La caduta delle pertiche

di - 24 Giugno 2011

di Sergio Pastena

Il secondo turno di Wimbledon vede buona parte delle teste di serie passare indenni gli ostacoli proposti dal tabellone: restano da completare tre partite e anche se, come vedremo, in una di queste c’è un “top 8” che rischia, per il resto le sorprese sono poche e selezionate. Fa piacere che tra loro ci sia anche il nostro Simone Bolelli, ma andiamo con ordine.

In alto non ci sarà l’attesa sfida tra Nadal e Raonic. Il maiorchino non ha avuto problemi a superare Sweeting, che quest’anno è il suo sparring partner preferito:  l’aveva già beccato agli Australian Open e a Indian Wells lasciandogli otto games in cinque set, stavolta l’ex bahamense è migliorato facendone nove in tre set. Raonic, però, si è ritirato quasi subito contro Gilles Muller. Rafa ha fatto notare che il lussemburghese non è da sottovalutare visto il suo servizio, ma considerando come serve Raonic proprio non può lamentarsi…

Del Potro, dopo aver lasciato il primo set a Olivier Rochus, lo ha spazzato via alla sua maniera e al terzo turno attende Gilles Simon, vincitore in tre set tirati contro un buon Sela. Fish supera Istomin ma farà bene a stare in campana visto che il prossimo avversario, Robin Haase, è apparso molto brillante contro un Verdasco comunque non al meglio: vittoria in quattro set per l’olandese. Proseguendo troviamo Berdych che passeggia contro Benneteau e ora aspetta un’altra delle “sorprese selezionate” nella persona dell’ex enfant prodige Alex Bogomolov Jr., che ha letteralmente triturato Juan Ignacio Chela, uno che comunque sta all’erba come Gattuso sta al colpo di tacco.

Murray batte Kamke, che offre una resistenza dignitosa costringendolo a un long set: per lui ora Ivan Ljubicic, che a Stakhovsky ha lasciato solo le briciole. Bene Gasquet contro Kunitsyn, ma al terzo turno salta anche la “battaglia dei rovesci” con Wawrinka e ne siamo ben felici, visto che il transalpino se la vedrà con il nostro Simone Bolelli. Continuando a scorrere il tabellone troviamo un Monfils svagato che ha rischiato seriamente di andare al quinto set contro lo sloveno Zemlja: ora per lui Lukasz Kubot, che ha eliminato Karlovic. A chiudere la prima metà del tabellone la sfida tra Feliciano Lopez, vincitore su Schuettler, e Andy Roddick che ha superato Hanescu: A-Rod dovrà fare molta, ma molta attenzione.

Andiamo avanti: Ferrer sta lottando per andare al quinto contro Ryan Harrison (è avanti 4-2 nel quarto, ma sotto due set a uno). L’americano ha vinto un primo set lottatissimo e ora spera nel colpaccio che gli spianerebbe la strada verso gli ottavi, visto e considerato che Karol Beck (che ha eliminato Garcia-Lopez) non sembra far troppa paura. Va avanti Fernando Gonzalez che rifila a De Voest un 6-4 periodico e ora trova Tsonga: Cassius Jo ha vinto su un comunque ottimo Dimitrov che è andato vicino al quinto set. Nicolas Almagro ha fatto fuori l’altra “pertica”, John Isner, in quattro set di cui tre finiti al tie-break (e quando mai…): l’americano non ha ottenuto neanche una palla break in quattro parziali e già molti pensavano a un possibile remake della sfida con Mahut. Ora per Almagro c’è Youzhny, facile contro Devvarman.

Nalbandian comincia ad ingranare ma non dovrebbe bastargli: avanti in quattro contro Haider-Maurer, però ora gli tocca un Federer molto convincente contro Mannarino. Avanti anche Soderling, che pure era andato sotto di due set contro Hewitt: stavolta il lottatore australiano la rimonta l’ha subita. Allo svedese toccherà il vincitore di Andreev-Tomic, con l’australiano sotto due set a uno ma in rimonta. Molto convincente Malisse, che contro Florian Mayer praticamente non scende in campo nel primo set ma poi dà spettacolo e attende di conoscere il suo avversario tra Tursunov e Melzer (austriaco avanti due set a uno).

Torna a farsi vedere Yen-Hsun Lu, che compie l’altro “upset” clamoroso della giornata sbattendo fuori Victor Troicki, che stavolta non avrà la soddisfazione di farsi macinare da Djokovic. Per il tennista di Taipei ora c’è Michael Llodra, vittorioso agevolmente su Mello. A chiudere le sfide di terzo turno troviamo il cipriota Baghdatis, avanti in tre set contro il nostro Andreas Seppi e ora chiamato alla “mission impossible” contro Novak Djokovic, che non ha dovuto certo soffrire per fare fuori Kevin Anderson nella giornata che ha visto cadere tutte le pertiche.

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