Fabio Fognini bis, ancora neutralizzato Nadal

di - 23 Aprile 2015

Fognini Nadal Barcellona

di Giorgio Giosuè Perri

Passare dall’inferno al paradiso nel giro di 2 ore. Ritrovarsi il carro pieno dopo averlo avuto vuoto per più di due mesi. Guardarsi intorno e non esultare per una vittoria straordinaria contro l’attuale numero 4 del mondo, nonchè giocatore più forte della storia sulla terra battuta.

La storia di odio/amore con il tennis di Fabio Fognini, è ormai nota a tutti. Dopo la vittoria, proprio contro il maiorchino, a Rio erano arrivate ben cinque sconfitte consecutive, la maggior parte delle quali dopo un primo set con tante occasioni sprecate ed un secondo praticamente buttato via. A Montecarlo era ritornato al successo, ma aveva subito abbandonato il torneo per mano di un ispiratissimo Grigor Dimitrov,

Facendo un passo indietro e guardando alla carriera del ligure, è facile intuire come la continuità non sia mai stata la caratteristica a contraddistinguerlo. Fognini, è così. Ha fatto progressi incredibili dal punto di vista mentale, dopo tutti gli infortuni e le brutte cadute ha sempre trovato la forza di rialzarsi, in un modo o nell’altro. Tanto estroverso, chiacchierone e polemico in campo, quanto timido, simpatico e gentile fuori. I momenti difficili hanno di gran lunga superato quelli senza problemi, le sconfitte sono ricordate più delle vittorie. In Italia funziona così, vale nel tennis maschile come in quello femminile.

Fognini non ha mai saputo gestire in pieno tutte le pressioni, ha sempre accusato il colpo del dover “dimostrare qualcosa”, ma ci ha sempre provato, onorando la maglia azzurra e non mollando mai. Oggi, il ligure, impegnato nel match di terzo turno a Barcellona contro Rafael Nadal, ha dato l’ennesima prova del suo talento, riuscendo in un’altra piccola impresa. Perchè non era facile, perchè non ha mai mollato un punto e perchè ha saputo approfittare al massimo di un avversario tutt’altro che ispirato, vincendo per la seconda volta consecutiva sul rosso contro uno che su questa superficie ha perso due partite di fila solo contro Gaston Gaudio e Novak Djokovic

Impostando il match in maniera fantastica, spingendo senza sosta sul rovescio dello spagnolo per poi aprirsi il lungolinea per esplodere con l’accelerazione di dritto, servendo bene e tenendo lo spagnolo inchiodato alla riga di fondo, Fabio ha tenuto sotto controllo le emozioni in maniera perfetta, recuperando due volte un break di svantaggio nel secondo set, mostrando anche quanto ci tenesse a fare bella figura di fronte ad un pubblico schierato completamente contro, facendo vedere, finalmente, un po’ di aggressività in campo, segnale di fiducia e determinazione.

Le sconfitte accumulate di Fabio negli ultimi mesi, hanno avuto tutte lo stesso registro. Non è passato inosservato l’atteggiamento un po’ remissivo del ligure, poco attaccato agli scambi e alle fasi calde della partita. Precisando che non fa certo piacere vederlo buttare una racchetta a terra o inveire contro un arbitro, gli atteggiamenti fuori dagli schemi di Fabio hanno sempre finito per dare forza, convinzione e voglia di vincere. Oggi non ha fatto niente di tutto questo, ma ha più volte provato a caricarsi, anche nelle situazioni più difficili. Paradossalmente, c’è da preoccuparsi più quando Fabio è tranquillo rispetto a quando si lascia andare di più. Ogni tennista ha il suo modo di stare in campo, di relazionarsi con il pubblico e di giocare le partite. A rappresentare un problema non sono i giocatori, perchè le critiche ingiuste che Fabio ha ricevuto sono frutto del pensiero calciofilo italiano, che purtroppo ha finito per contagiare anche uno sport tanto nobile come il tennis.

Fabio Fognini è, ad oggi, uno dei migliori giocatori del mondo su terra battuta. Ha vinto tre tornei negli ultimi due anni, ha fatto quarti Slam e ha sconfitto giocatori del calibro di Nadal, Berdych e Gasquet. L’augurio, è quello che il ligure possa tornare ad esprimere il suo miglior tennis proprio a partire da questa settimana, visto che il torneo ancora è in corso e c’è la possibilità di regalarsi le semifinali, perchè l’ostacolo a dividerlo da questo risultato è rappresentato da Pablo Andujar, sconfitto cinque volte su cinque nei precedenti scontri diretti.

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9 commenti

  1. Luciano

    Battere Nadal a Barcellona è sempre un’impresa fantastica. Detto questo chi ci capisce qualcosa di questo giocatore è bravo!

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @Luciano
    Ho provato per anni a capire i suoi alti e bassi tecnici e mentali. E’ inutile provarea farlo. Alternerà per sempre partite memorabili come questa ad altre pessime. E’ il suo tennis, è il suo carattere, prendere o lasciare. A me quando gioca così fa impazzire…

  3. franks

    Questa sì, questa partita possiamo.. dobbiamo farla vedere ai ragazzini della scuola tennis

  4. ramirez

    concordo con Alessandro. Fognini assomiglia molto alla Giorgi. Quando decide di spingere..spinge. Ciò detto non so se sia una partita da far vedere. Se mi si dice che alcuni colpi possono essere mostrati concordo, ma tutta la partita non so. Uno che si fa breccare 3 volte nel secondo set (giusto ?)
    qualcosa di sbagliato l’ha fatto. Comunque se si vuole parlare di tecnica (e questo mi sembra un blog di gente informata) quale maestro insegnerebbe la tecnica Fognini ? aperture ridotte rispetto a TUTTI.
    Ginocchia che si piegano quasi mai. E la posizione molto arretrata dietro la linea di fondo (il contrario dell’ultimo Federer) salvo poi avvicinarsi quando lo ritiene il momento opportuno per cercare di far male all’avversario con accelerazioni notevoli. Di veramente notevole ha una velocità di piedi impressionante,

  5. franks

    Il problema di Fabio è legato, come scrive Giosuè Perri, al non saper “gestire in pieno tutte le pressioni”. Nasce tutto, o quasi, da lì. Quando Fabio è in fiducia fa cose che noi (tennisti) umani possiamo solo immaginare. Colpi di genio. Il fatto è che non si può scindere la genialità dalla follia, dunque mettiamoci pure il cuore in pace, come dice bene Alessandro. Per quel che riguarda la tecnica.. se ramirez mi nomina Federer, beh, allora credo siamo tutti d’accordo su chi scegliere in una lezione teorica ai ragazzi, (personalmente farei vedere più un Berdich o una Halep, oppure qualcuno di più umano e replicabile). Però mi raccomando.. non confondiamo la tecnica con lo stile

  6. ramirez

    qual’è il vero Fognini ? quello di Nadal o quello di Andujar ? forse a metà. E mi piacerebbe
    discutere con qualcuno dell’opportunità ANCORA OGGI di spostarsi sul rovescio per giocare il diritto
    inside-out spesso e qualche volta inside-in.
    Non mi sfugge che in teoria col colpo migliore cerco di dominare lo scambio. Ma spero non sfugga anche a voi che ormai l’han capito tutti e quando giocano il rovescio lungolinea….c’è una prateria aperta.
    Mi sbaglio ?

  7. cataflic

    Il vero Fognini è questo! Capace di accelerazioni, ripensamenti, frenate, polleggi, ansie, frenesie, corse affannose, moti d’orgoglio e menefreghismi totali.

  8. franks

    ramirez
    non lo so..
    Comunque Fabio sa gestire lo scambio col rovescio.. Mi sa che si torna al discorso della fiducia..
    Nel secondo set (bisogna dire contro un ottimo Andujar) ha giocato un po’ meglio. Prendiamo gli aspetti positivi di questo tennista costantemente sotto esame. Sembra più vero di tanti suoi colleghi

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