Murray, tabellone da incubo

di - 26 Luglio 2012

di Sergio Pastena

Murray dalla parte di Djokovic, Federer trova Ferrer. Berdych e Tsonga mine vaganti. Per gli italiani brutto sorteggio. Andiamo a vedere il tabellone maschile delle Olimpiadi di Londra.

Federer (1) – Verdasco (14): ostacoli impossibili fino alla finale, zero. L’assenza di Nadal e il sorteggio di Murray, assieme a tutta una serie di avversari insidiosi, nella parte bassa del tabellone, consegna allo svizzero un percorso all’apparenza agevole nel corso del quale dovrà comunque metterci la massima attenzione. Prendiamo Falla e Benneteau, rispettivamente sicuro e possibile avversario nei primi due turni: a Wimbledon, si fosse andati due set su tre, avrebbe perso da entrambi. L’ottavo con Verdasco, che pure tra Istomin e Muller non può dormire sonni tranquillissimi, non sembra regalare incubi allo svizzero.

Isner (10) – Tipsarevic (7): lato molto interessante. L’americano è in calo e ha voglia di rifarsi dopo un Wimbledon finito al primo turno. Il match d’esordio, che lo vedrà opposto al talentino belga Olivier Rochus, metterà a confronto due mondi tennistici totalmente diversi. Dall’altra parte primo turno da leccarsi i baffi per gi amanti del bel gioco: uno di fronte all’altro Nalbandian e Tipsarevic: il vincente beccherà con ogni probabilità Ivo Karlovic, uno che non va mai sottovalutato, specialmente se si gioca due set su tre. Per il resto poche incognite: Lacko, Jaziri e Lu sembrano due gradini sotto il resto degli avversari.

Ferrer (4) – Nishikori (15): medaglia olimpica? Con la finale per il terzo posto di mezzo, sembra molto difficile, ma quello che è certo è che David Ferrer ci proverà, se non altro per mettere il suggello a una carriera straordinaria. Gli ostacoli, però, non mancano: dopo l’esordio con Pospisil, sulla strada per le semifinali il tennista iberico avrà clienti difficili come Kohlschreiber, Nishikori (o Stepanek), forse Juan Martin Del Potro. Tra gli outsider di questa slot troviamo anche Bernard Tomic, mentre sembra avere decisamente meno chances Nikolay Davydenko, arrivato a Londra in riserva e in crisi di risultati.

Simon (12) – Del Potro (8): slot molto interessante, anche perché Simon è uno di quelli che fanno soffrire l’argentino. Quattro i precedenti, bilancio in perfetta parità e ultima sfida al francese, agli Us Open del 2011. In mezzo ai due è capitato il nostro Andreas Seppi, che dopo Donald Young dovrebbe trovarsi di fronte proprio Del Potro, che ha Dodig al primo turno. Simon, invece, troverà Kukushkin per poi affrontare uno tra il polacco Kubot e il bulgaro Dimitrov, che lentamente sembra essersi messo sulla lunga strada che porta verso le zone alte della classifica. Insomma, pronosticare chi arriverà ai quarti è davvero ostico.

Berdych (6) – Almagro (11): parte bassa, cominciano i dolori. Come vedremo ci sono praticamente tutti, anche se proprio il settore del ceco non è tra quelli da incubo: Almagro dovrà penare subito contro Troicki, Berdych non dovrebbe avere problemi contro Darcis, ma le altre due sfide di primo turno non fanno tremare le vene ai polsi: Giraldo contro Harrison (anche se con l’americano è meglio far sempre attenzione) e Bogomolov contro Berlocq. Il vincitore di questo settore potrebbe guadagnare un quarto di finale contro Andy Murray che risulterebbe molto equilibrato: ovviamente è Tomas il principale pretendente.

Gasquet (16) – Murray (4): la testa di serie numero 16 gli ottavi è una buona cosa, dite? Dipende da come si sveglia Gasquet, ad ogni modo ad Andy va il record della sfortuna: Wawrinka, Nieminen, Gasquet, Berdych, Djokovic e Federer la sua strada teorica verso l’oro. Salvo il finlandese, che sarà ancora traumatizzato dal Roland Garros, per il resto è tutta gente che ha battuto lo scozzese o l’ha fatto penare. Basti un dato: Murray con Gasquet è avanti 4-3 nei precedenti, ma due set su tre non ci ha mai vinto. Mina vagante di questo settore Marcos Baghdatis, impegnato all’esordio contro il giapponese Soeda.

Tsonga (5) – Monaco (9): Bellucci non sarà un erbivoro, ma è in un ottimo periodo. Raonic al secondo turno proprio non era il meglio che si potesse sperare. Monaco in un eventuale terzo, invece, è manna dal cielo visti i precedenti dell’argentino su questa superficie. Insomma, la strada verso il quarto di finale contro Djokovic non è improba per il francese, che però dovrà trovare l’impresa contro il serbo per andare avanti. Possibili alternative? Feliciano Lopez è meglio non sottovalutarlo mai: anzi, in realtà il più quotato per arrivare all’ottavo con Jo-Wilfried, vista l’abilità sul verde, sembra essere proprio lui.

Cilic (13) – Djokovic (2): no, proprio Fabio non sarà contento. Prima becchi Federer a Wimbledon, quasi subito, poi Djokovic al primo turno delle Olimpiadi, ti viene da pensare che l’urna ce l’abbia con te. Non sarà contento neanche Roddick, le cui velleità olimpiche sono fatalmente ridimensionate dall’incrocio col serbo al secondo turno. Marin Cilic guida la pattuglia degli aspiranti all’ottavo contro Nole, nella quale troviamo anche un Lleyton Hewitt in ripresa e uno Stakhovsky che a Wimbledon non ha mai reso al meglio, ma sull’erba sa giocare eccome. Completano la lista Jurgen Melzer (subito contro Cilic) e lo slovacco Klizan.

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