Contro l’urna maledetta

di - 12 Maggio 2013

di Sergio Pastena

Il tabellone di un Atp 1000 non è mai facile, specie se la città che lo ospita si chiama Roma: Roland Garros vicinissimo, torneo dalla grandissima tradizione, salvo infortuni non manca mai nessuno. Eppure… eppure durante i sorteggi a un certo punto Seppi rideva rassegnato e Fognini scuoteva la testa sconsolato. Come non essere d’accordo con loro? La questione non è il secondo derby di fila, cosa che ovviamente non è comunque gradita: il problema è che il vincitore di Seppi-Fognini affronterà al secondo turno Rafael Nadal e, volendo essere realisti, ciò vuol dire che salvo miracoli dopo il secondo turno i nostri due migliori tennisti non ci saranno. E difficilmente ci sarà un ritrovato Starace, che se vincesse contro Stepanek incrocerebbe la racchetta con Roger Federer.

Ad ogni modo andiamo a vedere il tabellone di Roma, partendo dai quarti di finale teorici come al solito.

Djokovic (1) – Berdych (6) – Berdych probabilmente è uno degli avversari più graditi in vista di un eventuale quarto di finale, ma il pericolo maggiore per Djokovic, paradossalmente, potrebbe arrivare prima. Già, perché il terzo turno propone un incrocio con uno Stanislas Wawrinka che ha mostrato a Madrid di essere in una condizione esplosiva. Detto ciò, per il resto la testa di molti è alla probabile semifinale del serbo con Rafa Nadal, ma le insidie sono mille. Berdych, dal canto suo, dovrà sbarazzarsi di uno tra Istomin e Isner e poi, probabilmente, di Cilic. Difficile, ma tutt’altro che impossibile. Out subito Viola contro Dolgopolov.

L’anno scorso vinse lui

Ferrer (4) – Nadal (5) – E sono due. Una cosa è certa, se Rafael Nadal al Roland Garros dovesse ritrovarsi un quarto di finale contro Djokovic, maledirà l’urna malandrina che gli ha concesso Ferrer a Madrid e Roma per poi abbandonarlo in vista dello Slam. Ad ogni modo l’area spagnola del tabellone, che include anche Verdasco e Ramos, non sembra riservare poi troppe insidie agli iberici: Tipsarevic non è certo il più in forma dei Top Ten e Raonic non è propriamente un terraiolo. Purtroppo, come detto, nella bolgia sono capitati in mezzo i nostri Seppi e Fognini, costretti ad uno scontro fratricida per decidere chi affronterà Nadal.

Del Potro (7) – Murray (3) – Neanche a dirlo, la parte del tabellone più incerta è quella dello scozzese. Incerta non tanto per i nomi sorteggiati tra le non teste di serie, che non sono di quelli mostruosi, ma piuttosto perché se Del Potro sta bene non è esagerato dire che parte favorito lui per un’eventuale semifinale. Attenzione, però. Attenzione a Nishikori (primo turno contro Lorenzi) che a Madrid ha sbattuto fuori Federer. Attenzione al sempre pericoloso Almagro. Attenzione a gente come Juan Monaco, nata per essere rognosa. E attenzione a tutti gli outsider, che non si può mai sapere…

Tsonga (8) – Federer (2) – Se molti si aspettavano un Federer in forma smagliante dopo una lunga pausa, a Madrid saranno rimasti delusi. Ora tocca allo svizzero, però, cercare di sfruttare un tabellone duro, ma che rimane per lui abbordabile se entra in condizione. Certo, il possibile trittico Haas-Tsonga-Del Potro in vista di una possibile finale preoccupa, ma per un Atp 1000 non è il peggio che possa capitare. In questa zona troviamo anche Dimitrov e Gasquet, così come due tennisti italiani: Volandri esordirà contro il francese Simon, mentre a Starace toccherà Radek Stepanek. Buona fortuna, ragazzi.

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