ATP Next Gen Radar: guida settimanale alla Race to Milan 2017 – week 15

di - 18 Aprile 2017
Alexander Zverev - Foto Ray Giubilo

La settimana di Pasqua sul circuito non ha portato con sé pause ma tornei interessanti con piazzamenti che hanno causato qualche scossone a livello di race NextGen. Mentre Zverev si permette di vivere di rendita in attesa di vedere cosa porterà a casa da Montecarlo, il primo titolo ATP vale a Coric il secondo posto in classifica ai danni di Medvedev e dietro colpisce Escobedo. Vediamo nel dettaglio

  1. Alexander Zverev (565 pt.). Continua a essere, inesorabilmente, la race di Zverev questa destinata al masterino di Milano. Dietro di lui si muovono bene o anche egregiamente racchette raffinate e/o potenti simbolo di una generazione, ma il tedesco può permettersi –come questa settimana- di tenersi lontano dalle competizioni e mantenere un vantaggio decisamente corposo. Ora impegnato a Montecarlo – dove ha già liquidato il nostro Seppi con un severo 6-1 6-2- un altro exploit è tutto meno che impossibile.
  2. Borna Coric (435 pt.). Alla fine il sorpasso arriva e il croato si prende il posto che – al netto dell’infortunio dello scorso autunno – si immaginava facilmente suo in questo tipo di race. La vittoria a Casablanca per Coric segna il primo titolo ATP alla terza finale giocata e un punto di maturazione che tardava ad arrivare e vale persino di più se si pensa come è arrivato contro un giocatore in forma come il Kohlschreiber versione 2017. Mancano ancora alcuni tasselli al suo tennis e il fisico deve forse ritrovare il suo stato ideale, ma intanto le motivazioni salgono a mille e il posto del primo umano dopo Zverev è tutto suo adesso.
  3. Daniil Medvedev (305 pt.). “In pausa” da Indian Wells il russo non ha messo punti in cascina una volta lasciata la west coast e questo a livello di classifica gli ha fatto perdere il secondo posto. Poco male per una stagione che comunque lo sta vedendo battersi a buoni livelli. Se dovesse superare Lopez a Montecarlo, la prossima settimana parleremo di un intrigante derby NextGen contro Zverev.
  4. Ernesto Escobedo (281 pt.). Se non fosse arrivato il titolo di Coric, le copertine oggi sarebbero tutte per lui. A Houston ‘Neto’ gioca un gran torneo sull’equivoca terra rossa americana superando Thiago Monteiro ma soprattutto Long John Isner prima di cedere in semifinale in tre set a Thomas Bellucci. La partita con Isner in particolare dimostra la crescita paziente di Escobedo, tre set tirati contro uno dei più forti servitori del circuito e un tie-break, quello del primo set, strappato di colpi ma soprattutto di testa. Le premesse sono eccellenti e la strada aspetta solo di essere solcata.
  5. Casper Ruud (251 pt.). Ancora da registrare l’ebbrezza brasiliana, Ruud mantiene un posto tra i primi otto con i punti racimolati tra Rio e San Paolo, ma non aggiunge altro alla sua classifica da allora. Poco male per un master che per lui non è prioritario adesso ma sarebbe bello vedere fermentare gli effetti di quei risultati.
  6. Andrej Rublev (246 pt.). Settimana mediocre quella di Rublev che arriva a Casablanca con le migliori intenzioni e un rapporto con la terra battuta che in passato gli ha regalato belle soddisfazioni, ma perde al primo turno di quali da Alexander Ward. Mentre scriviamo è anche già fuori da Montecarlo, ma questo competerà alla prossima puntata del nostro radar.
  7. Jared Donaldson (203 pt.). Per ironia della sorte il più “argentino” per formazione e attitudine alla garra tra i giovani scudieri di casa USTA non riesce a superare un argentino autentico sulla superficie ibrida di Houston. L’avversario di turno è il non proprio irresistibile Maximo Gonzalez, ma basta questo per impedire a Donaldson di proseguire quanto di buono prodotto a Miami. Appuntamento rinviato, ma da Jared ora ci aspettiamo una progressione degna di lui.
  8. Taylor Fritz (200 pt.). Strategia paziente per il ragazzo di Santa Fe che dopo i buoni (ma pochi) lampi di Miami si tiene lontano dai campi. 200 punti gli garantiscono per ora di sognare Milano, ma dietro i cavalli scalpitano e non aspetteranno a lungo.

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