennesima volta che la grinta non le manca e non le mancherà mai: tre match vinti al terzo set, contro avversarie non proprio di seconda mano come Petkovic, Razzano e Date-Krumm (con quest’ultima in rimonta) per un risultato che dá fiducia per il prosieguo della stagione.

A vincere il torneo, peró, non è stata la milanese né la russa sua giustiziera, bensí la favorita numero uno, Agnieszka Radwanska, che in finale ha dovuto sudare non poco per battere la Pavlyuchenkova: dopo aver perso il primo set al tie break la polacca ha chiuso 6-3 6-4 con due set tirati nei quali sono stati pochi punti a fare la differenza. Meno gloria per Nastassja Burnett, subito out contro la Jabeur.

Vittoria casalinga, invece, nel torneo cinese di Guangzhou, dove la wild card locale Shuai Zhang ha sorpreso tutte le avversarie in un evento che ha visto cadere prima delle semifinali tutte le teste di serie. Per inciso, è bene non confondere Zhang e Zheng, perché la vincitrice di questo torneo è stata un’autentica sorpresa, se consideriamo che in carriera vantava pochi risultati prestigiosi e uno score anemico a livello Slam (8 incontri, 0 vittorie).

A contendere il titolo alla beniamina di casa è stata l’americana Vania King, che nel percorso aveva eliminato Jovanovski, Puig e, pensate un po’, proprio la Jie Zheng, impedendo il derby in finale. Una finale combattuta solo nel primo set, finito al tie-break, per poi vedere la cinese chiudere con un comodo 6-1 il secondo parziale. Male le big: fuori subito la Cirstea, al secondo turno la Peng e ai quarti Cornet e Robson.

Ma ora andiamo a vedere i tornei della settimana.

Parata di stelle a Tokyo

Qualche assenza c’è, ma il pubblico del Toray Pan Pacific Open certo non si potrá lamentare per lo spettacolo: 16 delle prime 23 al mondo non sono facili da vedere assieme, e pazienza se la Williams presente non è Serena ma Venus, vittoriosa al primo turno contro la Barthel e ora attesa dalla testa di serie numero uno Victoria Azarenka.

Tanti i motivi di interesse per noi italiani, a partire dalla Errani terza testa di serie e in rotta di collisione con la Kvitova nei quarti di finale: per Sarita esordio tutt’altro che semplice contro Svetlana Kuznetsova. A causa delle defezioni, invece, prende l’ottava testa di serie con annesso “bye” anche Roberta Vinci, che otrebbe trovare nei quarti la Wozniacki ed è attesa subito dalla Safarova. Ma non ci sono solo le “chiqui” a farci sperare: pensiamo a Flavia Pennetta, all’esordio contro la Hantuchova, o a Francesca Schiavone reduce da un ottimo torneo a Seul e che partirà contro la Wozniak.

Insomma, tanta carne al fuoco.

Meno carne decisamente, invece, a Yinzhou, torneo cinese appartenente alla serie “ibrida” dei 125k Tournament: Jovanovski e Zheng le prime candidate per il titolo, ma Dominguez Lino e Meusburger meritano un occhio di riguardo. Nessuna italiana in campo.

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