Il nipote di Carretero

di - 21 Luglio 2014

Mayer

di Sergio Pastena

Sarà che il torneo di Amburgo è abbastanza votato alle sorprese fin dal lontano 1996, quando Roberto Carretero vinse quello che allora era un Atp 1000, ma si può tranquillamente dire che il torneo tedesco quest’anno abbia dato il meglio.

A vincere, infatti, non è stato un outsider come Fabio Fognini l’anno scorso, nè un giovane talento o un vecchio marpione. Il torneo l’ha portato a casa Leonardo Mayer, ventisettenne argentino, e la misura di quanto sia stato imprevisto il suo successo è dato dai suoi trascorsi che non l’avevano mai visto arrivare in una finale Atp, neanche in uno dei tanti Atp 250 della Gira.

Un successo, peraltro, arrivato senza perdere un set per strada fino alla finale, nonostante avversari rispettabilissimi come Garcia-Lopez, Thiem e Kohlschreiber. Erano in pochi, tuttavia, a vederlo come possibile vincitore su David Ferrer, ancora meno dopo che il tamburino spagnolo aveva portato a casa il primo set al tie-break. Invece Mayer nel secondo parziale ha dominato e nel terzo l’ha spuntata al fotofinish contro uno degli avversari più tignosi del circuito.

In mezzo a tutto ciò, luci ed ombre dagli italiani: Seppi ha superato Monaco e fatto soffrire Ferrer, quindi si può dire che il suo l’abbia fatto. Su Fognini, invece, è stato detto di tutto e di più in settimana, quindi ci limitiamo a registrare la modestia tecnica di quattro games fatti al primo turno, con sciolta nel secondo set contro Krajinovic.

Victor quasi Victoria

I cappelli: parliamone

I cappelli: parliamone

Se non altro, dopo aver infranto la favola dell’anno, ha onorato al meglio l’impegno andando a vincere a Bogotà.

Si parla di Bernard Tomic, australianino rampante che ha già vissuto la prima esplosione e la prima crisi a soli ventun anni: in semifinale aveva contro il lanciatissimo Victor Estrella Burgos, primo dominicano ad arrivare ad una semifinale Atp. Tre tie-break al cardiopalma per mandare a casa il caraibico, quasi altrettanti in finale per avere la meglio di Ivo Karlovic, a sua volta giustiziere di Stepanek in semifinale.

Nessun italiano in gioco, padroni di casa non pervenuti con il modesto quarto di finale di Alejandro Gonzalez e il ko al secondo turno dell’altro Alejandro, Falla.

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