Knapp da applausi, ma è la Stosur la regina di Bad Gastein

di - 26 Luglio 2015

Stosur Bad Gastein

di Michele Galoppini (@MikGaloppini)

Tutto pronto per l’atto finale del torneo International di Bad Gastein, che vede tra la protagoniste anche una azzurra, Karin Knapp, che come sapete ha guadagnato l’accesso alla finale solo un paio di ore fa, dopo una lunga maratona vincente e di ottima qualità contro Sara Errani. L’avversaria di oggi è Samantha Stosur, che ha dimostrato di trovarsi particolarmente bene con le condizioni particolari di questo torneo in altura. Nonostante i tanti anni di tennis nel circuito WTA, le due giocatrici non si sono mai affrontate prima di oggi. L’incognita maggiore si trova però nelle condizioni fisiche dell’azzurra, sicuramente stanca dalla mattinata.

Ed il primo game della partita non sembra promettere nulla di buono: lungo gioco di scambi lottato che portano l’australiana al primo break del match. Ma una Knapp che non ti aspetti reagisce alla grandissima e vince quattro game consecutivi: tatticamente molto intelligente, non esagera nello scatenare tutti i cavalli a disposizione nei suoi colpi, non si lascia sorprendere dal notissimo kick della Stosur e tende a spostare gli scambi sul colpo più debole della sua avversaria, il rovescio.

L’australiana non ci sta e comincia ad ingranare le marce alte, mentre Karin subisce la prima flessione della sua ottima partita. La Stosur recupera il break di svantaggio e si porta fino al 3-4 30-0 sul proprio servizio. Una nuova reazione della Knapp, che prende il via dal punto che porta al 30-30 nel suddetto game, dove l’azzurra ha salvato uno smash e due volée della seconda testa di serie prima di passarla di dritto, segna il terzo break di giornata per la Knapp che poi tiene agilmente e chiude il set per 6-3.

IMG_8850Break e contro break tengono in parità l’inizio del secondo parziale, ma è presto l’altoatesina a prendere un buon vantaggio come era successo nel primo set. E come nel primo set, la Knapp è tatticamente ineccepibile: scambi tutti orientati sul rovescio della Stosur, alla quale arrivano peraltro palle sempre diverse che non le danno ritmo su quel colpo. In più, l’australiana non riesce nemmeno a chiudere i punti a rete, con Karin velocissima a recuperare o passare l’avversaria. Si arriva così al 4-2 per l’azzurra con la Stosur al servizio.

Un lunghissimo game in risposta ed un lungo gioco al servizio, in cui l’azzurra ha sia palle per il 5-2 con doppio break che occasioni per il 5-3, rimettono clamorosamente tutto in parità. Si è alzato il livello della Stosur, ma Karin non ha saputo sfruttare alcune occasioni molto importanti, ritrovandosi ora sul 4-4. Il momento di difficoltà si acuisce nel istante la Stosur ha anche una palla del 5-4, perfettamente annullata con un complicato passante di rovescio incrociato. Arriva addirittura il break per la Knapp, che però fallisce nel servire per il torneo, ed anzi si ritrova a dover annullare, sotto 5-6, tre palle set di cui due consecutive. L’azzurra si rifugia al tiebreak, ma è la Stosur a non tremare e tutto viene rimandato al terzo set, e per Karin siamo già a 4h20 di gioco in questa infinita giornata.

Il risultato è troppo ora dipendente dalla stanchezza di Karin. È visibilmente affaticata, le gambe cominciano a non rispondere ed i piedi ad essere più lenti. Nonostante tutto l’altoatesina riesce a lottare più di quanto si potesse pensare. Subisce subito uno scatto della Stosur, che le scappa sul 2-0 e poi tiene a fatica per restare in scia. Ha anche due palle della parità, ma l’australiana le salva entrambe e sale 3-1. Arriva ora un game che dà speranze ai colori azzurri: la Knapp salva ben cinque palle del doppio break e dopo 9 deuce, con le ginocchia letteralmente a terra, tiene il servizio e rimette pressione alla Stosur. Ma l’ex vincitrice degli UsOpen è troppo più fresca e segna l’allungo decisivo che la porta alla vittoria per 3-6 7-6 6-2, dopo 2h30 (o meglio, dopo 5h10 se si parla della Knapp). L’azzurra è comunque sorridente a rete e saluta piacevolmente il pubblico che l’ha sostenuta da inizio match. Resterà lei la sconfitta di questa finale, ma l’azzurra merita in ogni caso un monumento per la lotta espressa oggi, prima con la Errani e poi con la Stosur.

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