Holger Rune prova a trasformare lo stop più duro della sua carriera in un nuovo punto di partenza. Il danese, fermo per la lesione al tendine d’Achille rimediata nell’ATP 250 di Stoccolma 2025, ha dovuto rinviare ancora il rientro: prima il forfait ad Amburgo e al Roland Garros, poi la rinuncia anche a Wimbledon. Una scelta dolorosa, ma necessaria per evitare ricadute e completare il percorso di recupero senza forzare i tempi.
In un’intervista a Tennis Channel, Rune non ha nascosto il peso di questi mesi lontano dal circuito, ma ha provato a leggerli come un passaggio utile per la sua crescita. “Senza l’infortunio non mi sarei mai fermato”, ha spiegato il danese. “Forse avevo bisogno di questa pausa per tornare più forte”. Parole che raccontano un cambio di prospettiva: non più soltanto l’urgenza di rientrare, ma la volontà di farlo con un corpo pronto e una mentalità diversa.
Il vecchio Rune, istintivo e spesso travolto dalla propria energia, potrebbe lasciare spazio a una versione più matura e consapevole. “Sto migliorando ogni giorno”, ha fatto sapere il giocatore, deciso a non trasformare il ritorno in una corsa contro il tempo. L’obiettivo non è esserci a tutti i costi, ma tornare competitivo ai massimi livelli.
Per questo lo scenario più credibile porta ora alla tournée americana sul cemento. Se la riabilitazione procederà senza intoppi, lo US Open potrebbe diventare il grande palcoscenico del suo rientro. New York, con la sua intensità e il suo caos, sarebbe il luogo ideale per misurare il nuovo Rune: meno impaziente, più solido, ma con la stessa ambizione di sempre. “Voglio tornare al massimo livello“, è il messaggio. Il circuito aspetta di capire se la pausa avrà davvero consegnato un Rune nuovo.