Stakhovsky: la metà delle tenniste sono lesbiche

di - 10 Luglio 2015

Martina Navratilova

di Alessandro Mastroluca (ha collaborato Salvatore Greco)

Un tennista svelto di braccio e di lingua. Un tema delicato e sensibile. Il senso dei social network per le polemiche. Gli ingredienti del piccolo grande scandalo ci sono tutti.  Mentre in Italia Sportweek annuncia una copertina (per il numero in edicola domani) con il bacio fra due rugbisti della Libera Roma di rugby, squadra amatoriale di Roma, compagni di squadra e nella vita, nelle ultime ore è partita una campagna di accuse contro Sergiy Stakhovsky per una intervista in cui avrebbe espresso opinioni non proprio “politically correct” a proposito dell’omosessualità nel tennis. L’intervista però è in russo, e molti di quelli che ne stanno parlando l’hanno letta in una traduzione in inglese, non sempre ricavata con strumenti affidabili.

Premesso che Stakhovski sul tema risponde a una domanda che gli viene posta a metà di un’intervista che fino a quel momento verteva solo sulla sua carriera, sul rapporto con Santoro e gli obiettivi per la stagione, ecco cosa dice l’ucraino. Ci affidiamo alla traduzione del nostro Salvatore Greco, che il russo lo legge e lo parla e ci ha tradotto questo brano dall’originale.

A una domanda precisa (quanto gratuita) sull’omosessualità nel tour Stakhovski ha risposto che nel circuito ATP non gli risulta che ci siano omosessuali perlomeno nei top-100. L’intervistatore gli fa notare che Martina Navratilova non la pensa così. “Ma perché lei fa riferimento al circuito femminile, non è in grado di valutare il tennis maschile” risponde. “E non ha nessuna relazione con esso. Nel circuito WTA una tennista ogni due è lesbica, praticamente la metà!”.

L’intervistatore, poi, gli chiede anche di sua figlia. Stakhovski spiega che non vorrebbe sposasse un tennista (o meglio, con la diplomazia che lo contraddistingue dice: “Le sparerei”), e alla domanda su un futuro da sportiva professionista per lei commenta: “Sì, magari nel golf”. La rete gli imputa, proprio a proposito di questa domanda, di aver detto che non vuole vedere sua figlia giocare a tennis perché teme che così diventi omosessuale. Una simile formulazione di pensiero nell’intervista non c’è. Dice sì che non vuole che la figlia faccia la tennista, la domanda viene subito dopo quella sui gay nel tennis, ma dalle parole nell’intervista non c’è alcun legame causa-effetto tra i due concetti.

Tra le prime ad attaccare Stakhovsky è Martina Navratilova, che insieme a Billie Jean King ha aperto una strada. “Mi hanno detto che avrei perso milioni di dollari di sponsorizzazioni” ha spiegato a proposito del suo coming out nel 1981 , “ma quello che ho guadagnato è di valore ben più alto, l’opportunità di vivere la mia vita con integrità”. Ma per una King, una Navratilova o una Amelie Mauresmo che rendono il mondo partecipe della loro sessualità, non ci sono corrispettivi al maschile, a parte “l’Oscar Wilde del tennis”, Bill Tilden, che ha ispirato anche la figura del maestro di tennis nella Lolita di Nabokov, e il paraguayano Francisco Rodriguez, best ranking da 373 del mondo nel 2004.

Martina chiede espressamente a Stakhovsky, via Twitter, se abbia detto davvero: “Non voglio che mia figlia giochi a tennis perché temo possa diventare omosessuale”.

“Non voglio che mia figlia giochi a tennis per svariate ragioni” scrive, (“per problemi più seri e importanti” spiega a un altro utente) “and to be DEADLY HONEST I ever thought of it in that way”, “e a essere onesti la penso così”. E viene da chiedersi: l’ha detto o l’ha solo pensato stavolta? Quel che emerge, in sostanza, è che, da una parte, si tratta di parole che gli hanno messo in bocca, perché nell’intervista non le ha mai dette, ma dall’altra non le rinnegherebbe. O anche questo è un misunderstanding?

 

© riproduzione riservata

20 commenti

  1. Maurizio

    Che parole violente e razziste da parte di Castorina, almeno dice di chiamarsi così, evidentemente gli ormoni hanno dato problemi anche a lui di recente,
    Mi meravilgio di Alessandro che non abbia cancellato subito questo post xenofobo,

  2. Alessandro Nizegorodcew

    @Maurizio
    Era ferragosto anche per me. Lette ora e le vado subito a “moderare”

  3. Giorgio il mitico

    “Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.”

    Voltaire.

  4. Alessandro la censura serve solo per governare e pilotare il popolo ignorante conoscere permette di poter valutare i saggi dicevano che per combattere il nemico bisogna conoscerlo poi ci sono vari mezzi per difenderci anche legali se uno va oltre per questo conoscere chi scrive per me sarebbe fondamentale ma capisco che per chi vuol governare e meglio la censura

  5. Alessandro Nizegorodcew

    @Giorgio il mitico e Nicoxia
    Spero scherziate rispetto al messaggio cancellato. Spero lo abbiate letto. Per piacere… Qui non si tratta di censurare un commento, si tratta di cancellare un post omofobo di livello infimo che, su un sito che gestisco io (e sul quale quindi sono io a fare le regole) non può e non deve comparire. Sono stati cancellati in 8 anni una decina di post, non mi pare ci sia la censura su spazio tennis…..

  6. Maurizio

    Giorgio e Lino, Alessandro ha assolutamente ragione, non si trattava di un parere, ma di un commento assolutamente inaccettabile da codice penale.

  7. rikys

    Post altamente demenziale giusto cancellarlo, sono pienamente d’accordo con Alessandro e Maurizio.

  8. Alessandro non ho espresso un parere sulla tua gestione del blog ma solo sulla censura o eliminazione di un post come la chiami tu io preferisco sconfessare con dati o la totale indifferenza se capisco che ci sono altri fini ma preferisco sempre conoscere e non che sia qualcun altro a decidere per me questo e sempre e solo un mio parere

  9. Alessandro Nizegorodcew

    Quindi se uno scrive un paio di bestemmie tu vuoi conoscerlo per spiegargli che non va scritto su un blog di tennis? Io credo che con persone che scrivono certe cose il dialogo non sia possibile… e comunque non perdo tempo (prezioso) con loro

  10. rikys

    Nicoxia……io invece non ci tengo minimamente a conoscere persone così imbecilli quindi ripeto giusto a mio parere cancellare quel post demenziale

  11. Rikys pensa io sarei interessato anche a conoscere dei pedofili per aver qualche chance in piu per riconoscerli e meglio che non dico cosa farei dopo

  12. Alessandro provo repulsione a sentirla la bestemmia scritta ancora di piu ma ripeto preferisco conoscere per poter valutare

  13. Alessandro poi capisco che ti vuoi tutelare per me la responsabilita dovrebbe essere sempre personale e perseguita se ci sono illeciti

  14. Alessandro Nizegorodcew

    @Nicoxia
    Non è discorso di responsabilità, cause, illeciti, si tratta di pulizia del sito. Se uno entra per la prima volta e legge un commento come quello lasciato da quel tizio probabilmente non vi entrerà mai più. Non era un’opinione, ripeto, era qualcosa di inaccettabile. Ci sono tanti Social Network ormai, può pubblicare quei suoi pensieri sulle sue bacheche…

  15. Alessandro anch’io a casa mia non lo avrei mai permesso ma non e un sito di informazione e discussione tu hai fatto bene a casa tua e giusto che fai quello che vuoi fareste mai allenare i vostro figli da uno che la pensa cosi io no ma lo potrei fare solo se so che la pensa cosi

  16. Giorgio il mitico

    Caro Alessandro,

    hai preso un abbaglio, non mi riferivo al commento del blogger (non l’ho letto, però penso che tu abbia ragione se dici che era di una volgarità gratuita e becera) ma al parere più o meno chiaramente espresso da Stakovsky e dell’intervento di Martina Navratilova e la frase che cito di Voltaire (incarcerato alla Bastiglia per reati di OPINIONE da sovrani ASSOLUTI) è rivolta a Martina Navratilova.

    Mi permetto di ricordare Socrate, Platone, Giulio Cesare che ritengo essere stati personaggi di valore assoluto, li valuto e li stimo per le loro opere, per il loro pensiero, di quello che facevano nella loro intimità non mi interessa un fico secco, anzi è del tutto ininflunte nella valutazione che si deve dare a simili personaggi.

    Se Stakovsky avesse detto che temeva che la figlia diventasse vegana, oppure che dedicandosi al tennis professionistico potesse diventare un ignorante sul piano culturale avendo poche ore da dedicare alla lettura ed allo studio doveva subire scomuniche da vegani e professori ? Suvvia ,siamo seri, pensiamo ai milioni di bambini che crepano di fame e di malattie ogni anno , forse è meglio, pensiamo , come dice Papa Francesco alle guerre fatte scoppiare ad arte per far vendere armi,
    agli scomunicatori e scomunicatrici dico di fare i fatti, seguano l’esempio di un grandissimo Premio Nobel per la Pace come Albert Schweitzer, il quale abbandona una vita agiata in Europa e va in Africa a fondare il lebbrosario di Lambaranè, e lì muore dedicando la sua vita ai malati.

    Penso che questi discorsi che oggi si fanno sui gusti sessuali siano fatti per distogliere l’attenzione della gente da problemi immensamente più gravi come guerre, inquinamento, corruzione, crisi economiche, sfruttamento.

    I bacchettoni sia in un senso sia nell’altro non mi sono mai piaciuti, il loro arrogarsi il diritto di impartire “condanne” o “assoluzioni” lo disapprovo, mi ricordano troppo i sovrani assoluti con cui ebbe a che fare Voltaire, prima si mettessero a studiare.

    Da umile illuminista dedico a tutti , compresi Stakovsky e Navratilova, questa celeberrima frase di Socrate :

    “Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *