Binaghi su Sinner: “Ero terrorizzato. Gli dissi che l’avrei fatto giocare sulla luna pur di venire”
Archiviata la pratica capitolina, per Sinner ora è tempo di volare a Parigi per quello che lui stesso ha più volte affermato essere il principale obiettivo della stagione: un tour de force che sembra non avere fine. La resilienza e la tenuta fisica dell’azzurro, sono i due aspetti che hanno più colpito proprio Binaghi: “Eravamo seriamente preoccupati per la tenuta fisica. Si sono visti problemi sia nel finale dell’incontro con Rublev, sia soprattutto nel match con Medvedev. Credo che, in quest’ultimo incontro, Jannik abbia tirato fuori energie che forse neanche lui sapeva di avere. Ma questo è quello che fanno i grandi campioni: non sono persone normali e hanno una soglia di sofferenza, un limite differente da quello che abbiamo noi persone normali”.
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