Il Lazio vince la Coppa Morini

di - 4 Novembre 2011


(Arianna Capogrosso – Foto Nizegorodcew)

di Alessandro Nizegorodcew

La regione Lazio ha portato a casa la Coppa Morini, importante manifestazione under 12 dedicata alla memoria di Francesca Morini, ex promessa del tennis azzurro e successivamente maestra, morta all’età di 28 anni a causa di un male incurabile.

Il torneo prevede la partecipazione di 8 regioni (su inviti) e si svolge nei più importanti circoli di Prato.

Il Lazio ha superato nei quarti di finale l’Umbria per 7-0, in semifinale l’Alto Adige per 6-1 e in finale, in un match molto combattuto, l’Emilia Romagna per 4-3.

Il regolamento prevedeva 7 incontri: 3 singoli maschili, 2 singoli femminili e 2 doppi (uno maschile e uno femminile). Il Lazio, guidato dai tecnici federali Federico Lucchetti e Marina Guglielmi, ha visto in campo i migliori tennisti nati negli anni 1999 e 2000. Arianna Capogrosso, vincitrice di alcuni importanti tornei ETA in stagione, è stata una vera e propria schiacciasassi, lasciando le briciole alle avversarie; la giocatrice della Ferratella ha disputato anche degli ottimi doppi insieme a Chiara Catini. La terza ragazza impegnata è stata Susanna Giovanardi. I maschietti hanno visto sugli scudi Nicolas Merzetti (vincitore del Lemon Bowl 2011), che ha portato a casa il punto decisivo in finale vincendo il proprio singolare 7-6 al terzo set e Michele Fenoaltea, oltre ai bravi Andrea Bessire e Damiano Baron.

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39 commenti

  1. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Ho ricevuto queste informazioni direttamente dal maestro Lucchetti e non sono riuscito a trovare i tabelloni né foto. Non ho quindi i risultati nel dettaglio. Se qualcuno li avesse e avesse comunque qualcosa da aggiungere alla manifestazione è pregato/invitato a farlo..

  2. Roby

    Queste manifestazioni sembrano top secret… si sanno solo i risulati finali e non quelli dei vari incontri che potrebbero essere interessanti anche per capire come vanno i vari ragazzi.

  3. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Da quello che ho capito giocano sempre le stesse 8 regioni.. dal 2003..

  4. bogar67

    Presumo leggendo articolo che sa Sardegna non ci sta per cui mia figlia non disputerà mai questa manifestazione.
    Ho già letto nell’ultima settimana su questo blog di almeno tre tornei ad inviti.

  5. bogar67

    Assolutamente No ma visto che si tratta di manifestazione in onore di una persona scomparsa non volevo sottolinearlo!!

  6. bogar67

    andrew se vuoi saperlo al post 6 avevo scritto per chiudere e sottolineare la non importanza qualcosa tipo “stanotte non ci dormo” poi visto che trattasi di torneo in onore mi era trattenuto ma adesso tu e pulsatilla mi avete fatto chiudere discorso.

  7. prof.

    @ pulsatilla
    @ bogart67

    come spesso capita contraddittori e prevenuti.

    la coppa morini è una manifstazione ad inviti per i comitati regionali.
    vengono invitati tutti i comitati che possano avere una squadra completa.

    diverse sono le manifestazioni di questo tipo che permettono ai ragazzi confronti tennistici nuovi.
    è una esperienza formativa sotto vari aspetti.

    l’organizzazione è molto buona e non sofisticata (non si dorme in hotel 5 stelle !)

    in qusto modo vengono monitorati molti ragazzi e spesso vengono convocate non solo le prime scelte regionali ma anche giovani che magari vincono meno ma sono più “futuribili” (concetto caro a questo blog ma non scientifico).

    insomma sono notizie utili e bene fà alessandro a pubblicarle.

    dire non ci si dorme la notte è sintomo di e non onestà intellettuale e di disfattismo preconcetto.
    se si fanno manifestazioni….perchè si fanno, a che servono…
    se non si fanno…ecco la fit non fà nulla…
    se non si…..etc etc etc
    monotonamente inutili.

    per le notizie sui risultati un piccolo sforzo di alessandro riempirebbe la lacuna.
    basta telefonare al crtoscana o al circolo tennis prato, organizzatore dell’evento.

    c’erano buoni ragazzi dell’emilia e dell’alto adige.
    ad esempio abbiamo saputo della grande difficoltà del centro di caldaro ormai in completa crisi economica e gestionale.
    un fallimento della politica sportiva dei vari “santoni” che operavano lì…
    con il solo povero meliss a reggere tutto e con la figlia verena (molto brava) in crisi per un infortunio da super attività e tant’altro….

    non criticate tanto per…

    grazie.

    prof

  8. Madmax

    Prof..

    In realtà sulla Coppa Morini le ragioni le avete tutti perchè come qualsiasi altra competizione a squadre (dal pia alla coppa delle province per finire alla belardinelli) sono ottime esperienze a mio avviso molto utili (mio figlia ha partecipato a tutte e ci tiene particolarmente) che però se non fai, non muore nessuno e soprattutto non dipende da queste competizioni se uno diventerà un giorno Pro o meno..

    Diverso il discorso di Caldaro e cercherei di non strumentalizzare la cosa..

    In primis purtroppo è fin troppo chiaro a tutti che un discorso agonistico di altissimo profilo non porta soldi anzi, per cui o si trovano degli sponsor o gli sponsor devono essere i genitori e non tutti ne hanno le possibilità e chi le ha vuole tutti i vantaggi del mondo per i propri figli a discapito degli altri..

    Se cerchi le risorse dalle altre entrate che arrivano dai vari circoli togli spazio ai ragazzi..

    Di fatto è una situazione da cui non se ne esce a meno che sia la federazione a risolvere il problema..

    E so benissimo che non è per nulla facile, perchè ad aiutare team e strutture si corre il rischio che queste si intaschino i contributi e poi cmq ci sarà sempre qualcuno a lamentarsi..

    Io ho sempre sostenuto (anche quando mia figlia era fuori dalle top) che la cosa migliore sia dare i contributi direttamente alle famiglie, però mi rendo conto che le opinioni possono diverse..

    Certo è che se non trovano qualche nuova soluzione le Istituzioni, considerando anche il momento attuale in cui versa il nostro paese i problemi difficilmenn troveranno soluzione..

    Per finire sulla questione Caldaro come sappiamo ci sono state anche altre problematiche e comunque il papà della Meliss è un maestro per cui se è bravo le soluzioni le trova se al contrario è il classico tipo di maestro non possiamo dare la colpa a Sartori… Cito il nome pvisto che l’unico santone lì era lui.. 🙂

  9. andrew

    Meglio un Caldaro che partorisce due atleti e poi fallisce che il resto della truppa che non fallisce ma non partorisce alcunché.

    Caldaro= 2 atleti partoriti

    Altri= 0 atleti partoriti

  10. Roby

    Qui sembra di stare in ostetricia-ginecologia :-)))
    Insomma questi risultati o commenti si trovano o no?
    L’unica cosa certa è che ha vinto il Lazio e che la Pieri per le ragazze e Berger per i maschi sono stati premiati come migliori giocatori…

  11. Topless

    “anche quando mia figlia era fuori dalle top”

    significa che quando va al mare non mette il pezzo di sopra?

  12. Caro prof. Condivido molto di ciò che scrivi. Trovo
    Pero’ che come spesso accade la federazione manchi di comunicazione. Ho scritto email e fatto telefonate a tutti i Circoli dove si e’ svolto il torneo.. In 3 giorni sono riuscito a parlare solo con un custode (gentilissimo
    Tra l’altro ma non ha saputo aiutarmi).. Non c’è
    La voglia di comunicare..

  13. bogar67

    @prof
    a me non piacciono tornei ad inviti ed ero perplesso perchè non capivo su quale base si invita uno e si esclude l’altro, dove sta la meritocrazia dei risultati? pensa se la wta o l’atp organizzasse i tornei ad inviti 🙂 🙂 anzichè più bravo vedremmo in campo il più raccomnadato 🙂

    Alessandro aveva scritto sempre le stesse 8 regioni tu invece chiarisci: “vengono invitati tutti i comitati che possano avere una squadra completa”.

    Questo già mi fa cambiare leggermente il punto di vista, presumo a questo punto che le altre 12 tra cui quella della mia regione che non sarebbe una novità 🙂 🙂 non avevano possibilità di avere questa squadra.

    Sull’utilità, sul non dormire la notte era una battuta che voleva intendere:
    “se non fai, non muore nessuno e soprattutto non dipende da queste competizioni se uno diventerà un giorno Pro o meno..”
    per cui caro Prof nessun disfattismo ne tantomeno disonestà intellettuale ma un dato di fatto!! Poi stai tranquillo che se un giorno fosse invitata la mia regione e tra le convocate ci fosse mia figlia la manderei volentieri, è pur sempre un’esperienza che accresce bagaglio sportivo.

  14. pulsatilla

    @14
    bisogna ringraziare il fantomatico Prof.che ci ha reso edotti sul grande valore formativo della coppa morini.

    e poi quando si parla di inviti, di convocazioni fatte da non si sa mai chi, di monitorare i ragazzi più interessanti (ma quando mai? ma chi ci crede?), di futuribilità! Addirittura stiamo scomodando il termine Futuribilità! Roba da scompisciarsi di risate!
    Più passa il tempo e più capisco l’acredine disillusa di Andrew. E’ tutta una gigantesca presa per in giro
    la verità è che il tennis giovanile in Italia soffre di una crisi strutturale così profonda, che stare qui a pedere tempo per scrivere della coppa morini è ridicolo.

    Però voglio sottolineare un altro aspetto della missiva telematica del Prof.
    Il Prof. pare che abbia usato l’argomento “coppa morini” per fare un’apparente associazione logica (ma di logico non ha niente…) con un altro argomento, che forse a lui sta più a cuore. Prima scrive: “c’erano buoni ragazzi dell’emilia e dell’alto adige.” Poi associa: “ad esempio abbiamo saputo della grande difficoltà del centro di caldaro ormai in completa crisi economica e gestionale.”
    E che l’utilità della coppa morini sta anche nell’informarsi sulla situazione economica degli altri circoli?
    E poi ancora: “un fallimento della politica sportiva dei vari “santoni” che operavano lì…” questa mi pare una stoccata velenosa diretta a una persona e una sola, a Sartori.
    “…con il solo povero meliss a reggere tutto e con la figlia verena (molto brava) in crisi per un infortunio da super attività e tant’altro….” Qui difende il maestro Meliss e dà l’ultima frecciata velenosa a chi ha causato l’infortunio di Verena – a suo dire – per eccesso di attività.

    ora ho capito l’utilità della coppa morini caro Prof, ti dà l’opportunità di assestare colpi sotto la cintola a chi di dovere.
    grazie.

  15. pulsatilla

    Chiedo scusa ad Alessandro che ha dovuto lavorare di forbici sul mio post, ma il professorino mi ha fatto girare…

  16. prof.

    @pulsatilla

    non capisci o non vuoi capire.

    innanzi tutto la competizione è a squadre e le convocazioni molto allargate le fanno i tecnici regionali e mai nessuno è stato dimenticato o non convocato.
    anzi spesso si allarga la convocazione a ragazzi non di prima fascia e questo è un bene.

    poi è un modo per conoscere realtà diverse e farsi un’idea vera e precisa delle cose
    meliss è bravo ed anche sartori.
    non ci sono dubbi.
    il problema è che il “sistema caldaro” non ha funzionato perchè ha speso più di quello che incassava creando al circolo un buco non indifferente.
    inoltre e soprattutto il tipo di attivityà è stato sbagliato parole dei dirigenti di caldaro non mie !!!
    che hanno confessato di aver spinto troppo su attività costosa (TE) mentre si poteva giocare in regione con tornei FIT open.
    sprecando risorse e soprattutto spremendo i ragazzi giovani (verena meliss sul piano fisico, la figlia dello stesso sartori su quello psicologico – ha smesso !!).
    addirittura i pochi elementi buoni sono andati in un altro circolo di bolzano ed ora caldaro è un deserto privo di giovani.
    insomma si è capito che il sistema caldaro non ha funzionato.

    tutto questo è stato possibile perchè in manifestazioni come queste ci si incontra e si scambiano esperienze.

    cara pulsatilla niente colpi bassi solo realtà.
    ferme restando le singole professionalità di meliss sartori o piatti (che non si vede più dicono da anni a caldaro).

    quindi non ti girare sii serena e esamina i fatti.

    professorino

  17. prof.

    @ mad max

    certo hai ragione
    se non si gioca la coppa morini non casca il mondo
    è comunque una bella esperienza
    quelli del blog dovrebbero andare per capire.

    prof

  18. andrew

    caldaro-restodelbranco 2-0

    seppi n 1 italiano per tre anni

    e lo chiamano progetto fallito…

  19. rikys

    Prof… sui motivi che hanno spinto Giulia Sartori a smettere mi sentirei di smentirla su tutta la linea, per quanto riguarda Verena, gli infortuni fanno parte del gioco e non credo assolutamente sia dovuto ad eccessiva “spremitura”. Papà Meliss, che ho conosciuto personalmente, mi diceva di stare molto attento ai carichi di lavoro, preoccupato del fatto che ancora non potesse sopportare allenamenti di un certo tipo. In ogni caso Verena pare sia recuperata in quanto è una delle convocate a Tirrenia durante questo fine settimana.

  20. pulsatilla

    Andrew,
    per favore spiega tu al professorino che i tecnici regionali sono maestri di circoli- ripeto – di circoli!
    Non aggiungo altro, tanto è tutto tempo perso.

    Sull’utilità della coppa morini, come della coppa inverno o della belardinelli, a me personalmente sono molto utili, perchè soffro di stipsi!

  21. andrew

    PROF:

    i tecnici regionali sono maestri di circoli- ripeto – di circoli!

    e aggiungo altro, tanto è tutto tempo perso: se al posto loro ci metti i tecnici della Bollettieri o degli zampognari molisani, è assolutamente certo che non cambierebbe nulla se non forse che gli zampognari molisani otterrebbero più successi.

  22. bogar67

    @ prof
    quoto rikys ma aggiungo che Massimo Sartori, persona che non conosco personalmente ha creato in un piccolo centro di montagna partendo dal nulla ben due top 100 cosa che sono sicuro non sarà riuscito a tutti i maestri che lei frequenta messi insieme.

  23. pulsatilla

    Bogar,
    ha voluto dare una pugnalata alle spalle a qualcuno che lui sa bene, per farlo ha approfittato di un argomento che non c’entrava niente.

    però c’è sempre qualcosa nelle sue parole che rimane di difficile comprensione. il circolo avrebbe fallito economicamente perchè si è voluto far fare ai ragazzi un’attività di tornei troppo costosa.
    Io non ho capito una mazza. ma chi li pagava questi viaggi?

  24. bogar67

    Pulsatilla hai ragione, poi a me di quello che è successo a Caldaro voci di corridoio indicano più che di un fallimento economico purtroppo un fallimento di tutt’altra specie che intacca la sfera privata ed è inutile qui dibatterne.
    Leggendo post di prof, sinceramente non capisco, questo astio, queste pugnalate e cosa centrava caldaro con la Coppa Morini, purtroppo mi accorgo sempre più che in questo sport dove dovrebbe prevalere la ragione della sana competizione chi riesce ad emergere suscita sempre l’invidia di chi non ha le sue stesse capacità.

  25. pulsatilla

    OT
    Andrew,
    non ci hai ragguagliato con la storia della querela. Ti è arrivata poi o è stato solo un fare la voce grossa per metterti il silenziatore?

  26. Maurizio

    Prof, quando parli di Caldaro e Sartori, devi solo sciacquarti la bocca perchè non credo tu sia degno nemmeno di nominarli.
    A Caldaro per una precisa scelta si privilegiava l’agonismo di ragazzi e diversamente abili, i soci venivano dopo, In questa situazione i problemi economici c’erano eccome perchè quasi tutto l’aspetto economico era sulle spalle di Vorhauser.
    Si sarebbe comunque potuto continuare ma i problemi extratennistici (comuni in m molte famiglie), hanno preso mil soppravento.
    Mi pare però che a Bordighera si stia ricostituendo un team simile a Caldaro con in più l’aggiunta della presenza periodoca di Piatti.

  27. leo caperchi

    secondo e avete ragione il sistema caldaro ha fallito…ma solo nella vostra ottica!!!
    ha prodotto giocatori e non utile e questo in certe ottiche non è normale…ragazzi sveglia dovrebbe essere cosi ovunque!!!
    Risultati non utile per le associazioni o altro devono essere l’obiettivo.tra mille difficoltà che citate anche voi vere o meno,esatte o meno …ma produrre risultati.
    semplice,forse troppo semplice.

  28. leo caperchi

    …e scusate ma vedendoloe gli voglio bene, non sembra un pro di tennis ma anche vagnozzi è cresciuto a caldaro ed e’ stato vicino al 150 atp o quasi e potrebbe essere il terzo giocatore che viene assistito a caldaro da quello che definite fallimento.poi la prossima generazione di ragazze(sartori melis) sembrava promettere molto ma molto bene.un giorno parliamo davvero dei fallimenti(ve ne presento 2000 o giu di li :)) sperando ce ne siano altri tipo caldaro 🙂 …ma come fate a dire certe cose??!?!???

  29. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    Caldaro è stato un esempio, non credo si possa dire il contrario. Non entriamo, per rispetto, nella sfera privata degli interessati. D’accordissimo con Leonardo quando parla anche di Vagnozzi, cresciuto con Sartori. Lo ricordo, a Roma, seguito da Max, nelle quali del Foro Italico dominare per un set e mezzo un ottimo Benjamin Becker. Sartori che tra l’altro, oltre ad essere ottimo coach e credo Leo potrà darmi ragioni da collega, è anche un’ottima persona e, in particolare con il sottoscritto, sempre disponibile e gentile..

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