Under 12: De Santis e Peoni sugli scudi

di - 11 Settembre 2012


(Erik De Santis)

di Alessandro Nizegorodcew

Il circolo Bonacossa di Milano ha ospitato la scorsa settimana le fasi finali dei campionati nazionali under 12 maschili e femminili.

Nel torneo femminile finale tutta toscana tra le prime due favorite del main draw: la mancina Giulia Peoni e Lisa Piccinetti. La Peoni, che nei 5 match prima della finalissima aveva perso la miseria di 10 giochi, dominando tutte le avversarie, non ha avuto vita facile contro la sua corregionale. Nonostante un primo set vinto per 6 giochi a 0 la Peoni è stata messa sotto sul piano del gioco dalla Piccinetti nel secondo, chiuso 6-2. Ma nel terzo è tornata in auge la mancina Peoni, che ha chiuso con un altro 6-2. Nota di merito anche per le semifinaliste Emilia Bezzo e Benedetta Ivaldi. Elisabetta Cocciaretto, vincitrice del torneo under 11, si è invece fermata ai quarti, dove ha però fatto sudare le proverbiali sette camicie alla finalista Piccinetti.

Nel torneo maschile bellissima affermazione del pesarese Erik De Santis, che ha conquistato il titolo dopo una settimana quasi perfetta. Il giovanissimo marchigiano, classe 2000, ha perso per strada solamente un set, nel match vinto in rimonta (26 75 62) contro il bravo Nicola Buffo. Per il resto un tabellone praticamente dominato, con la ciliegina finale della vittoria su Simone Camposeo conclusasi con il punteggio di 75 61. Qualche brivido nel primo set, nel quale De Santis è stato in vantaggio 4-0, poi 5-1, prima di farsi rimontare e chiudere solamente per 7 giochi a 5. De Santis, ragazzo dal tennis brillante e con grandi margini di miglioramento, ha dimostrato di aver effettuato un altro piccolo salto di qualità, anche se la strada per il tennis “vero” è ancora lunga e tortuosa. Complimenti anche al finalista Simone Camposeo che, partito “solamente” con la testa di serie numero 8, ha eliminato in semifinale il favoritissima Riccardo Perin, e ai semifinalisti Riccardo Di Nocera e Pietro Manola.

 

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24 commenti

  1. Roby

    Toscana: Pieri (U14F), Paolini (U16F), Peoni(U12F)
    Marche: Cocciaretto (U11F), Ramazzotti (U13M), De Santis (U12M)
    Liguria: Ginocchio (U13F)
    Lazio: Moroni (U14M)
    Pimeonte: Moroni (U11M)
    Sicilia: Cutuli (U16M)

  2. Ritsukarudo

    tutta settimana al t.c. milano.In prospettiva CAMPOSEO e ZAMPOLI i giocatori su cui puntare(oltre ovviamente ai bravissimi DE SANTIS,PERIN)

  3. Alessandro Nizegorodcew
    Autore

    @Ritsukarudo
    Ci racconti le caratteristiche fisiche e tecniche di Zampoli e Camposeo?

  4. Ritsukarudo

    CAMPOSEO ,gran fisico, testa fantastica,diritto devastante.da migliorare velocita’ di piedi.ZAMPOLI grande fisico(1,75) ottimo servizio,buonissima mano,grande varieta’ di colpi.da migliorare scelte tattiche e concentrazione.

  5. Ritsukarudo

    CAMPOSEO,bellissimo rovescio a due mani ,molto sicuro e fluido.ZAMPOLI
    rovescio ad una mano di buona fattura ,ma purtroppo penalizzante a questa eta’.

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  7. bernie

    Zampoli Niccolò= Bernardi Mattia= Visentin Elisa = Santuari Davide = Delai Melania = Marcomin Tommaso = e ancora tanti altri.

    Tutti bambini cresciuti nel vivaio dell’ATA Battisti Trento con il maestro Labrocca e, fino a giugno 2012, con Luca Stoppini.

    Il Trentino è una piccola provincia con 500 mila abitanti in tutto, a tennis si gioca soprattutto nelle città di fondovalle capoluogo, Trento, Rovereto e Pergine, più altre piccole realtà disseminate nel territorio montagnoso.
    Non c’è male direi………..

  8. bernie

    Adesso l’agonistica è seguita dal Maestro Nazionale Massimo Labrocca, e dagli sparring istruttori, giocatori, Matteo Gotti (2.2) e Marlon Sterni (2.6), più la P.A. con istruttori ISEF.

  9. nunziovobis mad max del sud

    Non so perchè ma prevedo un futuro radioso un po più a sud nei prossimi anni, ancora non avete capito che è tutta questione di organizzazione,ora vincono marche e toscana perchè hanno raggiunto un ottimo livello organizzativo, fatto di tornei, raduni e tanto altro, basta vedere i siti dei vari circoli e gruppi regionali, da noi a stento si organizza il FRP ed è tutto dire, ma basta che un genitore pazzoide ci metta del suo ed ecco che cambia la musica, per ora gia si vedono i primi risultati, bogart che da solo porta a casa il terzo posto in pia cup con la squadra sarda che forse mai in vita sua ha visto il podio, noi nel nostro piccolo abbiamo gia strappato un buon risultato da un altra parte, insomma non è questione di regione e questione di organizescion

  10. simone

    Grande Piccinetti vinto il doppio insieme a LaeRocca e seconda in singolare.Peccato per le oltre sei ore di partite del sabato.SEMIFINALE SINGOLARE E DOPPIO TURNO DI DOPPIO tRE PARTITE IN UN GIORNO COSE DA PAZZI…..

  11. Madmax

    Nunzio..

    L’errore che viene fatto, è considerare questi risultati il preludio a qualcosa..

    Se non c’è un vero e proprio percorso corretto dietro (che nulla ha a che fare con l’organizzazione) questo è il preludio a ciò che è già successo negli ultimi decenni e cioè è il preludio ad avere dei buoni junior a livello internazionale che poi falliscono miseramente al salto nei pro.. Perchè in Italia di nr 1 al mondo under 18 ne abbiamo avuto più di uno, è dove contava che non sono poi stati numeri uno… e purtroppo nemmeno numero 10..

    Ma la cosa grave è leggere che tutti si preoccupano di capire che tipo di supporto è mancato a questi dai 18 anni in poi, qunado al contrario i danni e il mancato salto di qualità è dipeso da quello che non si è fatto prima, moolto prima!!!

    In buona sostanza è come “truccare” al massimo il motore di una 500 per farla andare a 200 all’ora e una volta fusa concentrarsi su come diversamente si sarebbe dovuta truccare, invece di pensare che forse fornendola di un motore di più alta cilindrata forse avrebbe retto maggiormente.. 🙂

  12. Roberto Commentucci

    max. Ottima metafora, quella dei motori.

    E la notizia è che stavolta sono d’accordo con te quasi al 100%.

    Quel che tu dici non è vero per tutti i giocatori italiani che hanno avuto successo solo da junior, (ne abbiamo avuti alcuni che erano attrezzati e da pro si sono persi per altre ragioni) ma è comunque molto vero.

  13. Madmax

    Roberto, mica vorrai far cambiare il tempo?? 🙂

    Devo dirti però che credo di avere ragione al 100% (e che novità dirai..ahah)..

    Ma credo che sia d’accordo anche tu nel senso che per il futuro le eventuali mancanze sarebbero da ricercarsi anche e soprattutto alla mancanza di unno svilpuppo motorio corretto, mentre per il passato dove la PA contava un po’ meno o cmq poteva essere presa in considerazione anche un pochino più avanti, l’aumento di cilindrata doveva essere maggiormente ricercata a livello di educazione, cultura sportiva e del lavoro nonchè della serietà professionale…

    In entrambi i casi però il problema era il percorso, solol che anni fa era leggermente differente rispetto a a quello da ricercare oggi..

  14. Grandissimo il post n° 11 di MadMax- c’è la verità su almeno metà del tennis italiano degli ultimi 30 anni…

    @Roberto
    Bisogna vedere quali sono queste “altre ragioni”

    MadMax, “forse in passato la pf poteva essere presa in considerazione più avanti o contava meno”.
    Qua non sono molto d’accordo…nel senso che molti dei nostri si sono persi per mancanza di cultura del lavoro o per infortuni.
    Il lavoro di corretto sviluppo deve cominciare prestissimo, anche a 6/7 anni. Se inizi a 10 rischi che con le abitudini che hanno i nostri bambini ti sei giocato la possibilità di mantenere una buona flessibilità, per non parlare delle capacità cooordinative (ma magari quelle le fanno in campo 🙂 🙂 , non so se si è notata l’ironia….).
    Torno a ribadire: gli infortuni, anche se la parola ha una certa assonanza, non sono MAI questione di sfortuna! Nel tennis, poi, dove non esiste contatto fisico, men che meno!
    Mi giungono richieste di opinioni da genitori il cui circolo propone ai loro figli due orette alla settimana (che a 6/7 anni potrebbero anche andare: io son messo molto peggio nel mio….ma perchè dalle mie parti i genitori se vedono i figli stanchi vanno direttamente al pronto soccorso pediatrico 🙁 , a 9-10 anni MINIMO 3x90minuti o 4×60 minuti) e poi in estate non fanno un cazzo perchè hanno i tornei!!!!
    Ma che c’avete nella testa???? Quando sono a casa da scuola e i genitori non sanno manco dove infilarli, quando hanno tutto il tempo che vogliono a disposizione… interrompete gli allenamenti???
    Ma andate a…..fare qualcos’altro! (riferito ai circoli, ndr)

  15. Madmax

    Davide, si vede che sei da poco nel tennis… 😉 E capisco anche che alle due di notte non si legge bene!! ahah

    Nel mio post 18 dico proprio che in passato i fallimenti devono ricercarsi maggiormente nella mancanza di cultura del lavoro!! oltre a quella sportiva alla serietà e all’educazione che poi è alla base delle prime tre motivazioni..

    Sul fatto che la PA si potesse cominciare un po’ dopo beh è assodato, in primis perchè fino all’avvento di Borg non la faceva praticamente nessuno e poi perchè era un altro sport, tutti match 3 su 5 molti sulla terra, meno vincenti, servizio che contava poco e dove quindi contava maggiormente il lavoro aerobico e meno altre capacità e caratteristiche.. e contava molto meno anche l’altezza non a caso molti campioni erano piccolini e la coordinazione l’avevano di loro… E’ da questo background ancora diffuso che arriva l’idea che i giocatori arrivino da soli e per mano del signore, proprio perchè non lavorando in un certo modo fin da subito i più portati al tennis erano quelli che erano coordinati di loro.. quindi cquelli con il baricentro basso.. la minor velocità della palla poi rendeva possible che anche i più alti avessere il tempo di spostarsi o che potessero fa valere il tocco di palla e il braccio…

  16. Roberto Commentucci

    ecco, adesso si. Adesso hai colto anche quel che mancava per arrivare al 100%. La mentalità.

  17. Ritsukarudo

    al t.c. milano a settembre si comincia con il tennis asilo.bambini del 2009.la collaborazione di Piatti tra qualche anno dara’ i suoi frutti.

  18. ZORROMANCINO

    una considerazione per tutti ..ma penso che Roberto Commentucci sia il piu’ indicato a rispondere. Le finali dei campionati giovanili non si dovevano disputare sui campi veloci ? Lo scorso anno si giocarono al Castellazzo U.14 Maschili e U.13 Femminili al Poggio. Quest’anno tutte le finali su terra battuta escluso i Campionati di Terza a Quartu . Come mai ?? Difficolta’ di reperire circoli con tanti campi veloci?? Oppure un ripensamento da parte degli alti esponenti e tecnici della Fit ??

  19. MadMax, dovevo scrivere qualcosa che anche lontanamente potesse sembrare in disaccordo con quanto sostieni tu….altrimenti fra un po’ ci scambiano per amanti 🙂

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