Un inizio di stagione promettente, poi i problemi fisici e la necessità di ritrovare continuità. Vincenzo Santopadre ha analizzato il momento delicato attraversato da Lorenzo Musetti, soffermandosi sulle difficoltà incontrate dal carrarino dopo un avvio di 2026 che aveva lasciato intravedere prospettive importanti. L’allenatore di Lorenzo Sonego è intervenuto ai microfoni di Tennis Talk sottolineando soprattutto il peso degli infortuni, che hanno costretto l’azzurro a interrompere il proprio percorso proprio quando sembrava aver raggiunto un livello di tennis particolarmente elevato.
L’inizio di 2026 da incorniciare
Secondo Santopadre, il livello espresso da Musetti a inizio stagione era stato particolarmente convincente, tanto da alimentare aspettative importanti dopo gli ottimi risultati dell’anno precedente: “L’anno scorso ha avuto una stagione strepitosa. Aveva iniziato benissimo, con probabilmente anche delle aspettative giustamente altissime, perché secondo me in Australia giocava il suo miglior tennis. Era veramente devastante e quindi, sul più bello, lui si è trovato a doversi fermare. Come detto, adesso si ritrova a dover salire su un treno in corsa. Lui sta fermo e deve provare ad aggrapparsi a qualche vettura del treno per correre”.
La tegola infortuni
L’ex coach di Berrettini si è poi soffermato sulle difficoltà fisiche che hanno condizionato il percorso di Musetti, invitando a non attribuire eccessivo peso agli ultimi risultati. La priorità, in questa fase, è ritrovare condizione fisica: “Ovvio che qui si tratta di problematiche fisiche che si sono un po’ inanellate e incastrate. Sappiamo benissimo quanto poi la sensibilità dei giocatori possa essere sottile e quindi là deve avere un po’ anche la scorza per tirare avanti. Soprattutto dal punto di vista mentale deve essere bravo. L’ultima sconfitta, dal mio punto di vista, assolutamente non fa testo, perché per me è già un miracolo che lui sia riuscito a giocare (contro Zhou a Shangai, ndr). Anzi, sono stati bravi a rimanere lì fino a quando è stato possibile provare a giocare, perché ha ripreso a colpire la palla pochissimi giorni prima della partita. Per cui è stata una sconfitta anche dignitosa”.