Fabio e Paolo, che peccato!

di - 11 Marzo 2013

di Sergio Pastena

Ci sono imprese che restano incompiute e lasciano l’amaro in bocca. Un amaro che è ancora più forte se dalla parte di quelli che hanno sfiorato il colpo ci sono degli italiani: è il caso dei nostri Fognini e Lorenzi, capaci rispettivamente di strappare un set a Novak Djokovic e di andare a un passo dalla vittoria contro Gilles Simon, finendo poi per perdere.

Ma andiamo a guardare la situazione del torneo Atp di Indian Wells dopo i primi due turni, basandoci come sempre sui quarti di finale teorici.

Qualche problemino per lui…

Zona Djokovic: Nole sarà anche imbattibile, ma quanto fatto da Fabio Fognini nel secondo set contro di lui ha del miracoloso. Dopo aver racimolato appena sei punti nel primo parziale, il ligure si è scosso fino a portare a casa il secondo con un clamoroso 7-5. Nell’ultimo set il maggior spessore del serbo, che ora avrà sulla sua strada Dimitrov, è venuto fuori. Poche, per il resto, le sorprese: Tsonga ha avuto qualche patema d’animo contro Blake nel primo set, Fish ne ha perso uno per strada contro Reynolds, ma tutte le teste di serie sono andate avanti. Tutte, tranne una: Juan Monaco ha perso nettamente contro l’australiano Matosevic, rimediando un 7-5 6-0 che non lascia spazio ad interpretazioni.

Zona Murray: per un po’ si è temuto che la sindrome di Indian Wells colpisse ancora una volta Andy Murray. Impegnato contro il russo Donskoy, il tennista scozzese ha perso il primo set facendo riaffiorare i fantasmi delle due eliminazioni al primo match ottenute negli ultimi due anni. Ma questo è un altro Murray e un rapido 6-2 6-2 gli ha fatto passare la paura. Prossimo turno contro Lu. Fuori invece Dolgopolov, che cade contro il coriaceo argentino Berlocq, Bene i tedeschi: Haas passa il turno senza problemi contro Andujar mentre il rovescio d’oro di Phau ha la meglio su Chardy. Nessun problema per Del Potro contro Davydenko: 6-3 6-4 per l’argentino ed esordio superato brillantemente.

Anche i robot perdono.

Zona Berdych: in realtà sarebbe stata la zona Ferrer, ma non lo è più perché lo spagnolo ha ceduto all’esordio a Kevin Anderson, autore del più clamoroso upset dei primi due turni: 3-6 6-4 6-3 il punteggio per il sudafricano, che ora affronterà Nieminen, comunque impressionante nel 6-1 6-0 contro Verdasco. Tra le teste di serie fuori anche Kohlschreiber, che non riesce ad incidere contro Paire, mentre tutti gli altri avanzano. Ha rischiato grosso, però, Gilles Simon, che si è ritrovato sotto 5-1 nel terzo set contro il nostro Paolino Lorenzi, che non è riuscito a concretizzare tre match point prima di cedere 5-7. Nessun problema per Gasquet e Berdych, che ora avranno rispettivamente Janowicz e Florian Mayer.

Ma che fai sul serio?

Zona Federer: sul velluto l’esordio di King Roger contro l’uzbeko Istomin, che rimedia solo cinque set contro di lui e gli lascia spazio per il terzo turno contro Dodig. Intanto, dall’altra parte del quarto più “cool” del torneo, avanza Rafael Nadal che soffre solo per un set contro Ryan Harrison. E avanza anche il nostro Seppi, bravo a non patire troppo contro il tedesco Brands. Qualche sorpresa, però, c’è stata, e non ci riferiamo tanto all’eliminazione di Youzhny per mano di Leonardo Mayer quanto, piuttosto, alla riscossa di Hewitt, capace di battere in tre set il finalista uscente John Isner, che al termine di questo torneo avrà una brutta battuta d’arresto in classifica. E intanto Gulbis lascia due giochi a Tipsarevic…

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