Italtennis in gonnella, il futuro non è grigio come sembra

di - 25 Settembre 2015

Matteucci Bad Gastein

di Michele Galoppini (@MikGaloppini)

È leggermente tipico di noi italiani: non ci va bene mai nulla, troviamo sempre il pelo nell’uovo e finiamo per lamentarci quando non dovremmo far altro che esultare per giorni e giorni. Se questa versione melodrammatica dell’uomo italico è opinabile (e sono pronto a discuterne), quando si parla dell’italico tifoso la questione diventa oggettiva. Flavia Pennetta ha appena alzato al cielo il trofeo dello Us Open più brillante della storia del tennis italiano, dello slam più brillante della storia del tennis italiano, e Roberta Vinci è stata sconfitta in finale, dalla sua amica di lunga data, dopo aver segnato il ribaltone più sconvolgente a cui il mondo del tennis abbia mai assistito: la tarantina ha fermato Serena Williams in semifinale, ad un passo dal suo Calendar Grand Slam.

Quel luccicante trofeo sotto le stelle filanti dell’Arthur Ashe non era ancora stato posato che l’anatema, aiutato dall’annuncio della brindisina riguardo il suo imminente ritiro, era già stato scagliato: “Ma appena Pennetta&co si ritirano, non avremo nessun ricambio…”.

In parte, il discorso ha anche motivo di essere. Al momento attuale, dietro il quartetto formato da Flavia Pennetta, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani non sembra esserci molto, quantomeno basandosi su una mera lettura superficiale dei numeri e della classifica WTA. Ci sono Karin Knapp e Camila Giorgi, ma poi bisogna scivolare oltre la 300esima posizione del ranking per trovare una giovane promettente ed in crescita, con età che in molti casi caratterizzerebbe già una prorompente giovane top100. Sembra lontano, lontanissimo, il periodo di fasti di quel quartetto, che sempre più si avvicina verso la naturale fine. Assieme hanno conquistato 4 FedCup, 34 titoli WTA in singolare, 51 titoli WTA in doppio. Sempre in singolare, vanno aggiunti 2 tornei del Grande Slam (Roland Garros 2010 della Schiavone e recente Us Open della Pennetta), 3 finali, 3 semifinali e 16 quarti finali della stessa categoria. In più, tantissimi successi di altissimo livello in doppio, tra cui il Career Grand Slam di Errani/Vinci e le vittorie della Pennetta con la Dulko, che hanno portato tutte alla numero 1 dello specifico ranking.

Ora, prima di proseguire e creare il panico generalizzato, sia chiaro che la situazione del tennis in gonnella non è proprio così preoccupante come può sembrare, partendo da Errani, Knapp e Giorgi fino ad arrivare alle migliori giovani che possiamo schierare in campo. Inoltre, è un discorso vecchio e spesso ripetuto, ma è realtà dei fatti che le giocatrici italiane maturino e mettano sul campo il loro meglio quando tante altre giocatrici hanno superato il loro picco da anni. In Italia si lavora diversamente: il tennis italiano è in generale altamente tecnico, necessita di tanti anni di rodaggio prima di dare il proprio meglio; è molto meno fisico e di conseguenza più longevo e meno dipendente dalla prestanza fisica della tennista, naturalmente soggetta ad obsolescenza (per non dire “vecchiaia”, termine tanto odiate dal genere femminile).

Partendo da ciò, possiamo aspettarci ancora tanti ottimi risultati da due ragazze che stanno già dando onore al tennis italiano: Sara Errani in primis e Karin Knapp in secondo luogo, che ogni anno dà quel qualcosa in più che fa sempre sperare in una sua esplosione definitiva, quando troverà maggiore stabilità nei risultati e sarà lasciata definitivamente in pace dagli acciacchi fisici.

Poi, il capitolo Camila Giorgi meriterebbe una rubrica a parte. Lei, sì, è ancora davvero giovane, non ha ancora 24 anni, ha già assaporato la top30 del ranking, ha già battuto tantissime ottime giocatrici e top player e dà sempre l’impressione di poter sfondare davvero da un momento all’altro. Ogni anno migliora di poco, sia in termini di classifica che in termini di tennis giocato. Quando esploderà (se esploderà) lo farà sul serio e forse sarà difficile per noi poterci perfino accontentare di una “banale” top10.

Lo so che non vi ho ancora convinto, ma per questo ora scendiamo nel ranking, abbandoniamo il tennis, l’organizzazione, i dollari, l’esposizione mediatica dei tornei WTA ed affrontiamo il cupo e difficile mondo dei tornei ITF, delle posizioni oltre la 300esima del ranking e delle lotte quotidiane di chi vuole ritagliarsi un piccolo spazio all’interno del tennis che conta. Ed in questo mondo, di ottimi prospetti con bandiera italiana ce ne sono tanti. Li dividiamo in “giovani top400” e “giovanissime”.

Nella prima categoria, delle giovani top400, ce ne sono sei che da poco o da un po’ più di tempo rappresentano ottime speranze. Alcune di loro hanno smesso addirittura di giocare per lungo tempo, come la Trevisan, oppure sono state vittime più volte di grossi infortuni, come la Caregaro, quindi in questi casi l’età anagrafica non è nemmeno realmente indicativa. Queste sei ragazze sono, in ordine di classifica, Martina Caregaro, Georgia Brescia, Alice Matteucci, Martina Trevisan, Jasmine Paolini e Cristiana Ferrando.

Martina Caregaro: certamente, al livello dei $25.000 è una delle giocatrici più potenti. Dotata di ottimi colpi su entrambi i fondamentale da fondo campo, la 23enne Caregaro è risalita quest’anno dalla 526esima posizione alla 307esima attuale, suo best ranking. Nonostante abbia già dimostrato più e più volte di poter essere altamente competitiva contro giocatrici sulla carta ben più forti, sono ancora molti gli alti e bassi di Martina. Nonostante un tennis altamente potente è però fragile nel fisico e spesso si ritrova ferma ai box, ma quando dritto e rovescio sono in giornata, poche possono contrastarla a livello ITF.

Georgia Brescia: classe 1996, anche la Brescia ha raggiunto il best ranking nel 2015, passando dalla 625esima alla 354esima posizione. Ha vinto tre tornei 10k, dimostrando una solidità ed una costanza spaventose a quel livello, ma anche qualche picco a livello più alto, come fu ad esempio nel torneo dell’omonima città. Sue caratteristiche principali sono l’infinita combattività ed il gioco quadrumane. Vista la netta crescita di quest’anno e la sua voglia di arrivare, non sorprenderà un salto di qualità nel prossimo futuro. C’è da migliorare soprattutto sugli attacchi, dove manca un po’ di killer istinct.

Alice Matteucci: la salita del ranking di Alice, quest’anno è stata un po’ più lenta di quella delle colleghe, ma anche Alice comincia a sentire profumo di top300. Anche lei ha vinto due tornei a livello 10k, ma ha dimostrato in numerosi tornei di poter essere molto competitiva già nei 25k, nonché pericolosissima in doppio, dove ha anche ottenuto una semifinale WTA. È tra queste giovani sicuramente la più completa tennisticamente: sa fare tutto, lo fa bene, lo fa con stile. Brava a rete, brava al servizio, solida in difesa ed anche in attacco. Avrà bisogno di più tempo a causa del suo tennis “complicato”, ma questa 20enne ha tutte le carte in regola per essere molto a breve una giocatrice tra quelle che contano.

Martina Trevisan: 22enne toscana, Martina è stata ferma dal 2009 al 2014, per problemi fisici e non. Quindi, parlare di 22enne è perfino estremo, poiché tennisticamente forse non ha nemmeno raggiunto la maggiore età. Tornata lo scorso anno, nel 2015 si è già issata fino alla 336esima posizione ed è pronta a vivere appieno la sua seconda carriera. Piccola ma dotata di un dritto devastante, con cui può fare gara alla pari, senza esagerare, anche con varie top100. Rovescio e soprattutto servizio sono da migliorare, ma il tempo è tutto dalla sua parte. Ciò che le manca è anche l’esperienza a livelli più alti di un 10k, come lei stessa aveva dichiarato a SpazioTennis, ma ciò non l’ha fermata quando si è portata a casa, a luglio, il 25k di Roma. Fragile fisicamente, se riuscirà a restare in salute per lungo tempo la troveremo già dall’anno prossimo nelle qualificazioni degli Slam.

Jasmine Paolini: parlando di problemi fisici non si può parlare di Jasmine Paolini, 19enne alla seconda stagione consecutiva giocata solo per metà dei mesi a disposizione. Nonostante tutto riesce a stare a galla in classifica, attorno alla 350-370esima posizione, ottenendo ottimi risultati tutte le volte che riesce a giocare supportata dal fisico. Molto piccola, ricorda in tutto la Cibulkova: combattente nata, sa difendere ma anche ottimamente attaccare, cercando con estrema precisione tutti gli angoli del campo e dimostrando buona predisposizione al gioco a rete. Le piace molto giocare sul cemento (e questo, nel tennis moderno, aiuta) e, a suo favore, gioca da sempre tanti 25k o 50k, evitando i 10k; sceglie di abituarsi e di scontrarsi contro le più forti, piuttosto di ottenere punti facili. L’ho detto dopotutto, è una combattente nata.

Cristiana Ferrando: altra 20enne ed altra azzurra che quest’anno è salita tantissimo nel ranking, dalla 754esima posizione alla 437esima del best ranking (ma ora sta giocando con successo il 50k di Monterrey, dove è ai quarti partendo dalle qualificazioni; questi punti la portano, live, attorno alla 400esima posizione). Anche Cristiana ha un ottimo feeling con il tennis sul veloce, dove quest’anno ha anche vinto due tornei 10k. A livello dei $10.000 ha dimostrato una costanza strepitosa e da poco sta alzando l’asticella del livello dei tornei a cui partecipa e questo 50k ne è esempio. Anche lei è una giocatrice molto completa tecnicamente, solida e fisicamente ben messa.

Un po’ più giù nel ranking, ma da meno (o molto meno) tempo parte del mondo ITF (non Junior) e WTA ci sono altre ragazze italiane giovanissime, alcune delle quali, per fama o già per ottimi risultati e picchi tennistici, meritano un piccolo paragrafo in questo articolo. Le sei giovanissime in questione sono Ludmilla Samsonova, Federica Bilardo e due coppie di temibili sorelle, Jessica e Tatiana Pieri e Bianca ed Anna Turati.

Sorelle Pieri: allenate dal padre, si sono già guadagnate molta attenzione nonostante la tenera età. È stata la più giovane Tatiana a mettersi in luce per prima, quando a 15 anni ha fatto finale in torneo ITF e poi ha messo in difficoltà più volte veterane e giocatrici più forti in qualche 25k, grazie soprattutto ad un dritto potentissimo e molto efficace, nonostante fisico davvero minuto. Ma è stata Jessica, quest’anno, a sorprendere tutti quanti: ha vinto 17 degli ultimi 19 match, ha vinto il 10k di Innsbruck, dall’essere senza ranking è a ridosso delle 500 nella classifica live. A 16 e 18 anni, con l’aiuto reciproco dato dall’essere sorelle, le Pieri sono certamente tra le giovanissime più interessanti.

Sorelle Turati: quando si parla di sorelle Turati, si parla, per ora, quasi esclusivamente di Bianca, classe 1997. Dotata di un rovescio ad una mano di fattura pregiatissima e di un tennis davvero divertente e di ottima qualità, ha già vinto tornei ITF e si è già guadagnata la top500 del ranking, anche con vittorie contro giocatrici molto più forti sulla carta. La gemella Anna ancora deve riuscire a dimostrare il suo valore, ma come prima vale il discorso di essere sorelle. Si possono spronare a vicenda, crescere ed aiutarsi l’una con l’altra. Quindi anche Anna entra pienamente di diritto in questa carrellata di promesse azzurre.

Federica Bilardo e Ludmilla Samsonova: classe 1999 la prima e classe 1998 la seconda, hanno in comune l’aver dimostrato, in una delle rare occasioni in cui ne hanno avuto l’occasione, il loro potenziale. La Bilardo ha giocato sei tornei nel 2015 (anche perché in quanto 16enne ha giocato molto a livello junior), ma ha ottenuto una semifinale ed una finale in due tornei di Solarino, sul veloce. La Samsonova, invece, al quarto torneo in carriera, quando era 15enne, ha sbaragliato la concorrenza e vinto il 10k di Roma. Picchi di una giovanissima carriera, che le ha già viste attorno alla 800esima posizione del ranking. Entrambe sono fisicamente molto dotate e sono obbligatoriamente da tenere d’occhio già dal prossimo anno.

Quindi, tifosi, state tranquilli. “Di doman non c’è certezza”, ma più che grigio, il futuro sembra a rosee tinte.

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169 commenti

  1. Andi

    Ottimismo quasi imbarazzante, mi stupisco non aver letto di Barbieri e Burnet , se vogliamo esagerare potremmo recuperare pure loro come possibili future top 100 . La realtà è che purtroppo nel decennio 83-93 abbiamo pochissime atlete ed i prossimi anni saranno duri , possibili miracoli di Sara e Camila a parte. Sono invece anch’io abbastanza fiducioso nelle giovanissime (dal 97 in poi) magari anche altre non ancora con buona classifica.

  2. Michele Galoppini

    non è ottimismo imbarazzante, credo in quello che ho detto. Ho visto giocare tutte queste giocatrici ed esprimono tutte un tennis di qualità, con ampi margini di miglioramento su cui sanno e possono lavorare, grazie anche alle guide tecniche a cui possono affiancarsi.

    Dire chi sfonderà e se sfonderà è impossibile per tutti, ma gli elementi per sperare che qualcuna di loro riesca a fare il salto di qualità decisivo ci sono in toto. Abbiamo onestamente un buco fino 1990-1994, con qualche eccezione, ma il movimento dal 1995 è a mio parere di altissima qualità

  3. cataflic

    Onestamente mi sorprende la fiducia con cui spesso vedo descrivere la Matteucci che, a parer mio, dovrebbe essere competitiva a ben altri livelli per l’età che ha e spero che sia davvero frutto di una scarsa maturità tattica e mentale e che non rimanga nel limbo di quelle che “potean esser e mai non saranno”.
    Quello che mi fa venire più dubbi in generale è che buona parte delle tenniste citate sono molto piccole di statura e leggerine, per cui prevederne un ulteriore sviluppo diventa piuttosto arduo dato che si sa che meno ti perdona il fisico e più devi essere efficiente e perfetta in tutto il resto.
    Ho l’impressione che Bilardo e Samsonova abbiano un quid in più e credo che nel 2016 dovranno continuare a dare segnali positivi di crescita così come altre coetanee.

  4. Alessandro Nizegorodcew

    1) Guardate le classifiche di Vinci, Pennetta, Schiavone a 18-19-20 anni…

    2) Guardate l’altezza delle stesse, aggiungendo Errani…

    3) Guardate l’età media alzatasi anche nelle top.100 Wta…

    Bene direi che vi potete rispondere da soli.

    @cataflic

    la Matteucci se si sblocca è fortissima

  5. non ho mai visto un italiano/a giocare un tennis peggiore di qualsiasi straniero.
    Quindi il problema non sta nella tecnica. Eppure continuo a leggere che i nostri ragazzi
    e ragazze giocano ‘un tennis di qualità’. Lo giocano tutti in tutto il mondo !!!!!!!!!!!
    Evidentemente se non si capisce questo non si può venirne fuori. Si cercherà sempre
    qualche dettaglio tecnico da affinare…mentre i problemi sono altrove.

  6. cataflic

    Ale…..al giro di boa dei 20 anni….
    Schiavone…104
    Pennetta…215
    Vinci…..182
    Errani….147
    Knapp….65
    Giorgi…151
    Brianti…508
    Camerin….105
    Serra Zanetti A…..198
    Santangelo….254
    Matteucci 367

    io mi fido di chi come te la conosce, ma i freddi numeri rimangono un po’…freddi! Speriamo bene!
    Per il resto speriamo in tante piccole Cibulkovine…

  7. Nikolik

    Ma che articolo interessante e sul quale concordo in pieno!

    Mi permetto di aggiungere una cosa: sapete quante, tra quelle citate in questo articolo, sono seguite, o aiutate, o incoraggiate dalla Federazione?
    La risposta è: tutte!

  8. Michele Galoppini

    @cataflic

    Schiavone…104
    Pennetta…215
    Vinci…..182
    Errani….147
    Santangelo….254

    appunto. Guarda che essere 150-180-250-350 cambia pochissimo. Le differenze tennistiche tra la 150 e la 350 sono davvero molto relative. Ed in più conta che la classifica attuale, rispetto al passato, favorisce molto le giocatrici di altri continenti, che rispetto alle europee hanno tantissimi tornei in più e più semplici ai quali partecipare e che le possono portare in alto più facilmente e velocemente. Quindi, la 300 europea di oggi è un po’ la 150-200 di una decina di anni fa 😉 quindi siamo in perfetta linea 🙂

  9. @Michele
    concordo e anche no. Vero che il livello di gioco tra 150 e 300 non si discosta moltissimo.
    E’ però anche vero (guardando le classifiche settimanali) che sembra ci sia un MURO per le nostre
    giocatrici (e anche per le altre, ovvio) . Arrivano ad una classifica e da lì non riescono ad andare oltre.
    In altri termini scalare 50 posizioni (ai quei livelli) sembra impossibile. Ecco quindi che 150 e 300 sono un abisso.

  10. Nikolik

    Ma certo che tra la 150 è la 300 c’è un abisso, ma è normale anche, visto che la 150 ha 350 punti WTA, mentre la 300 ne ha 130!
    Ma è sempre stato così…molte ragazze di talento hanno le qualitá per arrivare tra le prime 400 del mondo, cosa comunque già molto difficile, mentre per arrivare tra le prime 150 del mondo occorrono qualità da fuoriclasse.

    Infatti, soltanto una cinquantina di italiane, in 40 anni di classifica mondiale, sono riuscite ad entrare tra le prime 150 del mondo.
    Eh, non è una cosa da tutte, 50 in 40 anni sono poche, in specie se si considera che, oltretutto, l’Italia è una nazione trainante nel tennis femminile, gli altri paesi ne hanno avute anche meno.

    Mi piace ricordarne una: Corinna Dentoni.

  11. Roger

    Niko proprio perché c’è arrivata lei significa che è alla portata di tutte.
    Anzi se uno è mediamente dotato sotto i 100 facile

  12. Roger

    Niko proprio perché c’è arrivata lei significa che è alla portata di tutte.
    Anzi se uno è mediamente dotato sotto i 100 facile

  13. cataflic

    Michele Galoppini
    Sulla equivalenza o meno delle classifiche non saprei proprio come fare i calcoli e mi limito a constatare.
    Ti rigiro la questione…se ci fosse in campo adesso una “Maria Rossi” di 20 anni numero 150 wta tu su chi riporresti più speranze?
    È sicuramente vero comunque che anche allora le nostre erano indietro a tante coetanee con classifiche e carriera futura di pari o inferiore livello.

  14. Giorgio il mitico

    Forza Kimiko Date Krumm !

    Sei ancora 145 al mondo a 45 anni suonati, in Italia saresti n.5 (visto che la Schiavone si ritira adesso), dimenticavo forse saresti n.4 considerando che la Pennetta ha annunciato il ritiro.

  15. bogar67

    Nikolik
    Vero che sono tutte aiutate ma solo perché rispetto magari a coetanee più talentuose non si sono perse negli anni. Il problema è che si fa troppa selezione subito quando bisognerebbe aspettare almeno ai 14/15 anni, quando fisico e testa danno un quadro più chiaro sulle potenzialità di una ragazzina. Mi sembra che proprio Delledera a giustificare il successo di Pennetta dichiara che essendo da piccola longilinea aveva dei problemi di coordinazione. Secondo me se ad esempio Matteucci e Pennetta fossero state coetanee, la scelta a 12 anni sarebbe andata sulla prima che però negli anni poi da un punto di vista fisico è rimasta quasi tale e quale.

  16. cataflic

    bogar67

    però poi diciamo che la fit spende soldi a pioggia anche su quelle che noi giudichiamo indietro o mezze calzette, togliendoli dalla crescita delle più promettenti.
    Sono invece d’accordo se dovessero esserci limiti precisi a livello fisico a tagliare i cordoni della borsa.

  17. bogar67

    cataflic
    Mentre su una bambina (a 11 come a 12 o 13 anni parliamo di questo) l’altezza in futuro potrebbe non essere fondamentale, sui maschi già si nota guardando anche altezza dei genitori che più in la di 1,70 non si arriva e allora li è inutile investire anche a vincere con la corsa la Lambertenghi.

  18. segnalo articolo UBITENNIS intervista a Raffaella Reggi. testuali parole ” la vedo grigia per il tennis femminile azzurro,,,la vedo grigia”…e se qualcuno si prende la briga di leggere cosa pensa
    della Giorgi,,,

  19. cataflic

    Ramirez
    …la Reggi la pensa come tutti, ma non è propriamente vero che Camila non abbia un piano B.
    Lei ci sta lavorando su…il piano B è evitare di tirare un missile all’incrocio quando è sbattuta fuori campo e magari fare invece una palla centrale lunga e con 2 giri in più del solito.
    Si può fare…altri 2 anni e ci siamo! 😉

  20. Anch’io penso che la Giorgi possa cambiare modo di giocare. Ma mica per far piacere a me..spero voglia concedersi la chanche di entrare nelle top 10..o forse 5. Il problema è se la cosa è fattibile dopo averla convinta a giocare bum bum. Bisognerebbe che qualche psicologo ci spiegasse (dopo averla analizzata) cosa prova mentre gioca a tennis. Cosa vuole dal suo tennis ? che rapporti ha con l’avversaria ?
    che cosa prova intimamente quando l’avversaria le ritorna la pallina ? se, come penso, il fatto che la pallina le ritorni per lei è un fastidio di cui vuole sbarazzarsi al più presto e ad ogni costo..la vedo dura.

  21. Fred Gay

    La Giorgi deve accettare MESI di vacche magre a livello di tornei se vuole cambiare schemi tattici e non è un investimento sicuro. Alla sua età esistono degli automatismi difficili da estirpare.

  22. Perchè dedicare tanto tempo alla Giorgi (con affetto..è pur sempre un fior d’atleta) ? IL fatto è che la Giorgi è l’antitesi del tennis..cerebrale. Ma come, leggo che nel tennis la testa conta più della tecnica. Se leggo la rivista trimetrale dell’ITF dedicata al coaching (free su internet) noto che metà degli articoli riguardano
    l’aspetto mentale del gioco. Se fior di scienziati dedicano tempo all’aspetto mentale, qualcosa vorrà pur dire. Ora c’è qualcuno in grado di dirmi come la Giorgi costruisca il punto al di fuori di una botta e via ? Non una smorzata (non ne ricordo una…ma non è che la seguo con continuità) ..non un pallonetto.
    la seguente è la miglior risposta che Yahoo suggerisce alla domanda..is tennis a mental game more than a physical game ?
    .
    tennis is definitely a mental game.
    .
    it can be anywhere from 60 to 75% mental and 40 to 25% physical. now i am not saying a beginner can just walk into a game against roger federer and tell themself to win and theyll win. it just means that your play is definitely affected by how you think. im a singles player so my matches can range from an 1.5 to 3 full hours. you have to physically push yourself for a long period of time. in doubles if you or your partner is having a rough game mentally, its more than likely that youll lose the match. and unlike team sports, you have 11 other players plus your coaches pushing you. i know players whos technique is just awful but they can push themself sooo hard that theyll end up winning against even the strongest players of their level.
    .
    the game situation of tennis is really unique
    and if you dont have a good mental game
    .
    then tennis isnt for you unless you enjoy playing recreationally. i hope this answers your question!

  23. cataflic

    ramirez
    la risposta penso che sia che non si può avere tutto.
    La tennista dotata di accelerazioni spaziali e di estrema solidità, che sa alternare top, back, angoli, profondità e traiettorie sapendo mischiare le carte per impedire all’avversaria di giocare al meglio, ma imponendo comunque il proprio gioco e ritmo e che lo faccia per 45 settimane l’anno per 15 anni senza infortunarsi(magari pure bella e simpatica) non è ancora nata.
    Forse le altre italiane sanno giocare 2/3 razzi interplanetari di seguito come Camila o si muovono alla stessa velocità?
    Sono equilibri, che vanno spostati di cm in cm perchè così come sono hanno una loro efficacia(Camila è 35, mica 135 eh?!)

  24. Nikolik

    Beh, non ci sarà nulla di male se, dopo un’incredibile dominio nel tennis femminile e così tante campionesse, ci sarà un periodo in cui i risultati non saranno all’altezza dei precedenti.
    Pazienza, vincere sempre non si può, anche la Juventus dopo 4 scudetti ora ha 8 punti.
    Pazienza.

    Per migliori informazioni, rivolgersi agli Stati Uniti, che da secoli non fanno una giocatrice, dopo le Williams, nonostante siano, appunto, gli Stati Uniti.

  25. @Nikolik
    prima parliamo di uomini USA. Mc Enroe, Connors, Agassi, Courier, Chang, Roddick ecc ecc ecc
    ma di cosa stiamo parlando ? Oggi non hanno un numero uno ? ok, ma il passato è fulgido.
    Donne. Davenport, Williams ed oggi 5/6 a livello delle nostre o scommetteresti che le nostre possono battere tranquillamente chessò Mattek Sand, Sloane Stephens, Vandeveghe ecc. ecc.
    Sono quelli come te (consentimi) che accontentadosi o non criticando sufficientemente
    impediscono di migliorare.
    p.s. Oggi riflettevo. Tutti a lodare Binaghi. Io mi e vi chiedo. Cosa ha portato Binaghi al tennis Italiano ?
    Le 4 di Fed Cup NON SONO OPERA SUA…se le è trovate, o no ? vediamo il vivaio cresciuto mentre lui è capo della Fit. Beh dov’è questo vivaio d ilivello internazionale ? io non lo vedo

  26. @cataflic
    mi dicono che il periodo di maggior apprendimento per un ragazzo/a è SINO AI 12 ANNI.
    e’ (SEMPRE MI DICONO) in quel periodo che costruisci un atleta di livello internazionale.
    Chi ha costruito la Giorgi cosa aveva in mente ? Su quali basi ha costruito il suo lavoro ?
    Lo sapeva che le scelte giovanili avrebbero condizionato per sempre (forse) il futuro di Camila ?
    Immagina se avessero fatto scelte errate nel caso di Mennea, Tomba o la Pellegrini.
    Gente così ne nasce uno ogni GENERAZIONE…non possiamo permetterci il lusso di sprecarlo.

  27. Ramirez,
    quanto incida in verità la parte mentale su una prestazione tennistica nessuno è in grado di dirlo. Più che altro è una questione di “percezione”. Da Connors che riteneva che incidesse per il 90% ad un noto psicologo dello sport americano che ritiene incida per non più del 10%. Una ricerca condotta su giocatori ed allenatori presentata nel 2002 da Castellani sostiene che incide per circa il 40%. Che la parte mentale sia importante e che abbia una parte nell’equazione della prestazione è certo. Ma se cerchiamo di quantificare, rimaniamo comunque nel campo della “percezione”.

  28. @Federico. Io sono sicuro che la mente di un numero uno non è poi molto diversa dalla MIA mente.
    Nel senso che i cervelli funzionano più o meno allo stesso modo. Le mie paure sono le sue paure.
    Ho ancora in mente l’errore di Becker sul match ball al 5° set contro ..non ricordo..mi pare Edberg.
    Palla a due metri dalla rete (più o meno) altezza quella del bacino (più o meno) e l’avversario ad un paio di metri dalla rete. Ciò la palla che tutti vorremmo giocare. Becker l’ha AFFOSSATA IN RETE !!!
    Scommetterei la casa che ha avuto il braccino. In questi giorni Supertennis ha trasmesso ”una giornata con Vinci’. Vatti a sentire cosa dice Cinà a Roberta circa le PAURE che evidenzia con movimenti particolari sul diritto. Nel tennis, soprattutto a livello professionistico, dove la prep atletica è la medesima, la tecnica è la medesima..CONTA SOLO LA TESTA. Che può essere intesa come minor tensione, più voglia di vincere, migliori strategie ecc ecc

  29. Ramirez,
    se hai letto bene nell’ultima edizione del giornale della ITF c’èanche un mio contributo …… sulla parte mentale ……… 😉 Ma anche sulla parte mentale si dice tutto ed il contrario di tutto. E come per tutte le cose, è necessario parlarne cum grano salis, senza trionfalismi e con i piedi saldamente per terra. Le panacee, le ricette e le bacchette magiche non le possiede nessuno.

  30. @Federico.
    Non ti capisco. Mi dici che pubblichi un articolo sull’aspetto mentale (sono andato a rileggerlo subito)
    e poi, da quello che scrivi, non si capisce se quella è roba veramente interessante o meno.
    Per me l’aspetto mentale è fondamentale soprattutto quando a quei livelli tutto il resto più o meno si eguaglia.
    p.s. mi dicono/ho letto/sentito/ visto che Cassius Clay vinse l’incontro a Kinshasa (dico giusto) contro Foreman SOLO GRAZIE ALLA TESTA (vabbè condito con un paio di cazzotti tremendi)
    Il tennis è lo sport più duro dopo gli scacchi e il pugilato

  31. stefano grazia

    Fermi, fermi tutti: forse non ho capito bene ma adesso Fuor De Cabezaci dice in pratica e il Doc & Co non avevan tutti i torti a dire che il Mental si e’ importante ma si puo’ solo insegnare a chi non ne ha bisogno? In soldoni, come disse l’Immortale Coach delle Azzorre( e anche Don Abbondio, a modo suo): la tecnica la se aprende, los cojones las se tengan ( lo so, piu’ che spagnolo sembra veneto ma e’ colpa di ClaudioTn, che quella frase ci riporto’ testuale, e lui era, e’ di Bassano o giu’ di li’😎)

  32. biglebowski

    fermi ancora un attimo; nessuno si è mai sognato di dire che l’aspetto mentale nel tennis (e nello sport) non sia importante, lasciando perdere magari di ragionare in termini percentuali che mi sembra una cazzata pazzesca.
    spesso si è discusso su un’altra cosa, e cioè se, in che modo e a quali livelli eventualmente certi aspetti siano allenabili.
    chi sostiene che camila giorgi avesse la stessa attitudine e la stessa predisposizione naturale per il gioco del tennis di quanta ne hanno avuta mennea, tomba e la pellegrini per i rispettivi sport, a mio modesto parere, è di molto fuori strada.
    quelli sono velocisti, sciatori (per quanto lo si può essere) e nuotatori naturali, camila è una tennista costruita.

    p.s.: concordo assolutamente con L’Immortale Coach delle Azzorre

  33. atti

    Ma doc…ovvio.
    noi vecchi aficionados abbiamo sempre avuto le idee chiare, non solo nel mental,
    L’unico dettaglio è stato di riuscire poi a metterle in pratica… 🙂
    Del resto nessuno è perfetto…

    cmq,
    il mental tradotto in italiano è….grandissima motivazione applicata ad uno sport.

    Motivazione+abilità+resistenza = buone probabilità di dare il tuo massimo.

    Nel tennis, come sappiamo, questi 3 aspetti non servono con dosi precise eo fisse…
    l’importante è che la somma dei 3 fattori dia 100 o sia molto vicina a 100.
    Quanto vicina a 100 ? basta guardare il ranking…

    Certamente la motivazione nel tennista è la parte piu’ difficile da misurare,
    ed è quella che svanisce piu’ facilmente delle 3…
    Ti alzi una mattina…e non ne ha piu’.

    Ah che gran esperti che siamo…perfino Nikolik ci fa un baffo.

  34. @biglebowski
    Quando parlavo di Mennea Tomba e Pellegrini (e mi sembrava chiaro) volevo dire
    che di quegli atleti ne nascono uno a generazione (se va bene). Se non riesci a costruire da giovane
    manco quella rarità allora siamo spacciati. Se la Giorgi fosse l’equivalente di un Tomba (una in una generazione) e noi l’avessimo
    già sprecata…per la prossima occorre aspettare il 2030…

  35. Le abilità mentali, come qualsiasi altra abilità, possono essere imparate e migliorate attraverso l’allenamento. La mentalità o atteggiamento mentale, la parte che ha a che vedere con il carattere della persona, quella che ti fa decidere se allenarti o meno, si impara, ma difficilmente si cambia da adulti a meno che non si sia personalmente fortemente motivati a farlo.

  36. Ramirez,
    i cervelli non sono uguali. Il cervello di una donna per esempio pesa mediamente meno di quello di un uomo. Ed anche tra gli uomini ci sono delle differenze. Il cervello di Einstein pesava quanto quello di una donna. E’ come funziona il cervello che fa la differenza. Ed il cervello più lo alleni in un senso e piu in quel senso funziona bene. Un professionista è allenato ad affrontare certe situazioni, a fronteggiare la paura sul campo in modo ripetitivo e per certi versi si è adattato a quel comportamento (sia in allenamento che nel reale). Data la sua specializzazione, per fare un esempio banale, la probabilità di cadere vittima della paura per un professionista è 1/10. Un cervello non allenato del tennista della domenica, in una situazione del genere avrà una probabilità di 5/10. E’ l’allenamento, l’adattamento a certe situazioni che fa la differenza. La tendenza però è che dei campioni si ricorda l’ epic fail, quella situazione in cui il cervello non fa quello che avrebbe dovuto fare. Le 9 situazioni in cui il cervello del campione si è comportato alla grande vengono date per “normali” e “scontate” e nessuno se ne ricorda.

  37. Tutte le abilità oltre ad essere generative sono reversibili. Se un diritto (abilità) non lo pratichi, lo perdi. Lo stesso è per la concentrazione, la resistenza e qualsiasi altra abilità. Che la parte mentale possa essere migliorata in chi in verità non he ha bisogno è una falsa prospettiva. Perchè nello sport agonistico bisogna migliorare sempre. Se vuoi rimanere e diventare ancora più competitivo agonisticamente hai bisogno e devi continuare ad allenarti, sempre in tutti e 4 gli aspetti dello sport (tecnico, tattico, atletico e mentale). Con l’andare degli anni, gli sportivi aumentano gli allenamenti, non li diminuiscono!!!!!!

  38. biglebowski

    @ramirez

    quello che voglio dire, e che non ho evidentemente ben spiegato, è che è errato pensare che il 30 dicembre 1991 sia nata in Italia una predestinata; è nata una bambina con buone doti ginnico-atletiche che, ormai da quasi 20 anni, si sveglia ogni mattina alle 6, si sottopone ad una serie di fatiche che avrebbero stroncato un marines, si fa un mazzo che tutte le altre che hanno provato a giocare a tennis non si immaginano neppure, ha compiuto rinunce che indurrebbero qualcuno a chiamare il telefono azzurro e solo in questo modo è diventata una campionessa (perché la 30 del mondo lo è) grazie alla scommessa di un pazzo-visionario (in senso buono) autodidatta.

    quindi, quando leggo critiche, talvolta giuste per carità, mi viene da pensare che il record di sergio giorgi è di aver avuto un’allieva sola e di averla portata nelle prime 30.
    e mi viene anche da pensare che altri ne hanno avute tante e non ne hanno portato nessuna tra le prime 300.

    ora la domanda è che non si sa che cosa avrebbe fatto con un altro percorso (e anche fino a che punto questa seconda opzione sarebbe stata economicamente praticabile): avrebbe vinto slam o non sarebbe mai arrivata? e soprattutto: lei lo avrebbe voluto fare?

    p.s: non ha ancora finito di giocare a tennis, quindi aspetterei a dare giudizi definitivi.

  39. cataflic

    Ramirez
    Ti sbagli quando credi che la mente di un n.1 sia simile alla tua.
    È allenata per tenere premuto l’acceleratore sopportando carichi fisici ed emotivi stressantissimi di continuo….la differenza è la stessa che c’è tra il tuo rovescio e il suo.
    Tu saresti in grado? Forse no, perchè anche quello è un talento, proprio come il timing.
    Di sicuro va allenato ….dalle 3 h di un u12 ai fusi orari e 6h di un professionista intervallate da match lottati all’ultimo breakpoint contro gente altrettanto motivata e tenace.
    Io rimango convinto che un talento di base come questo si rinforza nel tempo e si ottimizza da solo al 95%…’a la doc’ ma un minimo di allenamento specifico non guasta mai.
    Diverso sarebbe plasmare una giovanissima mente per farne un campione in fieri, ma credo che ci vorrebbe di piu di 2 h alla settina di mental o roba simile…dovrebbe esserne permeato l’intero universo educativo!

  40. io e Federer abbiamo lo stesso cervello. Abbiamo tutti paura della morte e delle malattie e tutti ci commuoviamo per le stesse cose. Ovvio che lui è allenato a situazioni in cui io non mi ci troverò mai.
    Ma ciò non toglie che le sue reazioni siano UMANE..o pensa e agisce come un robot ????
    E’ dimostrato (rivista edita in USA dalla PTR) che nei MOMENTI DECISIVI GIOCARE SUL ROVESCIO DI
    FEDERER E’ VANTAGGIOSO (per l’avversario) la probabilità di errori si alza decisamente.
    Non è un segno di ‘paura’ o qlcs di simile ? come mai nei momenti decisivi il suo rovescio fa più cilecca
    del solito ?

  41. @biglebowski
    sorry ma sei in errore. La Giorgi è un unicum (in Italia) quanto a potenza. Più della Vinci della Schiavone e della Pennetta. Se per un qualsiasi motivo non sei in grado di trarre da lei tutto il suo potenziale
    non hai una Giorgi di ricambio.
    Io non so se in giro per l’Italia ci siano ragazzine con un potenziale come la Giorgi, magari in un paesino
    sperduto della Sardegna c’è….il problema è che non so sapremo mai se non accade qualcosa di inaspettato e quella ragazzina non può avere accesso a campi da tennis non c’è qualcuno che la spinge
    o le fa conoscere il gioco.
    Il fatto che Djoko sia il numero uno del tennis non è forse un pò casuale o sono io che ho letto
    che era in dubbio tra il tennis e lo sci. E se avesse scelto lo sci ?

  42. cataflic

    ramirez….a giocare sul rovescio di Federer sono capaci tutti, sempre che non si giri e ti tiri uno sventaglio ai 3000….!
    solo in pochi riescono a tenerlo incollato lì con % vincenti….ad oggi ce n’è in giro uno solo!
    La differenza tra la testa di Roger o di Nole e la nostra è la stessa che c’è tra noi e Marchionne o Soros.
    Ci vuole un totale full committment per tantissimi anni oltre alla fortuna, capacità di ambire all’assoluto e di perseguire l’obiettivo spianando ogni ostacolo con forza e tenacia, trasformando ogni situazione negativa in un trampolino per il successo.
    C’è chi ci riesce naturalmente, chi si sforza di riuscirci, chi ci prova ma non ne è capace.

    Io dubito di chi ti racconta che tu puoi essere Marchionne se solo ci credi…..se mia nonna aveva le ruote era una carriola!….ste ruote te le devi trovare sotto il culo prima di accorgerti che non cammini, ma rotoli.

  43. ..quindi la Wokniacki che va in crisi perchè il golfista la lascia sull’altare non esiste ?
    Come mai con un cervello d’atleta si è comportata come una donna comune ?
    Cioè entrando in crisi di gioco e risultati , o sbaglio ?
    è ovvio che dopo anni di allenamento e anche di batoste . si perchè il buon Federer da giovane perdeva da giocatori comuni, si migliora.
    Io ho conosciuto un top gun (sul serio, uno che andò in Texas ecc ecc.) giocava a tennis come noi, un buon 4a categoria. Com’è che lo hanno portato a pilotare uno di quegli aerei, ? ripeto ..lo hanno portato ! Era esattamente come me ..quando giocava a tennis…dopo anni di apprendimento eravamo due persone con capacità assai differenti.

  44. Ramirez,
    Un cervello di una persona media, potenzialmente, dopo 25 anni di allenamenti intensivi come quelli sostenuti da Federer potrebbe arrivare ad attivare una rete neuronale similarmente sviluppata. Ma questo, da solo, unito alla motivazione permetterebbe a chicchessia di raggiungere gli stessi risultati di Federer? Ovviamente no perchè ci sono altri fattori concomitanti che che sono importanti per la costruzione di un atleta (e di una persona): educazione, ambiente, sviluppo fisico, eredità genetica, risorse, cultura tennistica etc etc.

  45. cataflic

    ramirez
    a parer mio confondi le sensazioni di gioco, che possono essere simili e che sono ciò che ci fa provare empatia per un giocatore in certe situazioni di gioco con il livello.
    Dopo un match di 4 ore sotto il sole con break subiti e recuperati, colpi banalmente errati alternati a sagaci soluzioni, set vinti e persi,etcetc un professionista di altissimo livello dovrà andare in conferenza stampa, firmare autografi, fare stretching e massaggi, parlare col coach, stabilire l’allenamento e l’alimentazione in vista del prossimo incontro, etcetc e il giorno dopo è da capo e quello dopo ancora..e così per anni e anni!
    Io e te probabilmente dopo un match così andremmo in vacanza forzata per 10 gg.

    Non bisogna confondere il pallettaro 4.1 che ti fa sputare sangue perchè sta in campo anche fino all’alba del giorno dopo con Rafa!

  46. @Federico
    secondo te è più difficile giocare a Wimbledon o pilotare un caccia F16 (anzi lui pilotava Tornado) ?
    Diciamo che sono situazioni non comuni per un comune mortale. Io l’ho conosciuto, frequentato, giocato a tennis. Era (all’apparenza) un ragazzo normale. Eppure studi e allenamenti l’hanno portato lì.
    Oviamente c’ha messo del suo..ma penso che l’apporto di chi lo ha allenato sia stato fondamentale.
    L’alltro giorno vedevo in TV il festival del circo a Montecarlo. Una decina di ragazze cinesi facevano cose incredibili con filo e quegli attrezzi che rotolano sul filo. Ripeto cose incredibili. Com’è che la Cina
    è piena di ragazze così talentuose ? DNA o semplice BUONA SCUOLA ?
    Io sono per la seconda..

  47. cataflic

    ramirez….è più difficile giocare a Wimbledon…e anche di molto!

    La Cina può fare quello che vuole…se si mettono in testa di programmare 100 mln di tennisti in erba, stai sicuro che un n.1 viene fuori!

    La buona scuola e soprattutto l’ambiente contano eccome, basta vedere le piccole nazioni da cui escono spesso campioni sportivi e tennistici.

  48. Ramirez,
    ognuno deve trovare quello per cui è motivato ed il campo in cui eccelle. Il tuo amico aveva poca predisposizione per lo sport e molta per l’aviazione. Ma anche all’interno dello stesso ambito bisogna trovare la propria dimensione. Ho insegnato ad una ragazza che non riusciva a passare la quarta categoria nel tennis. Vuol dire che non aveva talento sportivo? adesso gioca in serie a nel calcio…..
    Non avrebbe mai passato gli esami all’università se non fosse stato per un suo amico che prendeva appunti e studiava insieme a lui; era anche dislessico, ma questo vuol dire che Einstein non aveva talento per le materie scentifiche o che era stupido?
    Quanti nuotatori di colore che hanno vinto una medaglia alle olimpiadi conosci?
    Mi sembra che nuotare sia un adattamento naturale e tra tutti gli sport abbastanza universale. Questo vuol dire che gli uomini di colore sono pessimi atleti? Ti sei mai chiesto il perchè gli uomini di colore non primeggiano nel nuoto?

  49. ramirez

    @Federico
    Dov’era quella predisposizione per l’aviazione ? Se chiedi ad un bambino cosa vuol fare da grande
    ne troverai a milioni che ti diranno :” pilotare un aereo’. Milioni hanno la predisposizione.
    Poi mollano, perchè i genitori li convincono che non è giusto, non sanno dove rivolgersi, l’amico
    lo convince a fare il medico ecc ecc ecc.
    Era un ragazzo normale….qualcuno lo ha trasformato. Sorry da qui non recedo. Ovviamente stupido non era.Questo possiamo escluderlo. Io penso che messi nelle buone mani molti possono diventare qualcuno.
    Già..trovarle quelle ..buone mani.
    p.s. per quanto riguarda i nuotatori di colore..ricordo di aver letto qualcosa sulle loro ossa. Che abbiano caratteristiche non adatte al nuoto..non adatte se confrontate con i bianchi….
    E sempre ho letto che Bolt sia nè più nè meno IL FRUTTO di una SELEZIONE NATURALE che
    ha ucciso i più deboli e salvato solo I MIGLIORI (si parla di schiavitù) e di un effetto collaterale
    del tutto imprevisto. Una selezione naturale che in due tre secoli ha prodotto i velocisti della Giamaica.
    Vabbè poi si potrebbe parlare della muscolatura diversa da quella die bianchi e più adatta
    alla corsa.
    Tomba era un bolognese cittadino..come mai ha battuto tutti i trentini, lombardi e piemontesi ?
    Buona scuola…ha già dimenticavo mi pare che riuscisse a sollevare 400 kg alla pressa.
    Chi lo ha portato a quelle prestazioni ? certo di suo aveva molto ma se i genitori anzichè portarlo in montagna lo portavano a Rimini..chissà

  50. Ramirez,

    “Tomba era un bolognese cittadino..come mai ha battuto tutti i trentini, lombardi e piemontesi ?
    Buona scuola…ha già dimenticavo mi pare che riuscisse a sollevare 400 kg alla pressa.
    Chi lo ha portato a quelle prestazioni ? certo di suo aveva molto ma se i genitori anzichè portarlo in montagna lo portavano a Rimini..chissà”

    Si, come no, Tomba era un bolognese cittadino con i genitori sciatori che avevano un negozio di sport specializzato in attrezzatura per lo sci ………Ma non pensi che se fosse nato in Trentino forse la sua carriera sarebbe stata facilitata? Quale è la percentuale di cittadini vincenti nello sci? Come mai le nazioni leader nello sci mondiale sono nazioni (soprattutto Austria, Svizzera, Germania) che hanno montagne nel loro territorio? Come mai nel mezzo fondo e nel fondo vanno avanti i corridori africani degli altopiani? Come mai i Giamaicani vanno forte nello sprint ma non nel mezzo fondo e gli etiopi vanno forte nel mezzo fondo ma non nella velocità? Non hanno forse la stessa cultura, educazione, motivazione alla corsa?

    Ambiente, educazione, società, genetica, cultura etc hanno tutte un ruolo nell’iter formativo di un atleta e ci sono delle condizioni che favoriscono il fiorire di alcuni talenti piuttosto che altri.

  51. ramirez

    @Federico
    Ma io che dico: Ambiente EDUCAZIONE ,,ecc ecc
    Certo Mennea aveva una muscolatura adatta alla corsa..ma il resto lo fece Vittori.
    Oggi abbiamo buoni nuotatori/nuotatrici. Più o meno le piscine sono quelle di una volta.
    Cos’è cambiato che riusciamo a competere con USA Australia ( con le debite differenze)
    Forse che ora abbiamo imparato anche noi da loro ?
    Comè che sono diventati tutti forti nella pallavolo..dopo che abbiamo inviato coach in giro per il mondo ?
    Ovviamente dopo aver importato Velasco dall’Argentina.
    SOrry senza buoni maestri non si crea nulla. E il potenziale campione non riesce ad emergere.

  52. Ramirez,
    è nella stragrande maggioranza dei casi l’atleta che fa grande il maestro, moooolto difficilmente accade il contrario. Non è un caso che i migliori maestri, quelli che hanno grande successo con più di un atleta, sono soprattutto degli ottimi talent scout.
    Capita spessissimo, in questo mondo di “educatori” di sentire tutti casi eclatanti di vittoria e successo dell’insegnamento. Ma sono tutte vittorie degli educatori? Quante volte gli educatori, i motivatori, gli allenatori falliscono o sono diretti imputati dei fallimenti dei loro atleti? Lippi è un ottimo allenatore, ma quando ha allenato l’inter le cose sono andate storte; l’attuale allenatore del Barcellona, a Roma ha fallito. Anche i buoni mastri falliscono e quando ciò avviene viene spesso pregiudicato o quantomeno inespresso anche il talento degli atleti.

  53. ramirez

    Federico
    Ci sono milioni di tonnellate di rocce. Alcune nascondono diamanti. Se si è fortunati li si trovano,
    se poi passi al setaccio tutta la montagna di sicuro li trovi. Già poi però occorre un buon intagliatore
    per valorizzarlo.
    Morale: per trovare un diamante spesso ti tocca passare al setaccio grandi quantità di materiale..inerte.
    Una volta che l’hai trovato devi essere fortunato a saperlo valorizzare.
    Dimenticavo: il diamante è lì da milioni di anni…ma finchè nessuno lo trova è PURA ROCCIA..
    cmq disucssione piacevole 🙂

  54. Ramirez,
    il processo educativo è sempre un processo aperto a due vie. Ma siccome si suppone che l’educatore sia in una fase della vita più matura rispetto al discente, per etica personale ma soprattutto professionale è giusto che che sia soprattutto lui/lei a porsi domande ed assumersi responsabilità sul percorso educativo. A maggior ragione perchè da educatore sei tu che offri un servizio.
    Nella stragrande maggioranza dei casi quando non sei posto nella condizione di poter scegliere e non conosci le rocce a cui sei posto davanti, se trovi la bauxite, la fai diventare la bauxite migliore che è nelle sue potenzialità, se trovi lo zolfo lo fai diventare lo zolfo migliore che è nelle sue corde; se trovi il diamante lo fai diventare il più bel diamante che si sia mai visto.

  55. ramirez

    Oggi è una bella giornata per me.
    La Mattek Sands ha battuto la Vinci. Un’americana (Paese che non produce buoni tennisti..) ha battuto
    un’italiana (Paese che invece produce tennisti a iosa)
    La Vinci è stata ‘massacrata’ giocando un tennis a livello di 4a categoria (non come qualità, ovvio
    ma come schema). Ai miei tempi il capitano di coppa Italia usava dire..palla lunga sul rovescio e attacca.
    In genere funzionava, eravamo ancora alle racchette di legno e ai rovesci in back ad una mano.
    Poi sono arrivati i bimani e se ti azzardavi ad attaccarli sul rovescio tornavano palle identiche a quelle giocate di diritto. Le cose erano cambiate.
    La Mattek Sand ha martellato la Vinci con un bel colpo (si spesso in back..chi la fa l’aspetti)
    sul rovescio e sul seguente passante ridicolo come velocità a volte invece bello come direzione ha voleato che sembrava ilmiglior Edberg. Ovviamente la povera Roberta ha lasciato da parte (a volte
    il back per giocare il classico passante di rovescio in topspin..dichiarando pubblicamente che il back
    in certe occasioni è una fetecchia)
    Il tennis ha delle regole, tra le più importanti le misure (limitate) del campo e la presenza di una maledetta rete in mezzo. La rete (mi dicono) deve essere superata in altezza. Il back è il colpo meno indicato se (come spesso accade) la sua traettoria è discendente anzichè ascendente.
    Oggi chi ha osannato il back di Roberta dovrebbe fare mea culpa e ripensare.
    AH già il tennis è eleganza. NO !! l’eleganza è per le sfilate di moda…nel tennis devi spaccare l’avversario e se due mani spingono più di una ..devi usare le due mani.
    E ancora. Ci sono in giro coach ben pagati. Tutti quelli (incluso Mouratoglu) che non hanno saputo
    spiegare/convincere/obbligare le proprie giocatrici ad attaccare la Vinci sul rovescio sono degli incompetenti.
    p.s. Oggi può anche essere che la Vinci fosse stanca. Mi sa che tira la carretta daglu US Open, in condizioni atletiche migliori magari avrebbe anche vinto. Rimane il fatto che nel tennis id oggi
    il rovescio in back è un’arma ..spuntata.
    p.s. 2 il filmato della partita Vinci – Mattek Sand andrebbe conservato e mostrato ad allievi e Coach

  56. cataflic

    se non fosse che il 90% delle tenniste attuali non ha la più pallida idea di come giocarci ….

  57. ramirez

    cataflic
    colpa di chi ? delle giocatrici o dei coach ?
    Oggi la Mattek Sand ha avuto l’idea di come giocarci. Sua idea o partita preparata a tavolino col coach ?
    Il fatto è che tutte sanno giocare il back..solo che a qualcuna..fa schifo e non se la sentono
    di giocarlo a lungo. Un colpo. magari due e poi un colpo in top.
    Se si osservano i maschietti si può notare che nel 70% dei casi ad un colpo in back di rovescio
    rispondono con un back di rovescio…raramente giocano il top e ancor più raramente ci girono intorno
    per giocare inside-out pur avendone il tempo ( beati loro..)
    questo significa che il rovescio in back dell’avversario MERITA RISPETTO.
    Va giocato con cautela. Ma non è un colpo terrificante..

  58. Fred Gay

    Il “high percentage shot” nel caso di un back in arrivo è un colpo tagliato a nostra volta, per le complicazioni inerenti nel giocare un colpo in top in quelle condizioni. Ovviamente se il back ti si alza (come accade talvolta ad Haas, ad esempio), è una condanna, perchè, ad alti livelli (ma anche a livelli di seconda categoria) tutti hanno il footwork per girarci attorno e cominciare a comandare col dritto.

  59. ramirez

    Fred
    Non occorre essere professionisti per sapere alcune cose. Quando attacco la cosa che preferisco
    è uno che mi gioca una difesa in back…la cosa che odio è uno che col top spin mi fa scendere
    la pallina altezza stringhe scarpe.
    Stamattina : attacco della MS in back sul rovescio della Vinci. Roberta giocava lungo linea e la MS
    era già lì a giocare una stop volley incrociata. Dopo 3/4 situazioni analoghe la Vinci ha cominciato a tirare top spin, ad alzare qualche pallonetto a giocare in back stretto stretto.
    Ma ormai la MS aveva capito come far male alla Vinci. E la Vinci immagino fosse frustrata dal non sapere come difendersi oppure lo sapeva ma i colpi alternativi erano ovviamente più difficili .
    Una bimane nella peggiore delle ipotesi avrebbe potuto tirare a tutto braccio addosso alla MS
    magari la volèe diventava meno controllabile..

  60. Giorgio il mitico

    Oggi Vinci e Pennetta sono ancora , in modo benefico ovviamente, ancora un po’ ubriache del fantastico Us open fatto e vanno avanti per forza d’inerzia, a me non preoccupa il presente …..ma il futuro , tenniste come loro oggi purtroppo non se ne vedono, forse , forse la Giorgi, ma è comunque una soltanto e se ne devono rimpiazzare tre (non dimenticate la Schiavone).

  61. Fred Gay

    Completamente d’accordo Ramirez. Il back è un colpo utile per togliere peso alla palla, per spezzare ritmo. La Vinci l’ho vista allenarsi ed il colpo in top lo conosce (come ovvio che sia), ma ai ritmi di un incontro agonistico evidentemente non è a suo agio ad utilizzarlo, come Lopez e Karlovic tra gli uomini (se non in determinate occasioni).

  62. ramirez

    @Giorgio
    ovviamente è così e solo i ciechi non se ne accorgono.
    Col che si ritorna alla mia domanda: Binaghi passerà alla storia come il miglior presidente della FIT
    e lo farà in virtù dei successi di ragazze che sono nate tennisticamente prima del suo arrivo.
    Cosa lascerà al tennis italiano Binaghi..di veramente suo ? Oltre al successo dei BNL di Roma, ovvio

  63. Giorgio il mitico

    x Ramirez

    un bilancio economico molto solido e non è cosa da poco, questo gli va assolutamente riconosciuto.

    Poi sull’uso delle entrate ognuno di noi può avere le proprie idee, (io ho le mie che a volte divergono da ciò che si fa) però mi pare ci sia più solidità.

    La tv Supertennis è un’ottima idea, certo bisogna evitare ogni tipo di spreco, bisogna “raccattare” più pubblicità possibile, bisogna evitare che la tv diventi un ‘ agenzia “di collocamento”, fatto ciò anche la tv genererà risorse.

    Il tentativo di impostare un lavoro per i giovanissimi a livello nazionale va bene, bisogna migliorare ancora nella ricerca di talenti e nell’aiutarli a crescere, però almeno il presidente ci prova.

    E’ altrettanto vero che i forti di oggi risalgono ad altre epoche, che la Giorgi ha fatto un percorso non-Fit, però è anche vero che ad un certo punto anche lei è corsa da mamma Fit, la spalla NON gli fa più male come quando girava in splendida ed entusiasmante solitudine !

    Vedi per molti anni ho lavorato in termini di ricavi e costi, penso che una valutazione corretta debba percorrere questo doppio binario, non mi piacciono i ruffiani e le lodi sperticate ma men che meno i processi sommari.

  64. ramirez

    sito Eta…master u/14 e 16 a Reggio Calabria.
    Nessuna ragazza !!!!!!!!!!!!!!!!!!! due ragazzi.
    Siamo messi benissimo. E non vuole essere una polemica ma la base per una discussione.
    Questi sono ‘figli e figlie’ dell’attuale gestione FIT (non le 4 Fed Cup che c’erano precedentemente)
    Eppure sono sicuro che l’attuale gestione passerà alla storia come una delle migliori.
    Bah !!

  65. ramirez

    non prendetevela con me ..da UBITENNIS
    Ma affermare che bisogna battere il ferro finché è caldo forse rappresenta per la prima volta la presa di coscienza che, a breve, quel ferro si farà freddo o (speriamo di no!) gelido? Cosa ci sarà dopo Pennetta-Schiavone-Errani-Vinci e Fognini-Seppi-Bolelli? Se siamo legati alle sole lune di Camila Giorgi e ai progressi di Quinzi, Donati e Cecchinato forse ci aspettano tempi duri.

  66. Alessandro Nizegorodcew

    @ramirez
    Si però ramirez argomentiamo con cose che hanno senso. Il Master lo giocano quelle fortissime ma anche quelle che hanno girato tutto l’anno per prendere punti ovunque eh.

    Per quanto concerne il discorso ricambio, sicuramente ci aspettavamo tutti qualcosa di nuovo con un certo anticipo. Ma occhio a vedere Knapp, Errani, Fognini come vicino alla fine della carriera. Ma anche lo stesso Bolelli. Altri 4-5 anni di questi ragazzi li avremo tranquillamente direi. Però si, speriamo arrivino donati and co

  67. Nikolik

    Sí, ma poi é sempre cosí nello sport.
    Dopo un periodo di vacche grasse uno di vacche magre é normalissimo.
    Pazienza, non si può vincere sempre.
    Vale per gli Stati Uniti, che non hanno una giocatrice e sono in 200 milioni, figuriamoci per noi.
    Vale per la Francia, che nel femminile hanno poco e niente, figuriamoci per noi.
    Vale per la Gran Bretagna, figuriamoci per noi.
    Vale per mille altri paesi ricchissimi, popolosissimi e molto tennistici, figuriamoci per noi.

  68. Cataflic

    Dopo il commento sugli Usa, Nikolik viene retrocesso ad “apprendista’…
    Comunque è vero che ci siano cicli e c’è poco da fare…bisogna aspettare le ragazze dal 98 in poi con 10 anni di nulla eccetto Camila. (A meno che in vada in porto il recupero delle Martine)

  69. ramirez

    nikolik
    Vacche grasse in Italia ? quando ? se si parla di maschile facciamo quasi ridere.
    Ovviamente se ci consideriamo Italia e non Zimbabwe. Non abbiamo un top 10 da secoli.
    Per un caso fortuito (ripeto fortuito) abbiamo avuto 4 tenniste di livello internazionale
    quelle si che erano vacche grasse (senza nessun riferimento alle giocatrici, ovvio)
    ed ora vediamo solo buio dopo loro.
    La Francia non avrà nessuno..però qualche mese fa ci ha buttato fuori dalla Fed Cup
    sulla terra rossa con dei risultati a livello di punteggio avvilenti per le nostre..doppio compreso.
    Mi soprende questo accontentarsi..delle briciole.
    bah

  70. Alessandro Nizegorodcew

    @ramirez
    In parte hai ragione eh, a parte la frase su 4 tenniste di livello internazionale “per un caso fortuito”. Perché allora tutto è fortuito, Nadal, Federer, Djokovic, Serena, tutto fortuito. Allora che parliamo a fare? Nulla è fortuito nello sport. E non vendetemi la storia del Pennetta ed Errani che sono andate in Spagna, perché a tennis hanno imparato a giocare in Italia. Concordo sul fatto che nel maschile dovremmo riuscire ad avere una base più ampia. Perché il top-10 non si costruisce. Si costruisce il Top-100, questo è bene ricordarlo sempre. Se oltre agli attuali 5 avessimo Fabbiano, Arnaboldi, Donati, Vanni, tutti nei 100, il movimento potrebbe dirsi in ottimo stato. Perché, ripeto, è la base professionistica che conta. E il top-10, ma anche il top-20, difficilmanete si costruisce nella scuola tennis e basta. Serve ben altro. Nessuno si accontenta, ma bisogna essere realisti, tutte le nazioni (sempre di più) lottano per un posto al sole in questo sport.

  71. ramirez

    Alessandro
    tutti i campioni nascono ‘per fortuna’. Il successo di un’ organizzazione sta nel ‘non perderli’.
    Non si può non riflettere sul caso Schiavone Vinci Pennetta. Come mai escono intorno ai 30 anni ?
    si potrà dire: a quell’età ecc ecc. OK. Ma com’è che altrove se ne escono prima dei 20 ?
    E’ ovvio che c’è qualcosa di ‘anomalo’ Ma. nessuno se ne preoccupa. Tutti a dire: che brava la Pennetta
    che ha vinto lo slam. Già e perchè all’ultimo torneo della carriera ?
    Tu dici non c’entra la Spagna hanno imparato a giocare in Italia. Vero e valso. Vero che il primo maestro è stato italiano ma così dicendo affermi che un Coach .tipo Moratoglu nulla conta nelle vittorie di Serena. Tutti i ragazzi del mondo (intendo quelli normodotati) giocano a tennis nella stessa maniera
    e in ogni caso in relazione diretta alle ore di allenamento. E’ quello che viene dopo che fa la differenza.
    Capisco non si possano fare raffronti. Ma come mai sforniamo ATLETI di livello internazionale
    in tutti gli sport, tali da farci vincere medagliE olimpiche MA NEL TENNIS NON CI AVVICINIAMO
    A TALI RISULTATI ?
    qualcosa non funziona…

  72. Nikolik

    Non capisco le critiche riguardo agli USA che, ripeto, fatte le dovute proporzioni, non hanno una giocatrice.
    Visto che si parla di ricambi, si escludono le Williams, e chi hanno?
    La Keys, la Stephens, la Vaneccetera, ma via, sono gli stati uniti, di che parliamo?
    Visto il dispendio, le possibilità, i soldi, la federazione ricchissima, la proprietà di uno slam, i campi pubblici gratis, miriadi di accademie private e prestigiosissime, e chi ne ha piú ne metta, ripeto che non hanno una giocatrice.
    Fatte le proporzioni, ripeto.

    Ma per favore, lasciate che parlino gli esperti…se dico una cosa é perché so quel che dico.

  73. atti

    Beh Nik, stavolta non sono molto d’accordo…
    Saranno anche messi male, questi americani, ma oltre alle super sorellone (3 slam e una semi solo quest’anno), ad oggi ne hanno altre 11 fra le prime 100.
    Di cui moltissime sono 20enni…
    Per essere un esperto, serve saper contare, non dico fino a 11, ma almeno fino a 10… 🙂

    E’ con i maschi che sono attualmente in difficoltà……ma cmq ne hanno pur sempre 5 fra i primi 100 e 7 fra i primi 102.
    Rimaniamo coi piedi per terra, e paragoniamoci magari a paesi piu’ simili a noi, tipo la Spagna, che non ha slam…
    O la Repubblica ceca, eo la Serbia, la Svizzera…

    Poi chiaro che è anche una questione di cicli…
    Nel senso che per creare un ricambio alle ns.attuali top 100, bisogna….pedalare…e molto.

  74. Fred Gay

    Alessandro qui hai torto. Errani e Pennetta hanno imparato i fondamentali qui, magari, ma è in Spagna che hanno imparato a GIOCARE a tennis (che è va oltre il colpire palle).

  75. Quello di un giocatore è un per-corso. Prende qualcosa da chiunque e da qualsiasi parte (sebbene in tanti, da più parti, vorrebbero addursene prioritariamente i meriti). Ma per la maggior parte, l’atleta attinge da se stesso e dalle proprie risorse personali.

  76. cataflic

    negli anni ’70 avevamo un movimento veramente vivo, qualcosa di paragonabile alla fase che abbiamo vissuto ora con le donne.
    Negli anni ’80 abbiamo avuto Canè 26°
    nei ’90 Camporese, Furlan e Gaudenzi tutti al 18° e Caratti
    nei ’00 Fognini 13° e Seppi 18°, conditi con Volandri e Starace

    Per avere una generazione nuova di tennisti tra i nati intorno al ’70 e gli ultimi ’84/87 sono passati quasi 15 anni.
    Ne erano passati quasi 20 tra i Panatta e i Furlan.
    Se teniamo buono questo ordine d’idee i “nuovi nati” dovrebbero essere circa dei ‘2000 .

    bernie…..dateci dentro! ahahah

  77. Alessandro Nizegorodcew

    @cataflic
    Occhio che nei primi anni 2000 non avevamo nessuno nel maschile, c’è stato un periodo in cui c’era un solo top-100 ed era Davide Sanguinetti

    @Fred Gay
    Attenzione, non ho mai detto che Errani e Pennetta sono un prodotto italiano e basta. Ho detto che è sbagliate dire che sono un prodotto esclusivamente spagnolo. Anche perché, se la vediamo così, sono prodotti italiani vincenti Kleybanova (senza problemi di salute chissà dove sarebbe), Golubev, Lu, Zarina Diyas, in parte Djokovic, Ljubicic, Gasquet. Non funziona così. Sposo pienamente quanto dice @Federico Di Carlo, ogni giocatore attinge da ogni propria esperienza.

    L’ideale, come ho detto, è allargare la base di chi gioca, fare promozione, fare in modo che ci siano vari top-100 italiani (e soprattutto italiane, dove manca attualmente ricambio generazionale).

    E attenzione ancora, la federazione (che fa cose buone e cose meno da sempre) non ha il compito di portare un giocatore nei 100, quello è compito dei coach privati che ovunque nel mondo portare in giro i professionisti.

    Facciamo attenzione a tutto per favore, perché i luoghi comuni sono la morte del tennis.

    Mancano ricambi all’altezza? Può darsi, ma parlare male del movimento dopo una final slam italiana, una giocatrice top ten, una coppia maschile al master di doppio, un giocatore che ha battuto 3 volte nadal, ecc, ecc… Insomma si, ok, parliamo dei problemi come giusto che sia, analizzare è sempre corretto, ma parlare MALE è follia

  78. ramirez

    Alessandro
    parlare male nel momento del trionfo è il MASSIMO..farlo quando si perde son capaci tutti.
    Oggi pensavo a voi a questo forum. Mi intendo di economia / finanza.
    Sapete vero cos’è uno ‘shorter’ ? Quelle persone che giocano in borsa al ribasso.
    Che scommettono cioè CONTRO un titolo.Sono considerati avvoltoi o cose dle genere.
    Eppure hanno un pregio. Mettono in luce le falle di un’azienda. Pensano sia soppravvalutata
    e ci scommettono contro. Qualcuno che dice che il tennis italiano è …scarso..ci vuole
    serve a tener tutti con i piedi per terra…

  79. Fred Gay

    @Alessandro, qui non si tratta tanto del coach italiano/spagnolo, si tratta di “sposare una filosofia”, una metodologia d’allenamento. Qui tutto ciò non esiste, i maestri “certificati” sono tra i meno aggiornati in assoluto. La qualità sta nelle realtà private come i Puci, i Piatti (e Sartori) od i Castellani che citi.

  80. Giorgio il mitico

    x tutti

    condivido quanto detto da A.Niz. (ci sono cose positive e altre meno) però vorrei aggiungere che ho la sensazione che il tennis italico potrebbe andare a 200 km orari ed invece va a 50 km orari !

    Le vittorie attuali ? Il nostro tennis va considerato dagli esperti nella sua INTEREZZA, penso che questo sport in Italia sia sempre più burocratizzato, e che questo provochi un rallentamento di tutto il movimento e bloccando il ricambio generazionale.

    Si ha paura della CONCORRENZA , anzi si mettono rimborsi da pagare se un giovane passa da un circolo ad un altro, dovrebbe essere il contrario , i giovani atleti dovrebbero essere OBBLIGATORIAMENTE iscritti a 2 circoli con diverse gestioni per meglio sfruttare le sinergie che emergono dal sistema dei circoli , oggi troppo chiusi in se stessi.

    Per onestà intellettuale ho evidenziato anche alcuni aspetti positivi nel mio post 66, ne voglio aggiungere un altro di aspetto positivo dell’attuale gestione : a Francesca Schiavone dopo la vittoria di Parigi fu dato GIUSTISSIMAMENTE un premio di 400 mila euro (se ricordo bene), come mai non è stato fatto altrettanto per la Pennetta per la vittoria di New York ?

    Mi pare un tipico caso di gestione con luci e zone meno luminose !

    Siamo sicuri che questo fatto non abbia influito sulla decisione della Pennetta di ritirarsi ? (anche se per amor di patria spero anch’io che cambi idea).

  81. Nikolik

    Caro Atti,
    Trovo veramente incredibile che tu possa contestare la mia qualitá Dio espeeto, e dire che mi conosci bene, ormai.

    Gli stati uniti hanno 11 top 100?
    Ma di che stiamo parlando?
    E sarebbe una cosa da vantarsi?
    Scusa, ma a parte che noi ne avevamo 6 fino a poco fa, ma anche a voler dimenticare questo, nel 1994 gli stati uniti ne avevano 25 di top 100.

    Ripeto, 11 giocatrici sono nulla, sono zero, per loro, fatte le dovute proporzioni con loro che sono una superpotenza, non solo tennistica ed organizzativa e federale.

    Per favore, Atti, dovresti sapere che noi esperti non parliamo mai a caso…

    Lasciate, voi genitori, parlare noi esperti.
    E voglio dimenticare che il ricambio tennistico italiano doveva passare da voi genitori che scrivete su tutti i blog…
    Eravate tutti convinti, era facile, a detta vostra…
    L’ho visto come era facile…

  82. bernie

    Cataflic
    “Per avere una generazione nuova di tennisti tra i nati intorno al ’70 e gli ultimi ’84/87 sono passati quasi 15 anni.
    Ne erano passati quasi 20 tra i Panatta e i Furlan.
    Se teniamo buono questo ordine d’idee i “nuovi nati” dovrebbero essere circa dei ’2000 .

    bernie…..dateci dentro! ahahah”

    Work in progress

    Stiamo lavorando per voi! 😉

  83. Alessandro Nizegorodcew

    @Fred Gay
    Appunto, non è il maestro che deve portarti nel circuito. Il maestro deve insegnarti a giocare a tennis. Il coach, più avanti, ti porterà nel circuito. A me pare così banale da non doverlo ridire ogni volta. E questo ovunque nel mondo… Ogni giocatore fa storia a sè. Chi arriva è bravo, chi non arriva non ce l’ha fatta. Punto. Il tennis è uno sport globale. Anche perché mi risulta che gente come Vinci, Bolelli, Lorenzi, Cecchinato, per dirne solo alcuni compreso Donati, siano nati e cresciuti in Italia. Ma il giocatore lo si costruisce con mille dettagli e, ripeto, ognuno fa storia a sè. La Fit deve essere brava a fare due cose: scegliere a chi dare i soldi (a meno gente ma più soldi, mio parere), seguire i ragazzi di 19-20 aiutandoli in ogni modo possibile, o meglio aiutandoli insieme ai loro coach privati. Punto.

  84. atti

    Nikolik,
    sai chi mi fai venire in mente ora che ci penso ?
    Mi ricordi un mio carissimo amico, che ad ogni interrogazione di economia…citava sempre la crisi del petrolio degli anni 70.
    Qualsiasi fosse l’argomento, lui riusciva non so come, a infilarci la crisi del petrolio.
    Era abilissimo, un po’ come fai tu mettendo sempre in mezzo noi “poveri” genitori… 🙂

    Ad ogni modo, non ricordo di aver letto dichiarazioni nel blog, sul entrare facilmente nei top100.
    Il “facile” era riferito, è riferito sempre e solo al portare un figlio in seconda categoria di fascia alta, rispetto al risultato e al costo del fior fiore dei maestri certificati e non…
    La famosa battuta di Monet sul suo giardiniere…
    E su quello mi pare che i fatti siano inequivocabili rispetto agli aficionados.. o contesti anche questo Nik ? 🙂

    L’America ?
    L’America statisticamente, continua ad essere protagonista nel panorama mondiale, certo non come negli anni 80, dove si scontrava solo con Australiani, Argentini ed Europa area Euro, ma rimane una superpotenza.

    Ranking ITF Junior odierno :
    – Nel maschile 3 topten e 6 top35
    – Nel femminile 2 topten e 8 top35

    Sarebbe questa la profonda crisi del movimento americano ? averne di crisi simili…

    Poi Nik, non so tu da esperto a che statistiche attingi …

  85. atti

    Ale,
    per me la federazione non influisce in ogni caso sul futuro top100…non in maniera determinante almeno.
    Chi se la prende con la federazione sbaglia.

    La federazione non ha lo stesso fine del singolo, e quindi il singolo giocatore usa la federazione allo stesso modo che la federazione usa i singoli giocatori per i suoi fini promozionali e autoreferenziali.

    Lo sport professionistico moderno è questo.
    C’è un dare e c’è un avere… libera scelta. punto.

  86. ramirez

    dopo aver letto non posso esimermi dal portare a conoscenza..per un’utile discussione.
    Dicevo alcuni post fa che i circoli di tennis italiani possono auto-organizzare il tennis sia a squadre che a livello di singolo giocatore.
    ecco oggi sulla stampa
    Gli 11 club di Eurolega possessori di Licenza A hanno siglato a Barcellona uno storico accordo di 10 anni con IMG, azienda globale leader in sport, fashion e media, creando una rivoluzionaria joint-venture che darà il via a nuove forme di competizione europea a partire dalla stagione 2016/1.
    .
    non vedo l’intervento di un’Ente nazionale o sovrannazionale bensì la volontà di singoli club
    di lavorare INSIEME, per il bene di tutti.
    Poi ovviamente per dare una veste giuridica si può chiedere che il tutto sia riconosciuto
    da un ente a livello Comitato Olimpico o simile. Ma la procedura è l’inverso. Sono i club che decidono
    il da farsi e l’Ente si adegua. Non viceversa.

  87. ramirez

    in effetti il futuro non è grigio è NERO !!!
    oggi fuori anche la Vinci da una semi sconosciuta tedesca. Leggere che aver giocato al chiuso
    avrebbe favorito di più la tedesca NON E’ DA CAMPIONI.
    Quando battemmo gli USA in Fed Cup qualche spiritoso prese in giro gli USA.
    Oggi in tabellone c’erano TRE usa ed UNA Italiana.
    .
    Ps e la Vinci ripeto ULTIMA IN GARA ha annunciato ritiro a fine anno.
    .
    mi sembra di sparare sulla Croce Rossa

  88. ramirez

    Davo un’occhiata ai tabelloni Junior di Melborune. NESSUN italiano/a al secondo turno. Vabbè ci rifaremo sulla terra (forse). Intanto però Supertennis ci informa che stanno iniziando le prequali agli Int. di Roma e che potranno partecipare ANCHE i giocatori NON CLASSIFICATI. Che immane presa per il ****

  89. Giorgio il mitico

    x Ramirez

    purtroppo si producono pochi forti e giovani nuovi agonisti-e, la Giorgi è frutto di un geniale ancorchè perfettibile “fai da te”, di giovani forti all’orizzonte non se ne vedono, spero in Matteo Donati, e naturalmente spero di essere in un futuro prossimo smentito dai fatti .

  90. Giorgio il mitico

    Schiavone (1980) nel 2000 al n.80 WTA
    Pennetta (1982) nel 2002 al n.95 WTA
    Vinci (1983) nel 2005 al n. 41 WTA
    Errani (1987) nel 2008 al n.43 WTA
    Knapp (1987) nel 2007 al n. 50 WTA
    Giorgi (1991) nel 2012 al n.75 WTA

  91. Nicoxia

    Ramirez criticare la genialità delle qualifiche agli internazionali visto i numeri lo può fare solo un tifoso per andare contro a priori te lo dice uno che condivide quasi niente con il percorso di questa federazione

  92. ramirez

    Nicoxia
    Non prendiamoci in giro. Dire che UN NON CLASSIFICATO (testuali parole di Supertennis) possa partecipare alle pre quali DEGLI INTERNAZIONALI è un’operazione di marketing abbastanza squallida.
    Il torneo a cui prenderanno parte è un normalissimo torneo come tutti quelli a cui già partecipano. Stessi avversari..quello che cambia è il nome. Spero che a nessuno NC (e neanche a nessun giocatore sino alla categoria 2.4) venga in mente di dire ” sai ho fatto le prequali per andare a Roma” ..MA PER FAVORE.

  93. ramirez

    Giorgio
    Io non sono insoddisfatto del fatto che in Italia non nascano campioni nel tennis. Molto è frutto del caso.
    Io critico il fatto che NESSUNO PARLI DELLA POCHEZZA IN CUI VERSA IL NOSTRO MOVIMENTO.
    L’articolo che stiamo commentando parla di un futuro non grigio …INVECE ‘ ANCHE PEGGIO .
    A questo punto occorre chiedersi ma l’articolista : A) E’ CIECO…B) E’ DALTONICO..C) deve essere POSITIVO per forza…boh ??
    .
    uno potrebbe dire: pochezza ..quando abbiamo fatto finale femminile a NY ?? si se si capisce di tennis e non si è semplici PATRIOTI . Che Vinci e Pennetta abbiano fatto finale è come vincere al superenalotto..può succedere. In fin dei conti INSIEME hanno giocato qualcosa come oltre 100 slam
    quindi uno su cento ci può stare…

  94. nicoxia

    Ramirez cosa c’è di non vero,quale è il problema se anche un giocatore lo dicesse,loro son contenti i numeri aumentano,cosa c’è di squallido,poi secondo me è solo nella tua testa perchè ti senti superiore,ma io non ho mai sentiti nessuno vantarsi di aver partecipato alle quali,tutti si iscrivono perchè sono certi di partecipare ad un torneo di livello,tutti avranno qualcuno di superiore con cui confrontarsi.
    I numeri dicono che il marketing ha funzionato ma tu continua solo a criticare,organizza tu un torneo con quei numeri se sei in grado.

  95. ramirez

    scusate torno ora da Marte..qualcuno mi sa dire come sono andati gli italiani a Melbourne ?
    anche i giovani, se possibile. E già che ci siamo notizie della Fed Cup Italia Francia ?
    Ovviamente sto scherzando. Incredibile. Il giorno dopo US Open tutti a dire che avevamo un tennis formidabile oggi che occorrerebbe prendere coscienza della situazione PESSIMA tutti che tacciono.
    ORA E’ IL MOMENTO DI FARSI SENTIRE . Certo non è che la FIT consenta poi a chi è ‘fuori’ di metterci il naso ..e allora osserviamo zitti zitti.

  96. Alessandro Nizegorodcew

    La mia opinione, da sempre, è che i meriti e i demeriti siano sempre solo dei giocatori. E dei loro team. E che non esistano sostanzialmente, oggi, dei veri e propri movimenti. Ma lo penso solo io nel mondo quindi taccio e torno a leggervi

  97. Giorgio il mitico

    X Alessandro Nizergorodcew

    in Italia il film che ha avuto, ha ed avrà un successo strepitoso ha il seguente titolo :

    ” LE VITTORIE HANNO MOLTI PADRI E LE SCONFITTE SONO SEMPRE ORFANE. “

  98. ramirez

    Alessandro
    Certo che i demeriti (io direi I NON MERITI perchè giocano come sanno mica possono fare miracoli)
    sono dei giocatori e dei team. Ma questo riguarda IL PASSATO cioè si parla dei giocatori professionisti che abbiamo OGGI. La domanda che tutti (se amiamo questo sport ovvio) è se esiste un ‘sistema’
    non che crei IL CAMPIONE (quello è frutto del caso) ma un gruppo di giocatori di alto livello.
    Se poi in mezzo a quel gruppo c’è il top ten..meglio.
    Ora ti sembra che negli ultimi decenni ci siano stati provvedimenti tali da far dire : oh che bello forse forse
    diventiamo una nazione leader nel tennis.
    Io sinceramente vedo il solito tran tran da sempre. Ma quello che mi dà più fastidio E’ L’INCAPACITA’
    DI VEDERE OLTRE LE VITTORIE. C’è gente che si affanna a trovare scuse quando si perde.
    Possibile che NESSUNO cerchi di trovare delle motivazioni diverse dalla effettiva bravura
    QUANDO SI VINCE ? Ritorno un attimo a Fed Cup Italia/USA. Ma non vi siete resi conto
    che erano in gita gli americani ? Erano in Puglia per mangiare e TEMO bere bene.

  99. dario

    post 96 di giorgio il mitico racchiude un po’ il mio pensiero… son cambiati i tempi… ma non è poi cosi diverso…

    in primis per una questione di personalità…

    che gia avevano marcatamente sviluppato a 20 anni .

    in secondo luogo è ancora più complicato perché il sistema di attribuzione di punti WTA attuale tende a conservare le top 80… e rende ancora più difficile il raggiungimento della vetta…

    per contro se si arriva è più’ difficile scendere..

    spero di sbagliarmi .. ma io da Tecnico la vedo ancora grigia.

  100. Pablo Emilio

    L’attribuzione dei punti attuale fa si che ci si metta tempo anche solo a passare da 400 a 200, ma una volta arrivati a 200 non è assolutamente detto che si valga le 50 per cui se non sei veramente forte rischi di passare parecchi anni nel limbo.. A meno di essere la Bencic, Coric o Zverev…

    Probabilmente tutto nasce dal fatto che anche quelli non buonissimi sono spinti a provarci, tralasciando scuola e lavoro.. Una volta i figli dei ricchi andavano priima al liceo e poi all’università, gli altri a lavorare…

    Oggi cazzeggiano e girano il mondo giocando a tennis.. Dove andremo a finire?

  101. ramirez

    in un post più sopra criticavo le qualifiche (le decine di tornei in giro per l’Italia che pur essendo normalissimi tornei si facevano chiamare prequali per Roma..grande marketing !!)
    Comunque come dice la FIT SONO PARTITI IN NOVEMILAAAAAAA beh vi comunico che sono tutti mo…vabbè diciamo persi per strada..

  102. Nicoxia

    Ramirez non mi sembra di essere tenero con la federazione riguardo quello che fa riguardo il tennis pratico ma non si può criticare riguardo l aspetto di marketing e finanziario come per i risultati tennistici è evidente il loro fallimento progettuale come abbiamo piu volte evidenziato anche se è più facile farlo con nik anonimi come il tuo mettendoci la faccia siamo in pochi così è evidente il loro risultato positivo dal punto divi sta economico

  103. ramirez

    Nicoxia
    a me non piace essere preso per i fondelli . Se a te piace sono affari tuoi, consentimi.
    Tutti gli anni in questo periodo ci sono tornei di varia natura da 4a a Open.
    Quest’anno PER UNA PURA OPERAZIONE DI MARKETING si è detto che quei tornei
    erano PREQUALI PER ROMA. Pertanto quei 9.000 giocatori CHE AVREBBERO COMUNQUE
    GIOCATO UN TORNEO (siamo in primavera e non c’è tennista che non voglia fare un torneo
    dopo la pausa invernale) sono diventati concorrenti alle prequali. Per quanto riguarda il NIK anonimo
    preferisco così. NON MI PARE DI OFFENDERE NESSUNO nascondendomi dietro ad un nik.
    Essendo un istruttore FIT non voglio con le mie dichiarazione creare problemi alla società
    per cui lavoro.

  104. Nicoxia

    Ramirez lo hai affermato tu grande marketing risultato raggiunto secondo la tua visione quasi tutti gli italiani si fanno prendere in giro facendosi influenzare dalla pubblicità ma come ben sai gli stupidì sono sempre gli altri in un sondaggio alla domanda la pubblicità influenza il suo giudizio il 95per cento ha risposto no alla domanda se la pubblicità influenza le persone il 99per cento ha detto sì 😀

  105. Nicoxia

    Ramirez per il nik ti capisco anche se è per le persone come te che sono la stragrande maggioranza che il potere può fare quello che vuole basandosi sulla vostra paura

  106. Giorgio il mitico

    x Nicoxia

    è ovvio che la forma anonima (con la doverosa dose di buona educazione) consente a chiunque una maggiore libertà di espressione, il voto SUPREMA forma di libertà di espressione è segreto, non lo è nei regimi autoritari.

    Personalmente ribadisco 2 concetti espressi altre volte : fare questi tornei di prequalifiche e finanziarli è stata un’OTTIMA idea, ha smosso al momento giusto una base tennistica un poco dormiente, che poi ci sarebbe stata una strage una volta giunti a Roma di fronte a VERI professionisti era risaputo pure dai custodi (con tutto il rispetto) che passano lo straccio sui campi.
    Di sicuro ha dato un’occasione VERA di capire e toccare con mano qual’è il livello di gioco dei professionisti e dato indirettamente qualche soldino a diversi giocatori di seconda schiera che spendono però un fiume di quattrini per allenarsi, quindi stavolta brava Fit !

    Il secondo concetto che ribadisco è che il futuro del nostro tennis è grigio e bisogna prendere drastici provvedimenti per rendere il futuro più roseo.
    Anche i nostri professionisti sono a fine corsa e bisognerà per le femmine trovare un accordo con i Giorgi, certo le dichiarazioni fatte sul monade errante, “inqualificabile” e lo snocciolamento di numeri sui quali ci si poteva esprimere in modo più diplomatico hanno evidenziato che alla Fit serve una persona che si occupi PROFESSIONALMENTE dei rapporti fra i pro italiani e Federazione, purtroppo Fed Cup e Davis NON danno punti ATP e WTA e finchè permane questa situazione i problemi (Giorgi o non Giorgi) saranno sempre dietro l’angolo, con il volenteroso dilettantismo non si va da nessuna parte.
    Però bisogna pensare anche ai maschietti ed alle femminucce che bussano alle porte del professionismo (ai famosi 200-800 al mondo o giù di lì), spendono un mare di quattrini e per me li si deve aiutare trovando il modo di finanziare almeno 40 tornei da 10.000 in Italia, purtroppo gli sponsor sono quasi spariti e la Federazione deve subentrare viso che gli incassi sono in raddoppiati in una decina di anni.
    I tornei da 10.000 sono la PRIMA fonte di accesso ai punti WTA e ATP che consentono poi di entrare nei tabelloni dei tornei superiori, sono un’esperienza concreta di approccio al mondo professionisticoe sono pure per i tecnici un’utile occasione di scambio di idee con tecnici e giocatori stranieri che in Italia vengono sempre a giocare volentieri.
    Naturalmente tutte le regioni italiane devono essere trattate allo stesso modo senza fare “figli e figliastri”, inoltre molti tornei devono essere sul veloce.
    Poi la sburocratizzazione e la liberalizzazione devono regnare nei rapporti Fit / atleti.

  107. Ramirez

    Nicoxia e Giorgio
    Consentitemi pacatamente, Se io dicessi che tutti quelli che bevono ‘na tazzulella’cafè partecipano ad un concorso con premi per i primi 100…non credi che milioni di italiani berrebbero comunque la solita tazza di caffè al bar ? Denominare i soliti tornei chiamandoli non tirneo di 4a 3a o 2a,,,ma con l altisonante nome di PRE QUALI non è servito assolutamente a nulla, su 9000 partecipanti solo un ristretto numero ha giocato le pre quali per 8900 si è trattato di UN NORMALISSIMO TORNEO come quelli che giocano abitualmente..
    Parliamo del Nik..Nicoxia dovresti apprezzare la professionalità..non voglio esporre la MIA SOCIETÀ di me stesso posso fregarmene..ma perché esporre persone che magari non condividano le mie idee?

  108. Nicoxia

    Ramirez la tua società non rischia nulla possono solo invitarla tra virgolette a fare a meno di te poi ripeto capisco tu voglia difendere i tuoi interessi ma non nascondiamoci la vostra paura è la loro forza

  109. Giorgio il mitico

    x Ramirez

    la federazione è di tutti, quei 9.000 hanno pagato e pagano alla Fit ed a quelli come te fior di quattrini, ed a te disturba che si sia organizzato e finanziato con un buon montepremi un mucchio di tornei di prequalifica, che come minimo hanno restituito ai GENITORI PAGATORI (che consentono di sbarcare il lunario a quelli come te) una piccolissima parte dei quattrini sborsati a Fit e tecnici in tanti anni di allenamenti e lezioni.
    Sembri quasi invidioso, PIUTTOSTO qualche tuo atleta ha partecipato a queste prequalifiche ? Che risultati hanno raggiunto ? Oppure hai detto loro di non partecipare perchè “tanto poi a Roma le avrebbero prese” ?

    Lo sport è prima di tutto partecipazione , se partecipi una probabilità su un milione ce l’hai, se non partecipi non hai neanche quella.

    Secondo me tu sei il classico esempio di “SCONFITTISMO”, di sicuro non sei uno che da la carica e le motivazioni ai propri atleti e non c’entra la direzione del tuo circolo, sei tu che vedi il tennis da bastian contrario sempre e comunque, per una volta che la Fit ha avuto una botta di vitalità a te non sta bene.

    Dimmi , tu al posto di Binaghi cosa avresti fatto con gli Internazionali alle porte ?

    Adesso dacci la tua proposta, magari la applicheranno il prossimo anno !!!!

  110. Ramirez

    Giorgio
    Se in palio c’è la partecipazione a Roma avrei organizzato non più di 10 tornei limitati a 2.3 Non c’è spazio a Roma per giocatori di livello inferiore. Mi sai dire tra quelli che hanno acquisito il pass quale era la classifica più bassa ??? È forse entrato qualche terza ??? E allora come si può dire che i terza che han partecipato HANNO GIOCATO LE PREQUALI ?? MA PER FAVORE

  111. Federico Di Carlo

    Ramirez e tutti gli altri che si firmano con nickname,
    il nick name è solo mancanza di responsabilità. Se io decido di rendere pubbliche le mie opinioni devo avere anche un nome ed un cognome che indichino la paternità e responsabilità di ciò che affermo. Coloro che si firmano con nicknames “tirano la pietra e ritirano la mano”. L’uso dei nick names mette anche in luce un aspetto molto inquietante: l’anonimità del dissenso. Il dissenso fa parte della discussione democratica. Il fatto che bisogni ricorrere all’anonimato per dissentire è un fatto molto preoccupante che fa riflettere!!! C’è una grossa differenza tra “lo sputare nel piatto in cui si mangia” e discutere civilmente e democraticamente esprimendo il proprio dissenso. E mi sembra che questa demarcazione vada poco di moda frutto di una politica del “o con me o contro di me” . A questo punto penso che sia molto più professionale esporsi firmandosi oppure, più pragmaticamente, tacere.

  112. Federico Di Carlo

    Ramirez,
    quello che conta è far seguire i fatti alle parole. Dalle mie parti c’è un detto: “le chiacchiere se le porta via il vento ed i maccheroni riempiono la pancia!”. Se credi in ciò che dici, abbi il coraggio di esporti in prima persona. E’ come quando chiedi ad un ragazzo di fare scelte coraggiose in campo e sei poi tu, maestro, il primo a non farle quando giochi. Quel ragazzo crederà alle tue parole o al tuo esempio?

  113. cataflic

    Sono stato agli Internazionali e da quel che ho visto c’era in giro la metà della gente che ho visto gli altri anni.
    Probabilmente è l’effetto di: giornata prevista bruttarella(non è stata così ed in realtà i biglietti vengono venduti praticamente tutti prima; altri anni anche con pioggia battente alla mattina al pomeriggio era pieno stipato)
    Forse il fatto che sul centrale avessero messo Federer e Djokovic ha fatto spostare meno spettatori sui campi secondari come ho sempre visto.(e forse i match su questi campi non erano di massimo interesse.. Kyrgios Raonic era pieno come al solito.)
    Non lo so, ma l’impressione di poter girare bellamente e sedermi dove volevo era un quinquennio che non mi capitava.

  114. ramirez

    fDc
    Ma cosa dici ?????? Il maestro che deve insegnare l’allievo a giocare come gioca lui ???
    Un Maestro alto 160 cm deve giocare serve and volley per insegnarlo ad un allievo di 190 cm ?
    Ma per favore…
    USTA ha assunto Higueras (un pallettaro incredibile) secondo te per insegnare quel tennis ?
    E Djoko che ha preso Becker non mi risulti vada a rete come Boris.
    Tu sai che tipo di gioco praticava Bollettieri ? Chi l’ha mai visto giocare ?? Certo come motivatore è un gran motivatore ma ha mai giocato come fa giocare i suoi ?

  115. Federico Di Carlo

    Ramirez,
    se confondi l’atteggiamento mentale con lo stile di gioco è inutile che io stia a disquisire con te.
    Di nuovo mischi ceci e fagioli.

  116. Giorgio il mitico

    x Ramirez

    gli Internazionali sono anche la festa di tutto il tennis italiano pregi e difetti compresi e chiunque deve avere il diritto di partecipare (attento ho detto diritto ,so bene che quasi tutti non avevano chances di arrivare), questo DIRITTO si basa sul fatto che i giocatori e i loro genitori pagatori e tuoi datori di lavoro foraggino la Fit con decine di milioni di Euro all’anno sia in modo diretto che indiretto.

    La Fit marcia verso 40 milioni di incassi annui e il sistema circolistico e magistrale introita non meno di 200 milioni di Euro all’anno.

    Ripeto una volta tanto la Fit ha fatto una cosa buona e in piena onestà intellettuale lo riconosco, qualche spicciolino è tornato INDIETRO e questo in Italia è un evento eccezionale, anzi di rilevanza storica. L’Italia è il Paese del “passata la festa gabbato lo Santo”, spero tu capisca.

    Il passo successivo per me deve essere il finanziamento di decine e decine di tornei da 10.000 in tutte le regioni italiane , il 10.000 è il torneo che è il primo gradino verso i livelli iniziali di professionismo, diamo tante occasioni in Italia alle nostre promesse di conquistare punti ATP/WTA e ………di risparmiare i soldi di tante costose trasferte all’estero.

  117. Nicoxia

    Ramirez ogggi ti ttratto da amico non hai seconda categoria perche ti manca la capacità critica costruttiva obbiettiva il tuo ego ti tiene ancorato ad una visione limitata la tua scarsa interpretazione ed analisi delle problematiche ti tiene bloccato non ti interessa crescere ma ti gratifichi cullandoti nel tuo pensare di avere ragione e sposti il punto del discorso il problema è che non te ne accorgi conoscere non vuol dire saper fare il bravo maestro non è quello che dice le cose giuste ma quello che è in grado di farle fare

  118. Nicoxia

    Per lo stesso motivo so che non comprenderai e ti offenderai e rimarrai sempre ad avere creato terza categoria

  119. Nicoxia

    L unico nel blog ad essersi comportato da amico nel blog con me è stato Stefano anche se so che quello non era il suo intento consapevole

  120. ramirez

    Ho in mano l’ultimo numero del Tennis Italiano
    vediamo chi ha preso il pass per Roma
    Monviso Open TRUSENDI..Quanta Village TRUSENDI e CAMERIN ..Ortisei PRADER e Deberah CHIESA
    Rovereto BRIANTI e DELLA TOMMASINA..Vicenza BRIZZI Treviso la MORATELLI Genova GIANNESSI E BRIANTI ecc ecc
    Secondo la Fit (e secondo i numeri ma non secondo l’intelligenza) in alcuni tornei il VINCITORE E’ RISULTATO PRIMO SU 400/500 Iscritti. E’ un’offesa all’intelligenza di chiunque capisca di tennis.
    I Trusendi e gli altri hanno vinto tornei dove gli iscritti erano al massimo OTTO..Cioè solo OTTO di quei 400/500 iscritti avevano le qualità per giocare (non dico vincere) con i nomi elencati.
    .
    Nicoxia. I tuoi hanno parteciapato ? posso sapere dove sono arrivati ? chi hanno avuto davanti ?
    .
    Ribadisco dire che 400/500 giocatori hanno giocato le pre quali a (chessò) e dire che ha vinto uno con punti ATP o WTA è semplicemente ridicolo.
    .
    Potrebbero anche accettare la mia iscrizione alle pre quali chessà per la gara dei 100 metri a Rio…e quindi oltre la mia quella di qualsiasi italiano…e poi dire che 50 milioni di italiani hanno fatto le pre quali
    rimarrebbe il fatto che ad andarci sarebbero due tre ad andar bene. Sarebbe una pura finzione.
    Ah già alla Stramilano partecipano (partecipano non GAREGGIANO) IN 50.000 ..non significa che abbiamo 50.000 maratoneti ma 50.000 cittadini desiderosi di fare qualcosa. E’ una festa ! e allora chiamiamola FESTA..non PREQUALIFICAZIONI..

  121. cataflic

    ramirez
    chiamiamola come cavolo vuoi, ma chissenefrega delle prequalifiche? non sono certo queste le cose su cui far nascere e crescere talenti., questo è solo marketing che porta soldi…..è come vengono spesi il nocciolo della questione.

  122. nicoxia

    cataflic non lo vuole capire,ramirez tu critichi la coca cola perchè il suo marketing e la sua pubblicità è fatta per gli stolti che si fanno prendere in giro,hai sicuramente ragione però lei fattura x tu trenta euro l ‘ora se va bene,guarda che l’unico che pensa che i giocatori di quarta terza o seconda partecipino con l’obbiettivo di vincere gli internazionali sei solo tu,io non l’ho sentito dire mai da nessuno.

  123. nicoxia

    Se poi tu pensi che i numeri li fanno per questo motivo mi sa che di stolto ce ne uno solo.

  124. ramirez

    oh finalmente quello che sto sostenendo dall’inizio. Dice Nicoxia..non sono certo queste le cose su cui far nascere e crescere talenti., questo è solo marketing che porta soldi…..è come vengono spesi il nocciolo della questione…ESATTO e’ marketing !!
    Poi dici che porta soldi ..FALSO A META’ … Mi pare che esista una norma che impedisce di partecipare a due tornei CONTEMPORANEAMENTE ..CMQ a parte la norma in genere un fa un torneo alla volta.
    Quindi la Federazione NON HA GUADAGNATO UN BEL NULLA…Perchè chi ha organizzato un torneo denominato PREQUALI non ne ha organizzato un altro sotto altro nome ed in ogni caso ha ‘impedito’ a qualcun altro di organizzare (nelle vicinanze) un torneo per non entrare in concorrenza.
    Hanno partecipato in novemila, sono abbastanza sicuro che almeno seimila avrebbero giocato comunque
    un qualsiasi torneo organizzato da un qualsiasi circolo.

  125. Bernie

    Guadagna la FIT con le quali perché con il bonus 15 punti a vittoria ha creato un’arte attiva in più per i giocatori che inseguono la classifica (qualunque essa sia) e quindi molto si iscrivono per quello. Il fatto poi che i tornei non siano in contemporanea incoraggia molti a farne più di uno anche nelle regioni limitrofe.

  126. Giorgio il mitico

    x Ramirez

    premesso che mi sembri proprio un caso disperato, ti ripeto che la Fit ha fatto BENISSIMO a fare questa operazione di marketing …tennistico, perchè questo è il suo COMPITO ISTITUZIONALE, che poi se su 9.000 ne uscirà tra qualche anno un paio buoni sarà tutto grasso che cola lo sappiamo tutti a prescindere, compresi i custodi dei campi da tennis !

    La Fit come tutte le altre federazioni è una struttura organizzativa fatta a PIRAMIDE, pochissimi arrivano in cima ( per convenzione su questo blog consideriamo “arrivati” i TOP 100 ).

    Qui in tanti lavorano per produrre quella decina di giocatori e giocatrici in grado di raggiungere la cima della piramide in modo tale da garantire un CONTINUO RICAMBIO con i vecchi TOP che cessano la loro attività, in modo tale da NON restare in braghe di tela quando si ritira qualcuno forte.

    Le critiche emerse in questi anni evidenziavano il bisogno di operare in modi più efficaci per garantire i necessari ricambi di vertice.

    Molti genitori sono partiti proponendo politiche diverse per i giovani agonisti, ci sono state polemiche feroci, ad esempio Nicoxia vorrebbe che “il progetto” del percorso tennistico dei giovani sia considerato di più di quanto si fa oggi.

    Ha ragione ? Ha torto ? Io non ho le capacità tecniche per dare un giudizio in merito.
    Di sicuro si impegna al massimo di quel che può.

    Altri hanno dato tanti altri spunti, io ho posto la mia attenzione su una ripartizione diversa delle risorse economiche e su una organizzazione meno burocratica e più libera.

    Vedo le prequali come il primo giusto passo verso un nuovo modello di redistribuzione delle risorse federali, spero che il SECONDO passo sia un robusto finanziamento per almeno una quarantina di nuovi 10.000 da disputarsi in Italia per creare NUOVE occasioni per i nostri tennisti di seconda schiera di accumulare PUNTI ATP e WTA.

    Il fattore economico fa si che quando un giovane promettente comincia ad andare in giro per l’Europa a caccia dei primi punti da professionista spende tanto ma tanto di più di prima per il tennis e c’è chi molla per motivi economici, ridurre questi costi creando nuovi tornei in Italia darebbe un futuro migliore al nostro tennis.

  127. Ramirez

    Le prequali devono essere riservate a quei giocatori che hanno le caratteristiche per parteciparvi STOP tutti quelli al di sotto di 2.2 non hanno quelle caratteristiche ristop

  128. Nikolik

    Anche la Champions League dovrebbe essere riservata al massimo a 16 squadre.
    Le squadre campioni del Lussemburgo, di Malta, dell’Islanda, della Lettonia e compagnia cantante, ma che vogliono?
    La smettano di infastidire chi può vincere sul serio e smettano di perdere tempo e di far perdere tempo agli altri: le squadre campioni di quei paesi devono smettere di giocare i turni preliminari di Champions League.
    Pensate che competizione ridicola é la Coppa d’Inghilterra di calcio: a nulla vale che si giochi dal 1872 e che sia la competizione di calcio più antica al mondo, dal momento che quest’anno l’hanno giocata, pensate un po’, ben 736 squadre.
    Che perdita di tempo!
    Tanto vincono sempre le solite sette o otto squadre e tutte le altre 700 non hanno alcuna speranza.
    Qualcuno spieghi agli inglesi di non perdere tempo con eliminatorie assurde, si inizi il torneo dagli ottavi di finale e via, che é lo stesso.

  129. Giorgio il mitico

    x Ramirez e Nikolik

    poche balle , la Fit prende soldi pubblici , anche miei, quindi alle prequali partecipano tutti.

  130. ramirez

    Giorgio
    non sono sicuro che tu abbia bene interpretato il pensiero di NikoliK Ci trovo dell’ironia e potrebbe aver detto IL CONTRARIO DI QUELLO CHE TU PENSI. Però in maniera molto drastica riflette ciò che penso io. la FIT può organizzare quel che vuole sono fatti suoi. Per me tutte le gare possono essere aperte a tutti TRANNE QUELLA CHE PORTA I VINCITORI A ROMA. Lì ci deve andare il meglio del tennis italiano.
    Per tutti gli altri c’è tanto spazio durante l’anno. E se sono così bravi da avere delle chances per Roma
    significa che la loro classifica è qualcosa tipo 2.1 2.2 …Già 2.3 è bassina. Pronto a ricredermi quando qualcuno con classifica 2.3 o più bassa ottenga il pass.
    .
    Nikolik . Il calcio è un altro sport. Ci sono spettatori anche quando gioca l’ultima in classifica e in ogni caso le TV pagano i diritti. Ero a Pavia per l’ETA. Cioè per un torneo UNICO per quella città. Alla finale ci saranno stati un centinaio di spettatori. Di questi il 70% erano i soci del circolo. Cioè GRATUITAMENTE CIRCA UNA CINQUANTINA DI PERSONE ESTRANEE AL CIRCOLO ERANO LI’. E siccome conosco l’ambiente di giocatori con tessera agonistica una decina..ventina. Riassumendo: hai l’occasione per vedere come si gioca a tennis, quali tecniche si usano, magari al mattino come si allenano… il tutto gratuitamente E NESSUNO CI VA. Bernie era là quando giocava il figlio. Sulla tribunetta che lo ospitava ERANO IN MENO DI 10…

  131. Cataflic

    Ramirez
    A me pare che il problema delle prequali sia esclusivamente tecnico perchè troppo a ridosso del torneo, ma la realtà è che anche se avessimo giocatori veramente forti sarebbero ammessi comunque di diritto a quali e md, quindi le giocherebbero comunque sempre tennisti che difficilmente potrebbero fare chissachè una volta ammessi.
    È un baraccone pubblicitario che non mi pare faccia male a nessuno e una volta tanto non mi sembra una cattiva pensata della fit.

    Voglio provare a fare una mappa delle manifestazioni tennistiche significative in Italia (master1000, ch, futures, coppe Davis e Fed, assoluti, etc) giusto per vedere come sono distribuiti sul territorio…..

  132. Nicoxia

    Ramirez i quarta categoria un open non lo vinceranno mai così come le prequali infatti fanno le conclusioni delle sezioni intermedie sono i numeri che cambiano da 100 a 300 la media degli iscritti e non sono fatte nemmeno per i soldi visto il montepremi messo a disposizione ma per altre strategie di immagine ma lasciamo perdere non si può discutere di salame comunque panettiere

  133. ramirez

    Nicoxia
    se metti insieme 4a +3a +2a non è difficile fare quei numeri.
    Stamattina sentivo il gestore di un circoletto (non penso arrivi a 4 campi) dire che ha già 120 iscritti ad un 4a. E si parla di una cittadina di 40.000 abitanti più o meno. Se parliamo di Torino o Milano
    è difficile ipotizzare almeno il doppio ? e siamo a 250….
    I numeri pubblicati dalla Federazione non sono NULLA DI ECCEZIONALE ….certo che se metti insieme tutti i torneisvolti in Italia i numeri si ingigantiscono.
    Scommettiamo che in questo momento 9.000 giocatori stanno partecipando a un qualche torneo nazionale ?
    Vediamo un pò . abbiamo 100 città in Italia capoluoghi di provincia il che significa che per ogni città
    italiana (e relativa provincia) in questo momento stanno giocando un torneo di 100 giocatori.
    Mi sto sbagliando in questo momento stanno giocando almeno 20.000 giocatori

  134. Nicoxia

    Ramirez in tutti gli open tranne quelli limitati possono partecipare quarta terza e seconda ripeto la media è di cento partecipanti la differenza è che in un prequali hai la sicurezza di trovare molti dei migliori di ciascuna categoria inizi il torneo sicuro di trovare livello esempio personale nicolasha perso in semifinale a Pavia da un 22 unico 22partecipante in un prequali lo incontravo dagli ottavi e anche il 22 trova livello suo parte del montepremi è suddiviso per i più bravi quarta e terza poi anche fosse solo un torneo open in più di buon livello ben venga

  135. Nicoxia

    Per quanto riguarda i numeri da te esposti lascia perdere la matematica non è per te come non è per me scrivere in maniera più comprensibile

  136. Nicoxia

    Però la maniera in cui valuti ed esprimi giudizi mi fa capire perché formi solo terza la cura e la ricerca dei dati corretti e necessaria per formare bene tu mi sembri molto superficisle

  137. ramirez

    Nicoxia
    se c’è una cosa che capisco sono i numeri e rispetto a te IO MI DOCUMENTO.
    Ho tra le mani Tennis Italiano..nelle notizie Regione x Regione ci sono i numeri dei tesserati agonisti regione x regione. A spanne ne ho sommati 90.000. Se come penso i tornei seguono le stagioni abbiamo un inizio ad aprile per continuare sino ad ottobre. Ma per comodità consideriamo 9 mesi.
    Se ogni agonista gioca un torneo l’anno ECCO CHE LA MATEMATICA CI DICE CHE 10.000 ITALIANI GIOCANO TUTTI I MESI. SE GIOCANO DUE TORNEI SIAMO A 20.000 SE A TRE 30.000
    Quindi se vuoi parlare di numeri con me devi tirar fuori i tuoi numeri.
    I tuoi figli quanti tornei giocano ? saranno almeno una decina a testa.
    Quindi che 9000 giocatori abbiano partecipato alle prequali che penso siano durati un mese
    E’ SEMPLICEMENTE UN FATTO ORDINARIO.

  138. ramirez

    NICOXIA
    Spero che tu sappia cos’è il è portale unico comeptizioni. A giugno ci sono 22 PAGINE DI TORNEI ED OGNI PAGINA CONTIENE 20 TORNEI Totale 400 tornei per 50 partecipanti (e sono stato basso)
    sono 20.000 giocatori che giocano un torneo a GIUGNO 2016.
    Ben oltre i 9000 delle prequali.
    Questi sono i numeri..

  139. Nicoxia

    Ramirez basta che vai sul portale delle competizioni e ti renderai conto che la tua teoria è diversa dalla realtà noi i tornei li viviamo non li ipotizziamo

  140. Nicoxia

    Nicolas parteciperà al torneo open di Saronno provincia tra Milano e Varese totale iacritti79 montepremi 3000 no pochi massima classifica 23 questi sono i fatti poi ci sono alcuni open pubblicizzati meglio che ne fanno 150 poi le prequali 400 numeri veri non ipotizzati

  141. Cataflic

    Ramirez
    Ok, hai ragionissima, sembra quasi che ai tornei prequali partecipino addirittura meno giocatori del solito….che cosa vuoi dire? Ti da fastidio che il presidente si bei dei numeri solo per autoincensarsi?
    Pensi che gli internazionali sarebbero comunque soldout senza cartelloni che li citano per 3/4 settimane in molti circoli?
    Ti da fastidio che i campi siano occupati per giorni da questa mandria di imbelli che giocano il setpoint pensando a Federer togliendo tempo alle lezioni?
    Volevi organizzare un torneo tu ed invece il periodo è impallato dalle prequali?
    Avevi un ruolo negli Internazionali e ti è stato tolto?
    Non capisco proprio l’acredine contro questa manifestazione…..ma perchè, un torneo di 4a è un passo per sviluppare il prossimo top10 italiano?

  142. Ramirez

    CATAFLIC E NICOXIA
    Non è un problema di numeri è un problema di presa x il cu@@ a cui voi insieme ad altri vi prestate. BINAGHI per stare in sella e farsi bello con la stampa deve presentare numeri, Non potendo contare su risultati dei ns atleti sposta l attenzione su altri numeri. Quelli dei biglietti venduti per Roma e quelli dell incredibile numero dei partecipanti alle prequali. Contenti voi ..

  143. Cataflic

    Ramirez
    Se parli a nuora perchè suocera intenda………ti assicuro che 15 anni di quasi nulla tennistico sono sufficienti per capire la situazione.
    Bisogna separare la cotica dalla ciccia.

  144. guidoyouth

    l’unica speranza è che nascano e crescano campioni indipendentemente dalla cattiva gestione del tennis in italia, con tutti quei milioni spesi ogni anno per tenere in piedi il canale supertennis.

  145. Nicoxia

    Guidoyouht anche lì e marketing siccome egoisticamente a me non ritorna nulla i soldi spesi per il canale almeno mi permettono di usufruirne ci rinuncerei se ci fosse un progetto serio per il rilancio del tennis pratico ma tant è

  146. Nicoxia

    Ramirez in difesa della federazione da quel punto di vista c è sempre stato solo nikolik ora neanche più lui altra cosa è saper separare come diceva cataflic e saper valutare

  147. ramirez

    Supertennis è una buona cosa della federazione. Certo occorrerebbe sapere quanto costa ESATTAMENTE. Mi piacerebbe sapere anche cosa ne pensa la rivista Tennis Italiano visto che , per esempio, la rubrica settimanale (non ricordo il nome) ricalca molti aspetti della Rivista. E se ben ricordo il curatore della rubrica era (non so se lo è ancora) Anderloni il direttore di Tennis Italiano.
    Per quanto riguarda la nascita di campioni NON DIPENDE DA NESSUNA FEDERAZIONE. Quello che può fare la FIT è allargare la base dei praticanti e sperare che a Trento o a Canicattì salti fuori qualcuno.
    Quindi accordi con il ministero dell’Istruzione (mi pare abbiano già concluso qlcs ) , il tennis portato nelle strade/piazze ecc ecc

  148. guidoyouth

    supertennis costa milioni di euro come qualsiasi canale televisivo.
    attira sponsor? qualcuno si.
    chiude il bilancio in attivo? non credo.
    piace al tennista divanista? molto, a me tennista divanista piace molto.
    supertennis è un caso unico al mondo.
    nessuna federazione tranne l’italia sceglie di destinare milioni di euro in un canale televisivo piuttosto che investirli nel movimento sportivo.
    io userei quei soldi per mettere una racchetta in mano a migliaia di bambini durante le ore di ginnastica alle elementari, facendoli seguire da tecnici preparati e non dai pur volenterosi maestri di ginnastica.
    magari non scopro il nuovo federer ma allargando la base di sicuro ho più possibilità di intercettare i talenti più portati in termini di coordinazione e agilità a picchiare una pallina gialla.

  149. biglebowski

    il futuro non è grigio…..è proprio nero!

    sono andato al tc milano alle 10,30; le 4 ragazze italiane impegnate nel primo incontro di giornata avevano già finito perdendo 8 set con i seguenti punteggi: 60 60 60 61 61 61 61 75 per un totale di 9 game in 4 match.
    poi ho visto tatiana pieri perdere 60 il terzo set con una veramente mediocre americana di origini indiane, cappelletti subire un netto 62 62 da un ‘altra americana (questa invece di genitori cinesi o giù di lì) e samsonova che mi è parsa decisamente cresciuta in altezza e peso in questo ultimo anno, che tira proprio forte e che ha vinto facile con tale kazionova.

  150. biglebowski

    ovviamente “il futuro non è grigio….è proprio nero” si rifaceva al titolo dell’articolo “italtennis in gonnella”.

    il mio e il vostro spero sia migliore 🙂

  151. biglebowski

    altrettanto ovviamente “mediocre” in rapporto al livello del torneo che è molto alto.

  152. Giorgio il mitico

    x Ramirez post 155

    tu sei peggio dei politicanti professionisti, cerchi di sviare il discorso, nessuna federazione al mondo CREA fuoriclasse, scommetto che lo sa pure il custode del campo da tennis dove lavori, ma è compito istituzionale di ogni federazione agevolare il percorso dei suoi agonisti verso i livelli più alti realisticamente possibili, nel caso del tennis si parla per convenzione di TOP 100.

    E’ ovvio che Federer e Nadal non sono programmabili da nessuno ma il buon Luca Vanni si, è programmabile.

    Poi se in mezzo ai 10 Luca Vanni (a cui faccio i miei complimenti ed auguro un gran finale di carriera) emerge il nuovo Nicola Pietrangeli tanto di guadagnato.

    Anche questo concetto è stato capito ed assimilato dal custode del campo datennis dove lavori.

    Se come scrivi tu “quello che può fare la FIT è allargare la base dei praticanti e sperare che a Trento o Canicattì salti fuori qualcuno”, tutti i circoli ed giocatori e tecnici devono smettere di pagare decine di milioni di euro alla FIT, a questo punto il contributo CONI di 4 milioni di euro annui basta e avanza , in quanto all’organizzazione di degli Internazionali di Roma appaltiamoli ad una società esterna.

    Ti ripeto che una delle domande storiche di questo blog è : perchè i nostri giovani che fino a 14-15 anni combattono alla pari con i loro coetanei stranieri intorno ai 20 anni cominciano prendere una batosta dopo l’altra ?????

    Su questo tema concreto si è scritto tutto e il contrario di tutto, io sostengo che occorra come primissimo provvedimento farsi carico di almeno una quarantina di NUOVI tornei da 10.000 in Italia. Forse anche tu capisci che sono uno degli anelli di congiunzione fra il dilettantismo tennistico ed i primi passi nel mondo professionistico .

    Forse saprai che con la crisi economica gli sponsor si sono dileguati , ora è necessario che la FIT si sostituisca agli sponsor di una volta, pena il declino del tennis in Italia.

    Portare il tennis nelle piazze è una forma di moderno folklore ma purtroppo non è la soluzione, per me non porta nemmeno nuovi allievi nella tua scuola tennis.

  153. biglebowski

    molti di voi sono tecnici, molti genitori e molti competenti.
    io non sono nulla di tutto questo (tranne genitore ma non di una tennista) per cui parlo da osservatore.

    secondo me bisogna che questi ragazzi e queste ragazze (i più promettenti almeno) vadano fuori dall’italia e dal gruppo in cui sono cresciuti nel quale ormai sono i più bravi.

    e si confrontino con altri usi e altre situazioni; molti di quelli buoni/e vanno negli stati uniti dove le condizioni sono ideali sotto tutti i punti di vista.

    ci vogliono i soldi, direte.
    infatti dovrebbero essere spesi così invece di mantenere un esercito di persone inutili; ce ne sono un sacco che vivono in funzione (per non dire alle spalle) di questi ragazzi senza combinare nulla da tempo immemore.

  154. Giorgio il mitico

    x biglebowski

    è vero anche questo, però la scelta darebbe il via a furibonde cagnare di ogni tipo anche legali, in fondo moltiplicare i 10.000 in Italia metterebbe i tecnici nostrani di fronte alla dura realtà della concorrenza di atleti e tecnici stranieri che verrebbero da noi, sicuramente qualcuno dei nostri cercherebbe di migliorarsi e qualche tecnico estero a lavorare qui da noi, ne beneficerebbero i nostri giovani nel momento più delicato della loro crescita che è dai 15 ai 20 anni circa.

  155. Giorgio il mitico

    x biglebowski

    inoltre, sai penso che i 360 mila euri spesi per i Giorgi siano stati soldi spesi bene.

  156. ramirez

    Biglebowski
    sono mesi che dico che i nostri devono uscire dall’Italia. Ho scritto di accordi della FIT con le altre federazioni. Noi abbiamo da offrire un CLIMA INVIDIABILE…SE E’ VERO COME E’ VERO CHE I VELOCISTI USA SI ALLENAVANO A LIGNANO SABBIADORO e quindi penso verrebbero volentieri.
    E quindi non costerebbe neanche tantissimo.

  157. Nikolik

    Uscire dall’Italia, dite voi?
    E come fanno, poveri ragazzi?
    Per uscire dall’Italia occorrono non solo i soldi, quelli sono il meno, occorre, ahiloro, il consenso dei genitori, in specie se minorenni, in quel caso é addirittura obbligatorio.
    E figuriamoci se il genitore del tennista agonista che é tra i migliori d’Italia consente che gli scappi di mano quella che lui considera la gallina dalle uova d’oro, quella che considera l’aspettativa di successo, fama e soldi che lui non ha mai potuto avere, quella che é la sua maggiore speranza di cambiare vita, essere ammirato…
    E vorreste che costoro, questi genitori, li spediscano all’estero, lontani non solo dall’odiata e cattiva federazione ma anche, e soprattutto, da loro?
    E se poi diventano sul serio campioni, chi si prende e gestisce fama, successo e soldi? Gli stranieri?
    Ma via, ragazzi…
    No, no, meglio il maestro italiano, che vedo e controllo tutti i giorni e che fa quello che dico io, genitore.

  158. ramirez

    Nikolik
    e chi dice che sia OBBLIGATORIO. LA Fit si incarica di reperire tot ‘soggiorni all’estero’ poi chi ci vuole andare ci và chi no…NO.

  159. ramirez

    considerazioni.
    Da quando un TIZIO è andato a NY per la finale..c’è stato il TRACOLLO DEL TENNIS ITALICO.
    Pennetta out.Vinci ed Errani che escono presto dai tornei…le altre boh !!

  160. ramirez

    Leggere i risultati dei ns tennisti in questi giorni è deprimente. Escono quasi tutti al PRIMO TURNO. Ah già tra poco gli US Open che , come si sa, sono casa nostra.

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