Jannik Sinner non ha alcuna intenzione di fermarsi. E la vittoria contro Corentin Moutet al terzo turno del Masters 1000 di Miami è solo un’ulteriore conferma di ciò che appare già chiaro a tutti: il numero 2 del mondo ha nel mirino il trono sul quale ora siede, traballante, Carlos Alcaraz.
Completare il Sunshine Double porterebbe Jannik a “soli” 1190 punti dall’iberico prima dell’avvento della stagione sul rosso. Una rondine non fa primavera, è vero, ma l’azzurro ha ampiamente dimostrato di essersi lasciato alle spalle i problemi di inizio stagione, ritrovando anzi una straordinaria fiducia in campo. La sfida con Alex Michelsen, per proseguire nel torneo statunitense, è solo un altro passo del suo cammino, perché Jannik ha ben chiara la meta, ma ancor di più il percorso: “A man on a mission”.
Tra gli incredibili numeri che l’altoatesino continua a far registrare ogni volta che mette piede in campo, c’è una statistica che non accenna a fermarsi dallo scorso novembre. Con la vittoria in due set sul francese, Sinner ha infatti aumentato a 26 la sua striscia di set consecutivi vinti in un Masters. Serie inanellata a partire dal primo turno vinto con Bergs (6-4 6-2) al 1000 di Parigi.
E l’azzurro primeggia solitario in questa speciale classifica (considerata a partire dal 1990), davanti a nomi come Djokovic (24), Alcaraz (21) o Nadal e Murray (entrambi a 20). Tutti tornei giocati sul veloce, superficie indiscutibilmente preferita da Jannik. E chissà se potrà proseguire anche a Miami, con lo swing sul rosso alle porte.
Si prospetta una primavera tutta da vivere.