Cronache dal Foro Italico – Volume 16 – L’impresa di Gulbis: “Il tennis non è più un hobby”

di - 28 Aprile 2010

Ernests Gulbis
(Ernests Gulbis – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

L’impresa della giornata di Ernests Gulbis ha scatenato giornalisti, addetti ai lavori ed appassionati, sulle potenzialità del tennista lettone, da anni considerato un’eterna promessa non del tutto mantenuta. Noi vi proponiamo alcune frasi (alcune molto simpatiche) tratte dalla sua conferenza stampa del dopo partita..

Come mi sento dopo aver vinto con Federer? Mi piacciono le vostre domande, che sono sempre le stesse sia che si vinca sia che si perda.. Mi sento bene ovviamente. Non c’è una parola per descrivere come mi sento. E’ semplicemente indescrivibile.

Non riuscivo a vincere, non sapevo più cosa fare, è stato terribile. Mi scuso per il linguaggio volgare ma non so dirlo in altro modo: me la sono fatta addosso. Stavo letteralmente tremando. Poi ho trovato il mio gioco, ho trovato la mia via. E anche lui ha dato il suo contributo. E’ stato un bellissimo regalo. Già a Doha abbiamo dato vita a una battaglia in tre set

Non è cambiato il mio gioco, quello che è cambiato è il mio impegno. Ho iniziato a vedere il tennis come un lavoro, prima lo consideravo solo un hobby. Magari mi allenavo bene per tre giorni e i tre giorni dopo uscivo con gli amici. Da settembre ho cambiato coach (ora è l’argentino Hernan Gumy, ex 39 Atp nell’agosto 1996; ndr) e preparatore atletico, ora ho un team eccezionale, del quale fa parte anche mio padre.”

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