A Zeballos e Mannarino i primi challenger 2013

di - 10 Gennaio 2013


(Adrian Mannarino)

di Guido Pietrosanti

Riparte la stagione challenger 2013 con l’ormai tradizionale torneo di Noumea in Nuova Caledonia che, ormai da diversi anni, offre l’opportunità a molti giocatori non di prima fascia, di prepararsi per le qualificazioni dell’Australian Open. Quest’anno il vincitore è stato il francese Adrian Mannarino, classe 88 capace di raggiungere la  posizione numero 49 nel 2011, che ha sconfitto in finale lo slovacco Andrej Martin (180 atp) per 64 63. In un tabellone dominato dai francesi (3 semifinalisti su 4 sono transalpini) vale la pena segnalare l’ottima prova di Marc Gicquel, classe 77 e numero 139 del mondo, che si è arreso in semifinale al futuro vincitore Mannarino solamente per 76 al terzo set. Proprio Gicquel aveva eliminato ai quarti di finale un comunque ottimo Alessandro Giannessi, già bravo a decidere di giocare in Australia nonostante gli scarsi risultati ottenuti sul duro e ancora più bravo a raggiungere i quarti di finale battendo due giocatori come Chen e Polansky, sicuramente più abituati di “Gianna” a giocare sul veloce. Inoltre, il fatto che Giannessi abbia vinto entrambe le partite in 3 set, lascia pensare che i guai fisici dello scorso anno siano completamente superati e l’attacco ai top 100 può sicuramente essere di nuovo preso in considerazione da un ragazzo che, nonostante alcuni limiti tecnici, ha sempre dimostrato grinta e professionalità. In fondo, Giannessi rappresenta oggi l’unico giovane giocatore azzurro di un certo livello dai tempi di Fognini. Da  Fabbiano e Trevisan non sono arrivati i risultati sperati e i vari Travaglia, Gaio ed Eremin sono ancora, per diversi motivi, molto indietro.

Per tutti quei giocatori che per un motivo o per un altro, non hanno avuto voglia di spostarsi fino alla Nuova Caledonia, si è disputato a San Paolo, in Brasile un ricco torneo da 125.000 dollari. Ovviamente i sud americani sono quelli che più di tutti hanno preferito giocare in Brasile e non deve sorprendere quindi che la finale si sia disputata tra l’argentino Horacio Zeballos e il brasiliano Rogerio Dutra Silva. Nonostante giocasse in casa, Dutra Silva non è riuscito a vincere il torneo, perdendo per 76 62 da Zeballos. Grazie a questi risultati, Zeballos raggiunge la posizione numero 66 del ranking mentre il brasiliano Dutra Silva si porta alla posizione 112, pronto per ritornare nei primi 100. Buona semifinale per il giovane portoghese Gastao Elias (141 atp), che quest’anno potrebbe fare il salto di qualità e farsi notare anche nel circuito principale.

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